Cagliari, si dimette Zeman: “La squadra non mi segue più”

Autore: Calcioblog.it

Zdenek Zeman ha presentato le sue dimissioni irrevocabili, il boemo lascia la panchina del Cagliari a sette giornate dalla fine con la squadra in piena zona retrocessione. Lo scrive il l’Unione Sarda, che parla di un’indiscrezione, non ci sono conferme ufficiali dal club. La situazione dei rossoblu è drammatica, la scorsa settimana un gruppo di tifosi ha fatto irruzione nel ritiro di Asseminello e ha avuto un duro confronto con i giocatori, alcuni accusati di condurre una vita poco consone a quelli che sono i requisiti di uno sportivo professionista.

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Cagliari | Zeman presenta dimissioni irrevocabili é stato pubblicato su calcioblog alle 10:11 di 21 aprile 2015.

Le mie sere

Autore: Milan Night

20 aprile 2015 | Di | 45 risposte Di più

Una volta i derby li vincevamo anche 6-0. Oggi veniamo dominati dalla peggiore inter del decennio...

Una volta i derby li vincevamo anche 6-0. Oggi veniamo dominati dalla peggiore inter del decennio…

Pareggio immeritato e imbarazzante. Secondo tempo obbrobrioso. Il derby ha capovolto il mio umore. Prima ero depressa e avvilita. Ora mi sento avvilita e depressa. Non sono nemmeno adirata. Solo triste. La tristezza è la rabbia senza entusiasmo. Senza quell’entusiasmo di cui si è straparlato a vanvera. Lui e Summit? Due ciofeche pazzesche. Cosa resta della mia sera.? Un senso di vuoto assoluto, di angoscia subdola e annichilente. Cosa resta della mia ennesima notte mortificante? Solo una penosa e non nuova consapevolezza. Il Milan è la favola al contrario dello splendido cigno diventato un brutto, bruttissimo anatroccolo. L’unica favola che comincia con “ E vissero felici e contenti” e finisce con “C’era una volta.” Con questa proprietà, con questa dirigenza non c’è futuro. Stop. Sentir parlare ancora di club più titolato al mondo mi provoca un senso di nausea e di rigetto.

Basta! Non me ne frega niente del passato. Mi interessa il futuro!Come sarà il Milan l’anno prossimo? Che assetto societario avrà? Chi sarà l’allenatore? Si faranno finalmente investimenti intelligenti e oculati, sulla base di un progetto? Non sono ottimista. Le cifre di cui sento parlare mi sembrano spropositate e rendono la vendita poco credibile. Chi può spendere un miliardo per un brand in caduta libera, un patrimonio immobiliare che si riduce a Milanello, un patrimonio tecnico mortificante? Un gonzo? E i debiti, inspiegabili e assurdi, tenendo conto di come sia stata smantellata la squadra, chi se li accolla? Lo stadio? Se lo deve costruire e pagare l’acquirente. Bah! La mia mortificazione è assoluta. Prima o poi la palla, stanca di essere maltrattata dai nostri modestissimi pedatori, ne morderà qualcuno. E ci sarà altro lavoro per l’impeccabile Milan Lab. Questa squadra potrebbe essere competitiva per un torneo tra scapoli e ammogliati. I suoi ritmi sono quelli. Davvero mirabile la preparazione atletica. E che dire dei limpidi schemi di gioco? Questo Milan, purtroppo, è un insulto al calcio. Se si sanzionassero le infrazioni, togliendo i punti dalla patente di allenatore, Pippo sarebbe a zero già da parecchio. E dovrebbe rifare l’esame. Fosse una cosa seria, l’esito sarebbe molto incerto. Ma la vera colpevole della penosa situazione è sempre una: la nostra sottomarca di Società. Tutto il resto è conseguenza e non causa.

Meno male che l’Empoli ha fermato il Parma. Altrimenti i Ducali avrebbero messo insieme tre vittorie consecutive. Un’impresa che a noi non è mai riuscita. Il derby? Non ne voglio neppure parlare. Mi farei solo male. Che squallore, ragazzi. Come sempre non riusciamo a indirizzare in modo decente e “ velocino” la palla oltre la nostra metà campo. Gli altri ci pressano un po’ e la recuperano con estrema facilità. Un amarissimo dejà vu, che è purtroppo il nostro marchio di fabbrica. Il giorno prima della partita guardo lo speciale sulla famiglia Maldini realizzato dal meraviglioso narratore Federico Buffa. Fede, sei un grande! Ringhio al mio Orrendo che vuole cambiare canale. Perché lo faccio? Mi si apre lo scrigno dei sentimenti. Vengo sopraffatta da un’ondata di commozione, di struggente tenerezza. Il ghiaccio di cui hanno impregnato il mio povero cuore disperatamente rossonero si scioglie. E sgorga qualche lacrima. Che ne avete fatto del mio Milan, maledetti? E cosa avete fatto di me?

