Perché non avvelenano l’acqua potabile?

La quintessenza del potere è il sadismo.
(Anonimo)

Ogni stato è una dittatura.
(A. Gramsci)

Tra le domande che si pongono gli ufficialisti, oltre alla solita “Perché lo fanno?”, quesito topico e tipico cui abbiamo già risposto, frequentissima è la seguente: “Ma perché, se con le scie chimiche intendono avvelenare la popolazione, non usano altri sistemi più efficaci, ad esempio per quale motivo non inquinano l’acqua potabile?” Un minimo di dimestichezza con la mentalità dei cosiddetti “potenti” basterebbe per trovare tutte le risposte a questo stucchevole interrogativo; tuttavia vediamo ugualmente di chiarire la questione.

In primo luogo siamo sicuri che le fonti idriche non sono contaminate in modo deliberato? Nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America l’acqua è addizionata con il fluoro che è un elemento nocivo. Vaccini, alimenti transgenici, edulcoranti artificiali, farmaci, radiazioni nucleari, campi elettromagnetici, nanoparticolato degli inceneritori etc. non sono forse dei mezzi per ammorbare le persone e persino per ucciderle? Come non ricordare inoltre le guerre fomentate in ogni dove nel nostro martoriato pianeta, conflitti che falciano soprattutto le nuove generazioni?

Approfondiamo il discorso. Un investigatore che intende scoprire il movente di un assassino seriale, ossessionato dalla ritualità, deve immedesimarsi il più possibile nel suo modus operandi, nella sua maniera aberrante di pensare. Diversamente non riuscirà mai ad insinuarsi nei meandri di una mente contorta, non sarà in grado di comprendere le sue irrazionali ragioni con il fine di sventare altri omicidi.

Dunque per capire le motivazioni profonde dei farabutti appartenenti alla feccia dei mondialisti, occorre ricordare che essi sono sadici. Per i sadici le vittime, prima di essere uccise, devono patire le più atroci sofferenze, attraverso una gradazione ben calibrata volta ad accrescere il crudele piacere dei carnefici. Le scie chimiche, con la loro lenta, ma irreversibile azione rispondono appieno ad intenti di natura squisitamente sadica, perché intervengono in modo progressivo e quasi inavvertito, eppure alla fine letale.

La biogeingegneria clandestina è poi una specie di atout, in quanto adempie contemporaneamente più funzioni: la gestione della biosfera a fini militari, economici e politici, il controllo del tempo e del clima, la degradazione genetica e via discorrendo. Per i terroristi al governo le chemtrails, grazie alla loro polivalenza, sono una manna!

Le operazioni chimico-biologiche sono finalizzate pure ad un indebolimento delle persone: l’arsenale velenoso dispiegato crea una massa cagionevole, fragile, quindi più facile da dominare. Si spengono in questo modo le ultime istanze rivoluzionarie che, pur tra molte incongruenze, animavano le generazioni passate.

Non dimentichiamo infine che l’obiettivo dei globalizzatori non è un eccidio indiscriminato, quanto una selezione demografica, ispirata ai principi dell’eugenetica e conforme ai piani enunciati, ad esempio, nelle infami “Georgia guidestones”. Essi mirano ad uno sfoltimento delle nazioni, colpendo in particolar modo le fasce più deboli (anziani, malati, gruppi etnici discriminati e perseguitati come i Nativi americani…): non possono, infatti, prescindere dall’esigenza di disporre di una massa di schiavi da sfruttare come manodopera a basso costo e come cavie per gli esperimenti di scienziati pazzi… molto pazzi e pochissimo, anzi per niente scienziati.

