Sonic & All-Stars Racing Transformed

Autore: Ultimi articoli e news per PC Windows | Multiplayer.it

Nostalgiche trasformazioni
Abbiamo provato a Milano il secondo capitolo dedicato alle corse su kart di Sonic e compagni!

A due anni di distanza da Sonic & SEGA All Stars Racing, SUMO Digital ci riprova con un sequel, dedicato come sempre alle corse su go kart dell’allegra compagnia del porcospino blu. Sin dal menu d’apertura, sembra proprio che i ragazzi di Sheffield abbiano approcciato lo sviluppo di questo secondo capitolo occupandosi per prima cosa di scovare uno ad uno i difetti del predecessore, ascoltando tanto la critica specializzata quanto le community di fan. Nostalgiche trasformazioni
Sonic & All Stars Racing Transformed aggiunge molta varietà all’offerta del predecessore, sia in termini di personalizzazione dei singoli piloti, sia quanto a progressione nella modalità carriera. Piste molto più ricche di variabili, modificatori per le statistiche dei personaggi, scelte multiple durante la progressione nei vari campionati: queste sono le “armi” con cui SUMO è intenzionata a conquistarsi i nostalgici SEGA. Basterà a scrollarsi di dosso la scomoda etichetta di “clone di Mario Kart”?


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Mina e le altre nella Puglia che non ascolta le donne


Autore: Il Fatto Quotidiano

Mina ha 50 anni ed una vita segnata dal susseguirsi di eventi sfavorevoli. Un marito morto di cancro alla testa dopo una vita molto violenta, un figlio in galera che per lei significa nipoti da sfamare, una figlia da aiutare che si arrangia con lavori saltuari. Sottile come un giunco ha due occhi azzurri ed una forza che le hanno fatto guadagnare un nome d’arte: per tutti a Trani Mina è Pippi Calzelunghe, l’unica donna in grado di tener testa ai maschi del quartiere.

Popolana all’estremo, conosce tutti e tutti la conoscono, comprese le forze dell’ordine che spesso sono intervenute sulle sue “manifestazioni esuberanti”. Chiede lavoro Mina che è riuscita a coinvolgere tutte le altre donne del popolare quartiere 167 ed ha inscenato una protesta sulle scale del Comune a suon di fischietti e bombe carta. Una protesta giocosa tutta al femminile. Ci sono anche gli striscioni con le scritte che chiedono pari dignità, casa e lavoro. C’è anche l’amica incatenata. Non manca nulla. Chiedono di incontrare il Sindaco, ma da mesi ottengono solo rifiuti. Le televisioni accorrono, i giornalisti scattano foto e fanno viaggiare nella rete queste donne, ormai non più giovani ma che sono alla fame.
Attorno chiudono i piccoli laboratori di scarpe, chiudono le grandi roccaforti occupazionali, nella vicina Bisceglie la Casa della Divina Provvidenza – ex manicomio, ed a Trani nella Casa di Riposo i dipendenti sono da mesi senza stipendio.

Mina sente arrivare un autunno freddo e pieno di stenti per i suoi nipoti. Sembra una leonessa magra, malnutrita, ma con l’energia di fibre sottili e nervose, instancabili. Si arrangia: dama di compagnia, pulizia in qualche casa di ricchi, due ore precarie in una società di servizi, ma deve lavorare per troppi nipoti ed il tempo non basta. I soldi diventano rari e saltano anche quei minimi ammortizzatori rappresentati dal negoziante che ti fa credito o dal pescivendolo che ti lascia da parte qualcosa a fine giornata.

Il tempo corre sulla fame e sulla dignità di queste donne che devono preparare la tavola per figli e nipoti. Chiedono di poter mettere insieme una cooperativa di pulizie, ma il Sindaco non le riceve. Altri 40 disoccupati l’hanno spuntata ed ora fanno pulizie nelle strade esterne grazie ai contributi per le cooperative sociali. Ma son tutti maschi con figli a carico ed un passato in carcere.

Nessuna donna entra in questi progetti. Allora Mina con le sue amiche prende in mano il futuro che si immagina fosco ed occupa l’entrata del Comune. C’è anche la fruttivendola con la voce rauca e che occupò la stanza del Sindaco per avere una casa popolare, c’è la mamma cui hanno tolto i figli, la signora con lo sfratto, insomma c’è il mondo al femminile che oggi si sente venir meno il terreno sotto i piedi. “Non c’è più niente” mi dice Mina “vogliamo essere ascoltate, ed avere la possibilità di vivere”. Sente che i tagli e gli aumenti comporteranno duri sacrifici che a Trani per quel quartiere significano “invivibilità”. Urlano, con voce e fischietti; un petardo fa tremare le finestre del Palazzo di Città.

La Polizia vigila attenta ma non interviene. Mina e le sue amiche sono scatenate. Tutto fila liscio ed a fine giornata si radunano inascoltate, raccolgono le lenzuola con le scritte e vanno via: “escono i nipoti da scuola, anche oggi cucineremo pasta e miseria. Torniamo presto, al prossimo Consiglio Comunale,voglio vedere se non ci ascoltano”. Sorride con tristezza, forse è il suo modo di piangere. La vita è stata dura con Pippi, il suo cavallo magico l’ha dovuto mangiare con i suoi figli e nipoti ed ora non le resta che una flebile energia e l’affetto delle altre donne sue amiche. In un mondo con partiti che in Puglia si sono distinti candidando nelle proprie liste la D’Addario ed altre donne immagine, Mina e le sue amiche ci ricordano che un potere che non ascolta mamme, sorelle, figlie è destinato ad un inesorabile declino. 

