iPhone SE, il futuro è incerto

Apple, mai come ora ci sono così tanti dubbi sul futuro prossimo di alcuni sui dispositivi chiave, iPhone SE e iPhone 8. Sul primo le voci contrastanti si inseguono sul Web, dividendosi tra chi sostiene che non ci sarà un successore e chi afferma il contrario. E l’iPhone 8? Gli ultimi rumor lo suggerivano in ritardo a causa delle difficoltà produttive di Foxconn e Pegatron, ora invece J. P. Morgan ha affermato che Apple lo presenterà come da programma, ma che inizialmente sarà disponibile solo in piccole quantità. E l’hype s’impenna.

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Ma procediamo con ordine, partendo dall’iPhone SE. Parliamo di un prodotto che, grazie all’abbinamento tra Apple A9 e iOS 11, nei soli Stati Uniti ha costituito più del 5% delle vendite complessive di iPhone. A quanto pare però, secondo alcuni analisti cinesi, a Cupertino non sarebbero convinti di rimetterlo in produzione in una nuova versione perché temono che il tempo degli smartphone compatti (SE ha una diagonale di 4 pollici) sia finito e non ci possa essere sufficientemente domanda. Un’affermazione che sembra cozzare con i dati di mercato e convince poco.

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Ed ecco allora arrivare una voce opposta: iPhone SE 2 ci sarà, anzi arriverà già a fine agosto e costerà anche meno del predecessore, 399 euro il prezzo di base, contro i 500 dell’attuale modello da 32 GB. A ben guardare però nemmeno questa ipotesi convince. Anzitutto Apple non ha mai presentato un iPhone ad agosto. iPhone SE ha debuttato a marzo dello scorso anno, mentre gli altri modelli sono sempre arrivati a giugno oppure in autunno. Apple inoltre non ha mai tenuto due eventi così ravvicinati, visto che a settembre appunto dovrebbe presentare i nuovi iPhone 7s e l’iPhone 8. L’eventuale iPhone SE di nuova generazione dovrebbe montare gran parte dell’hardware di un iPhone 7 e questo porterebbe a cannibalizzare le ultime vendite della generazione attuale. Insomma, arriva, non arriva? Mistero.

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Come detto poi la confusione regna sovrana anche nel caso dell’iPhone 8. Proprio la scorsa settimana si era paventata l’idea di alcune difficoltà di iOS 11 a gestire correttamente il riconoscimento facciale 3D e la ricarica wireless, motivi sufficienti per pensare a uno slittamento dell’esordio, soprattutto tenendo conto anche di presunte difficoltà produttive di Foxconn e Pegatron, non ancora in grado di produrre in massa il nuovo smartphone dotato di display OLED borderless. J. P. Morgan però non è d’accordo ed afferma che Apple non tornerà indietro sul proprio programma, ma si limiterà semplicemente a rendere inizialmente disponibili solo piccoli quantitativi di iPhone 8, in attesa che i suoi partner raggiungano la capacità di produzione di massa, probabilmente entro fine novembre. Nel report di J. P. Morgan però non c’è traccia di questi eventuali problemi software, molto più gravi di quelli produttivi – se veri.

iPhone 8 ritardi

Su una cosa però tutte le fonti concordano, un dettaglio che non farà piacere agli appassionati: l’iPhone 8 con tutta probabilità avrà un prezzo proibitivo per i più, parliamo infatti addirittura di 1100 dollari, a quanto pare dettato appunto da costi di produzione più alti di quanto inizialmente previsto.   


Tom’s Consiglia

Se avete fretta, l’iPhone SE è un terminale ancora molto valido e si torva ormai a un prezzo davvero interessante.

Autore: Alessandro Crea Tom’s Hardware

US navy deploys lasers

Not on sharks 

The US navy has deployed its first operational laser weapon, only this time it is not attaching them to sharks.

The Laser Weapons System (Laws), is not science fiction or experimental. It is deployed on board the unfortunately named USS Ponce amphibious transport ship.

It can be used to zap targets today and every day by Capt. Christopher Wells and his crew and it only  costs “about a dollar a shot” to fire.  So it might be risky to be a seagull in the Persian Gulf at the moment. After all frying seabirds at a distance is a pretty good test of the gear.

Laws has the advantage it can hit things at the he speed of light which makes it difficult to duck. This is 50,000 times the speed of an incoming ICBM. For the test, the USS Ponce crew launched the target — a drone, a weapon in increasing use by Iran, North Korea, China, Russia and other adversaries. In an instant, the drone’s wing lit up, heated to a temperature of thousands of degrees, lethally damaging the aircraft and sending it hurtling down to the sea.

It operates in an invisible part of the electromagnetic spectrum so you don’t see the beam, it doesn’t make any sound, it’s completely silent and it’s incredibly effective at what it does.

Autore: edfu777 [AT] hotmail [DOT] com (Nick Farrell) Fudzilla.com – Home

Windows 10 e processori Intel Atom Clover Trail: aggiornamenti fino al 2023

Windows 10 e processori Intel Atom Clover Trail: aggiornamenti fino al 2023

Microsoft interviene sul tema e rivela che i possessori di sistemi Windows 10 basati su processore Intel Atom Clover Trail riceveranno gli aggiornamenti fino al mese di gennaio 2023 pur non potendo installare né il Creators Update né le versioni successive del sistema operativo.