Vietata la riproduzione – Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Autore: === Tanker Enemy ====✈

Approfondisci

Torino, allerta smog: mutazioni del DNA per un bambino su due

TORINO – A Torino l’allerta per lo smog è così elevata che un bimbo torinese su due ha subìto mutazioni del DNA per colpa dell’inquinamento. A dirlo è lo studio “Mapec life” realizzato dall’Università di Torino insieme con altri atenei italiani su un campione di 1200 bambini tra i sei e gli otto anni che vivono, oltre che nel capoluogo piemontese, a Brescia, Perugia, Pisa e Lecce. “Non vogliamo creare apprensione nella cittadinanza, ma abbiamo svolto un lavoro per capire gli effetti dello smog sul sistema biologico dei bambini”, chiarisce Giorgio Gilli, ordinario di Igiene e tra i responsabili del progetto che è stato finanziato dalla Commissione europea.

La ricerca si è concentrata sugli effetti degli inquinanti sul corredo genetico di 220 bambini di tre elementari torinesi, la “Niccolò Tommaseo”, la “Ilaria Alpi” e la “Piero Gobetti”. A Torino il 53% dei campioni prelevati dalla bocca degli studenti presentava almeno un micronucleo, cioè un indicatore di una mutazione del DNA. “Le analisi mostrano la capacità dei Pm 0,5 di indurre effetti tossici, mutageni e cancerogeni. L’effetto biologico precoce è legato alla stagione in cui vengono eseguiti prelievi, in inverno più che in primavera”, specifica Elisabetta Carraro, docente e responsabile dell’unità di ricerca torinese.

Giustamente chiosa l’amico Koenig: “Se il Pm 2,5 produce già questi effetti, figuriamoci il PM inferiore a 2.5 disperso con gli aerosol atmosferici a base di alluminio, bario, stronzio, manganese, cadmio, piombo, mercurio, ferro e nanotubi vari… Diciamo che è in corso una mutazione genetica indotta”. E’ vero sia che il nanoparticolato è ancora più dannoso di quello svogliatamente misurato dalle A.R.P.A., perché supera la barriera emato-encefalica, aggredendo direttamente l’organismo; è vero anche che siamo al cospetto di un’intenzionale degradazione genetica degli esseri viventi, perpetrata attraverso quella che, non senza ragione definimmo anni fa biogeoingegneria clandestina. Benvenuti nel pianeta dei mutanti…

Fonte: Torino, allerta smog: mutazioni del Dna per un bambino su due, 2016

Vietata la riproduzione – Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Evoluzione non autorizzata

Si intitola “Evoluzione non autorizzata” l’ultima fatica di Marco Pizzuti, ex ufficiale dell’esercito, dottore in Legge, blogger, opinionista, conferenziere e tra i (pochi) protagonisti dell’informazione indipendente. Pizzuti ha al suo attivo una serie di saggi che vogliamo citare, libri accomunati da un fil rouge che nei titoli si concretizza nell’espressione “non autorizzato” ad indicare il velo di segretezza lacerato da ricerche coraggiose e non allineate. I testi sono appunto “Scoperte archeologiche non autorizzate”, “Scoperte scientifiche non autorizzate”, “Rivelazioni non autorizzate”, “Rivoluzione non autorizzata”, “Esperimenti scientifici non autorizzati”, “Scoperte mediche non autorizzate”, “Scelte alimentari non autorizzate“.

In “Evoluzione non autorizzata: dall’uomo 2.0 alla matrice universale della coscienza”, l’autore esplora l’inquietante mutazione antropologica che alcuni scienziati hanno definito, mutuando un termine dall’astrofisica, “singolarità”, ossia l’irreversibile transizione di homo sapiens sapiens verso un cross over naturale-artificiale. Negli ultimi decenni, infatti, “la biologia ha oltrepassato il confine che le separava dal mondo informatico ed i computer del futuro saranno dei biochip viventi formati da DNA modificato o interamente di sintesi. Marco Pizzuti ci offre un’indagine attenta e documentata sulla prossima evoluzione delle tecnologie attualmente in uso. Sta per nascere una nuova razza ibrida di uomini ‘semidei’, mentre le macchine si vanno umanizzando. Androidi, robot, Intelligenza artificiale, sorveglianza, droni, nano-robot, immortalità cibernetica, avatar, potenziamenti psicofisici, cyborg, metamateriali… sono solo alcune delle novità con cui dovremmo abituarci a convivere nei prossimi anni”.

