Il M5S di Sarego per la Sicilia

Autore: Blog di Beppe Grillo

Sarego_per_la_Sicilia.jpg Sarego, in provincia di Vicenza, è stato il primo comune italiano con un sindaco a 5 Stelle.
Un saluto agli amici siciliani. Volevamo dare testimonianza di come a Sarego i cittadini hanno potuto scegliere un modo nuovo di fare politica. Per la prima volta abbiamo nominato i rappresentanti del consiglio di amministrazione della nostra casa di riposo non in base alle conoscenze politiche, ma ai curricula e al loro merito. Forza Cancelleri, forza M5S Siciliia, una politica per la trasparenza.” Roberto Castiglion, sindaco di Sarego

banner-rss-kindle.jpg
Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it


Esponente politica svedese denuncia la Geoingegneria

Autore: Tanker Enemy – STOP CHEMTRAILS!

Un’esponente politica dei Verdi, Pernilla Hagberg, ha recentemente denunciato le proditorie e venefiche operazioni di Geoingegneria. Quantunque le finalità indicate dalla Hagberg siano soltanto la classica punta dell’iceberg, è notevole che la rappresentante individui nella C.I.A. e nella N.S.A. alcuni tra i nefandi organismi coinvolti nelle operazioni di avvelenamento globale. D’altronde è risaputo che la C.I.A. controlla gran parte del narcotraffico mondiale. Non ci sorprendiamo dunque se qualcuno afferma che l’infame agenzia statunitense riveste un ruolo diretto pure in altri crimini. Ha pure ragione la Hagberg quando sostiene che le irrorazioni sono compiute con la fattiva complicità del governo svedese: in effetti, senza la vergognosa collusione dei vari esecutivi nazionali non sarebbe possibile perpetrare tale scelleratezza.

“I lunghi pennacchi e la foschia lattiginosa che vediamo comunemente in cielo non sono identificabili con le scie di condensazione”, afferma la leader del Partito Verde svedese, Pernilla Hagberg. Come riportato dal quotidiano svedese “Katrineholms Kuriren”, la Hagberg, il primo importante leader politico a denunciare il problema, ha apertamente ammesso che queste nubi anomale sono miscele tossiche di prodotti chimici, virus e metalli, misture indicate volgarmente come “scie chimiche”.

Secondo la Hagberg, le irrorazioni sono il risultato di una sinergia tra la Central Intelligence Agency (C.I.A)., la U.S. National Security Agency (N.S.A.) ed il governo svedese con lo scopo di modificare le condizioni atmosferiche. Gli aerosol contengono metalli come l’alluminio ed il bario che si sono accumulati nell’acqua e nel suolo in tutto il mondo.

Le normali e rarissime scie di condensazione, che sono formate per lo più da vapore acqueo, sono molto diverse dalle scie chimiche. […]

“E’ confortante vedere un politico che focalizza l’attenzione su questo problema, poiché contribuisce ad accreditare la realtà dela questione all’interno del’ambiente mainstream“, scrive J.G. Vibes per “The Hub Intel”, in merito all’ammissione senza precedenti per opera della Hagberg. “Purtroppo questo è un problema politico che richiede risoluzioni che prescindono dalla ‘politica’, come normalmente è intesa.”

La Geoingegneria per salvare il pianeta?

È interessante notare che le Nazioni Unite, la “Bill & Melinda Gates Foundation” ed altri gruppi sono stati recentemente costretti a riconoscere che le irrorazioni sono in corso e che le scie visibili non sono contrails, ma i geoingegneri asseriscono che le attività sono finalizzate a preservare la Terra dagli effetti devastanti del cosiddetto “riscaldamento globale”, la teoria pseudo-scientifica che viene spesso usata come pretesto per tutte le proposte politiche più bislacche. [1]

Nel caso delle coperture chimiche, esse sarebbero volte a deviare parte della radiazione del sole in modo da abbassare la temperatura media della Terra. Il pesante intervento sui fenomeni meteorologici sarebbe volto ad evitare il presunto scioglimento dei ghiacci polari, ma è solo un’altra scusa per cercare di legittimare la cornucopia di veleni riversati nella biosfera.

Se rieletta per un altro mandato, la Hagberg si ripromette di continuare a combattere la Geoingegneria clandestina, gestita con l’avallo e la collaborazione del governo nazionale.

[1] Circa la balzana teoria del riscaldamento planetario che sarebbe dovuto alle emissioni di biossido di carbonio, si veda l’approfondimento su Tankerenemymeteo.

