GENNY A CAROGNA E LA TRATTIVA M5S MERKEL

Author: icebergfinanza Finanza.com Blog Network Posts

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Continuiamo ad occuparci degli Stati Uniti d’America perché è da li che partirà la scintilla della prossima crisi epocale, mentre in Italia, continuano le fantasie cerebrali sulla formazione del nuovo governo…

La Direzione del Pd snerva Di Maio. Tweet contro i “giochi di potere 

“Domani seguite il mio intervento alla stampa estera”. È da qui che partiranno le stilettate contro i partiti “rei di aver scritto una legge elettorale che non garantisce la governabilità e che oggi non fanno nulla per dare un governo agli italiani pur di andare contro di noi”. Ma il luogo da cui parlerà Di Maio non è stato scelto a caso. “Per noi sarà come parlare ad Angela Merkel e all’Europa”, riferiscono fonti molto vicine al candidato premier. Il capo politico continuerà a dare rassicurazioni sulla scia di quanto detto anche dall’aspirante ministro dello Sviluppo economico Lorenzo Fioramonti al Financial Times, cioè che M5s al governo “bastone di stabilità” rispetterà la cornice dell’Eurozona e i paletti del Fondo monetario internazionale sul debito pubblico. Il partito guidato da Di Maio continuerà ad accreditarsi come forza di governo moderata e progressista che non fa paura ai mercati. Da qui emerge, incrociando il programma M5s con quello della Lega che difficilmente questi possono stare insieme.

Io prendo sempre con le pinze le invenzioni dei giornalisti “tengofamiglia” spesso e volentieri si inventano tutto, certo che se fosse vero, parlare di giochi di potere sulla pelle degli italiani, quando parli alla Merkel e all’Europa, suggerendo che rispetti parametri e paletti del Fondo monetario internazionale che hanno massacrato la Grecia, vuol dire che non ci arrivi o sei in malafede.

Così bisogna parlare alla Merkel, mandare Genny a Carogna… :-)

E i parlamentari grillini lo sanno bene tanto che a pochi minuti dall’inizio della direzione dei democratici, nei corridoi di Montecitorio alcuni deputati M5s vengono visti scambiarsi opinioni sui possibili sviluppi con Ettore Rosato, il capogruppo dem. Un modo per testare le posizioni reciproche a una settimana dal voto. Il sostegno del Pd a un esecutivo 5 stelle? “Non si può, andiamo a sbattere sia noi che voi”, dice quasi dispiaciuto, secondo quanto riferisce l’agenzia Dire, Rosato mentre si ferma a parlare con i colleghi pentastellati, Sergio Battelli e Simone Valente. Un colloquio a bassa voce, al riparo dei giornalisti. Ma qualche frase arriva lo stesso alle orecchie. “Dici che andiamo a sbattere tutti e due?”, dice Battelli. Rosato annuisce e allarga le braccia. Poi si parla di numeri ed è lo stesso Rosato a snocciolare un po’ di cifre di una ipotetica maggioranza Lega-M5s. Battelli lo interrompe e scuote la testa: “No no, con Salvini non ci andiamo. Come facciamo?”. I volti dei 5Stelle ormai tradiscono un certo nervosismo ma il Movimento già martedì, davanti alla stampa straniera, proverà a giocarsi ancora qualche carta nella speranza che il Pd si ritrovi costretto a cedere. Ma al momento la realtà è un’altra ed è piombata negli uffici di Di Maio.

Ci sarà da divertirsi con questi trasformisti, vediamo cosa succede.

Tornando a noi, ieri qualcuno mi ha chiesto come faccio ad essere ancora così scettico di fronte ai dati americani, la risposta la lascio dare al nostro amico Yeffrey Snider di Alhambra Investments, che usa dati oggettivi, non le chiacchiere da bar di analisti e giornalisti prezzolati

Usando le medie dalla fine degli anni Novanta, se l’Establishment Survey rappresentasse una crescita solida avrebbe segnalato il guadagno di quasi 4 milioni di buste paga nel 2018. Corrisponderebbe ad una media di 320.000 posti di lavoro al mese. L’ultima stima di 311.000  è in realtà al di sotto della media. Ciò significa che tutti stanno festeggiando come una sorta di miracolo ciò che in realtà è un dato debole sotto un’analisi più ragionevole. È debole il mercato del lavoro lo è stato per così tanti anni.

Questo spiega ai duri di comprendonio per quale motivo non esiste alcuna pressione sui salari.

Se uno guarda l’immagine qui sopra in prospettiva si rende conto che la piena occupazione è una leggenda metropolitana.

Ed è un outlier, ma non è il primo. I dati del BLS mostrano che, a giugno e luglio del 2016, ad esempio, i libri paga hanno guadagnato +285.000 e successivamente + 325.000 rispettivamente. Presi da soli, quei due mesi esplosivi sembravano suggerire un’accelerazione economica in linea con il sentimento di “reflazione” che si stava allora formando. Sappiamo, comunque, che quei due rapporti perfetti sono stati rapidamente dimenticati, semplice rumore statistico anche due mesi buoni di fila, sono l’eccezione.

Il resto lo lascio leggere a Voi, in fondo non manca poi molto al momento della verità.

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GENNY A CAROGNA E LA TRATTIVA M5S MERKEL ultima modifica: 2018-03-13T08:00:55+00:00 da admin

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