Le infrastrutture nazionali del gas secondo l’AD di Snam SpA


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

La strategia di Snam per ridurre il prezzo del gas è di creare nuove infrastrutture di interconnessione con l’Europa, ha spiegato in un’intervista Carlo Malacarne, amministratore delegato dell’azienda.

Quali infrastrutture per il gas in Italia nei prossimi anni? Carlo Malacarne, amministratore delegato di Snam (Società Nazionale Metanodotti), in un’intervista a Il Messaggero di sabato scorso ha chiarito la posizione della maggiore azienda nazionale operante nel trasporto e dispacciamento di gas.

“Siamo interessati a realizzare nuove infrastrutture ma alle giuste condizioni. In questo momento i rigassificatori in Europa lavorano al 30-40% della capacità. Noi operiamo sul mercato regolato e non rientriamo degli investimenti con la vendita del gas. Quindi abbiamo bisogno di una tariffa che ci garantisca il ritorno del capitale. Al momento, non c’è”. Questo ha dichiarato Malacarne.

Per ridurre i prezzi del gas, spiega Malacarne “ci sono due strade percorribili. Si può aumentare la quota di contratti spot e, allora, ha senso costruire nuovi gassificatori; ma occorre anche creare maggiore interscambio tra gli hub Nord europei, come Zeebrugge, e il polo a sud, cioè l’Italia: più gas si scambia, più i prezzi sono destinati a scendere. La nostra strategia è di creare queste infrastrutture di interconnessione“.

Secondo l’AD Snam “l’Italia è l’unico Paese proprietario di tubi in grado di arrivare dal deserto algerino fino a Londra, passando dalla Svizzera, dalla Germania e dal Belgio. Via Tenp e Transitgas possiamo scambiare con l’Europa 13 miliardi di metri cubi in reverse flow, cioè esportando dalla nostra frontiera al Nord Europa; stiamo investendo per creare le condizioni per questo contro-flusso di gas e i 4,3 miliardi di cui abbiamo parlato vanno in questa direzione. Il passo successivo, sono gli accordi all’estero”.

Infine, per quanto riguarda gli stoccaggi Malacarne dice che “li stiamo realizzando. Siamo impegnati, in base alle ultime normative, a potenziare la capacità di stoccaggio da 10 a 14 miliardi di metri cubi, più i 5 di riserva strategica. Dobbiamo farlo entro il 2015, ma penso che anticiperemo”.

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2012 è avvenuto il cambio di nome da Snam Rete Gas in Snam S.p.A. e, in recepimento delle direttive europee, viene ceduto il business del trasporto alla nuova società Snam Rete Gas S.p.A., interamente controllata. Il principale azionista di Snam SpA è ENI, con il 50,031%

Sony rivela i piani di aggiornamento a Jelly Bean dei terminali Xperia

Autore: Hardware Upgrade RSS

Nel corso della giornata di venerdì, il colosso nipponico Sony ha rivelato i propri piani per il rilascio degli aggiornamenti all’ultima versione di Android, ovvero la 4.1 Jelly Bean, della propria linea di terminali Xperia.

In accordo con quanto diffuso dalla compagnia, le soluzioni che nel corso dei prossimi mesi riceveranno l’aggiornamento sono: Xperia T, Xperia TX e Xperia V a partire dal primo trimestre del 2013. Jelly Bean arriverà tuttavia anche per Xperia J, Xperia S, Xperia P, Xperia Ion, Xperia Acro S e Xperia Go anche se, per queste soluzioni occorerà aspettare più tempo.

Sony ha inoltre confermato che tutti i terminali della gamma 2011, gli ultimi per intederci a portare marchio Sony Ericsson, resteranno fermi a Android 4.0 Ice Cream Sandich. La motivazione data dalla compagnia asiatica risiede nel fatto che in seguito all’aggioramento a Jelly Bean i terminali più vecchi potrbbero non essere in grado di garantire una esperienza d’uso ottimale.

Niente informazioni per quanto riguarda l’aggiornamento del nuovo Xperia Tablet S che dovrebbe tuttavia comunque ricevere l’update nel corso delle prime settimane del nuovo anno.

Dyskograf , disegnare la musica con il nuovo dispositivo di Avoka

Autore: Gadgetblog.it

Traendo ispirazione dai giradischi tradizionali, i costruttori della società francese Avoka hanno dato vita a un dispositivo in grado di riprodurre la musica leggendo direttamente da uno spartito, compilato con carta e penna.

Invece di usare un ago e un disco in vinile, Dyskograf è dotato di una telecamera e un software scritto ad hoc in grado di rilevare i segni del pennarello su documenti cartacei.

Ogni simbolo verrà quindi legato a un diverso suono.

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Come mostrato nel filmato, Dyskograf è composto da una telecamera fissa, avete fissato alla propria base un vero e proprio disco, il quale ruota in loop e segnala alla cam quali suoni effettuare.

Le possibilità di composizione saranno quindi molteplici e soprattutto adatte per ogni genere di musica elettronica. I compositori potranno quindi sbizzarrirsi e testare un prodotto innovativo che sicuramente porterebbe nel mondo musicale una ventata di aria fresca.

Oppure nel peggiore dei casi, Dyskograf potrebbe trasformarsi in un oggetto adatto a ogni appassionato di tecnologia alla ricerca di hardware fuori dal comune.