Bersani smentisce sé stesso

Autore: Blog di Beppe Grillo

bersani_smentisce_se_stesso.jpg Bersani oggi smentisce sé stesso e mi accusa: “Grillo campione di disinformazione. Ecco cosa ho detto davvero a Cremona sul governo di cambiamento. Oltre i 10 secondi estrapolati da Beppe Grillo.
Vi prego di vedere il video da lui stesso caricato e verificare se il contenuto differisce da quanto riportato ieri sera sul Blog.

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Bersani smentisce sé stesso ultima modifica: 2013-07-08T20:05:57+00:00 da admin

One thought to “Bersani smentisce sé stesso”

  1. Già prima delle elezioni, il buon Bersani camminava insieme all’ombra di Renzi. Si diceva, se ci fosse Renzi voterei il PD ma diversamente… Ora che non sappiamo più che pesci pigliare, e con nuove elezioni alle porte, sembrano echeggiare le stesse voci, questa volta supportate da sondaggi che, dire attendibili, visti i precedenti, sarebbe quanto meno un eufemismo. Ma quando s’indaga, anche nel privato, per capire la provenienza politica di quelle simpatie si scopre che, oltre a quel 40% dei suoi fedelissimi, forse non altrettanto fedeli alle elezioni col PD, gli ammiratori provengono soprattutto in area centro-destra e centrodestra confluiti nel 5 menomeno Stelle. Lo stesso Renzi ha più volte detto che non ha allergie a ricevere voti da costoro, dimenticando che oltre a tenere le porte aperte, tanto ai berluscones quanto ai grillini bisogna apparecchiare la tavola e arredare la casa a seconda dei loro gusti. Per contro si è accusato Renzi di avere una certa allergia alla sinistra, quasi che il D’alema di Nanni Moretti, “dicci qualcosa di sinistra”, sinistra, un parola che per il nostro Sindaco ha sempre avvertito quasi un certo fastidio. Se l’analisi che facciamo è in prospettiva di nuove elezioni, si deve ragionare su quanti, di quel 60% di Bersani voterà per il Renzi. Molti, pur di vincere nettamente, si tapperebbero il naso, o si affererebbero il polso della mano destra per dirigerlo verso il simbolo col suo nome. Ma, e qui veniamo al punto, gli altri, quelli che come si fa ad andare ad Arcore, quelli che prima della riconversione lo hanno sentito tessere elogi verso Marchionne, quelli che lo hanno visto entrare da quel emarginato del Monti dopo le elezioni e quelli che, come detto, aspettano cose di sinistra e che per votarlo, si chiedono le ragioni di votare uno con idee lontane alle ragioni per cui il PD è stato fondato. Se Berlusconi e i berluscones lo apprezzano, non è che i moderni e democratici Laocoonte sentono puzza di Cavallo di Troia? Quindi Renzi, al di là, dei fantomatici sondaggi, oltre a convincere gli extra-democratici, deve evitare che l’effetto gregge propagandistico del nuovo Leader-Salvatore, non faccia sì che molte pecorelle scappino verso altri lidi. Dica qualcosa di sinistra, altrimenti molti, come me, cui non interessa vincere per vincere, ma che vincano certi ideali, si volteranno e magari avranno un colpo di fulmine per la Boldrini, sostituta della prosopopea di Vendola. Sarebbe piacevole darle un’occhiata, e non solo perché è una donna gradevole. Dico questo, perché Renzi se proprio si alleeerà con qualcuno, lo farà con la lista Monti, e allora a noi nostalgici di certi valori cosa rimarrà? IO credo che ancora una volta i sondaggi sbaglieranno, perché faranno riferimento a una somma tra democratici e altri. Ma quanti democratici potrebbero scappare il giorno stesso delle elezioni? Allora, RENZI, puoi essere effettivamente il sogno di noi Democratici, comincia a ripetere come un mantra, “DEVO DIRE QUALCOSA DI SINISTRA”

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