YouTube per iOS: da oggi si naviga tra i video con uno swipe

Google è particolarmente attiva in questi giorni in ambito iOS: dopo aver migliorato il supporto ad iPad Pro 2018, ha annunciato la disponibilità di nuove gesture per YouTube che aggiungono degli swype in grado di migliorare la navigazione all’interno dell’app.

Scorrendo il dito verso sinistra sarà possibile visualizzare uno dei video consigliati dalla piattaforma o il video successivo della playlist che si sta guardando, mentre con uno swype verso destra si visualizzerà l’ultimo filmato visto, riprendendolo dal punto in cui è stato interrotto, o il video precedente della playlist.

Rolling out this week on the YouTube iOS app (for 6S phones & above)!

From your video player:👈Swipe left for the next video👉Swipe right for your previously watched video

If you prefer, you can still tap for video player controls. More details here → https://t.co/ur4EiHCiii pic.twitter.com/Es2ExHl8m9

— Team YouTube (@TeamYouTube) 15 gennaio 2019

Con uno swipe parziale si avrà poi la possibilità di “dare una sbirciatina” al video successivo (verso sinistra) o precedente (verso destra), ma in questo caso la visione del video che si sta guardando non verrà interrotta.

Le gesture possono essere eseguite sia con lo smartphone in posizione orizzontale che verticale. Sebbene si tratti di una novità di minore importanza, gesture come queste semplificano il passaggio da un video all’altro, aumentando il coinvolgimento da parte degli utenti. La nuova funzionalità è disponibile per iPhone 6s e modelli successivi.

Author: Apple HDblog

Coppia di cavi Lightning in nylon lunghi 1,8 metri in sconto a 15,99 euro

Coppia di cavi Lightning in nylon lunghi 1,8 metri in sconto a 15,99 euro

Se volete mettervi in tasca un cavo Lightning per ricaricare e trasferire i dati di iPhone e iPad in mobilità, date una possibilità alla soluzione in nylon di Anker. E’ venduta in confezione da due ma in questi giorni, grazie ad un codice sconto, la pagate 15,99 euro.

Come accennato questo cavo è irrobustito da una guaina in nylon per tenere lontani i nodi ed è rinforzato anche in prossimità dei connettori resistendo ad oltre 4.000 piegamenti senza subire alcun danno. In pratica si tratta di un’eccellente soluzione per chi ha bisogno di un cavo da tirare fuori all’occorrenza in qualsiasi momento della giornata.

Coppia di cavi Lightning in nylon lunghi 1,8 metri in sconto a 15,99 euro

Il cavo è compatibile con iPhone XS / XS Max / XR / X / 8 / 8 Plus / 7 / 6 / 6 Plus / SE / 5, iPad Air / Air 2, iPad mini / mini 2 / mini 3, iPad (4a generazione), iPod nano (7a generazione) e iPod touch (5a generazione). E’ bene precisare che, per le dimensioni, il connettore Lightning non è compatibile con le custodie Lifeproof per iPhone 6: è invece compatibile con le custodie Lifeproof delle altre generazioni di iPhone così come con la gran parte delle custodie di altri produttori.

Questo cavo, di colore nero, è lungo 1,8 metri. Viene venduto in coppia al prezzo di 17 euro ma in questi giorni se inserite il codice SHZAGEKI nel carrello prima dell’acquisto pagate il kit 15,99 euro.

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Author: Macitynet.it

Intel ancora alla ricerca di un AD: Johny Srouji di Apple tra i candidati | Rumor

Intel è alla ricerca di un amministratore delegato, e Johny Srouji, responsabile della divisione microchip di Apple, è tra i candidati. È quanto riporta Axios, citando fonti anonime bene informate. Intel è senza CEO da quando Brian Krzanich si è dimesso più di sei mesi fa. Robert è stato eletto amministratore delegato temporaneo, ma ha precisato da subito di non avere nessuna intenzione di ricoprire il ruolo in pianta stabile.

