Il problema degli artisti oggi sono i LIKE? Stasera alle 20. Red Ronnie e Byoblu Live


Dona oggi, resta libero domani. Con Paypal: https://www.paypal.me/byoblu. Con altri mezzi: http://www.byoblu.com/sostienimi#comesidona
___
Il promo realizzato dall'entourage di Roxy Bar per l'intervista che stasera Byoblu farà a Red Ronnie. Parleremo di musica, big della canzone e impegno nelle questioni politiche e sociali dell'arte. Dalle 20 alle 21. In diretta su Byoblu e su Roxybar Tv.
___ Vieni a discuterne qui, siamo già a migliaia: http://www.byoblu.com/unisciti-alla-grande-comunita-byoblu-telegram

PERCHÉ LA MUSICA HA PERSO I SUOI EROI? – Red Ronnie


Dona oggi, resta libero domani. Con Paypal: https://www.paypal.me/byoblu. Con altri mezzi: http://www.byoblu.com/sostienimi#comesidona
___
Red Ronnie, storico dj, produttore discografico, presentatore, conduttore di Roxybar.tv, cerca di rispondere insieme a Claudio Messora alla domanda: "perché la musica oggi ha perso i suoi eroi? Dove sono i grandi artisti che sfidano il loro tempo e coraggiosamente tracciano una rotta, agiscono da spartiacque, ispirano valori di rottura e spiazzano la politca? Come è riuscito il sistema a distruggere la forza dei miti della musica, capaci di influenzare milioni di persone e spostare l'ago della bilancia nelle decisioni politiche? Se esiste ancora una speranza, dove possiamo riporla?".
___
Vieni a discuterne qui, siamo già a migliaia: http://www.byoblu.com/unisciti-alla-grande-comunita-byoblu-telegram

ControRassegna Blu #1 – I bot sono finti, ma i poveri sono veri!

Author: Debora Billi ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

Ecco la nuova puntata della Controrassegna Blu, la rassegna stampa di Byoblu: le notizie che i radar dell’informazione mainstream non rilevano. Solo su Byoblu.

ATTACCO CHIMICO IN SIRIA: NUOVE RIVELAZIONI.

Dalla Siria continuano ad arrivare approfondimenti giornalistici sull’attacco chimico del 7 marzo scorso, e sul quale ancora non sono arrivate prove definitive e convincenti da parte di nessuno dei governi coinvolti nel bombardamento che ne è seguito. Dopo il reportage di Robert Fisk di qualche giorno fa, che ha destato tanto clamore, è ora la volta della TV RT Arabic. La TV russa è riuscita ad intervistare uno dei bambini le cui immagini riprese dai Caschi Bianchi, durante l’attacco, avevano fatto il giro del mondo. Il piccolo e suo padre hanno testimoniato che non c’è stato alcun attacco, ma si è trattato solo di scene di panico in seguito ad un falso allarme diffuso tra le persone che si trovavano in ospedale.

Oltre ai giornalisti russi, poi, anche l’autorevole corrispondente dalla Siria della TV tedesca nazionale ZDF ha dichiarato senza mezzi termini che l’attacco con il gas è stato molto probabilmente una messa in scena, e che di questo sono convinti moltissimi cittadini di Duma.
Se non l’avete fatto, intanto, guardatevi il breve reportage da Damasco di Alessandra Mulas, per byoblu.com: potrete vedere quel che resta del centro scientifico che è stato bombardato sabato 14, e ascoltare le parole di chi ci lavorava.
Non ci vuole molto a dare voce anche ai cittadini siriani. Eppure, le loro, sono parole che nessuno vi fa mai ascoltare.

Fonti:
Reportage di Robert Fisk (estratto in italiano)
http://www.byoblu.com/2018/04/17/il-clamoroso-reportage-di-robert-fisk-dalla-siria-non-era-gas-era-polvere/

RT Arabic del 20 Aprile 2018
https://www.youtube.com/watch?v=yaZRZo9FGQI

TV Tedesca ZDF del 20 Aprile 2018
https://www.youtube.com/watch?v=TNUfP1emL4U

NEL REGNO UNITO E’ CACCIA AI BOT RUSSI, CON QUALCHE BUFALA.

Intanto continua sulla stampa inglese la caccia alle streghe verso i cosiddetti “bot” russi, che con la loro attività sui social influenzerebbero le opinioni dei cittadini. Ma nella foga della denuncia, alcuni grandi media sono incappati in qualche bufala. La prima riguarda una utente di Twitter molto seguita e impegnata contro i ribelli siriani, che è stata definita dall’autorevole quotidiano Guardian un “robot”. Partisangirl, questo il nome della giovane, è allora uscita allo scoperto e ha twittato a Wikileaks un divertente video in cui annuncia al mondo “Ebbene sì, sono un robot” e rivela poi di essere in realtà una giornalista. Il secondo utente di Twitter, Ian, accusato nientemeno che dal governo di Sua Maestà di essere un troll emanazione del Cremlino, si è rivelato poi come un innocuo pensionato inglese. Twittava contro la guerra e la globalizzazione, e si è ritrovato intervistato da Skynews.

Fonti:
The Guardian del 19 Aprile 2018
https://www.theguardian.com/world/2018/apr/19/russia-fake-news-salisbury-poisoning-twitter-bots-uk

Video Twitter del 21 Aprile 2018
https://twitter.com/Partisangirl/status/987508295484125185

Intervista SkyNews del 20 Aprile 2018
https://www.youtube.com/watch?v=00eJTLJGlmQ

QUALITÀ DEL CIBO E MADE IN ITALY DI NUOVO A RISCHIO?

Brutte notizie per la qualità della nostra alimentazione in arrivo dall’Unione Europea. Qualche giorno fa è stato votato Il nuovo Regolamento sull’agricoltura biologica e sull’etichettatura dei prodotti biologici, che non prevede più la regola dei “residui zero”, ovvero l’assoluta assenza di pesticidi sui prodotti biologici. L’Italia potrà mantenere questa regola, ma non potrà impedire sul mercato italiano l’invasione di prodotti con tracce di pesticidi che arrivano da altri Stati europei. Ma non basta: è stato anche approvato il nuovo regolamento sull’etichettatura degli alimenti, che lascia ampio spazio al cosiddetto “italian sounding”. Potranno così continuare ad essere venduti all’estero prodotti che simulano pregiate produzioni italiane, come il “Parmesan” tedesco, perché nelle etichette non c’è obbligo di indicare il Paese di provenienza. Un vero danno al Made in Italy. E quasi tutti gli Stati hanno votato a favore… inclusa l’Italia.

Fonte:
Il Sole24Ore del 16 Aprile 2018
http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-04-16/la-ue-approva-l-etichetta-origine-e-mette-rischio-norme-italiane-195619.shtml?uuid=AESNKWZE

L’ITALIA PERDE PEZZI: LE CARTIERE DI FABRIANO DIVENTANO AMERICANE.

Anche oggi, puntuale, arriva la notizia sull’Italia che perde pezzi. E anche stavolta si tratta di un’istituzione che è nel cuore di tutti gli italiani: le Cartiere di Fabriano. Controllate dal gruppo Fedrigoni, sono state acquistate dal fondo statunitense Bain Capital per 600 milioni di euro. Le Cartiere hanno 130 anni di storia, e come tanti altri marchi rappresentativi del nostro Paese sono finite in mani straniere. La carta su cui disegnavamo nei banchi di scuola, quella dei maestri cartai marchigiani, è oggi diventata definitivamente a stelle e strisce.

Fonte: La Stampa del 17 Aprile 2018
http://www.lastampa.it/2018/04/17/economia/la-carta-di-fabriano-diventa-a-stelle-e-strisce-fedrigoni-cede-al-fondo-statunitense-bain-capital-ckJ4J2E9sInBJ5KSBRpRvN/pagina.html

I NUOVI POVERI? PERSONE CHE HANNO UN LAVORO.

Per finire, una di quelle statistiche che i media tendono a non raccontare troppo. Secondo una  ricerca del centro studi Unimpresa, sono oggi 9,3 milioni gli italiani a rischio di povertà, in aumento dal 2016. E non si tratta solo di disoccupati: è infatti amplissima l’area di disagio tra le fasce degli occupati precari, si tratta di circa 6 milioni e mezzo di persone che pur avendo un’occupazione a termine, a progetto, o part time, non ce la fanno a vivere dignitosamente. Secondo Unimpresa, quindi, è il deterioramento del mercato del lavoro il vero responsabile di questa drammatica situazione. Ma, aggiungono gli analisti, anche le agevolazioni del Jobs Act che hanno favorito forme di lavoro non stabili, precarie, che hanno esteso nei fatti il bacino di chi si ritrova a rischio povertà. Insomma in Italia, oggi, non basta più avere un lavoro per non essere… “poveri”. Verrebbe da dire… “Poveri lavoratori”!

Fonte: ADNKronos del 22 Aprile 2018
http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/04/22/povera-italia-fabbrica-precari_ysXyTgVZihP8hEIOjcQpvM.html?refresh_ce

VERSO UNA CENSURA VIOLENTA E DRAMMATICA – Alberto Bagnai, Marcello Foa, Vladimiro Giacché

Author: Claudio Messora ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

Come funziona la fabbrica delle notizie false? Chi paga gli stregoni dell’informazione? Quali sono gli strumenti che vengono usati per mistificare la realtà?
Questi sono i temi affrontati da Alberto Bagnai e Vladimiro Giacchè durante la presentazione del libro “Gli stregoni della notizia – atto secondo“, di Marcello Foa, nel corso di un evento che ha registrato il pienone, organizzato dall’Intellettuale Dissidente in collaborazione con l’associazione Asimmetrie, sabato 21 aprile a Roma.

Le vere “fake news” sono perlopiù organizzate direttamente dagli spin doctor, che lavorano all’ombra dei governi e danno forma ad una vera e propria industria dedita alla fabbricazione mirata e consapevole delle notizie false, o volutamente imprecise, allo scopo di manipolare l’opinione pubblica, grazie alla colpevole sciatteria dei media che rilanciano senza approfondire le veline istituzionali.

Ma tutto questo porterà inevitabilmente e strumentalmente verso una censura violenta e drammatica, che non tarderà molto ad arrivare. Secondo Bagnai, abbiamo ancora un anno o due di libertà vigilata, mentre tra pochi giorni l’Unione Europea diramerà un rapporto nel quale stileranno liste di proscrizione, elencando “siti buoni” e “siti cattivi”.

Sullo stesso tema guarda anche due interviste di Byoblu a Marcello Foa: “Come si fabbrica informazione al servizio dei Governi“, e “Come gli spin doctor manipolano i giornalisti usando il frame“.

Quello che non ti dicono delle ONG – Francesca Totolo


Dona oggi, resta libero domani. Con Paypal: https://www.paypal.me/byoblu. Con altri mezzi: http://www.byoblu.com/sostienimi#comesidona
___
Byoblu ha raggiunto e intervistato Francesca Totolo, blogger, attivista e ricercatrice indipendente, specializzata sul tema delle navi delle ONG che incrociano nel Mediterraneo e sul racconto che ne fanno i media mainstream.
Un racconto che, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti…
___ Vieni a discuterne qui, siamo già a migliaia: http://www.byoblu.com/unisciti-alla-grande-comunita-byoblu-telegram