Dell ha presentato XPS 12 a SMAU: un tablet convertibile in ultrabook

Autore: Gadgetblog.it

Logo di SMAU 2012

Dell ha deciso di presentare XPS 12 – un tablet ibrido, convertibile in ultrabook – nella seconda giornata di SMAU 2012: la conferenza stampa, introdotta dall’Amministratore Delegato, ha tratto diverse tematiche che citerò tra le conclusioni. XPS 12 è un prodotto particolarmente interessante per quei professionisti che vorrebbero delle prestazioni da workstation in un dispositivo portatile. Monta, infatti, dei processori i3, i5 e i7 di Intel alla revisione Ivy Bridge e con 1,4Kg di peso può essere trasportato pressoché ovunque.

Alle tre famiglie del processore di Intel corrisponderanno altrettante fasce di prezzo, ma XPS 12 partirà comunque da una cifra attorno ai 1000€. Il costo è giustificato dalla componentistica: ad esempio, dispone d’uscite USB 3.0 – in aggiunta a quelle multimediali – che non sono disponibili sui tablet tradizionali. La dimensione dello schermo, un Full HD da 1920×1080 pixel, è di 12,5”. Prevede Windows 8 Pro, motivo per il quale Dell attenderà il 26 ottobre e proporrà il dispositivo all’indomani della presentazione di Microsoft.

Se di primo acchito è un ultrabook a tutti gli effetti, ruotando lo schermo (la procedura è davvero semplicissima) XPS 12 diventa un tablet: a tale proposito, è giusto sottolineare quanto incidano il peso e la dimensione del monitor. Ottimo per l’ufficio, il prodotto non sembra altrettanto maneggevole in mobilità. Essendo un ibrido, XPS 12 porta con sé i pregi e i difetti di entrambi i dispositivi a cui s’ispira e l’utilizzo da tablet appare subordinato a quello da ultrabook. È assente, peraltro, la connettività su reti mobili.

Dell XPS 12Dell XPS 12Dell XPS 12

Non avendo intravisto un connettore per Ethernet, l’unica connessione prevista da XPS 12 è quella WiFi — in compenso, la disponibilità di USB 3.0 permette di collegare al device una chiavetta internet. Paragonato a Surface Pro, che Microsoft dovrebbe offrire tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, il prodotto di Dell è nettamente superiore: il segmento di mercato, l’architettura e il sistema operativo si equivalgono… ma XPS 12 ha uno schermo più grande e una tastiera integrata d’alluminio, non una dock estraibile in plastica.

Avendolo provato e tenuto sulle ginocchia posso assicurare che i materiali di XPS 12 sono molto resistenti e d’ottima qualità. Tuttavia, è indubbio che il peso di 1,4Kg si faccia sentire. A giustificazione del design, l’A.D. di Dell ha ricordato che il target principale della società è quello aziendale. XPS 12 e gli altri device presentati – benché s’adattino ai consumatori – sono concepiti per la produttività e le imprese. Un esempio è il Latitude 10, un tablet con docking station che può essere utilizzato in modo indipendente.

L’impiego ideale di Latutude 10 è l’ufficio, dove può essere mantenuta la docking station quando il tablet è utilizzato in mobilità. Sempre su x86 di Intel, propone un monitor da 12” con uscite USB 3.0: le stesse integrate in XPS 12. Se il Latitude 10 esclude la tastiera, questa è inserita sulla falsariga di Surface RT in XPS 10. L’ultimo dispositivo accennato da Dell è un tablet con Windows RT su ARM da 0,63Kg che uscirà tra qualche mese e, infatti, non era disponibile in anteprima. Il prezzo al pubblico è tuttora da definire.

Dell XPS 12

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Android Mini Collectibles 3, unboxing e due parole sulla nuova serie delle mascotte Android

Autore: Gadgetblog.it

Lo scorso 22 Settembre, il famoso sito Dypzplastic aveva presentato e messo in vendita la terza serie degli Android Mini Collectibles. La terza serie di robottini da collezione Android è andata subito sold out, ma fortunatamente da buon collezionista, sono riuscito ad acquistare almeno — o solamente secondo i punti di vista — due esemplari.

Pochi minuti fa è finalmente giunto il mio pacco, che dopo venti giorni di spedizione è giunto tra le mie mani. Ed ho deciso di condividere con voi questo mio piccolo unboxing. Per chi non lo sapesse, la terza serie degli Android da collezione è composta da ben sedici action figure. Le miniature sono realizzate in vinile e curate nei minimi particolari.

Package

Come è possibile vedere nell’immagine in cima al post, il package contente i robottini è davvero ben fatto. Una scatola di cartone approssimativamente delle dimensioni di 20×20, ben sigillata e imbottita di polistirolo al suo interno, contengono e proteggono le due confezioni delle action figure. Molto buono e solido, davvero degno di nota. Il package dei robottini veri e propri è sempre uguale: una piccola scatola che contiene il robot, chiuso dentro una bustina.

I robot

Dopo aver scartato rapidamente le bustine, ecco svelarsi i due esemplari. A questo giro mi sono capitati il “Whoogle The Owl” e il Cry-On, che potete osservare nella galleria in fondo al post. Come già affermato, questi esemplari sono molto ben fatti, decisamente più curati e migliorati rispetto ai predecessori, di cui possiedo alcuni esemplari.

