Giornata mondiale del vento: il count down è partito

Autore: Rinnovabili

Da eolico 2030 quasi un quinto dell’elettricità mondiale

(Rinnovabili.it) – Conto alla rovescia per la Giornata Mondiale del Vento, la giornata internazionale di celebrazione dell’energia eolica. Il Wind Day torna come ogni anno il 15 giugno per ricordarci attraverso una serie di eventi quello che l’eolico fa e potrebbe fare per il pianeta. In Italia la Giornata si festeggerà l’11 giugno con il convegno istituzionale organizzato in Italia dall’ANEV “Eolico italiano: costi e benefici”.  Sarà l’occasione per fare il punto sul quadro normativo e regolatorio del comparto eolico, con la partecipazione di importanti personalità del settore. Inoltre in questa occasione verrà lanciata la quarta edizione del Premio Giornalistico ANEV, che darà continuità ad un evento che ha portato a conoscenza di Caporedattori e Redattori di Testate illustri il mondo dell’eolico. Al fine di promuovere un’informazione corretta, contrariamente a quanto spesso si legge tra le testate giornalistiche, la giuria scientifica e quella giornalistica valuteranno i lavori che si sono contraddistinti per il loro valore e qualità. Verranno premiate le categorie Carta stampata (quotidiani o periodici), Tv, Radio, Internet, Giornalisti under 30 (senza divisione di categoria), pubblicati tra novembre 2014 e settembre 2015. I giornalisti vincitori verranno premiati a novembre in occasione della Fiera di Settore Key Wind, nell’ambito di Keyenergy – Rimini Fiera.

La seconda parte della giornata vedrà replicarsi l’evento musicale organizzato da ANEV che avrà come protagonista Danilo Rea che intratterrà il pubblico con una lezione – concerto presso l’Auditorium del MAXXI.

Il Presidente dell’ANEV Simone Togni ha espresso così la sua soddisfazione “Con grande entusiasmo ANEV replica quest’anno l’evento musicale in onore del vento con un artista di grande talento come Danilo Rea. La Giornata mondiale del vento rappresenta per il settore eolico un momento di incontro e condivisione ed è l’occasione per mostrare alle istituzioni e ai decisori i risultati raggiunti dal settore in termini di benefici economici, occupazionali e ambientali per l’Italia. Gli enormi vantaggi che il settore eolico ha portato e potrebbe portare ancora al Paese non vanno sprecati”.

Efficienza energetica, è l’Italia il Paese UE con il più grande mercato potenziale


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

In Italia da qui al 2020 il target sull’efficienza energetica potrebbe muovere 10-12 miliardi all’anno di investimenti. La stima è del nuovo Energy Efficiency Report dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano che verrà presentato il 18 giugno. Ma il mercato italiano è frenato da burocrazia e dall’accesso al credito.

L’Italia è il Paese in Europa con il maggior potenziale di mercato legato al raggiungimento dell’obiettivo 2020 sull’efficienza energetica: si potrebbero muovere investimenti per 55-76 miliardi di euro. Il settore nel nostro Paese è anche tra i più maturi, ma il potenziale rimane frenato da burocrazia e difficoltà di accesso al credito. È questo uno dei molti highlight che emergono dal Energy Efficiency Report 2015 dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, il nuovo studio che sarà presentato il prossimo 18 giugno, che QualEnergia.it ha visionato in anticipo.

Nel lavoro, oltre a fornire una fotografia dettagliata del settore in Italia, si presenta un’indagine sullo stato dell’arte e sulle potenzialità dell’efficienza energetica in Europa, condotta a partire dalle informazioni contenute negli National Energy Efficiency Action Plans 2014. In generale, si scopre, gli Stati membri sono piuttosto indietro sui target: in media sono al 32% dell’obiettivo e la maggior parte (circa il 61%) si posiziona al di sotto di questa media.

La prima della classe, e unica ad aver superato il 50% del cammino, è la Germania che già a fine 2012 era a circa il 69% del target, fanalino di coda l’Irlanda, con solo il 9% di quota raggiunta.

Guardando a consumi e quota raggiunta del target 2020, lo studio ha stimato il potenziale di mercato dell’efficienza energetica dei differenti Paesi, inteso come l’ammontare degli investimenti potenzialmente necessari al raggiungimento dell’obiettivo prefissato dal Pacchetto 20-20-20 per ciascuno Stato. Il volume d’affari è notevole: fra i 352 e i 534 miliardi di euro, cioè 58-89 miliardi di euro all’anno tra il 2015 e il 2020 a livello di UE. Di questa cifra la maggior parte è ascrivibile a un gruppo di 4 Paesi – Francia, Regno Unito, Spagna e Italia – nei quali sono possibili investimenti per 166-264 miliardi di euro.

