WALL STREET: il COT si adegua alla riforma fiscale USA

Author: Lukas Finanza.com Blog Network Posts

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Dopo una fase tentennante, il report del CFTC accetta la forza delle riforme di Donald Trump e libera ulteriore forza a favore del trend. Analisi del COT report prodotto dal CFTC [Guest post]

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, è proseguito, senza alcun intoppo, il clima di fiducia e l’ottimismo su tutti i mercati finanziari internazionali. Si scontano, evidentemente, non solo negli Usa, bensì in tutto il Mondo, aspettative di crescita economica ben più sostenute di quelle registrate nel recente passato. Inoltre, tale crescita si presenta ancora sana, ossia priva di particolari tensioni sui prezzi dei principali fattori produttivi. Un quadro apparentemente idilliaco, anche se non mancano, come sempre, contraddizioni e problemi, soprattutto di ordine politico, come testimonia, proprio in queste ore, lo shutdown Usa, per la mancata approvazione del bilancio federale.                                                                   

Lo scenario intermarket riflette peraltro molto fedelmente l’attuale momento dell’economia. In particolare, continuiamo a registrare una persistente e marcata debolezza del dollaro Usa, che ha perso oltre il 10 % negli ultimi dodici mesi. Apparentemente una contraddizione, ma evidentemente ci sono molte preoccupazioni sul deficit nonché sulla futura gestione del debito pubblico Usa. Il deprezzamento del dollaro sinora non ha impattato sulle prospettive di crescita delle altre economie, che sono costrette a subirlo. Ma non illudiamoci, perché se lo stesso dovesse ulteriormente proseguire avremo sicuramente delle ripercussioni negative, ed una vera e propria guerra valutaria. Non è un caso che proprio questa settimana la Cina abbia lanciato dei pesanti avvertimenti, downgradando pesantemente il debito federale Usa. La svalutazione del dollaro, che è sicuramente il fenomeno più importante del momento, ha favorito anche una rivalutazione, in termini nominali, delle quotazioni delle commodities. Fenomeno quest’ultimo molto enfatizzato dai media, ma in realtà poco rilevante sul piano reale. Al netto della perdita di valore del dollaro, l’apprezzamento delle commodities è infatti pari ad un modesto 4 % negli ultimi 9 mesi. Non ci sono pertanto all’orizzonte seri pericoli di una ripresa dell’inflazione, e ciò rassicura sulla prosecuzione ulteriore di questo già lungo ciclo espansivo dell’economia. Qualcuno comincia ad intravvedere preoccupazioni anche negli andamenti del mercato obbligazionario. I rendimenti sul bond decennale Usa, questa settimana, sono, infatti, ulteriormente lievitati ed hanno raggiunto  quota 2,64 %. Evidenzio, tuttavia, che l’inclinazione della yield curve Usa resta ancora ampiamente positiva, ossia pari a 58 bps. Resta pertanto ancora molto lontana l’ipotesi di una recessione dell’economia Usa. Assunto, quest’ultimo, ampiamente confermato dagli andamenti, ancora molto bullish, dei mercati azionari, sia Usa che mondiali. In quest’ultima ottava, registriamo infatti nuovi record su tutti gli indici azionari americani. In particolare il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, abbatte una nuova barriera, ossia quella dei 2,800 punti, chiudendo la settimana a quota 2.810,30 .                                                  

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 87.005

Large Traders :  + 67.212

Small Traders : + 19.793

Si assesta e trova, pertanto, ulteriori conferme la nuova configurazione del mercato dei derivati azionari Usa. In quest’ultima ottava registriamo, comunque, variazioni significative nelle posizioni dei diversi operatori, pari a 21.663 contratti. In particolare, i Large Traders, rassicurati dagli effetti della riforma fiscale e da  previsioni di crescita degli utili aziendali ancor più ottimistiche, ossia pari al 14,3 % per l’intero 2018, riprendono fiducia e riacquistano l’intero lotto dei 21.663 contratti long, consolidando in tal modo la loro già pingue posizione Net Long. Gli Small Traders, invece, mostrano qualche vertigine da alta quota, cedono infatti 2.460 contratti long, ma restano ancora e saldamente in posizione Net Long. I Commercial Traders, infine, visto il clima di fiducia imperante, cedono i residui 19.203 contratti long, e rafforzano la loro abituale posizione di copertura, Net Short. Le movimentazioni di quest’ultima ottava assestano e consolidano la nuova configurazione del mercato dei derivati azionari Usa. In particolare il mercato sembra aver capito che la riforma fiscale Usa prolungherà ulteriormente il ciclo espansivo dell’economia americana, e di conseguenza dell’intera economia mondiale. Il ritmo d’ascesa delle quotazioni è divenuto però nelle ultime settimane davvero forsennato ed ha bisogno di una pausa. L’acquisto di contratti long da parte dei soli Large traders, unito al temporaneo shutdown potrebbe favorire, nel breve, una pausa, o una lieve e salutare mini correzione. Nel medio termine, invece, non s’intravvedono particolari problemi per l’attuale trend rialzista che credo proseguirà, seppur con ritmi molto più morigerati dell’attuale. D’altronde con un’economia in ulteriore crescita e con utili aziendali previsti in esponenziale lievitazione, non ci si può certo attendere delle marcate correzioni e tantomeno un’inversione di trend. Non sarebbe nè coerente, né logico, anche se le attuali quotazioni appaiono già molto elevate, e per molti già in conclamata bolla.                                      