Poi non penso più al derby. So che lo perderemo. Mi viene il magone, pensando alla serataccia che mi attende. Un nodo mi stringe la gola. Nella mia mente si affacciano altre sere, disperse in un passato sempre più sbiadito. La fanciullina che è in me prende il sopravvento. Riadatto “ La mia sera”. Scusa, Giovanni.

Don…Don… E mi dicono, Dormi!
Mi cantano Dormi! Sussurrano,
Dormi! Bisbigliano, Dormi!
Là, voci di tenebra rossonera.
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era….
Guardavo il mio Milan….. poi nulla….
Nella limpida sera.

Incredibile a dirsi, ma estremamente significativo per illustrare come mi hanno ridotto. Cos’è successo? Mi perdo in chiacchiere, dimenticando il derby. Mi sintonizzo sulla partita solo nel momento in cui Diego Lopez devia oltre la traversa il gran tiro di Hernanes. Meglio così. Ho evitato 10 minuti di strazio. Non mi ero assolutamente interessata alla formazione. Vedo Suso. Be’, per lo meno non c’è Honda. Toh, guarda chi si rivede. Alex! Direttamente estratto dal Museo delle Cere. Sono tranquilla. Al primo movimento un po’ brusco si romperà. Poi cado in uno stato di atarassia calcistica. Già non mi era piaciuto il primo tempo. Figuriamoci il secondo. Una cosa davvero vomitevole. Al di là del bene e del male. Provo anche un lieve senso di vergogna. Come si fa ad essere così lenti e scarsi? Come si potrà ricostruire da queste macerie? La mia mente vuole staccarsi da quella sofferenza che per me è diventato il calcio. L’ennesima, mortificante serata del cappero. Mi viene incontro il Foscolo, che trovava un quieto e sereno rifugio nella sera.

E mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

Ma quale pace, Ugo? C’è solo avvilimento nelle mie sere. Ecco, gli imbecilli che ci guidano hanno sopito lo spirto guerrier ch’entro mi rugge. Però non l’hanno ucciso. Le mie sere non potranno essere sempre una Via Crucis. L’Atletico Giannino passerà. Il Milan tornerà a vivere! Forza Milan!

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Categoria: Voglio essere Chiara

Pronostici Champions League | Barcellona-Psg e Bayern Monaco-Porto | 21 aprile

Autore: Calcioblog.it

Serata di verdetti in Champions League con i match di ritorno dei quarti di finale Barcellona-Psg e Bayern Monaco-Porto. Sfida segnata al Camp Nou con i padroni di casa che devono gestire il rassicurante 1-3 di una settimana fa. Bayern chiamato all’impresa. Per passare in semifinale i tedeschi hanno bisogno di una vittoria con almeno due gol di scarto. Di seguito vi propongo una breve guida su come scommettere per provare a centrare il pronostico vincente (quote Snai).

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Pronostici Champions League | Barcellona-Psg e Bayern Monaco-Porto | 21 aprile é stato pubblicato su calcioblog alle 23:41 di 20 aprile 2015.

El Real Madrid no pierde sin Gareth Bale

Autore: Goal.com News – Español – España

Los blancos han firmado 7 triunfos y 27 goles en favor cuando ha faltado el galés

La ausencia de Gareth Bale no ha condicionado los triunfos del Real Madrid. Tal y como recapitula As, el galés se ha perdido siete partidos que se han traducido en otras tantas victorias.

Durante la primera lesión de Bale, el conjunto blanco encadenó cinco triunfos: tres en Liga Levante (0-5), al Barcelona (3-1) y al Granada (0-4), otro en Champions, ante el Liverpool (0-3), y un último en Copa, ante el Cornellá (1-4).

El partido de vuelta ante el Cornellá fue la siguiente cita que se perdió, con 5-0 a favor de los blancos y un último partido ante el Eibar, con 3-0 definitivo. 

El partido de Champions contra el Atlético será el octavo compromiso que se pierde Bale con el Real Madrid.

Moratti: «Thohir punta a fare grande l’Inter»

Autore: TuttoSport.com – Calcio

lunedì 20 aprile 2015

L’ex presidente: «Questa squadra ha fatto bene, si guarda sempre avanti e si spera che i giovani possano fare sempre meglio»

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