Il Footgolf giocato dagli assi del Manchester United, tra magie di Mata e scivoloni

Autore: Finanza.com Blog Network Posts

Footgolf

I Red Devils si danno al Footgolf. Fare buca con il pallone da calcio non è certamente semplice se non ti chiami Messi o Tevez. In attesa di vedere Barcellona e Juventus fronteggiarsi nella finale di Champions League, gli appassionati di calcio possono gustarsi le imprese sui green di alcuni big del Manchester United che hanno girato uno spot per Swissquote, società elvetica che fornisce servizi di trading on line su Forex, materie prime e indici di Borsa, dove la sfida consiste nel mettere la palla in buca percorrendo i cambi da golf usando i piedi e non il put. infatti il Footgolf non è altro che il golf giocato con i piedi cercando di imbucare la palla da calcio in meno tiri possibili.

Ecco il video

Immagine anteprima YouTube

Cos’è il Footgolf
Un po’ golf, un po’ calcio, quindi. Per chi vuole conoscere nel dettaglio le regole può consultare il sito dell’Associazione italiana Footgolf (http://www.footgolf.it/il-footgolf/come-si-gioca/).

Il talento di Mata anche sui green
I protagonisti dello spot commissionato da Swissoquote sono Juan Mata, Ander Herrera, Jonny Evans e Chris Smalling. I quattro “diavoli rossi” si sono sfidati sui green con l’abilità tecnica dell’iberico mata che ha fatto la differenza anche sui campi da golf.

Mata insieme a Herrera ha formato la squadra spagnola che ha incrociato (e battuto) il team inglese, composto da Chris Smalling e Jonny Evans. In palio il primo Forex Footgolf Challenge.
“Con Herrera abbiamo fatto un buon lavoro di squadra per vincere”, ha dichiarato Mata sottolineando come nel Manchester United lo spirito è sempre molto competitivo e vincere è molto importante “soprattutto contro i propri compagni di squadra”. “Calciamo centinaia di palloni ogni giorno durante gli allenamenti, ma mandare la palla in buca richiede molta abilità e classe, soprattutto dopo la scivolata di Ander alla prima buca”, ha ironizzato l’asso spagnolo.
Marc Burki, CEO and Co-Founder di Swissquote, primo Official Global Forex & Online Financial Trading Partner del Manchester United, ha commentato il video rimarcando l’impressionante capacità di questi giocatori di trasferire le loro qualità e il loro lavoro di squadra in una nuova sfida sportiva. “In Swissquote siamo orgogliosi di lavorare con partner di livello internazionale che condividono i nostri valori principali, come qualità, lavoro di squadra e la capacità di prendere decisioni, e Herrera, Mata, Smalling e Evans hanno mostrato di possedere questi valori in questo imperdibile video”, ha concluso Burki.

VN:F [1.9.20_1166]

Mercato immobiliare: e la chiamano ripresa

Autore: Finanza.com Blog Network Posts

0 Eravamo stati dei facili profeti, come ipotizzato nel precedente articolo sul mercato immobiliare, le compravendite registrate nel primo trimestre del 2015 sono state assolutamente in linea con l’andamento piatto degli ultimi anni, anzi in debole decremento sull’equivalente periodo del 2014 ma solo perchè in quell’anno c’era stato il travaso di contratti per convenienza fiscale altrimenti avremmo assistito ad un calo lieve e continuato.

A breve elaboreremo un’analisi più dettagliata sui numeri pubblicati cercando come di consueto di ricostrure lo scenario reale suffragato dai fatti.

Sylvestro.

VN:F [1.9.20_1166]

FEAR INDEX: in confronto tra MOVE e VIX per comprendere il trend dei mercati

Autore: Finanza.com Blog Network Posts

VIX-grafico-volatilità

Il ruolo di VIX e MOVE index non solo due chiavi di lettura della volatilità: confrontandoli si possono comprendere interessanti aspetti dei mercati finanziari. Approccio intermarket anche per gli indicatori di rischio.