Conclusioni

Personalmente sono molto soddisfatto del mio acquisto, altre due pedine nella mia scacchiera di collezionabili Android, che piano piano prende forma. Certo, non sarà al pari di quella degli sviluppatori Google, ma la mia scrivania inizia finalmente a popolarsi!

Ecco l\’unboxing della serie 3 degli Android collezionabili.

Package dei robotPackage dei robotDue Android Mini Collectibles serie 3

 

S3-BT sono i nuovi altoparlanti Bluetooth di casa NuForce

Autore: Gadgetblog.it

I costruttori di casa NuForce svelano una nuova concezione di altoparlanti senza fili, denominati per l’occasione S3-BT e in grado di sfruttare il collegamento Bluetooth.

NuForce garantisce una qualità audio pari a quella dei CD, quindi privo di distorsioni. Risultato ottenuto grazie a una scelta mirata diei materiali, effettivamente di prima categoria.

Il comunicato stampa di NuForce infatti sottolinea come la scelta dei materiali e del design sia stata particolarmente oculata.

Questi diffusori dispongono di APTX e la tecnologia ACC per un audio di alta qualità. Secondo quanto dichiarato dal CEO diNuForce, Jason Lim, l’azienda sfrutta la tecnologia più recente e si concentra su design personalizzato, che consente loro di fornire “le più elevate prestazioni audio possibili da un diffusore da scaffale Bluetooth.”

Gli altoparlanti sono costituiti da un tweeter a cupola morbida, mentre la parte esterna è avvolta in morbida ecopelle, disponibile nei colori bianco o nero.

L’amplificatore ha una potenza massima di 18 watt, mentre la distorsione armonica è inferiore allo 0,5% 1W 1kHz. La risposta in frequenza è 50Hz a 20kHz, mentre il rapporto segnale-rumore è maggiore di 75 dB.

Il NuForce S3-BT sarà disponibile 31 ottobre direttamente sul sito NuForce.com e su diversi negozi on-line non specificati. Il prezzo di distribuzione viene fissato 299$ .

 

Google Doodle per Herman Melville per festeggiare i 161 anni di Moby Dick

Autore: Gadgetblog.it

Google dedica l’elegante Doodle di oggi ad Herman Melville, o meglio al suo capolavoro Moby Dick: oggi ricorre il 161° anniversario della sua pubblicazione.

Citato moltissimo, non sempre compreso appieno, il libro unisce tra le sue pagine grandi temi come la futile lotta dell’uomo contro la natura, la contrapposizione tra bene e male e la lunga e spesso infruttuosa ricerca di quel “posto” che ogni uomo vorrebbe ricavare per se stesso nel mondo.

Inizialmente l’opera non incontrò un grande successo, ma fu riscoperta negli anni venti del secolo scorso ed acclamata come uno dei capolavori della letteratura mondiale. La gloria, quindi, giunse ben dopo la morte dell’autore, che passò a miglior vita nel 1891. Il libro fu tradotto per la prima volta in italiano da Cesare Pavese nel 1932.

Assieme al Google Doodle viene varato anche un progetto culturale: i 135 capitoli del romanzo verranno letti al ritmo di uno al giorno da alcuni suoi estimatori dalla fama rimarchevole, come David Cameron, Tilda Swinton, Stephen Fry e Simon Callow – ovviamente nella sua lingua originale.

Di per sé il Doodle è una piccola opera di illustrazione ed echeggia lo stile dei libri per la gioventù di tanti anni fa: a sinistra c’è la lancia del Pequod, con Ahab ritto a prua. Sullo sfondo la balena bianca è un elemento incombente dello stesso colore della pagina di ricerca. La scritta Google è sopra al capodoglio, ed il suo soffio è la L.

Sebbene non sia animato o spettacolare come alcuni degli altri usciti quest’anno, si tratta di un Doodle molto romantico, che fa venir davvero voglia di andare a cercare quella copia polverosa di Moby Dick che un po’ tutti abbiamo su uno scaffale.

 

WeMo Baby: ascoltare il primo bimbo tramite connessione Wifi

Autore: Gadgetblog.it

I costruttori di casa Belkin sono oramai da anni presenti in maniera attiva sullo studio della domotica e l’implementazione di hardware di vario genere.

Con WeMo Baby i genitori dei piccoli pargoli potranno controllare i vagiti e pianti del proprio bambino sfruttando direttamente la connessione wifi.

Sarà possibile quindi collegare fino a sei dispositivi e collegarsi tramite il proprio iPhone o iPad, a patto di avere almeno iOS 5, e aprire l’applicazione ad hoc.

L’applicazione associata al WeMo Baby è stata sviluppata dal baby monitoring di casa Evoz, in grado di implementare un software davvero funzionale.

Belkin rilascia anche informazioni riguardanti il prezzo di distribuzione di WeMo Baby. Se i vari genitori vorranno monitorare in wifi il proprio bimbo, ovviamente solamente a livello audio, dovranno sborsare 90$ .

Le possibilità di utilizzo dei dispositivi sono senza dubbio innumerevoli, ovviamente però associate al buon senso dei genitori, i quali dovranno rimanere comunque a una distanza contenuta dalla propria abitazione, o luogo in cui il piccolo viene curato, in modo da intervenire tempestivamente ad ogni parvenza di allarme.