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Libia, 300 morti tra donne e bambini in una notte. Più di 40mila sfollati

Tripoli, 28 apr – Oltre 300 morti in Libia, di cui 90 bambini e 100 donne. L’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, che è in contatto con i medici libici negli ospedali, rende noti questi dati.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) precisa che le aree a sud di Ain Zara, Khala, Azizya, Qasr Bin Ghashir, Wadi Rabiya e Suani sono inaccessibili agli operatori umanitari; la comunità internazionale chiede una tregua per poter creare un corridoio umanitario. La notte appena trascorsa ha visto il susseguirsi di “attacchi aerei su Tripoli da parte dell’esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie”. Secondo l’Amsi, sono più di 40 mila gli sfollati: il 50% donne e il 25% minori. Un chirurgo francese opererà 45 individui, tra donne e minorenni presso l’ospedale di Bengasi.

Il governo di unità nazionale denuncia che “Haftar ha usato aerei stranieri contro i civili disarmati” e accusa il Consiglio di sicurezza e la missione Onu di ‘”lassismo e silenzio”. La Compagnia petrolifera libica chiede a gran voce la cessazione del fuoco, poiché le ostilità mettono in grave pericolo la produzione e quindi l’economia nazionale.

Ilaria Paoletti

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Author: Il Primato Nazionale

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