“E il certificato bianco si impenna!”

Il prezzo dei TEE sta continuando a salire, a livelli record. Cosa c’è dietro questa impennata e come potrà evolvere? Come creare le condizioni per un mercato dei certificati bianchi ottimizzato per gli obiettivi nazionali sul risparmio energetico? Un intervento di Dario di Santo, presidente di Fire.

Qualcuno di voi ricorderà il tormentone “e la lira s’impenna”, che caratterizzava le video schede di apertura dei collegamenti della Gialappa’s band con Carcarlo Pravettoni (Paolo Hendel).

Ai giorni nostri è il prezzo dei certificati bianchi ad impennarsi, senza gli effetti comici dei siparietti di Mai dire gol. Nelle ultime sessioni la crescita è ripresa e vale la pena dare qualche informazione al contorno.

Il grafico qui sotto mostra …

Autore: Giulio QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

dati di 50 mila clienti fuoriusciti dai sistemi di Wells Fargo. Ma non è hacking

Wells Fargo, uno tra i più grandi ed importanti istituti bancari statunitensi, ha accidentalmente lasciato fuoriuscire dai propri sistemi migliaia di documenti sensibili. Ma contrariamente a quanto si possa pensare la banca non è stata oggetto di attacco hacker e i suoi sistemi non sono stati compromessi: ha semplicemente inviato un ammontare di 1,4GB di informazioni ad un ex consulente finanziario che ha citato la società nel contesto di una causa legale contro uno dei suoi impiegati.

Le informazioni che sono state accidentalmente inviate contengono almeno 50 mila nomi di clienti, numeri di previdenza sociale e informazioni finanziarie riservate. Secondo il New York Times, che ha avuto modo di confermare la validità delle informazioni, le vittime loro malgrado coinvolte sono alcuni tra i più facoltosi clienti della banca, titolari di portafogli di investimenti del valore di miliardi di dollari.

La documentazione è stata inavvertitamente consegnata nelle mani di Gary Sinderrand, ex consulente finanziario, senza alcun accordo di riservatezza. Angela A. Turiano, legale di Wells Fargo che ha inviato i file su CD, ha spiegato che quel che è accaduto è stato un errore causato dal lavorare con un contrattista esterno il quale avrebbe dovuto vagliare i documenti nell’ambito del processo del rinvenimento dei documenti portato avanti dalla corte e assicurare che Sinderbrand ricevesse solamente i pochi elementi relativi al caso. Assieme alle informazioni Sinderbrand avrebbe dovuto ricevere anche un’ingiunzione protettiva emessa da un giudice, cosa che non è avvenuta.

Turiano ha fatto sapere di aver chiesto a Sinderbrand e ai suoi legali di restituire il CD, ma non è chiaro attualmente se la richiesta verrà rispettata. La mancanza di accordi di riservatezza lascia a Sinderbrand tutti i diritti di poter distribuire come e a chi voglia le informazioni in suo possesso. Secondo il New York Times l’errore commesso dal contrattista di Wells Fargo potrebbe rientrare nella definizione di “data breach” dal momento che andrebbe a violare una serie di leggi dello stato e federali sulla protezione dei dati, le quali limitano il rilascio a parti esterne di informazioni che permettano di identificare i proprietari.

Se le informazioni dovessero iniziare a circolare, Wells Fargo avrebbe più di un grattacapo da gestire con i clienti che non esiteranno a trascinarla in tribunale e a chiedere danni anche abbastanza ingenti.

Autore: Le news di Hardware Upgrade

Shigeru Ban torna a cimentarsi con l’architettura umanitaria

architettura umanitaria

Fonte: UNHCR

Il progetto di architettura umanitaria lanciato dalle Nazioni Unite

(Rinnovabili.it) – Considerato il guru dell’architettura in cartone, vincitore del Premio Pritzker nel 2014, il giapponese Shigeru Ban ha siglato un’intesa con le Nazioni Unite per la progettazione di 20 mila case per i rifugiati del campo Kalobeyei, in Kenia. L’insediamento ospita attualmente 37 mila persone, di cui 17 mila giunte solo nel 2017. I numeri, secondo l’ONU, continueranno a crescere, e c’è bisogno di soluzioni abitative funzionali per accoglierli. Shigeru Ban è un maestro nella cosiddetta architettura umanitaria: all’attivo ha progetti in Ruanda, Nepal e Italia, dove a seguito del terremoto dell’Aquila ha costruito una sala concerti con struttura in acciaio e cartone.