Lo scrittore descrive e denuncia i deliranti progetti del Transumanesimo che vagheggia un superamento della natura in direzione di un mondo che ricorda da vicino la distopia delineata dal famigerato Aldous Huxley nel romanzo “Il mondo nuovo”. E’ un mondo ipercontrollato da una cerchia di tecnocrati dove l’umanità è inquadrata in classi sociali rigidamente predeterminate ed in cui il più volgare edonismo ha sostituito l’amore per la vita e l’empatia.

Siamo vicini ad una svolta ed è una svolta involutiva: la tecnologia si è a poco a poco impadronita delle nostre esistenze, ma non è un attacco cui si possa reagire con forme di neoluddismo, quanto una lenta, graduale infiltrazione. Gli uomini che conosciamo oggi paiono destinati ad estinguersi, rimpiazzati un po’ alla volta da generazioni di cyborg: il tutto avviene in maniera quasi inavvertita e, quel che è peggio, con il consenso delle vittime inclini a scambiare l’incubo con il più seducente dei sogni.

Pizzuti coniuga un approccio diacronico, analizzando i “progressi” della cibernetica, con un taglio sincronico per squadernare le attuali minacce all’ambiente ed all’umanità: sono inevitabili in tale contesto ricognizioni sulle armi geofisiche (inclusa la biogeoingegneria clandestina alias “scie chimiche”), l’ingegneria sociale, il terrorismo di Stato, la mondializzazione economica.

L’autore, pur riconoscendo che la situazione è gravemente compromessa, in quanto lontano anni luce dallo scientismo e dai suoi miti di plastica, nella seconda parte del volume offre prospettive di riscatto ancorate al trascendimento di una visione meccanicistica della realtà.

L’opera è corredata da una monumentale e doviziosa bibliografia che riporta anche il saggio “Scie chimiche-la guerra segreta”, 2015, in relazione all’approfondimento sulle armi climatiche e sul Morgellons.

Vietata la riproduzione – Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Anarchia nei cieli: rotte commerciali senza più alcun vincolo con uno spaventoso aumento delle mortali attività di biogeoingegneria clandestina

L’E.N.A.V. dichiara, tra squilli di fanfare, l’applicazione della direttiva europea sulle rotte ergonomiche (sic). In pratica, i piloti non dovranno più comunicare il piano di volo e saranno liberi di scegliersi la rotta che vogliono. Ciò significa una cosa sola: legalizzare le irrorazioni a bassa e media quota al di sopra dei centri abitati, senza alcun controllo e, soprattutto, senza alcuna responsabilità per gli enti che dovrebbero (ed avrebbero dovuto sino ad ora) verificare i corridoi seguiti dai velivoli commerciali. Gli aerei “civili” in questo modo, potranno incrociare secondo le indicazioni del “progetto Teller“, coprendo quelle aree in cui, di volta in volta, dovranno essere dispersi veleni in funzione della proditoria guerra contro la popolazione ed il pianeta: la guerra del clima Come commentare? Con queste rotte chimiche, a tutte le latitudini e quote, soprattutto basse e bassissime, ci hanno veramente rotto e, tra le altre cose, aumenterà il rischio di collisioni in volo, come segnalatoci da un pilota insider.

Dal giorno 8 dicembre 2016, l’E.N.A.V ha autorizzato le compagnie aeree a cambiare le proprie rotte, consentendo ai velivoli che viaggiano sopra gli 11.000 metri ad andare dritti. Niente rotte a zig-zag che erano dovute alla necessità di non sganciare i radiofari.