Fonte: worldtruth.tv

Ti è piaciuto l’articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Wizardry Online in beta a fine ottobre

Autore: Ultimi articoli e news per PC Windows | Multiplayer.it

Wizardry Online in beta a fine ottobre
Il 29 ottobre 2012

C’è stato evidentemente un cambio di programma per quanto riguarda l’apertura del beta test di Wizardry Online, il nuovo MMORPG fantasy di Sony Online.

Dopo essere stata annunciata per il 7 ottobre, SOE ha infatti deciso di posticipare la data d’apertura fino alla fine del mese. Viene dunque confermato oggi che la beta per il gioco verrà lanciata a fine ottobre, precisamente il 29 ottobre 2012. E’ ancora possibile prendere parte alla prova generale registrandosi al sito ufficiale del gioco, linkato qua sotto.

Link: Wizardry Online – sito ufficiale

Liguria, si dimette la vicepresidente indagata. “Voglio dare un segnale alla politica”


Autore: Il Fatto Quotidiano

La vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’urbanistica, Marylin Fusco, indagata nell’ambito dell’inchiesta sui lavori per il porto di Ospedaletti (in provincia di Imperia) si è dimessa. L’assessore, esponente dell’Italia dei Valori, aveva ricevuto l’avviso di garanzia giovedì scorso, quando i carabinieri del Noe avevano perquisito il suo ufficio in Regione e quelli del settore urbanistica per acquisire pratiche relative alla realizzazione del porto di Ospedaletti in provincia d’Imperia. L’ex vicepresidente, che resterà nel parlamento regionale come consigliere, ha ribadito la sua assoluta estraneità ai fatti che le vengono contestati dalla procura di Sanremo. “Non ho gestito i fondi Fas, perché di competenza del presidente e di altri”.

Con lei sono indagate almeno altre quattro persone tra cui il direttore generale del Dipartimento Pianificazione territoriale e urbanistica della Regione, l’architetto Pier Paolo Tomiolo. Quel giorno la Fusco aveva detto che non intendeva dimettersi perché nulla aveva fatto e perché nessun atto per questa opera aveva firmato. Dopo 48 ore il ripensamento. “Voglio dimettermi per dare un messaggio molto chiaro alla Regione – ha spiegato – e mi auguro che tutti gli amministratori che vengano a trovarsi nella mia stessa condizione, abbiano il coraggio e il senso di responsabilità di dimettersi come ho fatto io con grande serenità e coerenza. Non sono preoccupata, ma le mie dimissioni servono per dimostrare non solo la mia innocenza, ma soprattutto che non tengo alla poltrona”. Nell’inchiesta sui lavori al porto di Ospedaletti rientrerebbe anche la gestione e la destinazione dei fondi Fas per lo sviluppo.

La carriera politica di Marylin Fusco, 39 anni, laureata in giurisprudenza, è cominciata nel 2007 quando è stata eletta al Consiglio comunale di Genova nelle lista dell’Ulivo. Nel 2008 ha aderito all’Italia dei Valori e nel settembre dello stesso anno è stata eletta coordinatrice regionale delle donne. Nella primavera del 2009 si è candidata alle elezioni europee nel collegio nord-ovest riportando 8200 preferenze. Nel giugno del 2009 diventa capogruppo dell’Idv in Comune a Genova. Nella primavera del 2010 è stata eletta in Consiglio regionale e poi nominata vicepresidente e assessore.

Il presidente Claudio Burlando, che ha già annunciato che riassegnerà le deleghe, lo ha definito un “atto di grande sensibilità politica, soprattutto in un momento di così grande distanza dei cittadini dall’amministrazione della cosa pubblica”. 

Anche il leader dell’Italia dei Valori ha accolto positivamente la notizia delle dimissioni: si tratta, ha detto, della “differenza tra noi e le altre forze politiche. In tutti i partiti può capitare che qualcuno venga indagato e debba render conto del proprio operato. Ma noi a differenza di altri chiediamo ai nostri di dimettersi dall’incarico che ricoprono”. “Se uno non ha nulla da temere – scrive ancora Di Pietro in un nota – si dimette e consente al proprio giudice di accertare i fatti fino in fondo. Noi facciamo sul serio e ci rammarichiamo che nel ddl anticorruzione, approvato l’altro giorno al Senato, non sia stata inserita la norma” che preveda le dimissioni “per chiunque ricopra incarichi di governo, sia a livello locale che a livello nazionale, se indagato nel corso del suo mandato”.