Come il 5G cambierà la nostra vita

Author: beppegrillo.it Il Blog di Beppe Grillo

Nel 2020, Roma, Torino, Milano, Prato, Aquila, Matera e Bari adotteranno la tecnologia 5G e entreranno in un nuovo mondo.

É difficile ora come ora capire la portata del cambiamento, i precedenti passaggi sono stati altrettanto importanti.

La prima generazione ci ha regalato i primi device, degli anni 80: potevano a malapena chiamare, il 2G, con i loro 100k massimi; ci ha dato gli SMS e qualche rudimentale gioco, ma è stato il 3G ad aprire le porte vere e proprie del digitale, inoltre l’esplosione delle Applicazioni ha creato una nuova economia. Il 4G ci ha fatto conoscere la videoconferenza, il cloud, i video in streaming, il gioco online (e pensare che si sta diffondendo ancora oggi) ma già siamo alle porte della nuova generazione.

In termini tecnici sarà possibile viaggiare 1000 volte più veloce di quanto si naviga ora con la tecnologia 4G. Per fare un esempio un film di due ore si potrà scaricare in 30 secondi.

Ma il punto è un altro. Il 5G creerà delle nuove opportunità, andando così a cambiare le nostre abitudini di vita.

Non ci saranno più celle e antenne comunicanti con cavi e fibra, niente antennone in punti strategici per avere copertura sul territorio e niente rimbalzi di segnale. Per evitare interferenze di segnale, a livello burocratico è stato deciso di utilizzare onde ad altissima frequenza, che viaggiano su uno spettro che è praticamente inutilizzato ad oggi.

Se cambiano le infrastrutture dovranno cambiare anche gli strumenti per potersi collegare alla rete. E così smartphone e tablet dovranno avere antenne dedicate al 5G.

Con l’introduzione della rete 5G ci sarà un vero e proprio stravolgimento di paradigma, la nostra quotidianità cambierà totalmente e sarà intaccata la nostra vita privata e quella pubblica.

Sarà impossibile rimanere da soli, la privacy sarà un ricordo. Ci sarà l’esplosione e la diffusione di massa delle tecnologie IoT (Internet of Things, Internet delle Cose). Questa rivoluzionerà davvero la nostra vita, e di conseguenza il nostro modo di vivere il mondo.

Facciamo qualche esempio concreto. Con la IoT sarà possibile pensare servizi ora difficili da immaginare, ma tutto ciò che abbiamo intorno sarà connesso e dotato di un chip. I supermercati spariranno dall’essere un posto dove si va e diventeranno magazzini che spediscono gli alimenti a casa.

Il mondo dell’Entertainment sarà uno dei primi settori ad implementare la nuova tecnologia. Ogni giocatore potrà avere la propria cam e si potrà assistere alla partita dal proprio punto di vista.

La connessione più veloce permetterà risposte immediate, pensate alla sicurezza. Potremo avere la scansione in tempo reale degli spettatori e i luoghi intorno allo stadio e ai luoghi pubblici. Scansioni a temperatura, infrarossi, riconoscimento facciale e il monitoraggio delle masse, tutto grazie a un semplice smartphone.

L’Intelligenza Artificiale, la Realtà Aumentata e quella Virtuale sono realtà che non riescono ancora a diffondersi, a causa della richiesta di un’elevata capacità e qualità di banda.

Zuckemberg ha annunciato Facebook Spaces, utilizzeremo gli Oculus (i visori per la realtà aumentata) che consentiranno un nuovo tipo di interazione tra gli utenti, ma anche un nuovo di tipo di commercio. Potremo non avere più bisogno di provare i vestiti nel negozio, per esempio. Con gli occhiali è già possibile farlo tramite un semplice bot e messanger.

Se come abbiamo detto le nostre abitazioni diventeranno Smart, in termini di Green Economy, ci sarà finalmente il passaggio vero e proprio alle Smart City e Smart Grid. Questa volta non rimarranno concetti a sé, ma diventeranno realtà.

Il primo vero test del 5G è avvenuto a Giugno presso l’Università del Sussex. Il test ha fornito una banda larga 100 volte più veloce del 4G.

I test sono un passo importante per stabilire la capacità e risolvere i problemi con il 5G, che dovrebbe essere disponibile in commercio già il prossimo anno negli Stati Uniti ed entro il 2020 nel Regno Unito.