Ciò permetterà un risparmio di tempo, ma soprattutto di carburante con un conseguente vantaggio ambientale (sic!!!). Stando all’E.N.A.V., sono 3.500 gli apparecchi che sfrutteranno questi nuovi percorsi ogni giorno (su un totale di 6.000), con un risparmio, in termini di distanza, di almeno 61.250 km, una volta e mezzo l’equatore. Si tratta di 77 ore in meno di motori aerei accesi. […] L’Italia sarà la prima a sperimentare questa direttiva europea: Bruxelles ha fissato al 2022 la liberalizzazione delle rotte ad alta quota (in realtà, spesso a bassa o bassissima quota n.d.r.).

Per quanto riguarda i piloti, fino al 7 dicembre dovranno ancora presentare 24 ore prima del viaggio il piano di volo. Dal giorno 8 dicembre 2016, invece, regna la libertà totale, (meglio anarchia, n.d.r.) Le compagnie segnaleranno solo il punto d’ingresso nello spazio aereo italiano e quello d’uscita, poi prenderanno la rotta preferita. L’E.N.A.V. provvederà a garantire la sicurezza (sic!!!) nei cieli e che l’aereo non si avvicini troppo ad un altro.

Fonte: Dal prossimo 8 dicembre nuove rotte aeree green. Niente zig-zag per i velivoli sopra gli 11 mila metri, 2016

Vietata la riproduzione – Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Lettera aperta al Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini

Gentilissima ed egregia Presidente Boldrini, mi rivolgo a Lei che, nei giorni scorsi, ha annunciato di voler contrastare le cosiddette “bufale” e con questo fine si sta consultando con quelli che Lei ritiene degli esperti nel settore del “debunking” e cioé Paolo Attivissimo, David Puente, Michelangelo Coltelli, Walter Quattrociocchi (egli stesso ammise di aver creato notizie false). Immagino che Lei sia al corrente del fatto che costoro non sono “debunkers”, ma disinformatori per mestiere e che ormai da oltre un decennio sono parte integrante di un gruppo numerosissimo di agenti disturbatori-stalkers-diffamatori impuniti ed impunibili. Immagino che Lei, Presidente, ne sia perfettamente consapevole. In caso contrario, non si spiegherebbe l’incredibile grado di protezione che questi soggetti hanno ad ogni livello. Sono degli intoccabili ed i reati che Lei stessa, Presidente Boldrini, denuncia, sono il loro pane quotidiano.

Questi soggetti ricorrono all’attacco (argomento ad personam), senza mai riferirsi ai contenuti. Ora… mi chiedo: “La legge è valida solo se i cittadini criticano o denigrano Lei? Per quale motivo si affida a certi discutibili personaggi? Ingenuità? Non credo! Lei è troppo intelligente per non sapere di che cosa vivono questi protagonisti della disinformazione e del negazionismo. Allora mi sorge un dubbio: che siano davvero agenti governativi? Forse è per questo motivo che le mie querele nei confronti di Paolo Attivissimo, David Puente, Federico De Massis, Massimo Della Schiava, Aldo Piombino e sodali sono puntualmente archiviate? Il dubbio diviene certezza, allorquando leggo sui media nazionali che Lei, Presidente Boldrini, si sta rivolgendo proprio ai noti negazionisti ed autori di vituperi che Lei stessa dichiara di voler combattere. Ha sbagliato barricata: Lei, Presidente Boldrini, sta combatendo una battaglia contro i cittadini e contro la verità. Lei ci conferma che lo Stato ed i cosiddetti “debunkers” sono una cosa sola. Lei non mi rappresenta, Lei non rappresenta i cittadini italiani.

P.s. Ricordi che la decadenza della società comincia con il declino del linguaggio: per una volta ha ragione l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a biasimarLa, quando si ostina ad usare e ad esigere che gli altri adoperino abomini linguistici come “sindaca”, “ministra” etc. Italo Calvino definì questo scadimento lessicale “peste della lingua”. Rifletta anche su questo.

Vietata la riproduzione – Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti