Apple AirPods di 2a gen. ufficiali: in pre-ordine su Amazon e disponibilità 26/3

Aggiornamento 22/03

La seconda generazione delle AirPods di Apple sono già disponibili per il pre-ordine su Amazon con disponibilità prevista per il 26 marzo 2019. Anche in questo caso è possibile prenotarle al prezzo minimo garantito.

Articolo originale – 20/03

Apple rinnova l’appuntamento – divenuto ormai quotidiano – per il lancio di nuovi prodotti annunciando la seconda generazione di AirPods, cuffie wireless ora dotate del chip proprietario H1 che garantiscono prestazioni più elevate, una maggiore autonomia e l’attesa funzionalità “Hey Siri” integrata.

Sono due i modelli disponibili: oltre alle cuffie con il case di ricarica standard, è possibile infatti acquistare una versione con il nuovo Wireless Charging Case. Il cuore è il chip H1, capace di riconoscere quando l’utente indossa gli auricolari grazie ai sensori ottici e agli accelerometri di movimento. Non solo: è in grado di attivare automaticamente il microfono e di indirizzare l’audio a entrambi gli auricolari o solamente a quello che si sta utilizzando.

Il chip offre poi una miglior sincronizzazione, un’elevata rapidità di switch nella connessione tra dispositivi e un’autonomia di tempo di conversazione il 50% superiore rispetto alla generazione precedente. E basta dire “Hey Siri” per fare una chiamata, alzare o abbassare il volume, ottenere indicazioni stradali o navigare all’interno della nostra playlist. Anche in questo caso il chip H1 entra in azione: l’accelerometro per il riconoscimento vocale va a supporto dei microfoni beamforming escludendo i rumori di fondo.

Altra novità è il Wireless Charging Case, realizzato per offrire all’utente l’opzione della ricarica senza fili con soluzioni compatibili con la tecnologia Qi. AirPods offrono fino a 5 ore di ascolto e 3 ore di conversazione con una sola ricarica. 15 minuti all’interno della custodia permettono di avere 3 ore di ascolto o 2 ore di conversazione aggiuntive. Per ricaricare gli AirPods, è sufficiente riporli dentro la custodia appoggiandola su una base di ricarica.

  • Connettività: Bluetooth, Wireless | Custodia di ricarica: connettore Lightning
  • Peso: AirPods (ciascuno): 4g | Custodia: 38g
  • Dimensioni: AirPods (ciascuno): 16,5x18x40,5mm | Custodia: 44,3×21,3×53,5mm
  • Connessioni: due microfoni beamforming per ciascun AirPods, due sensori ottici, accelerometro di movimento, accelerometro vocale
  • Alimentazione: AirPods con custodia di ricarica: più di 24 ore di ascolto,3 fino a 18 ore di conversazione | AirPods (con una sola carica): fino a 5 ore di ascolto,1 fino a 3 ore di conversazione | 15 minuti nella custodia danno fino a 3 ore di ascolto4 o fino a 2 ore di conversazione
  • Requisiti di sistema: iPhone, iPad e iPod touch con iOS 12.2 o successivo, Apple Watch con watchOS 5.2 o successivo, Mac con macOS 10.14.4 o successivo

AirPods di seconda generazione possono essere acquistate a partire da oggi ai seguenti prezzi:

  • AirPods con custodia di ricarica: 179€
  • AirPods con custodia di ricarica wireless: 229€
  • Custodia di ricarica wireless per AirPods: 89€ (compatibile anche con le AirPods di 1a generazione)

Author: Apple HDblog

Perché i telefoni Nokia inviano dati a server cinesi?

HMD Global

Il Garante finlandese per la protezione dei dati personali sta indagando su HMD, società che sviluppa dispositivi mobili con il marchio “Nokia” nata nel dicembre 2016 e che produce vari feature phone, smartphone e tablet basati sul sistema operativo Android.

Il Garante sta cercando di chiarire se corrisponde al vero quanto affermato in un servizio dall’emittente pubblica: di avere le prove che i telefoni Nokia inviano dati sensibili a server situati in Cina. Nel servizio in questione, un uomo che si chiama Henrik Austad, ha spiegato di avere monitorato il traffico del suo Nokia 7 individuando l’invio di informazioni non cifrate a server cinesi. Tra i dati sensibili inviati: la sua posizione, dettagli sulla SIM card e il numero di serie del dispositivo.

NRK afferma di avere svolto delle ricerche e spiega che il server con il quale comunicano i telefoni di Nokia è sotto il dominio “vnet.cn”, di proprietà di China Telecom, azienda di telecomunicazioni controllata interamente dallo Stato.

Telefoni Nokia

Il difensore civico (ombudsman) Reijo Aarnio, ha spiegato a Reuters che sono in corso verifiche su eventuali “data breach” (una violazione di sicurezza che comporta – accidentalmente o in modo illecito – la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati).

Nel maggio 2016, Microsoft Mobile venduto parte della sua divisione dei telefoni cellulari definendola come “indesiderata” alla nuova HMD Global. In seguito, HMD ha firmato un accordo di licenza con Nokia Corporation per l’utilizzo esclusivo del marchio “Nokia” su cellulari e tablet in tutto il mondo per il prossimo decennio, per l’utilizzo dei brevetti essenziali relativi ai cellulari così come i diritti di design acquistati da Microsoft.

HMD Global ha ammesso che alcuni telefoni della serie Nokia 7 inviano dati in Cina ma riferisce che il problema è stato risolto a gennaio con un aggiornamento software installato da molte persone e che nessun dato personale degli utenti poteva essere individuato. La startup finlandese rischia sanzioni anche da parte della Commissione Ue per violazione della General Data Protection Regulation (GDPR).

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Firefox, si migliora per l’utilizzo su iPad

Il browser di Mozilla ha recentemente introdotto una serie di novità su iOS, finalizzate a rendere l’esperienza d’utilizzo su iPad ancora migliore. Se siete tra gli amanti di Firefox ora avrete una serie di motivi in più per optare per questa soluzione, tra le novità arrivano l’atteso supporto del split screen e le scorciatoie, tuttavia anche l’interfaccia non risulta esente da novità sostanziali. Parliamo ovviamente della sola versione iPad, che ora presenterà le schede di navigazione attraverso una maggiormente comoda visualizzazione a tessere.

Infine, la nuova versione consente inoltre l’invio di schede ad altri dispositivi sincronizzati (non più collegamenti di copia-incolla), e per chi usa Outlook su iOS , ora c’è la possibilità di impostare Firefox come browser predefinito. Ecco la clip ufficiale che illustra le principali novità.

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Author: Apple HDblog

PlayStation 5: sarà la Realtà Virtuale l’arma segreta della futura console

PS

La PlayStaton 5 potrebbe arrivare secondo alcuni entro il 2019, secondo altri nel 2020. Per differenziarsi dall’Xbox Box, Sony ha siglato accordi per titoli in esclusiva quali Spider-Man, God of War, e Detroit: Become Human; oltre ai titoli, ora l’azienda vuole sfruttare altre peculiarità per differenziarsi dagli altri, incluso “Stadia“, il nuovo servizio di gaming in streaming annunciato da Google.

Una delle caratteristiche sulle quali sta lavorando Sony è l’integrazione di un sistema di Realtà Virtuale, grazie ad un chipset dedicato. Esperienze di Realtà Virtuale saranno complementari e fruibili grazie ad un visore wireless dedicato. È quanto emerge da un brevetto scovato presso il Patent Office giapponese e del quale illustra alcuni dettagi il sito Inverse.

Progettati legati al sistema VR sono stati presentati all’ufficio brevetti due anni addietro, evidenziando la possibilità di sfruttare la console come visore VR grazie ad un connettore dedicato. Un accessorio – il cui nome non è per il momento noto – permetterebbe di trasferire dati dalla console e dalla camera VR da collocare sopra un monitor o una TV, usando una frequenza intorno a 60Ghz. Le onde millimetriche in questione sarebbero state già testate e in grado di offrire enormi quantità di dati a velocità elevatissime, perfette per consentire finalmente di eliminare cavi tra visore e apparecchi VR.

PlayStation 5: sarà la Realtà Virtuale l’arma segreta della futura console

L’Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE) avrebbe già testato tali frequenze dimostrando la possibilità di trasferire dati a velocità di 7 Gigabit al secondo nel raggio da uno a dieci metri. Tale velocità sarebbe perfetta per consentire esperienze VR senza lag usando visori wireless. Il ritardo nella gestione del movimento dell’utente non è da sottovalutare giacché, a quanto pare, è causa per alcuni di mal di testa e nausea, lamentata durante lunghe sessioni con sparatutto o simulatori in genere.

Yariv Levski, CEO di AppReal-VR, azienda che sviluppa app VR spiega che “qualsiasi sistema wireless per la Realtà Virtuale deve offrire velocità di trasferimento dati che supera i 4Gbps, ancora meglio oltrepassando anche i 5.2Gbps”.

Brevetto Sony

Il sistema wireless Oculus Quest, nuovo visore per la Realtà Virtuale dalla sussidiaria di Facebook, sarà a quanto pare autonomo: non servirà un PC e si potrà fare a meno dei cavi giacché tutte le componenti necessarie all’esecuzione dei giochi saranno incluse nel dispositivo stesso. Tra i limiti di questa scelta, il numero di giochi che sarà possibile memorizzare sull’unità di storage interna.

Ricordiamo che anche Apple è da tempo al lavoro su un suo visore per la Realtà Aumentata/Realtà Virtuale. Indiscrezioni riferiscono di display con risoluzione 8K per ciascun occhio e un box di comunicazione e supporto indipendente da computer/smartphone.

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Tutte le novità annunciate da Apple questa settimana

Apple, è arrivato il momento di un iMac completamente diverso

Gli ultimi giorni sono stati ricchi di sorprese da parte di Apple che, uno dopo l’altro, ha sfornato piccoli-grandi aggiornamenti per una buona parte dei suoi prodotti in catalogo. Al tramonto di questa settimana tiriamo le somme e riepiloghiamo tutto ciò che è stato annunciato fino ad oggi nell’attesa di vedere tutte le altre novità, soprattutto relative ai servizi, che dovrebbero essere annunciate durante l’evento di lunedì 25 marzo.

Lunedì 18 marzo

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Il primo giorno della settimana è stato il ritorno di due iPad che hanno fatto la storia: iPad Air, giunto ora alla sua terza versione, e il più piccolo della serie, il Mini di quinta generazione. Tra supporto alla vecchia versione di Apple Pencil e assenza di USB-C, la nostra unica critica è quella di aver creato confusione attraverso le incompatibilità tra le tecnologie di una lineup ora composta da ben cinque diversi tablet.

Martedì 19 marzo

Ecco gli iMac 2019: fino a 8 core e con Radeon Pro Vega Graphics in opzione

Non un grande aggiornamento, soprattutto per gli hard disk meccanici da 5400 giri al minuto (mannaggia!), ma gli iMac erano gli stessi da ormai due anni e il refresh di processore e scheda grafica erano ormai una necessità.

Mercoledì 20 marzo

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Se ne era parlato a lungo e finalmente sono arrivati: gli AirPods 2 usano il nuovo processore H1 per Hey Siri e una serie di funzionalità aggiuntive insieme alla tanto attesa custodia con supporto alla ricarica wireless. Nello stesso giorno è stata inoltre annunciata la collezione primavera 2019 per le cover di iPhone e i cinturini di Apple Watch.

Ma il bello deve ancora venire…

All’appello mancano ancora AirPower e iPod touch insieme all’aggiornamento della suite iWorks per iOS, ma soprattutto una serie di servizi la cui presentazione ufficiale avverrà tra pochi giorni (lunedì 25 marzo). In questo articolo trovate una previsione su ciò che, probabilmente, ci aspetta da questo evento, che ovviamente la nostra redazione seguirà con la diretta a partire dalle ore 18:00. La pagina da salvare tra i preferiti per seguire gli annunci con noi è questa (consigliamo di mettere un promemoria con notifica sul cellulare per non dimenticarsene!).

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