Come anticipato, è l’Italia il Paese con il maggior potenziale di mercato: fra i 55 e i 76 miliardi di euro, cioè tra 9,2 e 12,6 miliardi all’anno se l’obiettivo venisse raggiunto a fine 2020.

Oltre alla stima degli investimenti, il report valuta l’effettiva possibilità che questo potenziale di mercato si concretizzi, guardando alle caratteristiche dei diversi Paesi e in particolare alla maturità della filiera e al quadro regolatorio e finanziario.

In base a questi parametri il Belpaese va a finire – assieme a Spagna, Gran Bretagna, Portogallo e Francia e Italia – nel gruppo dei Paesi “frenati”: questi, si legge, “rappresentano i mercati più allettanti, grazie ai notevoli volumi d’affari potenziali in gioco, in media circa 7,8 mld €/anno. Tuttavia essi presentano da un lato una filiera piuttosto matura, caratterizzata da numerosi operatori specializzati che offrono un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche attraverso contratti basati sulla garanzia risparmio, e, dall’altro lato, un quadro finanziario inefficace, caratterizzato da iter onerosi e lunghi per l’ottenimento delle risorse e da istituti finanziari che molto spesso valutano il merito creditizio del richiedente e non quello del progetto”.

Una realtà che influenza il modo di agire degli operatori italiani, sul quale il rapporto compie un’analisi approfondita. Le aziende italiane dell’efficienza energetica, si spiega, in maniera analoga a quelle degli altri Paesi, “concentrano la propria offerta sui segmenti dell’industria e del terziario (mentre nel residenziale sono attivi molti operatori non specializzati, ndr), offrono ai propri clienti contratti basati sulla garanzia di raggiungimento di performance di risparmio energetico e sono generalmente molto integrati sulle attività caratteristiche dei progetti di efficienza energetica, ovvero realizzano internamente o si assumono la responsabilità di quasi tutto il processo che porta alla realizzazione degli interventi”.

“Tuttavia – spiegano i curatori del rapporto – unico elemento distintivo riguarda le modalità di finanziamento: gli operatori italiani, a differenza di quelli operanti nei Paesi europei considerati, preferiscono reperire le risorse finanziarie per i progetti di efficienza energetica dai tradizionali istituti di finanziamento (banche) a causa di una bassa capitalizzazione, notevolmente minore rispetto agli operatori spagnoli, francesi, britannici e portoghesi, che utilizzano anche il capitale proprio quale metodo di finanziamento.”

E’ italiana la panchina intelligente che migliora la sicurezza urbana

Autore: Rinnovabili

E’ italiana la panchina intelligente che migliora la sicurezza urbana

(Rinnovabili.it) – E’ al 100% “made in Italy” la Panchina Intelligente arruolata nella sicurezza urbana delle smart city di domani. Nata da un brevetto del Politecnico di Milano, la seduta hi-tech è un vero e proprio connubio di tecnologie che spaziano dal settore della sicurezza a quello della sostenibilità ambientale. Sì perché quello che è stato messo a punto da un team di ingegneri e design in collaborazione con Axitea, è molto più che un elemento di arredo urbano: la panchina intelligente è in grado di fornire la connessione wi-fi, mentre offre un servizio di SOS 24 ore su 24. Grazie alla centrale operativa di vigilanza privata Axitea è infatti possibile attivare con un solo pulsante un servizio di comunicazioni vocali bidirezionali, ogni giorno per tutto l’anno.

Inoltre la panchina intelligente risponde ad alti standard di sostenibilità, essendo antibatterica, antinquinamento e riciclabile. La struttura è realizzata in materiali compositi e avanzati presi in prestito all’aeronautica: un “sandwich” di PVC espanso rivestito di tessuti unidirezionali in fibra di carbonio, a loro volta impregnati di polimero termo indurente per poter garantire sottigliezza ma nello stesso tempo robustezza e leggerezza. I profili della panchina sono trattati con una resina epossidica capace di assorbire la luce del sole per restituirla di notte rendendola facilmente localizzabile. Tutta la copertura, infine, viene trattata con biossido di titanio, composto ormai famoso per la sua attività di fotocatalitica nei confronti degli inquinanti atmosferici; le molecole di questo composto catalizzano l’ossidazione di residui organici (sporcizia, depositi dell’inquinamento e microorganismi di vario genere) in acqua e diossido di carbonio, semplificando la manutenzione ordinaria. Inoltre la Panchina Intelligente è stata dotata di un sistema di sicurezza che in caso di pioggia spegne tutte le fonti di corrente, lasciando attivo il solo sistema di SOS.

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La panchina intelligente di Boston

Il sistema potrebbe presto concorrere con la bostoniana Soofa, la panchina solare ideata dal Changing Environments (spinoff del MIT Media Lab). In questo caso però la seduta intelligente non offre nessun servizio di allarme; in cambio grazie al modulo fotovoltaico, una batteria e due porte USB permette la ricarica gratuita dei dispositivi mobili ed è in grado di collegarsi in modalità wireless ad internet, caricare le informazioni ambientali basate sulla posizione, come ad esempio i dati sulla qualità dell’aria e i livelli di rumorosità.