Srouji lavora in Apple dal 2008, e ha guidato lo sviluppo del chip A4, il primo SoC completo della società che si trovava in iPhone 4. Ora è il responsabile dell’intera divisione Hardware Technologies, e supervisiona la produzione di tutti i dispositivi hardware proprietari, incluse batterie, processori, controller, sensori e molto altro. Ha dei trascorsi con Intel: tra il 1990 e il 2005, sia negli Stati Uniti sia a Israele, dove è nato. Tra il 2005 e il 2008 ha lavorato invece per IBM.

L’articolo della fonte non precisa se Srouji è interessato all’offerta di Intel, né se ci sono già stati contatti tra le due parti. Secondo un articolo di ieri di Bloomberg, comunque, Intel sta continuando a lavorarci duramente: dice l’articolo,

Gli amministratori di Intel hanno escluso alcuni candidati, scartato alcuni che erano troppo ovvi, sono stati rifiutati da altri e hanno deciso di risentire alcuni, estendendo la ricerca.

Intel starebbe considerando la possibilità di un candidato “non convenzionale”, quindi esterno alla società – profilo che combacia perfettamente con quello di Srouji. Chipzilla sta cercando di concludere la questione prima del 24 gennaio, giorno in cui saranno presentati i risultati fiscali dello scorso trimestre.

Author: Apple HDblog

Apple Pay risolve tutti i tradizionali problemi di trading online

Ecco come Apple Pay risolve tutti i tradizionali problemi di trading online

Sembra che Apple Pay abbia fornito una soluzione totale a un problema problema che da sempre ha afflitto il trading online: il sistema di pagamenti Apple sembra la soluzione migliore per quanti volessero inviare soldi ai broker online.

A spigare come Apple Pay sia diventato strumento ideale per chi fa trading online è la piattaforma di brokeraggio TD Ameritrade. La società finanziaria spiega le difficoltà che per anni hanno reso lento, complesso o entrambi, i trasferimenti di denaro da parte dei clienti per le operazioni finanziarie, problemi che l’adozione di Apple Pay ha risolto in un colpo solo.

Prima dell’avvento di Apple Pay, infatti, i clienti dovevano utilizzare il bonifico bancario, sistema complesso e lento che richiedeva di attendere  diversi giorni prima dell’accredito dei fondi trasferiti. Al contrario del bonifico, le carte di debito forniscono velocità la semplicità, ma prestano il fianco a rischi di frode.

In questo contesto, allora, l’utilizzo di Apple Pay sembra aver risolto tutti i problemi del passato. Da un lato è veloce e immediato, contrariamente al bonifico, ma contestualmente riesce a tutelare i clienti da qualsiasi possibile truffa.

Ecco come Apple Pay risolve tutti i tradizionali problemi di trading online

Ad oggi, i clienti di TD Ameritrade possessori di un dispositivo Apple potranno trasferire fino a 10.000 dollari al giorno, potendo immediatamente disporne sulla piattaforma di trading online. La scelta di Apple Pay è giustificata dalla sua facilità d’uso, dalla sicurezza e dal fatto che circa i tre quarti dei clienti della piattaforma di trading utilizza il sistema operativo iOS.

Per poter essere legale, la carta utilizzata per le operazioni di trasferimento fondi deve essere di debito, non di credito. Resta, infatti, illegale usare carte di credito per finanziare un conto di intermediazione finanziaria, e ciò al fine di proteggere i consumatori dalla tentazione di scommettere sul mercato azionario con denaro “in prestito”.

L’azienda evidenzia che prevede di offrire in futuro supporto ad altri servizi di portafoglio mobile, come Google Pay e wechat, anche se sottolinea come Apple Pay rimanga la migliore scelta per la base di utenti iOS installati.

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Author: Macitynet.it

Auto elettriche e PHEV: chi ne ha vendute di più nel 2018?

BMW ha diffuso un’infografica interessante che fotografa il mercato delle auto elettriche nel 2018. I dati si riferiscono all’analisi IHS Markit relativa alle nuove immatricolazioni per le auto passeggeri, escludendo quindi la quota relativa ai veicoli commerciali e includendo però tutti i modelli elettrificati (elettriche con o senza range extender (EV) e ibride plug-in (PHEV) sia benzina che diesel). Non sono state contemplate nello studio le ibride tradizionali, quelle che non prevedono una quota significativa di chilometri ad emissioni zero.

