Apple presenta Daisy, il robot che smonta e ricicla 200 iPhone all’ora


Author: HDblog.it Apple HDblog

Apple ha presentato Daisy, il suo nuovo robot dedicato allo smontaggio e al riciclo dei vecchi iPhone che vengono riportati alla società di Cupertino. Daisy è l’evoluzione di Liam, il dispositivo presentato nel 2016 in occasione del lancio di iPhone SE. Rispetto al suo predecessore, il nuovo robot è in grado di smontare circa 200 iPhone all’ora e può operare su 9 modelli diversi, suddividendo tutti i componenti presenti all’interno degli smartphone.

In questo modo Apple può recuperare un maggior numero di materiali che altrimenti andrebbero persi, contribuendo a ridurre l’utilizzo di materie prime in altri ambiti produttivi. Daisy, a sua volta, è composta da alcune parti provenienti da Liam e da altre tecnologie maturate nel corso di questi ultimi due anni, le quali permettono al robot di essere più efficiente del suo predecessore.

L’annuncio è arrivato in concomitanza con una nuova campagna Apple Give Back, attraverso cui la società di Cupertino invita i suoi clienti a riportarle i vecchi iPhone in cambio di Gift Card da spendere su App Store, favorendo il processo di riciclo dei dispositivi in questione. Per ogni smartphone riportato entro il 30 aprile, Apple farà una donazione in occasione della Giornata della Terra all’associazione ambientalista no-profit Conservation International.

Apple rilascia Safari Technology Preview 54

Author: Giuseppe Migliorino SlideToMac

Apple ha rilasciato la versione 54 di Safari Technology Preview, con diversi miglioramenti e alcune nuove funzioni.

Questo nuovo browser beta, simile a Google Chrome Canary, permette agli sviluppatori di testare nuove features sul web e di eseguire sperimentazioni varie. “Safari Technology Preview” si presenta con una nuova icona “purple” che lo differenzia dal classico browser web Safari. Ovviamente l’applicazione è “standalone” quindi funziona tranquillamente insieme al solito Safari.

Questa versione aggiunge diverse novità per privacy, web inspector, API di storage e gestione media. Abbiamo anche novità per quanto riguarda le API Clipboard, Beacon, Web, WebRTC e Web Inspector.

Potete collegarvi su questo sito per eseguire il download. Tutti i dettagli tecnici che possono interessare gli sviluppatori sono disponibili qui.

L’articolo Apple rilascia Safari Technology Preview 54 sembra essere il primo su SlideToMac.

Rise of the Tomb Raider arriva su Mac App Store

Author: Fabio Padula SlideToMac

Arriva su App Store “Rise of the Tomb Raider”, l’attesissimo sequel in cui la famosa Lara Croft non sarà più una semplice sopravvissuta! E’ arrivato il momento di esplorare le regioni più antiche e remote della terra, alla scoperta del segreto dell’immortalità.

In molti lo aspettavano ed ora è finalmente disponibile anche su Mac App Store: Rise of the Tomb Raider è il più recente gioco dedicato alla famosa avventuriera Lara Croft. I download richiede poco più di 31 GB ed è richiesto macOS 10.13.4 per il corretto funzionamento. Un gioco considerato ideale a partire dal diciassettesimo anno di età.

Rise of the Tomb Raider [link – Prezzo 32,99 €] è la nuovissima avventura intrapresa da Lara Croft. Vicende piene di azione e viaggi in cui visiterete rovine bruciate dal sole siriano alle montagne ghiacciate della Siberia. La giovane e bellissima archeologa andrà alla scoperta delle tombe più antiche e misteriose, dovrà supererà e sconfiggere i suoi nemici, cercando di entrare le leggenda.

Rise of the Tomb Raider si presenta come un pacchetto celebrativo dei 20 anni, che arricchisce il gioco di base con tutta la collezione dei contenuti scaricabili. Scopri i segreti del Maniero Croft in Legami di sangue, scopri la verità che si nasconde dietro a un orrore mitico in Baba Jaga: Il tempio della strega, impedisci l’esplosione di un’epidemia mortale in Fredda oscurità e affronta le ondate di nemici soprannaturali in L’incubo di Lara. In modalità “Stoicismo”, sopravvivi all’implacabile natura siberiana in solitaria o insieme a un altro giocatore. Un’avventura che garantisce dalle 30 alle 40 ore di gioco.

Prima di procedere con il download, date un’occhiata ai requisiti minimi richiesti per un corretto funzionamento del game:

  • Processore: 2,3GHz
  • RAM: 8GB
  • Grafica: 1,5GB
  • macOS: 10.13.4
  • Spazio libero: 36GB

L’articolo Rise of the Tomb Raider arriva su Mac App Store sembra essere il primo su SlideToMac.

Platinum Games annuncia World of Demons per iOS e Android


Author: HDblog.it Apple HDblog

Platinum Games si affaccia al mondo mobile con un titolo del tutto inedito, realizzato in collaborazione con DeNA: si tratta di World of Demons, un hack & slash che pesca a piene mani dal folklore giapponese e che punta ad innalzare ulteriormente l’asticella delle produzioni pensate per i dispositivi iOS e Android.

La software house fondata nel 2006 da Shinji Mikami – il papà di Resident Evil – e Hideki Kamiya – director di Devil May Cry e Viewtiful Joe – nei suoi 12 anni di attività ha dimostrato di avere una marcia in più nello sviluppo di titoli di genere action. D’altronde parliamo del team responsabile di capolavori come i due Bayonetta, Vanquish e Nier: Automata, quindi le aspettative sul loro esordio nel mondo mobile sono particolarmente elevate.

