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Vicenza avrà una via per Norma Cossetto. La vittoria di un gruppo di donne caparbie

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Vicenza, 17 mag – Vicenza avrà una via dedicata a Norma Cossetto. Lo ha annunciato il sindaco della città, Francesco Rucco, tramite un post sulla propria pagina Facebook: “Fu martoriata e infoibata nell’ottobre del 1943 per il solo motivo di essere italiana. Intitoleremo in suo onore un luogo o uno spazio affinché il suo nome resti per sempre”.La Cossetto, insieme a migliaia di altri nostri connazionali, fu trucidata dai partigiani comunisti iugoslavi: oltre che per le sevizie, la sua vicenda è nota soprattutto per il cristallino esempio di amor patrio. Norma infatti, studentessa all’Università di Padova e col sogno di diventare insegnante, nemmeno davanti ai boia rinnegò l’attaccamento alla propria terra e l’amore per l’Italia: questa caparbietà scatenò le indicibili violenze dei suoi torturatori.

“Vicentine per Norma Cossetto”

Per questi motivi, a gennaio nella città berica si è costituito un comitato di sole donne, “Vicentine per Norma Cossetto”, il cui obiettivo è l’intitolazione di una via a lei dedicata in ogni comune della provincia. Un traguardo certamente ambizioso, ma che, alla luce di quanto dichiarato dal sindaco di Vicenza, sembra già segnare il primo punto. Abbiamo raggiunto telefonicamente la presidente del comitato, la ventenne Susanna Finetto, la quale ci ha brevemente illustrato il percorso sin qui affrontato. “Innamorate di questa donna così libera e così ammirevole, con un gruppo di amiche abbiamo voluto fondare l’associazione, per far conoscere a tutti i nostri concittadini la storia di Norma e eternare il suo esempio tramite un segno tangibile nella toponomastica della città”.

Il contributo della Donazzan

“Ci siamo subito messe al lavoro – continua la presidente – iniziando a raccogliere le firme: ci ha stupito l’affetto da cui siamo state sommerse, con tantissime persone che si sono offerte di aiutarci in questa avventura. In particolare ci tengo a ringraziare, insieme a tutte le appartenenti al Comitato, l’assessore regionale Elena Donazzan, che ci ha dato molta visibilità e ha portato tantissime persone a firmare ai banchetti che abbiamo organizzato.”

“Nonostante il lockdown ci abbia costrette a sospendere le attività – conclude – abbiamo raccolto centinaia di firme e l’altro giorno abbiamo inoltrato la proposta ufficiale al sindaco, che si è dimostrato subito aperto e reattivo. Particolarmente in un periodo così avverso, c’è assoluta necessità di esempi per trovare unità e attaccamento alla Patria. Crediamo che una via a Norma sia un primo, piccolo passo nella giusta direzione”.

Leonardo Stella

Author: Il Primato Nazionale

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