Allegri: “Tevez? Non aveva più il fuoco dentro”

Autore: Calcioblog.it

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha commentato ‘a caldo’ la notizia ufficiale dell’addio di Carlos Tevez. Una notizia che era nell’aria da tempo, mancava solo l’accordo definitivo tra la Vecchia Signora e il Boca Juniors sulle contropartite tecniche. Alla fine l’Apache è stato accontentato, poiché la sua volontà era quella di tornare al Boca Juniors e basta. Come conferma lo stesso Allegri, l’argentino era indeciso da mesi e la Juve non ha intenzione di tenere nessuno che non sia convinto al 100% di restare bianconero:

“Carlitos ha fatto un anno straordinario – ha spiegato Allegri a GazzettaTV -. E’ rimasto indeciso per mesi, ma quando un giocatore così non ha il fuoco dentro è giusto lasciarlo andare dove vuole”.

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Allegri: “Tevez? Non aveva più il fuoco dentro” pubblicato su Calcioblog.it 13 luglio 2015 23:15.

Arsène Wenger: Nunca consideramos fichar a Sterling

Autore: Goal.com News – Español – España

El técnico del Arsenal además felicitó al Manchester City por haber logrado el traspaso, a pesar de que aún ningún club lo ha hecho oficial

Arsène Wenger ha hablado ante los medios tras aterrizar en Singapur con la expedición del Arsenal sobre el supuesto interés de su club en Raheem Sterling. El inglés estaría a punto de firmar por el Manchester City pero desde hace semanas se rumorea sobre una posible oferta ‘gunner’. 

El técnico comentó que en ningún momento estuvieron dispuestos a entrar en la puja por el jugador del Liverpool. “Nunca consideramos el fichaje porque juega en una zona donde tenemos muchos jugadores. Walcott, Chamberlain, Alexis, Wilshere, Gnabry… Tenemos un montón de jugadores”, confesó.

Además, Wenger felicitó al City por el traspaso de Sterling, a pesar de que aún ninguno de los clubes lo ha oficializado. “Es una buena compra para el Manchester City. Es caro pero se lo pueden permitir”, prosiguió.

Para el entrenador del Arsenal la venta del atacante del Liverpool era un hecho desde hace semanas ya que fue el propio futbolista quien comunicó su deseo de marcharse. “Era un hecho porque Sterling fue inflexible en querer marcharse”, comentó.

Che cos’è?

Autore: Milan Night

13 luglio 2015 | Di | Rispondi Di più

faraone11Che cos’è? Cos’è questa malinconia sottile che si diffonde tenue in ogni fibra del mio essere, quando emergo dal ritmo frenetico delle mie vacanze, piene di acqua, di luce, di amici, di mangiate, manco fossi il Condor? Mi sono interessata ben poco di Milan. Non ho guardato nemmeno il raduno, preferendo una giornata di mare. La verità è che gli acquisti non mi entusiasmano. Quello che mi attizza di più è il giovanissimo Josè Mauri. Non ce l’ho a prescindere con i parametri zero. Sono i feretri onusti di glorie e bramosi di ingaggi faraonici a repellermi. Cioè la fauna più notoriamente ambita dall’Atletico Giannino. Di questa categoria di arnesi facevano parte Torres ed Essien. Non certo Bacca e Luiz Adriano. Ma…… Trenta milioni per Bacca, più oneroso ingaggio per un lustro, sono un investimento proficuo ed oculato? Non è che poi ci ritroviamo in casa una nuova invendibile zavorra? Altro pesante quinquennale per Luiz Adriano. Vale il rischio detto prima. Può darsi anche che faccia bene, per carità. Ed è costato pure meno. Io avrei preso solo lui. E Ibra, naturalmente.

