Mercanti di uomini – Loretta Napoleoni

È un business sofisticato quello che ogni giorno fa approdare migliaia di rifugiati sulle nostre coste. Chi lo controlla? Una nuova categoria di criminali, nata dalle disastrose risposte occidentali alla tragedia dell’11 settembre e dal collasso economico e politico di molti Stati-chiave in Africa e Medioriente. Tutto è cominciato con il traffico di cocaina, trasportata dalla Colombia in Europa lungo le rotte transahariane. Le stesse rotte sono servite per far perdere le tracce di decine di ostaggi occidentali, rapiti per finanziare gruppi terroristici e bande criminali, dopo la destabilizzazione della Siria e dell’Iraq e l’ascesa dell’Isis.

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Oggi su quelle piste viaggia un’altra merce: esseri umani, a milioni, in fuga da guerre e povertà verso un Occidente che credono più accogliente e più ricco di quanto non sia. Un commercio che costa migliaia di vite, e che vale miliardi.

In una ricostruzione che si avvale di interviste esclusive a negoziatori, membri dei servizi segreti, esperti del contrasto al terrorismo e alla pirateria, ex ostaggi e molti altri, Loretta Napoleoni ci porta nel mondo complesso dei mercanti di uomini, spiegando come le vite umane vengono “valutate” in termini economici e come alcune scellerate politiche occidentali alimentino tanto il mercato dei riscatti quanto il traffico dei clandestini.

Proprio il circolo vizioso tra economia ufficiale ed “economia canaglia”, che rischia di portare l’Europa alla rovina ma che arricchisce molti, sta producendo uno tsunami di migranti e un’escalation di incertezza che lascia spazio ai populismi, a fenomeni come la Brexit o l’ascesa di Trump negli Usa. L’Occidente riuscirà a sopravvivere al rovinoso fallimento della globalizzazione?

Il racconto di Loretta Napoleoni, nella video-intervista di Claudio Messora in cima a questo post, e nel libro “Mercanti di uomini“, che si può leggere qui:

Loretta Napoleoni è già stata ospite altre volte del blog. Per esempio qui: “Democrazia vendesi!”

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Mercanti di uomini: il traffico di ostaggi e migranti – Loretta Napoleoni


http://amzn.to/2kIE93o "Mercanti di uomini: il traffico di ostaggi e migranti che finanzia il Jihadismo", di Loretta Napoleoni. È un business sofisticato quello che ogni giorno fa approdare migliaia di rifugiati sulle nostre coste. Chi lo controlla? Una nuova categoria di criminali, nata dalle disastrose risposte occidentali alla tragedia dell'11 settembre e dal collasso economico e politico di molti Stati-chiave in Africa e Medioriente. Tutto è cominciato con il traffico di cocaina, trasportata dalla Colombia in Europa lungo le rotte transahariane. Le stesse rotte sono servite per far perdere le tracce di decine di ostaggi occidentali, rapiti per finanziare gruppi terroristici e bande criminali, dopo la destabilizzazione della Siria e dell'Iraq e l'ascesa dell'Isis. Oggi su quelle piste viaggia un'altra merce: esseri umani, a milioni, in fuga da guerre e povertà verso un Occidente che credono più accogliente e più ricco di quanto non sia. Un commercio che costa migliaia di vite, e che vale miliardi. In una ricostruzione che si avvale di interviste esclusive a negoziatori, membri dei servizi segreti, esperti del contrasto al terrorismo e alla pirateria, ex ostaggi e molti altri, Loretta Napoleoni ci porta nel mondo complesso dei mercanti di uomini, spiegando come le vite umane vengono "valutate" in termini economici e come alcune scellerate politiche occidentali alimentino tanto il mercato dei riscatti quanto il traffico dei clandestini. Proprio il circolo vizioso tra economia ufficiale ed "economia canaglia", che rischia di portare l'Europa alla rovina ma che arricchisce molti, sta producendo uno tsunami di migranti e un'escalation di incertezza che lascia spazio ai populismi, a fenomeni come la Brexit o l'ascesa di Trump negli Usa. L'Occidente riuscirà a sopravvivere al rovinoso fallimento della globalizzazione? Tutta la playlist delle ultime news di Byoblu: https://www.youtube.com/playlist?list=PLimc7jftHxGUvogqIId0UnxmdssuPSItv ENTRA NEL CANALE E NEL MEGA GRUPPO TELEGRAM DI BYOBLU Resta sempre aggiornato e discuti di questi contenuti con migliaia di altre persone. È molto semplice: 1. se non l'hai già fatto, installa Telegram (funziona sia su pc desktop che su smartphone. info: https://telegram.org/); 2. Entra nel Canale e nel mega-gruppo Telegram: – Canale: https://t.me/ByobluOfficial – Gruppo: https://t.me/IoSonoUnLettoreLibero ————————————————— COSE CHE PUOI FARE:
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Miracolo della Boldrini: riesce a farmi dare ragione a Pierluigi Battista

di Pierluigi Battista

Peccato, che delusione. Questo dibattito sulla «post-verità», sulle fake news , sul mare di bufale che si amplificano sulla Rete ha preso una brutta piega, persino un po’ paranoica. Peccato, perché da interessante discussione sul valore e la qualità dell’informazione, il nuovo bla bla sulle fake news si è trasformato in un’invettiva insensata, in un nuovo chiacchiericcio che sostituisce la spiegazione razionale con il complottismo rabbioso e risentito. Adesso dicono che Trump ha vinto nel Wisconsin con le fake news (quali esattamente? Non si sa), che la Brexit pure, che una gigantesca Spectre tipo quella che tenne impegnato 007 sta inondando il mondo con bufale gigantesche orientando pesantemente la politica di grandi nazioni. Che esiste una centrale tenebrosa della post-verità. Ian Fleming, perdonaci.

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A questo punto, spento il dibattito, la bandiera della guerra alle fake news sembra essere sventolata da alcune correnti di pensiero che sentono la sconfitta incombere. Dai politici e dai partiti abbandonati dagli elettori e che non sembrano farsene una ragione. Da autorità istituzionali variamente distribuiti, Garanti e Presidenti di diverso conio, che vorrebbero garantire e presiedere complessi e possibilmente sovranazionali organismi burocratici chiamati a bonificare il terreno della Rete selezionando con decreti ingiuntivi le bufale dalle non bufale. Dai giornali e dai giornalisti molto offesi e rancorosi per la diserzione dei lettori e dei non lettori che abbandonano le edicole per immergersi nelle acque limacciose del web. Dai censori che non rinunciano mai, ma proprio mai, all’idea di imbavagliare qualcuno o qualcosa sempre con motivazioni nobili per carità. Dai faziosi di professione che hanno sempre bollato l’elettorato che vota contro di loro come una massa di ebeti in balìa dei ciarlatani. Dai pessimisti antropologici che vedono in ogni segno della modernità, aiuto la Rete!, l’indizio di una decadenza, di un imbarbarimento. Dalle persone autorevoli che soffrono la percezione della loro diminuita autorevolezza. E così via. Poi ci sono le bufale, o i siti cospirazionisti o negazionisti sull’11 settembre che hanno un sacco di adepti ma che non hanno impedito, per dire, la doppia elezione di Obama. Fake news che non hanno funzionato.

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Fatelo ora, finché una voce ce l’avete ancora – [Ddl Fake News Gambaro]