Credo che ormai il termine VOLATILITA’ sia diventato conosciuto alla maggior parte degli investitori, mentre per i gestori di fondi, portafogli, patrimoni, la volatilità e la gestione della stessa è diventato il “leitmotiv” se non addirittura l’incubo della quotidianità.
Dirvi cosa è il VIX, l’indice della volatilità dello SP 500, è praticamente superfluo (anche se l’ho appena fatto).
Invece molti di voi forse non sanno cosa è il MOVE: chi segue I&M lo saprà di certo. Per gli altri, il MOVE è l’indice di volatilità dei Treasury. Quindi rappresenta un paramentro di rischio per capire come tenda a crescere la “paura” (essendo un fear index) sul mercato obbligazionario USA.

Quadro principali volatilità del mercato

market-volatility-index

Diventa interessante monitorare come viene percepita la paura da questi due diversi mercati nelle particolari fasi di mercato.
Un esempio. Quando il mercato azionario inizia a sentire puzza di bruciato (VIX in aumento) e il MOVE invece si mantiene su livelli molto bassi, significa che avremo un indicatore MOVE/VIX molto basso.
Ovviamente può anche succedere il contrario, ovvero che il MOVE aumenta e il VIX si mantenga basso.

Scenario abbastanza curioso ed insolito, E per questo degno di nota, visto che è proprio lo scenario che vediamo in questi giorni.
Guardate il grafico, è un quadro che si è visto poche volte in passato. Come è motivabile? Secondo molti il MOVE sta salendo molto più del VIX in quanto il mercato obbligazionario è diventato “illiquido” e per l’incertezza sulle azioni della FED.
Però, pensateci un attimo, inizia ad essere veramente difficile credere che sia sostenibile nel lungo periodo un aumento della volatilità del MOVE contro un VIX stabilmente molto basso. Ed è per questo che l’indicatore MOVE/VIX non regge a questi livelli a lungo, a meno che capiti uno scenario storico assolutamente unico. Un outflow dal mercato bond all’equity, il che andrebbe a comprimere la volatilità dell’equity e far salire quella dei bond.
Ma se questo avviene è perché si teme una manovra FED. E a tale manovra, l’equity potrà essere veramente indifferente?

Grafico MOVE/VIX

move-vix-ratio

Avrete quindi capito che tutto è possibile anche se, affidiamoci alla statistica, ritengo più “normale” un avvicinamento del rapporto MOVE/VIX verso la sua media degli ultimi 20 anni, come ci racconta questo grafico di DB.
Il che comporta in linea di massima o un aumento del VIX oppure una diminuzione del MOVE. E comunque vada un mercato in movimento da leggere con attenzione.

Riproduzione riservata

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…
Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email ([email protected]).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
VN:R_U [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)

FEAR INDEX: in confronto tra MOVE e VIX per comprendere il trend dei mercati, 10.0 out of 10 based on 1 rating

Ftse Mib, ora rischia il test a 23.000. Tenaris sotto 13 euro prosegue la discesa

Autore: Finanza.com Blog Network Posts

Si complica il quadro grafico dell’indice Ftse Mib che arretra di oltre un punto percentuale e si porta sotto la media mobile a 55 giorni di quota 23.348 punti. L’indice si allontana quindi dalla resistenza a 23.860/870 punti il cui superamento avrebbe permesso un ritorno in area 24.000 e un tentativo di aggancio dei massimi di metà aprile a 24.080. Ora invece l’indice guida di Piazza Affari sembra destinato a un test della soglia, psicologica e statica, a 23.000 punti. La violazione al ribasso del supporto darebbe un segnale negativo in grado di riportare le quotazioni del Ftse Mib in area 23.350/23.300 dove si trovano sia la media mobile a 100 giorni che i minimi di seduta del 7 maggio scorso.

Debole Tenaris a Piazza Affari, in coda a un listino debole. Dopo aver violato al ribasso, il 26 maggio scorso, la trendline rialzista risalente dai minimi del 24 febbraio e 20 marzo, l’azione si è portata in area 13 euro da dove ha tentato una reazione presto rientrata. Al di sotto dei 13 euro Tenaris proseguirebbe la discesa in direzione di 12,51 e 12,24 euro. Tra i segnali di debolezza dati dal titolo nelle ultime due settimane, si segnala anche l’incrocio, dall’alto verso il basso della media mobile a 14 giorni su quella a 55 periodi. Per riequilibrare lo scenario Tenaris dovrebbe riuscire a superare i 13,48 euro, livello dove si è fermato ieri il primo tentativo di reazione da area 13.