Pensavo alle cessioni, indispensabili per sfoltire la rosa e arrivare a quota 25. Sognavo quelle di Menez, Honda. Magari di Montolivo, andando oltre i limiti dell’umana capacità di illudersi. Ma temevo che vendessero El Sha. Il ragazzo sarà pure brutto, sporco, crestato, cattivo. Pur se deprezzato da due anni di quasi assoluta inattività, resta, però, uno dei pochi, praticamente l’unico, che può essere ceduto a cifre discrete. Detto, fatto. Meglio per lui. Sentir parlare di un suo possibile impiego a centrocampo ha fatto diminuire la mia stima per Mihajlovic. Andiamo, Sinisa! Impostamelo come trequartista, caso mai. Speravo che con lui e il suo staff atletico il ragazzo potesse essere recuperato ad alti livelli. Come non detto. Che sia questa la ragione della mia tristezza lieve lieve? Oppure non sopporto proprio più il fatto di vedere Galliani, il peggior dirigente al mondo, sempre saldamente in sella? Trenta i milioni spesi per Bacca. Sedici quelli incassabili, in caso di riscatto, per El Sha. Sei gli anni di differenza tra i due. Questi sono affari? Perchè allora non usare Stephan per arrivare a Kondogbia?

Josè Mauri conta diciannove primavere. E’ ancora in fase di crescita fisica. Riceverà il trattamento Pato, El Sha, De Sciglio? Brrr!!!! Fermate Milan Lab, per favore! Triennale oneroso al trentunenne De Jong, niente più che un onesto, volonteroso calciatore. Allan? Neanche preso in considerazione. Basta Bertolacci per migliorare il nostro pessimo centrocampo? Finirà mica che giocheremo ancora con Montolivo titolare,eh! Con lui e Nigel, neppure schierando un terzo nato a Betlemme e vissuto a Nazareth potremmo essere davvero forti lì in mezzo. Ne arriverà ancora uno buono? Bah! Io non mi svenerei per Witsel. Se Miha lo vuole, prendetegli Soriano. E la difesa.? Non mi straccio le vesti per il rinnovo annuale a Mexes. Secondo me lui e Rami sono i centrali più forti che avevamo in rosa l’anno scorso. Certo, il discorso non ha un valore assoluto. E’ relativo al paragone con gli altri. Rami è stato ceduto. Liberarsi di Alex è molto difficile. Il Santos? Basta darglielo a zero e pagargli pure la maggior parte dell’ingaggio. Nel miglior stile Galliani. Il suo marchio di fabbrica. I soldi di El Sha verranno investiti per Romagnoli? Be’, ricordo che l’obbligo di riscatto è vincolato all’impiego in un certo numero di partite. E noi siamo esperti in queste cose. Aquilani e Maxi Lopez docent. Comunque sia, a me Romagnoli piacerebbe. Ma, se vendono uno a sedici e prendono l’altro a trenta, per me sono dei pazzi. Da legare. Da interdire.

D’accordo, qualcosa si è mosso. L’aver tirato fuori dei soldi per il Mercato è per noi una notiziona bomba. Come l’uomo che morde il cane. Finalmente abbiamo un allenatore. E allora cos’è quel malcontento che mi pervade l’anima? Continua a disgustarmi la Società. Viviamo in mondi paralleli, in cui, per di più, lei si parcheggia sempre diagonalmente. E’ inutile che cerchi di girarci attorno. Questa è la verità. Mai una scelta che mi renda davvero completamente felice. Mai! Forse potrebbe esserci l’eccezione Ibra. Ma questa sarà una snervante telenovela dagli esiti incerti.

Capitolo Stadio. Io andrei cauta prima di cantar vittoria. Ci saranno manifestazioni, contestazioni e il Comune bloccherà tutto. Sono una romantica permeata da vene di sano pragmatismo. Mi spiacerebbe un sacco abbandonare S. Siro, perchè lì c’è la nostra storia. Ancor di più lasciarlo agli Orrendi. Ma, pur non possedendo competenze specifiche, credo, a lume di naso, a chi dice che rimodernarlo costerebbe uno sproposito. Quindi ben venga uno stadio nuovo. E’ adatta la collocazione al Portello? A me, che sono andata lì una sola volta, sembra che la zona non possieda gli spazi adatti. La capienza di quarantottomila posti? Per me è un po’ piccolo. Non esageratamente piccolo. Certo, la contiguità con Casa Milan sarebbe una cosa molto bella. E uno stadio di proprietà è una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per garantirsi un futuro. Staremo a vedere.