In Kenya oggi ha l’opportunità di sperimentare nuovamente soluzioni architettoniche con materiali sostenibili: il progetto prevede la costruzione di ripari che non necessitino di supervisione tecnica, consentano una facile manutenzione da parte degli inquilini e utilizzino materiali reperibili localmente e rispettino l’ambiente.

>> Leggi anche: La mini casa modulare in cartone che dura 100 anni <<

Il cartone compresso, che ha caratteristiche sorprendenti, sarà sicuramente incluso nella scelta. Il design, inoltre, nelle intenzioni di Ban, dovrà rispettare le tradizioni locali e creare spazi familiari familiari adatte alla cultura e all’ambiente circostante. Ciò significa, in particolare, che dovranno adattarsi alle condizioni climatiche del Kenya, ma non solo: il cantiere dovrà essere partecipato, coinvolgendo le comunità di rifugiati e accogliendo i loro contributi nel processo di progettazione.

I risultati saranno testati su 20 prototipi e, se risulteranno fattibili, saranno utilizzati per sostituire gradualmente le strutture esistenti, molte delle quali già cominciano a rovinarsi. La resistenza alle intemperie (sul Kenya si abbattono gravi alluvioni) e la durata negli anni saranno aspetti cruciali, dal momento che in media un rifugiato passa 16 anni nel campo di Kalobeyei.

Autore: redattore Rinnovabili

Altro che TAPERING. Bilanci delle banche centrali che continuano a correre col QE!

banche-centrali-banchieri-qe

Le banche centrali, sulla carta, hanno un progetto: quello di iniziare a drenare la liquidità, invertire la tendenza, magari cominciare ad alzare i tassi e diminuire l’entità dei bilanci.

Tutto rientra in una logica post QE. Le banche centrali terminano il loro operato espansivo e si “rimettono in carreggiata” e si preparano alla prossima crisi. Proprio per evitare che, quando ce ne sarà nuovamente bisogno, manchino le armi per difendere il mercato.
La FED al momento è quella che per prima ha interrotto gli acquisti. Sarà anche un caso ma da allora Wall Street ha perso un po’ di smalto. Ma nemmeno troppo. Come mai?
Semplicemente perché in un mondo con economie così globalizzate ed interconnesse, quello che conta è il volume dei bilanci delle varie banche centrali.

bilanci-banche-centrali-2017

Il grafico si spiega da solo. Non mi sembra di vedere, per il momento, dei veri segni di frenata. Anzi. Se frena la FED, direi che le altre banche centrali hanno addirittura accelerato. Morale: bilancio globale che sale sempre di più.
E la finanza non può che continuare a gonfiarsi.
Fino alla prossima puntata, appunto….

Quindi, a conti fatti, come fa a sorprendere ancora questo grafico quando si conosce la causa scatenante della compressione di volatilità?

volatility-implied-2017

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)
Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

VN:F [1.9.20_1166]

please wait…

Rating: 10.0/10 (2 votes cast)

Altro che TAPERING. Bilanci delle banche centrali che continuano a correre col QE!, 10.0 out of 10 based on 2 ratings

Autore: Danilo DT Finanza.com Blog Network Posts

Apple Park è sempre più verde nell’ultimo video di luglio

I lavoro del futuro quartier generale di Apple, Apple Park, proseguono senza sosta come confermato ancora una volta dallo youtuber, Duncan Sinfield.

Mentre la struttura del quartier generale è ormai quasi ultimata, gli operai sono ora particolarmente impegnati nelle rifiniture paesaggistiche caratterizzata dalla piantumazione di diversi alberi e piante che danno vita ad boschetto. Una volta completato, infatti, l’intero campus sarà circondato da circa 9 mila alberi che formeranno un vero e proprio polmone verde per i visitatori e i dipendenti.

I lavori sul centro visitatori, raggiungibile tramite Tantau Avenue, sono ormai agli sgoccioli. La stessa strada è stata infatti chiusa al traffico dei veicoli pubblici nell’ultimo mese per consentire una più veloce esecuzione delle rifiniture. Ancora da ultimare, infine, i parcheggi e lo Steve Jobs Theater.

Per maggiori informazioni vi proponiamo l’ultima clip pubblicata su YouTube.

Autore: HDblog.it Apple HDblog