Dopo le ripetute segnalazioni dei giorni scorsi, Microsoft ha confermato che, effettivamente, Windows 10 non supporterà più i processori Intel Clover Trail: Windows 10: le CPU Intel Atom Clover Trail tra l’hardware non più supportato.

Windows 10 e processori Intel Atom Clover Trail: aggiornamenti fino al 2023

La società di Redmond spiega che le CPU Clover Trail non sono più supportate nemmeno da Intel stessa: senza i necessari driver, gli utenti che aggiornassero a Windows 10 Creators Update potrebbero andare incontro a una serie di problematiche e Microsoft non potrebbe garantire la stabilità del sistema operativo.

Come ipotizzato, il problema potrebbe essere dovuto al fatto che la GPU integrata nei processori Clover Trail non è realizzata da Intel ma da si tratta di una PowerVR di Imagination Technologies. E la società, recentemente abbandonata da Apple, non sarebbe più in grado di mettere a disposizione driver aggiornati: Dopo essere stata scaricata da Apple, Imagination è in vendita.

Microsoft ha deciso comunque di trovare una soluzione: gli utenti che dispongono di un sistema aggiornato a Windows 10 Anniversary Update non potranno mai installare il Creators Update e le release successive ma continueranno a ricevere comunque gli aggiornamenti fino al 10 gennaio 2023.
Si tratta di una tempistica in linea con la data in cui verrà ritirato definitivamente Windows 8.1: in altre parole, i possessori di un sistema con processore Intel Clover Trail riceveranno lo stesso tipo di supporto indipendentemente che abbiano deciso o meno di aggiornare a Windows 10.

Autore: IlSoftware.it

Windows 10 Fall Creators Update cambierà nome in ”Autumn Creators Update”?

Windows 10 riceverà un nuovo aggiornamento durante l’autunno. Finora tale aggiornamento è stato noto con il nome di “Windows 10 Fall Creators Update“, ma sembra che Microsoft possa cambiare tale nome in “Autumn Creators Update” per meglio adattarsi alle convenzioni linguistiche al di fuori degli Stati Uniti.

Nel Regno Unito, infatti, “autunno” si traduce con “Autumn”, mentre “fall” è il termine generico con cui si indica la caduta – non necessariamente quella delle foglie dagli alberi. L’intento di Microsoft sarebbe quindi quello di rendere maggiormente indicativo per i locali il nome del software, rendendolo anche più facile da ricordare. Il nome dovrebbe essere utilizzato non solo in Regno Unito, ma anche in India, Nuova Zelanda e Australia.

Windows Central è stata la prima a riportare la notizia, ma dal momento in cui è stato riportato il cambiamento Microsoft sembra aver fatto un passo indietro, quantomeno momentaneamente. Non è infatti più possibile trovare riferimenti ad “Autumn Creators Update” sui siti inglese, australiano e neozelandese di Microsoft. Non è chiaro dunque se l’azienda voglia mantenere il nome “Fall Creators Update” in tutto il mondo oppure cambiarlo per renderlo più vicino alle consuetudini locali.

In ogni caso, è curioso notare come il nome sia valido soltanto per gli abitanti dell’emisfero settentrionale: dal 23 settembre, infatti, chi abita nell’emisfero meridionale sarà in primavera e non in autunno.

Autore: Le news di Hardware Upgrade

Windows 10 e supporto Intel Clover Trail, parla Microsoft

Microsoft ha confermato a The Verge che non supporterà più i processori Intel Atom Clover Trail con gli ultimi update di Windows 10. Importanti indizi in merito erano emersi nei giorni scorsi.

“Necessitano di ulteriore supporto hardware per fornire la migliore esperienza possibile con l’ultimo feature update di Windows 10, il Windows 10 Creators Update”, ha spiegato un portavoce.

intel clover trail windows 10 supporto

“Tuttavia questi sistemi non sono più supportati da Intel e senza il supporto driver necessario, potrebbero essere incapaci di passare a Windows 10 Creators Update senza un potenziale impatto prestazionale”.

Microsoft offrirà ai prodotti con SoC Intel Clover Trail il precedente Windows 10 Anniversary Update e garantirà “aggiornamenti di sicurezza per questi specifici dispositivi con Windows 10 Anniversary Update fino a gennaio 2023“.

La data si allinea con l’originale periodo di supporto esteso garantito da Windows 8.1, il sistema operativo con cui hanno debuttato molti di questi prodotti, in genere 2 in 1 e notebook a basso costo.

Insomma, sicurezza sì ma non nuove funzionalità. Un compromesso tutto sommato accettabile viste le difficoltà, anche se scommettiamo che non tutti saranno d’accordo.


Tom’s Consiglia

Devi cambiare il portatile? Dai un’occhiata all’Acer Aspire VX5.

Autore: Manolo De Agostini Tom’s Hardware