Come Okami, più maturo

World of Demons si presenta come un titolo che, dal punto di vista artistico, sembra proporsi come una versione più matura di Okami (altro gioco sviluppato dai membri di PG quando ancora facevano parte del Clover Studio sotto Capcom), del quale riprende la grafica in cell shading e lo stile dei tratti che richiama l’antica tecnica di disegno sumi-e, basata su pennelli, inchiostro e acqua.

Come accennato prima, World of Demons affonda le sue radici nel folklore giapponese, presentandoci un vasto assortimento di Yokai che svolgeranno sia il ruolo di avversari che di comprimari, grazie alla possibilità di essere evocati in battaglia. L’intero gameplay verte attorno all’utilizzo di tap e gesture per effettuare attacchi e schivate che dovranno essere calcolate con il giusto tempismo. Stando a quanto riferito dai colleghi di Destructoid, che hanno avuto modo di provare il titolo in anteprima, pare che Platinum Games sia riuscita a trasferire tutto il DNA delle sue produzioni action all’interno di un gioco mobile.

Semplice da giocare, duro da padroneggiare

Nessuna concessione per quanto riguarda la difficoltà: WoD sembra essere un titolo particolarmente punitivo e pensato per ricompensare il giocatore solo dopo svariati tentativi, rendendo impossibile – ad esempio – completare le prime missioni con il massimo del punteggio o entro i tempi stabiliti già alla prima run.

Il gioco presenta anche un sistema di bilanciamento elementale che impedisce al giocatore di spammare a ripetizione le stesse combo, dal momento che alcuni attacchi risulteranno efficaci solo su certe categorie di nemici, seguendo una classica ruota elementale. Possibile anche il cambio di armi durante la battaglia, in modo da adattare meglio il proprio stile di combattimento in base alle ondate di Yokai che ci si ritroverà a fronteggiare.

Free to play di qualità

World of Demons sarà disponibile per Android e iOS, tuttavia verrà pubblicato in anticipo sulle piattaforme Apple nel corso dell’estate. La collaborazione con DeNA, partner anche di Nintendo nella realizzazione dei suoi titoli mobile, ha permesso di integrare alcune delle classiche meccaniche che permettono al titolo di essere un free to play, quindi vi saranno acquisti in app del tutto opzionali, a detta degli sviluppatori. Il gioco uscirà inizialmente con i primi due capitoli, ognuno composto da 20 missioni, e verrà aggiornato mensilmente con nuovi boss, raid e molto altro ancora.

Platinum Games ci tiene particolarmente ad evidenziare il fatto che World of Demons debba essere considerato a tutti gli effetti come una vera produzione della software house. Attendiamo con curiosità che venga rilasciata la versione iOS in modo da provare con mano quanto dichiarato e scoprire se i PG sono riusciti a trasportare nel mondo mobile l’elevata qualità – sia artistica che nel gameplay – che caratterizza i loro titoli di punta.

iMac Pro smontato, Apple nega assistenza ad un noto YouTuber

Author: Giuseppe Migliorino SlideToMac

Lo YouTuber Linus Sebastian, che gestisce il noto canale Linus Tech Tips, ha condiviso un nuovo video in cui afferma che Apple non ha voluto offrire assistenza per la riparazione del suo iMac Pro.

Quando, nel mese di gennaio, Sebastian recensì il nuovo iMac Pro sul suo canale YouTube, insieme ad alcuni collaboratori smontò il computer per mostrarne l’interno e i vari componenti. Quando uno dei collaboratori ha poi provato a rimontare il display, qualcosa è andato storto e si nota chiaramente una scintilla comparire nella parte superiore. Danno collaterale: display rotto.

Un cortocircuito, probabilmente causato da un errato collegamento della scheda logica principale e dei moduli di memoria, ha reso l’iMac Pro inutilizzabile.

Per poter riaccendere questo iMac Pro è necessario cambiare la scheda logica e l’alimentatore. Sebastian si è quindi rivolto ad Apple per informarsi sui costi e sulle opzioni di riparazione, ma tutti i responsabili dei Genius Bar contattati hanno risposto che non è possibile effettuare riparazioni di questo tipo a causa della carenza di parti di ricambio. Spulciando più a fondo, Sebastian ha invece scoperto che quella sarebbe solo una scusa, perchè le parti di ricambio ci sono, e che la realtà è diversa. Le politiche Apple in termini di riparazioni sono chiare, e nei casi di Mac smontato e riassemblati male spesso non viene offerta alcuna assistenza. In pratica, Apple non fornisce assistenza per i prodotti con “modifiche non autorizzate o con installazioni difettose effettuate da soggetti diversi da Apple e sai servizi autorizzati”. Ovviamente, in questi casi non vale nemmeno la garanzia, che si perde per danni causati dal cliente.

Sebastian afferma di essere a conoscenza di queste politiche aziendali, ma ritiene che pagando per ogni singolo componente e per la riparazione nessuna azienda può negare di fornire la propria assistenza su un prodotto che vende.

MacRumors ha contattato diverse fonti vicine ad Apple e tutte hanno confermato che l’azienda e i centri autorizzati sono tenuti a negare assistenza per qualsiasi prodotto che sia stato aperto o modificato dall’utente.

 

L’articolo iMac Pro smontato, Apple nega assistenza ad un noto YouTuber sembra essere il primo su SlideToMac.