Futuro prossimo che si prospetta, quindi, ancora positivo per i mercati azionari, che cercherò, come sempre, di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi e nelle ricerche dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. In questo brillante inizio d’anno, il mio portafoglio, denominato “ Azioni Italia – LTM “, ha conseguito una performance ampiamente positiva, pari al + 6,38 %. Performance inferiore, però, a quella realizzata dal Ftse All Share, pari nel contempo al + 8,22 %.  Una sotto-performance dell’ 1,84 %, che testimonia che la nostra borsa, a sorpresa, ha corso ancor più delle nostre già molto ottimistiche previsioni. Ma non andrà sempre così, ed il mio portafoglio dà solitamente il meglio di sé in periodi molto meno favorevoli, non a caso, negli ultimi 5 anni, ha conseguito una sovra-perfomance media annua pari al 16 %. Ciò premesso, questa settimana, in perfetta coerenza con l’analisi sopra esposta, non muto l’assetto del mio portafoglio, costituito dall’80 % di posizioni long e dal 20 % di posizioni short, ossia da una posizione Net Long pari al 60 %. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “  può consultare, se vuole, direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Lukas

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Sony potrebbe dire addio al jack audio da 3,5 mm

Author: Alessio Fasano Agemobile

Il jack audio da 3,5 mm sta diventando un elemento da inserire nelle caratteristiche tecniche di uno smartphone dato che ormai sono più gli smartphone che non lo posseggono. Alcuni produttori hanno dimostrato nel corso del tempo di non voler rinunciare a questa feature (come OnePlus e Samsung), altri sono tornati sui propri passi (Lenovo/Motorola) ed altri come Sony potrebbero presto rinunciare al jack audio.

Un documento di FCC mostrerebbe come uno dei prossimi smartphone Sony in uscita sul mercato sarebbe sprovvisto di jack audio da 3,5 mm ed utilizzerebbe l’attacco USB Type-C con eventuale adattatore.

Nel caso di Sony questa sarebbe una notizia di un peso differente rispetto ad altri produttori dato che la società è una delle più rinomate anche nel campo dell’audio con la produzione di auricolari e cuffie wireless. E chissà che per l’occasione Sony produca degli auricolari di ottima fattura con attacco USB Type-C (strada intrapresa finora da Xiaomi e HTC).

Nel frattempo Sony continua a rilasciare aggiornamenti per i suoi smartphone in commercio: le patch di sicurezza di gennaio sono state rilasciate su  Sony Xperia XA1 e XA1 Plus. Successivamente il rilascio è avvenuto anche su XA1 Ultra e Xperia XZ, XZs, X Performance.

Ricordiamo che Sony ha presentato in occasione del CES 2018 due nuovi smartphone Android: trattasi di XA2 e XA2 Plus (qui trovate l’articolo dedicato alla presentazione di questi due nuovi smartphone). 

Xperia XA2 sarà disponibile in versione Single SIM in quattro diverse colorazioni: Silver, Black, Blue e Pink mentre Xperia XA2 Ultra sarà disponibile in versione Dual SIM nelle stesse colorazioni. Entrambi disporranno di Android 8.0 Oreo e saranno sul mercato da febbraio 2018.

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I primi voti di Dragon Ball FighterZ sono davvero eccellenti

Author: Ultime news PC | Multiplayer.it

Avete letto la nostra recensione di Dragon Ball FighterZ? Sembra che il picchiaduro a incontri di Arc System Works abbia mantenuto le promesse, e sarà senz’altro il protagonista della giornata.

Ma com’è andata con la critica internazionale? I primi voti sono davvero eccellenti e lasciano poco spazio ai dubbi: se siete fan di Dragon Ball e vi piacciono i beat’em-up, dovete acquistare questo titolo.