Scambio sul Posto, su portale GSE da giovedì nuova funzionalità per domande dematerializzate


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Il GSE informa che da giovedì 11 giugno 2015 sarà attiva sul portale per il servizio di Scambio sul Posto la nuova funzionalità informatica per la presentazione dematerializzata delle istanze.

Il GSE informa che da giovedì 11 giugno 2015 sarà attiva sul portale per il servizio di Scambio sul Posto la nuova funzionalità informatica per la presentazione dematerializzata delle istanze.

Come previsto dalla delibera ARG/elt 570/12 e s.m.i., il titolare della convenzione di Scambio sul Posto dovrà essere controparte del contratto di acquisto dell’energia elettrica, nonché titolare del punto di connessione su cui viene collegato l’impianto. Di conseguenza, tutte le nuove istanze presentate successivamente all’11 giugno 2015 dovranno essere corredate di:

  • copia della bolletta di fornitura di energia elettrica
  • verbale di allaccio dell’impianto
  • attestazione rilasciata da Terna a seguito della registrazione sull’applicativo GAUDI’
  • copia di un documento di riconoscimento

Successivamente all’accettazione dell’istanza, per poter procedere all’attivazione della Convenzione, gli utenti dovranno caricare sul portale la copia della dichiarazione di accettazione debitamente sottoscritta.

Dall’11 giugno 2015, inoltre, sarà disponibile anche la funzionalità per la disdetta delle convenzioni SSP. Tutti gli utenti SSP sono tenuti ad utilizzare tale funzionalità per la comunicazione di eventi quali “dismissione/distacco impianto”, “dismissione fornitura di cantiere e allaccio fornitura definitiva”, “cambio livello di tensione della propria fornitura”, “superamento della soglia massima di ammissibilità SSP” a seguito di potenziamenti, volontà di cambiare il proprio regime commerciale tramite “passaggio a RID/SSA/Mercato Libero”.

Il fotovoltaico in perovskite ibrida diventa ecosostenibile

Autore: Rinnovabili

Il fotovoltaico in perovskite ibrida diventa ecosostenibile

(Rinnovabili.it) – L’era dei nuovi materiali nel campo dellenergia solare è iniziata e accanto alla ricerca di prestazioni ed efficienze da record, la ricerca di settore sta curando anche l’aspetto della sostenibilità. Un deciso passo avanti in questo senso l’ha compiuto l’Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi (Spin-Cnr) dell’Aquila con la messa a punto del fotovoltaico in perovskite ibrida, totalmente ecologico. Il progetto a cui hanno collaborato l’Università di Vienna e la North Carolina State University, segna un punto a favore delle ‘perovskiti’ ibride organico/inorganiche, ossidi di sintesi dalle molteplici proprietà fisico-chimiche. Questi minerali sono in grado di convertire quasi il 20% dell’energia solare in energia elettrica (il record è della Corea che ha raggiunto un tasso di conversione del 17,9%, riprendendosi un primato che era suo già nel 2009). Ma quello che hanno realizzato allo Spin-Cnr è un passo avanti ulteriore: “Il nostro studio era mirato a cercare un’alternativa sostenibile sia alle celle solari fatte di silicio, i cui costi sono elevati a causa dei complessi metodi di fabbricazione, sia alle perovskiti ibride finora studiate, meno costose ma tossiche per l’uomo e per l’ambiente per via del piombo in esse contenuto”, spiega Alessandro Stroppa, fisico Spin-Cnr. Lo stesso record raggiunto dalla Corea era stato reso possibile proprio da questo nocivo elemento, impiegato in quel caso in due composti differenti: il bromuro di piombo metilammonio e lo ioduro di piombo formamidinium.

E’ qui che arriva la svolta del tema di ricerca: attraverso uno studio teorico computazionale sulle perovskiti ecologiche hanno studiato come fare a meno del piombo. “Impiegando queste perovskiti per convertire energia solare in elettrica, avremmo quindi energia doppiamente pulita, da una parte perché solare e, dall’altra, perché ottenuta con un composto non contenente piombo”.

La struttura di questo fotovoltaico in perovskite ibrida è caratterizzata da una parte inorganica intercalata con molecole organiche, che, a loro volta, posseggono un dipolo elettrico “Il nostro studio teorico – prosegue Silvia Picozzi, coordinatore del gruppo Spin-Cnr – mostra che questi dipoli possono ordinarsi e dar luogo ad una polarizzazione elettrica che aiuta le cariche foto-generate a separarsi, influenzando positivamente l’attività fotovoltaica, che risulta così potenziata”.