10 secondi: Germania, bilancia commerciale saldo positivo di 17 miliardi di Euro

Autore: EconomicBlog

germania, bilancia commerciale, europa, economia, esportazioni, industria manifatturiera, destatis, 10 secondi Germania: la bilancia commerciale tedesca ha mostrato a novembre un saldo positivo di 17 miliardi di Euro, in rialzo rispetto ai 15,7 miliardi di ottobre, e sopra le attese ferme a 15,8 miliardi. Le esportazioni sono scese del 3,4% e le importazioni sono diminuite del 3,7% rispetto ad ottobre. Gli ordinativi dell’industria manifatturiera sono a sua volta scesi del -1,8% m/m in novembre, risultando peggio delle attese (-1,4%), dopo il +3,8% conseguito a ottobre. Approfondimento: “German exports in November 2012 unchanged on November 2011“; (link a sito lingua inglese) – “Deutsche Ausfuhren im November 2012 unverändert zum November 2011”, (document format PDF, 108KB, deutsch) da Statistisches Bundesamt (Destatis).

Scritto: da LuisB

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Dialogo tra un italiano qualunque e il made in Italy

Autore: Blog di Beppe Grillo

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Foto: Particolare del dipinto di Felice Casorati, Conversazione platonica

Italiano qualunque: “Chi è lei con la fascia tricolore sul petto, un irredentista, un patriota, un sindaco, un nipote di Totò Cutugno?”
Made in Italy: “Non mi ha riconosciuto? Lei deve avere prosciutto doc importato sugli occhi. Io sono il Made in Italy”
Italiano qualunque: “Lei ha gli occhi a mandorla, ha preso forse la cittadinanza italiana?”
Made in Italy: “No, io sono italiano da generazioni, sono un prodotto autoctono, non vede che sulla scatola ho la bandierina con i colori rosso, bianco e verde e il brand “Made in Italy” che ci ha resi famosi nel mondo?”
Italiano qualunque: “Lei è appena sceso da una nave cargo. Lei è un prodotto clandestino!”
Made in Italy: “Io sono stato concepito in Italia da un disegnatore, allevato con finanza italiana purosangue a Shangai e ora, nel pieno degli anni, ritorno a casa. Sono come il figliol prodigo e lei mi tratta così …”
Italiano qualunque: “Ma io la riconosco ora, lei è quel prodotto che vedevo da bambino a Carosello con le immagini delle fabbriche e gli operai italiani che sorridevano”.
Made in Italy: “(con fare orgoglioso) Si, sono sempre io. E’ la forza della tradizione, che fa mi compra?”
Italiano qualunque: “Ma gli operai, la fabbrica, dove sono? Trasferiti in Cina?”
Made in Italy: “No, purtroppo sono stati licenziati, la fabbrica è stata riaperta, però a Shangai. Sa, il costo del lavoro, le adempienze ambientali, la tassazione, la burocrazia, i sindacati. Per un prodotto laggiù è tutta un’altra vita”.
Italiano qualunque: “Guardi, mi ha quasi convinto, la compro. Lei deve essere molto conveniente, costerà almeno la metà”
Made in Italy: “No, il mio prezzo è rimasto quello. Per chi mi ha preso. Io sono un prodotto di qualità.”
Italiano qualunque: “Non se la prenda, ma che senso ha spostarsi armi e bagagli per mantenere lo stesso prezzo?”
Made in Italy: “Il prezzo resta uguale, ma il profitto aumenta, è la legge del capitale italiano che va dove ci sono meno diritti e quindi meno costi del lavoro. Guardi lei mi è simpatico, le faccio uno sconto del 5% se mi porta a casa sua”
Italiano qualunque: “Non ci penso neppure. Si tolga quel Made in Italy dalla faccia, lei è un infiltrato, figlio di capitalisti rinnegati che creano disoccupazione e di chi lo permette. La prossima volta che la trovo in giro le applico un dazio del 50%.”

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CES 2013 a tutto 4K: Sony, Samsung e Panasonic

Autore: IlSoftware.it

Al CES 2013, l’edizione di quest’anno dell’importante manifestazione dedicata all’elettronica di consumo, protagonista indiscussa è l'”ultradefinizione“, conosciuta con l’appellativo di “4K resolution“. Il nome deriva dalla risoluzione orizzontale che si aggira intorno ai 4.000 pixel doppiando il formato 1080p HD. Si tratta di una denominazione che non è coerente con la convenzione sino ad oggi seguita nel campo dell’industria audiovisiva (480p, 576p, 720p e 1080p, infatti, com’è noto, fanno riferimento alla risoluzione verticale ossia al numero di pixel gestiti sulla verticale) ma che è stato scelto per ben evidenziare il grande passo avanti che è stato compiuto.

Nel caso dell'”ultradefinizione” 4K, l’orizzontale rimane costante mentre il numero di pixel in verticale varia sulla base del “rapporto d’aspetto” dell’immagine video. Sul web, almeno per adesso, YouTube è l’unico servizio che consente il caricamento di video con una risoluzione 4K (4.096×3.072 pixel con rapporto 4:3 e 4.096×2.304 pixel in 16:9).
La risoluzione considerata standard, comunque, è quella fissata dal formato 4K UHD (Quad Full High Definition): 3.840×2.160 pixel, esattamente il doppio del 1080p HD sia in orizzontale che in verticale mentre, ovviamente, in termini di area dello schermo, i pixel del 4K UHD sono pari a quattro volte quelli gestiti col 1080p HD.

Sony, dopo il mastodontico Bravia presentato già lo scorso anno (84 pollici di diagonale), ha illustrato la nuova serie XBR-X900A 4K da 65 e 55 pollici che saranno commercializzati a partire dalla prossima primavera. Al CES di Las Vegas, la società giapponese ha rivelato anche il prototipo di un gigante OLED da 56 pollici anch’esso 4K.

Anche Samsung non è stata a guardare svelando il suo 84 pollici 4K con schermo orientabile mentre il primato, in termini di polliciaggio, spetta a Westinghouse che ha mostrato un TV con pannello da 110 pollici ad un prezzo ad oggi altrettanto impossibile: 300.000 dollari.
Nei suoi TV di nuova generazione, i tecnici di Samsung spiegano di aver ulteriormente migliorato le funzionalità “Smart”, i comandi vocali e la gestione dei contenuti preferiti. Grazie alla tecnologia S-Recommendation il televisore saprà proporre contenuti inediti sulla base delle preferenze dei vari utenti. Siglati anche diversi accordi per la distribuzione di altri contenuti in streaming: basterà connettere la “Smart TV” alla Rete per accedervi.

Panasonic, da tempo impegnata nel campo dei TV, ha presentato anche un tablet Windows 8 dotato di display da 20 pollici e risoluzione 4K (4.096×2.304 pixel; nella foto in alto a sinistra). Il dispositivo proposto da Panasonic, nonostante l’impegnativa diagonale dello schermo, appare come un prodotto estremamente sottile e molto leggero. Il tablet è ovviamente multitouch e sensibile a tocco dei polpastrelli ma, utilizzando lo speciale pennino in dotazione, si potrà impiegarlo per agire in modo estremamente preciso sull’intera area di lavoro. Restano per il momento sconosciute le informazioni sulla disponibilità ed i prezzi del tablet 4K Panasonic.