Ho letto il post dell'amico Marco Mori che non si preoccupa tanto dell'introduzione eventuale del nuovo disegno di legge sulle Fake News: il DDL di Adele Gambaro [guarda questo video: https://www.youtube.com/watch?v=5ilvSjkaaYs]. Quello che istituisce il carcere fino a due anni e multe fino a diecimila euro per chiunque, con le sue notizie false, ma anche soltanto esagerate o tendenziose, procuri un danno all'interesse pubblico, a interi settori pubblici, o anche solo un procurato allarme. Non si preoccupa perché dice: "dal giorno esatto in cui questa nuova legge dovesse entrare in vigore, denunceremmo immediatamente tutti quelli che dicono – per esempio – che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, o che l'euro è cosa buona e giusta, e che l'Europa è la nostra salvezza e che ci vuole più Europa. Bene, dicevo, ho letto le argomentazioni di Marco e ne condivido ovviamente l'atteggiamento positivo di speranza. Ma facciamo una piccola riflessione insieme: che cos'è che procura allarme? Che cos'è che reca danno alle istituzioni, al settore pubblico? Sono le notizie o le determinazioni dello Stato, o sono le notizie e le riflessioni di chi le istituzioni cricita? Perché vedete, l'atteggiamento delle istituzioni – per esempio della Protezione Civile – mai può procurare allarme. Per definizione non può farlo. Tutt'al più può succedere che, nonostante i suoi sforzi, non riesca a raggiungere l'obiettivo di proteggere i cittadini, ma non può "procurare allarme", perché l'allarme si valuta in base alle sue determinazioni, cioè a quello che lei decide che sia l'atteggiamento giusto. E allora, cari amici, è evidente che "procurerà allarme", o procurerà "nocumento", cioè un danno agli interessi pubblici, soltanto chi il sistema lo critica, soltanto chi ha un'opinione difforme rispetto a quella propalata dai media mainstream. Sono loro, cioè… siamo noi che procuriamo allarme. Siamo noi che causeremo un "danno" all'interesse pubblico. Quindi "Istituzioni: 1 – Liberi Informatori: 0", perché quando una denuncia a carico delle istituzioni verrà ricevuta dall'ufficio di un giudice, questa denuncia verrà sicuramente lasciata cadere perché, per definizione, le istituzioni non possono procurare allarme. Per definizione le istituzioni non possono procurare un danno a se stesse, essendo esse il metro di paragone rispetto al quale si valuta un procurato allarme, si valuta un danno all'interesse pubblico. Mentre – secondo voi – se siamo ad esempio nel 2011, e mentre i giornali titolano "Fate Presto!" all'unisono, io dicessi che lo spread è un imbroglio, che le istituzioni sono sotto ricatto dalla Banca Centrale Europe, dal Fondo Monetario Internazionale, dall'Unione Europea, chi è che procura allarme secondo un giudice? Chi titola "Fate Presto!", inserendosi nel solco dell'interpretazione uniforme, del pensiero unico istituzionale, o chi dice che tutto questo non farà che portare alla distruzione economica del nostro Paese, e al furto definitivo della sovranità? Beh, se mi andrà bene, certo, beccherò un giudice ben disposto a valutare ciò che dico nell'ambito dell'Articolo 21. Ma, se mi va male… Non prendete sotto gamba questo disegno di legge, anche perché arriva da una precisa risoluzione del Parlamento Europeo, e quindi il Parlamento nazionale, il Parlamento italiano si sentirà obbligato a recepirla, a darvi attuazione. E quindi sarà propenso a sveltire l'iter e ad approvarlo con larga maggioranza. A meno che non ci sia una larga mobilitazione da parte dei cittadini, se sono ancora in grado di essere consapevoli delle libertà che stanno perdendo. Se pensate che far sentire la vostra voce sia importante, beh allora dovreste farlo finché una voce ce l'avete ancora, finché potete ancora usarla. Cioè adesso! Tutta la playlist delle ultime news di Byoblu: https://www.youtube.com/playlist?list=PLimc7jftHxGUvogqIId0UnxmdssuPSItv ENTRA NEL CANALE E NEL MEGA GRUPPO TELEGRAM DI BYOBLU Resta sempre aggiornato e discuti di questi contenuti con migliaia di altre persone. È molto semplice: 1. se non l'hai già fatto, installa Telegram (funziona sia su pc desktop che su smartphone. info: https://telegram.org/); 2. Entra nel Canale e nel mega-gruppo Telegram: – Canale: https://t.me/ByobluOfficial – Gruppo: https://t.me/IoSonoUnLettoreLibero ————————————————— COSE CHE PUOI FARE:
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Per questo video, a breve, potrei essere arrestato


Questo è il testo del Disegno di Legge depositato il 7 febbraio da Adele Gambaro (ex M5S) al Senato, che dà attuazione (tecnicamente, "recepisce") alla risoluzione approvata dal Parlamento Europeo per il cosiddetto contrasto alla propaganda online. È firmato da una pletora di senatori trasversali rispetto ai partiti, ansiosi di "normare" finalmente "la rete". Lotta alle "Fake News"? Magari! Invece, si persegue chi "esagera" nel dare notizie vere, così come chi è "tendenzioso", e perfino chi nel dare notizie "desta pubblico allarme", "reca nocumento agli interessi pubblici" o "fuorvia settori dell'opinione pubblica". Qualunque cosa voglia dire (perché vuol dire veramente qualunque cosa e dunque vorrà dire "tutto"), la punizione consta della reclusione per non meno di due anni, e multe fino a 10.000 euro.
Guardate bene la rete come è oggi. Quella dei blog che fanno informazione. Guardatela un altro po'. Presto non ci sarà più. Sensazionalismo? Giudicate voi: è tutto nel video. Qui il testo del DDL: http://www.byoblu.com/post/2017/02/17/per-questo-post-a-breve-potrei-essere-arrestato.aspx ________________________________
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