EV E PHEV IN EUROPA NEL 2018: PRODUTTORI

L’Europa ha visto un 2018 dominato da BMW con il 17%, seguita da Volkswagen al 12% e Nissan all’11%. Resta valida la nota del paragrafo precedente: Nissan, ad esempio, ha l’elettrica più venduta (Leaf recentemente rinnovata a Las Vegas, qui l’anteprima) ma non la quota maggiore perché i dati includono anche le PHEV (ibride plug-in) e le REx (elettriche con Range Extender), entrambe categorie in cui i giapponesi non sono rappresentati.

Renault e Tesla combattono per il quarto posto ottenuto dai francesi per un punto percentuale, seguono Volvo, Mitsubishi (qui l’anteprima di Outlander PHEV), Kia, Hyundai e Mercedes e Porsche e Smart. Gli altri produttori si dividono, con quote individuali inferiori al 2,5%, una fetta complessiva dell’11%.

EV E PHEV NEL MONDO NEL 2018: PRODUTTORI

Ampliando lo sguardo al mondo (lista dei Paesi considerati in foto) vediamo una situazione profondamente diversa. Tesla ha la quota maggiore nonostante sia focalizzata solo sulle EV, BYD dimostra come l’Oriente sia attento al tema e come sia in grado di generare volumi in un contesto di mercato completamente diverso da quello occidentale; si parla di marchi che spesso risultano sconosciuti ai più in Italia o in Europa ma che nell’economia del globo hanno un peso importantissimo. Un esempio lo troviamo nell’articolo di Niccolò su Shenzen, sede di BYD che ha invaso la città con i suoi taxi elettrici in un contesto da 13,5 milioni di abitanti.

Fatte queste premesse, non stupisce quindi la quota di BYD dell’11% a ridosso del 12% di Tesla, così come non stupisce il 6% di Bejing Auto (BAIC) o il 5% di Roewe (marchio del gruppo cinese SAIC che detiene molti brevetti MG ad esempio). I numeri, anche in conseguenza del mercato potenziale cinese, bastonano molti occidentali che vedono quindi le quote percentuali ridotte.

Va poi considerata l’enorme quota frammentata sotto la categoria “altri produttori” (andere): a livello mondiale si tratta di una fetta del 30% suddivisa tra tanti marchi con quote individuali inferiori al 2,5%.

Auto elettriche più vendute: la top 10 in Italia nel 2018

03 Gen

Auto elettriche 2018: i modelli in commercio in Italia, prezzi e autonomia

Volkswagen 07 Mag

EV E PHEV 2018: LA SITUAZIONE IN ITALIA

In Italia l’elettrificazione di BMW e Mini si traduce con 2.359 nuove immatricolazioni nel 2018, numero raddoppiato rispetto al 2017. Per un confronto numerico, si possono incrociare i dati di cui sopra con la classifica UNRAE relativa alle elettriche pure nel 2018 in Italia.

L’anno scorso ha visto un totale di 9.579 unità vendute tra EV e PHEV passeggeri, con il gruppo BMW in testa al 25% seguito da Nissan al 16%.

BMW GROUP: NEL 2018 OLTRE 140.000 VEICOLI ELETTRIFICATI

Per dare un riferimento numerico alle percentuali di cui sopra possiamo basarci sugli ultimi dati comunicati dal gruppo BMW: nel 2018 sono stati venduti 140.000 veicoli elettrificati da BMW e Mini, una crescita del 38,4% su base annua che va inquadrata nell’obiettivo dei tedeschi di portare i numeri a 500.000 entro la fine del 2019. La proporzione porta quindi a più di 1.584.000 EV e PHEV passeggeri nei Paesi a cui fa riferimento l’analisi (1.714.000 circa nel mondo intero) di cui più di 823.000 in Europa.

Più della metà delle 142.617 unità (circa 75.000 pezzi) è stata venduta in Europa (EV e PHEV): in Germania un’auto su cinque venduta dai tedeschi era elettrificata, gli USA hanno invece il primato BMW per i volumi, oltre 25.000 unità.

Author: Apple HDblog