Se penso all’entusiasmo con cui in un passato ormai remoto affrontavo la nuova stagione, mi viene un nodo in gola. Non so se tanti, pochi o nessuno condividano le mie sensazioni. La mia voglia di Milan ,restando inappagata, tende a scemare. Faccio fatica perfino a scrivere. Non mi pare che stiamo costruendo un progetto dal profumo di rinascita. Mi ha dato molto fastidio la pubblicità data al presunto screzio tra Berlusconi e Miha sul rinnovo a Mexes. Mi sono tornati in mente brutti ricordi di uova al tegamino. Cos’è questa tristezza che imprigiona il mio cuore? Non risulta certo disgiunta da inquietanti voli di condor. La spiacevole percezione che gli Orrendi stiano costruendosi una squadra e un futuro molto migliori dei nostri mi raggela. Avete presente la faccenda del pugile che, tornato all’angolo dopo averne prese un sacco, dice all’allenatore : “ Come sto andando?” E l’altro: “ Se l’ammazzi, pareggi.” Ecco, non siamo a questi livelli. Però….

Ciao, Stephan. Tanti auguri per il tuo futuro di calciatore e di uomo. Con te se ne va anche una piccola parte di me, delle mie speranze, dei miei sogni. Adesso scappo. Vado a stemperare le mie inquietudini con un bel tuffo. Forza Milan!

Gianclint

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Categoria: Voglio essere Chiara

Casillas lascia il Real tra le lacrime: “Un giorno tornerò” (Video)

Autore: Calcioblog.it

Iker Casillas lascia ufficialmente il Real Madrid e lo fa tra le lacrime. Dopo essere stato per tanti anni capitano e bandiera delle ‘Merengues’, l’estremo difensore si trasferisce al Porto, club nel quale probabilmente chiuderà la carriera. Presentatosi in conferenza stampa, Casillas è sembrato sin da subito molto emozionato e prima di avviare il proprio discorso ha dovuto fare i conti con l’emozione, sfociata ad un certo punto in lacrime.

“Sono venuto qui per salutarvi e soprattutto per abbracciare tutti i tifosi del Real Madrid. Vado al Porto – ha detto il numero uno dalla sala stampa del Santiago Bernabeu – perché hanno dimostrato grande interesse nei miei confronti e grande affetto. Qui ho realizzato i miei sogni, ma un giorno tornerò, non è un addio. Dovunque io vada urlerò sempre Hala Madrid”.

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Casillas lascia il Real tra le lacrime: “Un giorno tornerò” (Video) pubblicato su Calcioblog.it 12 luglio 2015 18:15.

Leo Messi, apoyado por los aficionados de Newell’s Old Boys

Autore: Goal.com News – Español – España

En el Parque Independencia, los hinchas de La Lepra se sumaron al debate que se generó después de la final de la Copa América y dejaron clara su posición

El discreto rendimiento de Lionel Messi en la final ante Chile reavivó una vieja discusión sobre los motivos por los que el rosarino juega en algunas ocasiones por debajo de sus posibilidades con la camiseta de la Selección argentina.

Mientras hay quienes sostienen que se trata de una cuestión de actitud, otros le endilgan responsabilidades al resto del equipo y algunos opinan que el contexto del fútbol sudamericano no lo favorece. Pero en su ciudad natal no dudan: Leo es el mejor.

En el encuentro entre Newell’s y Racing disputado este domingo en el Estadio Marcelo Bielsa, la hinchada local colgó una bandera detrás de uno de los arcos con una leyenda que evidencia su postura ante los cuestionamientos que recibe la Pulga: “Messi: ser los mejores es lo que nos diferencia del resto”. El debate sigue abierto, pero el pueblo leproso ya dio su veredicto.