VN:F [1.9.20_1166]

Meeting BCE in 5 punti e il curioso confronto Grecia vs Germania

Autore: Finanza.com Blog Network Posts

bce-draghi-bolla-liquiditàMeeting Bce apparentemente tranquillo, come previsto. Ma come sempre qualche spunto da meditare esce sempre. In questo meeting BCE ecco cosa è stato partorito in estrema sintesi.

A) tasso inflazione in salita: è il segnale che il QE, secondo la Bce, sta funzionando. Ho già scritto molto e forse troppo in merito. La bontà del QE è ancora tutta da dimostrare e i dati sul tasso inflazione devono essere depurati anche dai componente non core. Gli ultimi dati effettivamente ci illustrano un tasso inflazione in sensibile aumento. Segno che l’economia dell’Eurozona ha risposto bene agli stimoli INDIRETTI (vedi cambio e petrolio). Segnali che hanno però bisogno di conferme.

B) Pronti a rivedere il piano di acquisti del QE Europeo: In questo caso, Draghi si riferisce ad un possibile aumento del piano di acquisti. Io invece lo leggerei meglio come una logica di flessibilità sia nell’uno che nell’altro senso. Se l’inflazione continua a salire troppo rapidamente, secondo voi la BCE non modificherà in PEGGIO il piano di QE, magari riducendo i famosi 60 miliardi mensili di acquisti?

INFLAZIONE EUROZONA

inflazione-eurozona

C) No Grexit ma occorre accordo forte: ovviamente Draghi è estremamente contrario al Grexit. Come tutti è cosciente del fatto che rappresenta l’estrema ratio ed è un elemento politicamente ed economicamenste destabilizzante. Il problema è COME risolvere il problema. Draghi chiede un accordo forte. Io preferirei chiamarlo un sacrificio forte da parte di qualcuno. Sempre se non si vuole comprare tempo, senza risolvere nulla.

D) Maggiore volatilità sui mercati: incredibile! Mario si fa un bagno di realismo ed ammette che i periodi di bassa volatilità stanno finendo e che questa volatilità potrebbe anche aumentare, soprattutto sul mercato obbligazionario. Ma attenzione, non escludiamo anche gli altri mercati. Sarebbe un errore pensare che equity & co ne escano immuni. Se la speculazione prende piede e con essa la volatilità, potrebbero essere dolori per tutti.

E) Tassi ovviamente invariati che restano al minimo storico: settima conferma consecutiva degli attuali livelli ZIRP, ovvero allo 0.05%. Confermati anche i tassi sui depositi e sulle operazioni di rifinanziamento.

CURVA DEI TASSI BUND in evoluzione

bund-curve-rates

La conseguenza di questi discorsi sono stati bonds ancora più deboli. Ma non tanto i BTp, bensi sopratutto i Bund. Ecco perchè lo spread è tornato a quota 130 bp. Ovviamente non sono piaciute al mercato le parole del presidente della Bce in merito alla volatilità dei mercati. Ma allo stesso tempo c’è stata una buona reazione dei bond Greci, anche se forse non è tutta farina del sacco di Draghi. Intanto guardate questo grafico curioso.

grecia-germania-confronto-bond-10yr

E’ il confronto tra il Bond della Grecia e della Germania a 10 anni. Ovviamente sono sempre rendimenti ben diversi, ma incuriosisce la concomitanza dei rispettivi minimi/massimi e la tendenza successiva che ne deriva.
E’ proprio un pazzo mondo, quello obbligazionario, e chi parla di valutazioni a sconto e valore in questa bolla allucinante, forse ha confuso il mercato dei governativi con il tavolo di black jack.

Riproduzione riservata

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…
Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email ([email protected]).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
VN:R_U [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)

Meeting BCE in 5 punti e il curioso confronto Grecia vs Germania, 10.0 out of 10 based on 1 rating