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Reti di nanocomunicazione wireless interagenti con il corpo umano: i “vaccinati” possono già essere controllati dall’esterno!

Author: Unknown === Tanker Enemy ====✈

Pubblichiamo un estratto dell’approfondito studio, condotto dalla Dottoressa Veronica Baker, sulle reali finalità del grafene, nell’ambito dell’inoculazione di massa forzoso attualmente in corso. L’articolo può essere visionato a questo link. Inoltre consigliamo vivamente di leggere anche l’articolo presente a questo indirizzo Web, al fine di ottenere un quadro completo sul criminale piano, orchestrato dalle elìtes governative, denominato “Pandemia da Covid-19”.

Lo spettro Raman 1450 nelle fiale dei cosiddetti “vaccini” conferma la presenza di grafene e strutture per il controllo neuronale a distanza degli inoculati, disvelando quali sono i reali obbiettivi delle campagne vaccinali: la creazione di neuroni e sinapsi artificiali nei cervelli delle vittime, al fine di controllarli e gestirli a distanza tramite reti di nanocomunicazione wireless. Le reti di nanocomunicazione wireless sono essenziali per far funzionare l’ecosistema di sensori a base di grafene nel corpo umano, al fine di modulare e trasferire dati e informazioni. Punti quantici di grafene GQD, nano-antenne frattali di grafene e nuotatori o nanonastri di grafene, osservati in campioni di sangue di persone vaccinate, sono indicati nella letteratura scientifica come nanonodi, nanosensori, nanocontrollori, nanorouter ed interfacce nano gateway. Questo verifica la presenza di nanofili a base di grafene nelle persone inoculate con i “vaccini”.

È stato anche dimostrato che i componenti della nanorete stanno già comunicando per mezzo dell’effetto di propagazione del segnale, utilizzando il metodo di comunicazione nanoelettromagnetico, anche se non si può escludere completamente che venga impiegata la nanocomunicazione molecolare, utilizzata anche ai fini della neuromodulazione optogenetica, secondo la letteratura scientifica consultata.

Nel contesto della comunicazione nanoelettromagnetica, la banda Terahertz appropriata è nell’intervallo (0,1 ─ 10,0 THz). Per attraversare la barriera della pelle umana, viene definito un intervallo di (0,1 ─ 4 THz). Per la propagazione del segnale attraverso il sangue ed i gas residenti nei polmoni, l’intervallo utilizzato è (0,01 ─ 0,96 THz). Questo assicura che i segnali trasmessi dall’esterno (ad esempio antenne telefoniche 5G e telefoni cellulari) possano interagire con le nanoreti presenti all’interno del corpo delle persone inoculate con i “vaccini”.

È stato anche dimostrato che i componenti della nanorete possono essere programmati, non solo per le caratteristiche fisiche e per la distribuzione funzionale dei suoi strati in punti quantici di grafene GQD o simili, ma anche essere in grado di ricevere e trasmettere segnali TS-OOK con i quali codificare pacchetti dati e header con codici binari 0 e 1, secondo i protocolli di comunicazione dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers). Le proprietà elettro-otticomagnetiche del grafene consentono di creare semplici programmi per computer per il suo funzionamento e le sue funzionalità nel corpo umano.

Le applicazioni più probabili di questi programmi, nel contesto qui presentato, sono la somministrazione di farmaci (ampiamente citati in tutti gli articoli consultati) e la neuromodulazione, superando la barriera ematoencefalica e depositando nanodi di grafene nel tessuto neuronale.

Non si può escludere la possibilità di interferire dall’esterno riguardo il funzionamento di muscoli come il cuore, il che potrebbe spiegare i sintomi di aritmie, infiammazioni eattacchi cardiaci. Tuttavia, questo aspetto è ancora in fase di analisi per confermare l’ipotesi.

È stato dimostrato che le nanostrutture di punti quantici di grafene e altri derivati possono essere utilizzati per una vasta gamma di scopi ed applicazioni, tra cui il monitoraggio del corpo umano ed i suoi principali organi, con tutto ciò che questo comporta, soprattutto l’attività neuronale ed il sistema nervoso centrale. A questo scopo, la comunicazione molecolare è postulata come la più adatta, grazie alla sua capacità di misurare la carica degli elettroni nei neurotrasmettitori, con cui è possibile determinare aspetti rilevanti come la sensazione di dolore, felicità, ricompensa, condizionamento, stimoli, apprendimento, dipendenza.

Sono stati trovati anche riferimenti diretti all’uso di queste tecnologie nel monitoraggio delle piante, delle colture ed in generale del settore agricolo, confermando l’ipotesi dell’introduzione del grafene nelle piante attraverso fertilizzanti e prodotti fitosanitari.

È stato dimostrato che qualsiasi nanorete inoculata attraverso i “vaccini” è composta da nanodi che operano, sia in modalità topologia gerarchica (nel qual caso i punti quantici di grafene e altri elementi trovati, trasmettono informazionidal basso verso l’alto ai nanorouter o ai nanocontrollori), sia nella modalità della topologia non gerarchica, il che implica che i componenti del grafene siano autonomi nella registrazione di dati e segnali, nella loro trasmissione, attivazione e programmazione.

Per astrarre il concetto, le persone inoculate con il cosiddetto “vaccino” avrebbero già installato l’hardware necessario per il loro controllo remoto e wireless senza saperlo, venendo identificate con un indirizzo MAC, che consente di differenziare la trasmissione dei dati da alcuni individui ad altri.

Il protocollo TS-OOK può trasmettere le intestazioni dei pacchetti di dati in modo simile a come farebbe il modello di comunicazione client/server su Internet. I dati inviati con l’identificatore MAC di ogni persona vengono probabilmente ricevuti dal proprio telefono cellulare ed inviati tramite Internet ad un server con un enorme database, per la gestione el’amministrazione con tecniche di Big-Data e Intelligenza Artificiale.

Gli impulsi captati da alcuni dispositivi di misurazione Geiger potrebbero assomigliare ai segnali TS-OOK con i quali si potrebbero trasmettere le operazioni di attivazione e programmazione delle nanostrutture dei dispositivi digrafene inoculato.

Anche se non è stato ancora possibile corroborare questo (a causa della mancanza di mezzi e specialisti per la sua analisi), fornisce un punto di partenza per l’osservazione dei segnali e la loro decodifica, che aggiungerebbe ulteriori prove della molto probabile presenza invasiva di biosensori, nanonodi nanotecnologia del grafene, finalizzata al controllo dellapopolazione tramite neuromodulazione.

Veronica Baker

Sapete che cos’è la “PARALISI IMMUNITARIA”? É la riduzione della risposta immunologica, a seguito di somministrazione di elevate dosi di antigene. Un effetto simile sia ha con la “tolleranza immunologica”. Essa viene sfruttata nei trapianti d’organo per evitare il rigetto (con gli immunosoppressori). Due facce della stessa medaglia.

(Tiziana de Felice, Medico)

Praticamente la paralisi immunitaria viene indotta per evitare il rigetto dei corpi estranei (nanochip e grafene) introdotti col “vaccino”. Questa è un’intuizione GENIALE. Non, dunque, un effetto collaterale imprevisto, bensì un effetto farmacologico ricercato e necessario per la fusione dei nuovi impianti biotecnologici con le cellule neurali.

Grafene nei sieri sperimentali, nei tamponi, nelle soluzioni fisiologiche e nelle mascherine. Per quale motivo? Ve lo spieghiamo nel video.

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