Kid spends fortune on in-app iPad purchases

Autore: Welcome to Fudzilla

In a case of buyer beware, a 5-year-old boy in UK has somehow managed to run up a £1,710 (roughly $ 2,500) iTunes bill thanks to the magic of in-app purchases.

Danny Kitchen apparently got hooked on a simple iPad game, and since he was using his parents’ iPad to play it, he was able to buy loads of stuff in the app. One might argue that it is the parents’ fault, and to some extent it is, but then again, how on earth does anyone spend $ 2,500 on a single game, in just ten minutes? That sort of money can buy a pretty nice gaming PC, not to mention a console, and a bunch of AAA titles.

Here is how. Many app developers have become incredibly greedy, so they think they can get away with charging a fortune for content. Danny played Zombie vs. Ninja, a rather daft and unspectacular game with a retro design, the sort of stuff users expect to download for free. However, the developers are charging an arm and a leg for in-app purchases. A set of 333 bombs costs £69.99, as does a set of 9,000 virtual darts, or 333 virtual keys. To think that anyone in their right mind would pay that sort of money is a bit of a stretch to say the least.

Although there are safeguards to prevent such things from happening, and most parents should make sure their child can’t make transactions while playing around on a tablet or smartphone, it is quite hard not to blame the developer as well. Pricing virtual items at £69.99 is disgraceful and since practically no adult would spend that kind of money, it sounds like an awful ploy to make money on kids and careless parents who don’t check their bills very meticulously.

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Dreamfall Chapters – Trailer di presentazione, arrivo per novembre 2014

Autore: Ultimi articoli e news per PC Windows | Multiplayer.it

Dreamfall Chapters - Trailer di presentazione, arrivo per novembre 2014
Due mondi, liberamente esplorabili

Stando al nuovo trailer di Dreamfall Chapters, pubblicato recentemente da Red Thread Games, il gioco è previsto per novembre 2014, dunque si farà ancora attendere per un bel po’.
Quello riportato qua sotto è in effetti il primo trailer di presentazione ufficiale per il nuovo capitolo delle avventure grafiche di Ragnar Tornquist, costruito con tutti i crismi dei video di questa tipologia, con tanto di voce narrante e taglio cinematografico. Visibili, al suo interno, alcune caratteristiche del gioco in sviluppo, come la già citata megalopoli cyberpunk di Europolis e parte del mondo di Arcadia, che garantiscono una notevole varietà di scenari tra il futuristico e il bucolico, a quanto pare esplorabili liberamente secondo una meccanica free-roaming.
Il tema del contrasto tra scienza e magia torna dunque in Dreamfall Chapters, come dimostra il contrasto dei due mondi ben visibile nel video qua sotto, che alla fine riporta la frase: “il viaggio inizia a novembre 2014”. Intanto, il progetto continua a veleggiare alla grande su Kickstarter, avendo già superato l’obiettivo fissato di 850.000 dollari e sbloccati alcuni degli stretch goal che dovrebbero consentire anche un ampliamento del mondo di gioco.

De Gregorio: “Sono pronto ad andare in carcere, rifletterò su quanto commesso”


Autore: Il Fatto Quotidiano

“Ho lavorato per mandare a casa quello che ritengo ancora oggi il Governo più impopolare della storia della Repubblica italiana: il governo Prodi”. Sergio De Gregorio, raggiunto al telefono dal TgLa7 diretto da Enrico Mentana, ribadisce i motivi del suo “voltafaccia” del dopo elezioni nel 2006. L’ex senatore dell’Idv ha aggiunto di essere “rimasto colpito dal fatto che Berlusconi, chiedendomi di passare al centrodestra, ritenne di voler finanziare il movimento politico Italiani nel mondo per tre milioni di euro“. Una vicenda per la quale l’ex premier è indagato per corruzione e finanziamento illecito dai pm di Napoli. De Gregorio ha sottolineato che quel passaggio, per lui, è stato come “ritornare a casa”:  ”Quello di centrodestra era lo schieramento che mi era usuale, avendo io sempre vissuto in Forza Italia”.

“Perché due milioni mi siano stati dati in nero – chiarisce l’ex senatore – non lo so, ma so che mi sono stati dati attraverso Lavitola e, trattandosi di un reato, se ho deciso questa ulteriore ripulitura, era giusto che lo dicessi ai magistrati”. E ha precisato: “Non so che cosa Lavitola sappia o no, perché so ciò che ho fatto io, e mi sono assunto le mie responsabilità e credo che Lavitola possa sicuramente confermare queste circostanze e l’ho già invitato pubblicamente a farlo”. Nei giorni scorsi Berlusconi aveva dichiarato che la scelta di De Gregorio di denunciare il pagamento era stata condizionata dalle pressioni ricevute dai magistrati e aveva annunciato una manifestazione di piazza contro le toghe.

Il senatore insiste quindi sul fatto di sapere solo “ciò che è accaduto con me” ma aggiunge anche di sapere “che Berlusconi aveva intitolato ‘Operazione libertà‘ il tentativo di intercettare le volontà di altri senatori interessati a cambiare schieramento. In un caso sono stato io a fare da tramite, in altri casi non so”. Quanto alla perdita dell’immunità imminente ha commentato: “Certamente non ho chiesto sconti ai magistrati, andrò serenamente agli arresti e rifletterò sul disvalore di alcune mie condotte”.

Meeting degli eletti del M5S, assalto dei cronisti al St John di Roma

Autore: Uploads by antefattoblog

Assalto dei cronisti all'Hotel Saint Just di Roma per il primo meeting degli eletti del Movimento 5 Stelle. I neo-parlamentari arrivano alla spicciolata e, chi più chi meno, tutti rispettano la regola del silenzio imposta loro da Beppe Grillo
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I militari greci si preparano alla repressione di massa

Autore: nocensura.com

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L’ex alto diplomatico greco Leonidas Chrysanthopoulos ha dichiarato al New Statesman inglese, la scorsa settimana, che discussioni hanno avuto luogo tra esponenti politici e delle forze armate greci sulla risposta dei militari a ciò che Chrysanthopoulos ha descritto come “esplosione di disordini sociali” che dovrebbero avvenire “molto presto”. Chrysanthopoulos ha detto che nei prossimi mesi, “ci saranno ulteriori azioni armate. Ci saranno dimostrazioni sanguinose.” Senza entrare nei dettagli, ha detto che “Vi sono contatti di certi politici con elementi delle forze armate per garantire che, in caso di gravi disordini sociali, l’esercito non intervenga“. Questa affermazione è stata l’ultima, probabilmente, fatta per il pubblico. Anche se tale richiesta fosse stata fatta, nessuna garanzia dei militari greci sarebbe utile, data la storia recente del Paese, quando il “regime dei colonnelli” prese il potere con un colpo di stato militare nel 1967, e che durò fino al 1974. Dall’inizio dell’austerità di massa in Grecia, nel 2010, vi sono continue voci su discussioni tra i vertici militari su un colpo di stato.
L’aspetto più significativo dell’intervista di Chrysanthopoulos è la rivelazione delle discussioni tra politici e militari su come rispondere alla minaccia della rivoluzione sociale. I circoli dominanti greci lavorano sul presupposto che le lotte insurrezionali siano inevitabili per via del disagio intollerabile che hanno imposto alla classe operaia. In meno di quattro anni, la posizione sociale della classe lavoratrice greca è stata ridotta a livelli che non si vedevano dall’occupazione nazista, durante la seconda guerra mondiale. Una povertà brutale ha colpito la vita di milioni persone.

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