Dragon Ball FighterZ – I voti della stampa internazionale
EGM – 9
GamePro – 8,7
GameSpot – 9
Hardcore Gamer – 9
IGN.com – 8,5
Metro – 9
Wccfftech – 9

Tre, tutte le nuove offerte ricaricabili, casa e abbonamento

Author: Alessandro Crea Tom’s Hardware

Il 2018 si apre all’insegna del rinnovamento del portfolio offerte per Tre Italia, che da oggi e fino al prossimo 18 febbraio ha attivato una serie di nuove offerte per quanto riguarda le tariffe ricaricabili, in abbonamento e domestiche.

Partiamo dalle offerte base, quelle cioè solo SIM dedicate a chi non vuole associare la SIM con un determinato smartphone. Tre Italia ne introduce a listino sei, tre con addebito sul credito residuo e tre invece con addebito su conto. Nel primo caso troviamo Play e Play Special, nel secondo All In Prime Special e Master Special, con All In Start che è disponibile in entrambe le versioni.

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Play

  • 1000 minuti di chiamate verso fissi e mobili nazionali
  •  6 GB di traffico dati su rete 3G

Il costo è di 6 euro ogni 4 settimane con l’opzione per la navigazione sotto rete 4G in offerta a 0 euro per tutti i nuovi clienti. Il costo di attivazione è di 9 euro.

Play Special

  • 1000 minuti di chiamate verso fissi e mobili nazionali
  • 15 GB di traffico dati su rete 3G

In questo caso il costo è di 9 euro ogni 28 giorni, mentre costo di attivazione e offerta sull’opzione 4G restano identici.

SCOPRI PLAY SPECIAL »

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All In Start

  • 500 minuti di chiamate verso fissi e mobili nazionali
  • 500 SMS
  • 5 GB di traffico dati su rete 3G

Il costo è di 7 euro ogni 28 giorni se si sceglie l’accredito sul conto, con in più anche la funzione Giga Bank, oppure di 10 euro se si sceglie l’accredito sul conto residuo.

SCOPRI ALL-IN START »

All In Prime Special

  • 1000 minuti di chiamate verso fissi e mobili nazionali
  • 1000 SMS
  • 10 GB di traffico dati su rete 3G

In questo caso il costo è sceso da 10 a 7 euro per 6 mesi, con impegno di 24 mesi. Sempre presente nell’offerta la funzione Giga Bank che consente di riutilizzare il mese successivo il traffico dati residuo.

SCOPRI ALL-IN PRIME SPECIAL »

All In Master Special

  • Minuti illimitati verso tutti i fissi e i mobili nazionali
  • 1000 SMS
  • 30 GB di traffico dati su rete 3G

Questa è indubbiamente l’offerta più completa e anche la più competitiva considerando che è proposta al costo di 10 euro ogni 28 giorni per i primi 6 mesi (poi 15 euro), sempre con Giga Bank compresa.

Inoltre, 3 Italia ripropone anche l’iniziativa Porta un amico in 3, che offre vantaggi esclusivi sia al cliente vecchio che al nuovo. Quest’ultimo infatti potrà avere All In Prime o Master rispettivamente al prezzo di 7 e 10 euro, per sempre, mentre chi presenta l’amico riceverà 15 giga di traffico dati aggiuntivo, gratuiti.

SCOPRI ALL-IN MASTER SPECIAL »

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Offerte Broadband

Le offerte Broadband sono tre, Super Internet 5GB, Super Internet 10GB e Super Internet 30GB, la le ultime due sono entrambe disponibili in due varianti, con o senza impegno minimo, mentre la prima è possibile averla solo con impegno.

Nel primo caso dunque si avrà Super Internet 5GB a 3 euro con 5 giga, Super Internet 10GB a 5 euro con 10 giga, e Super Internet 30 GB a 10 euro con 30 giga. I vincoli variano da 24 a 30 mesi, e sono presenti ulteriori vantaggi, come Gigabank e la Card Blu Grande Cinema 3.

Se si preferisce non avere vincoli invece i prezzi sono ovviamente più elevati: Super Internet 10GB costerà infatti 5 euro con 10 giga e Super Internet 30GB 15 euro con 30 giga.

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Offerte Fibra

Le offerte fibra sono due, 3Fiber e 3Fiber Plus che, oltre che per il prezzo, si differenziano per la composizione del pacchetto. 3Fiber è l’offerta base e prevede velocità fino a 1 Gbps (2000 Mbps per le connessioni FTTC) e 15 GB di traffico aggiuntivo che vanno a sommarsi con quelli già previsti dalla propria offerta 3, con possibilità di essere sfruttati su 4 numeri scelti dall’utente. Il prezzo è di 24,90 euro al mese per sempre, con attivazione gratuita e modem in vendita abbinata al costo di 2 euro al mese.

3Fiber Plus a tutto questo aggiunge anche chiamate illimitate verso tutti i fissi e i mobili nazionali, ad un costo di 29,90 euro al mese.