Il Professor Maziar Nekovee, Capo del Dipartimento di Ingegneria e Design dell’Università del Sussex, ha detto che l’introduzione del 5G ha il potenziale di trasformare tutti i nostri strumenti, molto più rispetto all’arrivo del 4G un decennio fa.

Ci sono enormi possibilità per l’automazione industriale e la Robotica. Ma i test sono appena iniziati, infatti il 5G può avere una potenza che va da 100 volte superiore, fino a 1000 volte del 4G.

Pensate che già ora la connessione wireless è ben 20 volte superiore a quelle che conosciamo, arrivando a picchi da 1Giga al secondo.

Il dottor Falah Ali, capo del corso di uno dei primi master internazionali al mondo in comunicazioni mobili 5, ha detto: “Il 5G è molto più di una semplice evoluzione verso la prossima generazione di tecnologie di comunicazione mobile. Rafforzerà nuove funzionalità per le persone, la società e le imprese. Avrà una capacità di trasmissione dati enorme, le comunicazioni in tempo reale saranno ultra affidabili. Vedremo nascere le auto senza conducente, la realtà virtuale, eHealth, internet tattile e smart city”.

Nell’aprile 2017, l’università ha condotto dei test sulle frequenze delle onde millimetriche, una porzione di spettro radio ad altissima frequenza anch’essa assegnata al 5G. I test hanno viaggiato fino a 20 Gbps.

I salti tecnologici cui assistiamo sono sempre più dirompenti. Ma come sempre accade non ci accorgeremo subito dei cambiamenti che sono già avvenuti, lo faremo quando saranno così diffusi che sarà impossibile non venirne travolti.

Claudio Cominardi ospite a SkyTg24 24-07-2018


Claudio Cominardi ospite a SkyTg24 24-07-2018 Segui le attività del M5S in Parlamento: http://www.parlamentari5stelle.it Seguici sui social
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Braccio bionico: trasformare la disabilità in superpotenza

Author: beppegrillo.it Il Blog di Beppe Grillo

Perdere un arto è una cosa terribile, cambia totalmente la vita. Si deve ricominciare tutto da capo. Forse la parte più sconfortante è però quella sociale. Da quel momento in poi la gente non ti guarderà più come prima.

A seconda dell’età e del sesso di chi ha la sfortuna di perdere un arto, ci saranno diverse conseguenze che vanno molto al di là del semplice non poter più scrivere. Non si deve solo re-imparare a come tenere in mano una penna o a fare le cose più semplici del mondo, ma si deve convivere con gli sguardi delle persone.

Purtroppo in Italia ogni anno circa 14000 persone subiscono un’amputazione, perdendo un arto superiore o inferiore. Più di 6000 sono totalmente evitabili, perché dovuti al diabete, e la maggior parte avviene ancora per cause lavorative.

Ma ecco la novità! C’è una start-up che ha creato il primo braccio bionico dal design davvero accattivante, dalle funzionalità avanzate e, soprattutto, economico.

Ma c’è di più. É stampato in 3D!

Se pensate a malfunzionamenti o pezzi di ricambio o a manutenzioni difficili e costose, dimenticate tutto.

Open Bionics è una start-up di Bristol e la sua missione è quella di creare e democratizzare la tecnologia che migliora la vita delle persone. In altre parole, trasformano la disabilità in superpoteri.

L’Hero Arm, ossia il braccio dell’eroe, è il loro primo prodotto bionico ed è la prima mano bionica stampata in 3D, certificata dal punto di vista medico e a prezzi accessibili. Ha una mano multi-presa con quattro motori all’interno che controllano le singole dita e muovono il pollice.

In pratica si muove proprio come una mano normale. Prima di tutto, niente operazioni. Il braccio si infila e si sfila come un guanto. Una sorta di plug and play. Funziona captando i segnali dai muscoli del moncherino dell’utente. I sensori trasformano i segnali dei muscoli in impulsi che fanno muovere i motori. Il risultato è davvero sconcertante.

Ecco come funziona. La prima cosa che succede è che un protesista fa un modello del braccio in questione, prendendo un calco dal paziente. Il tutto viene scannerizzato e si procede a creare il braccio personalizzato su misura per ogni singola persona. I file vengono poi esportati per le stampanti 3D. Dopo la stampa i pezzi vengono assemblati insieme e il gioco è fatto.

Una delle cose di cui l’azienda è più orgogliosa è la possibilità di cambiare l’aspetto e lo stile del braccio. Gli utenti possono progettare il proprio braccio e cambiare i colori. È un’espressione di individualità e significa che si ha la possibilità di scegliere l’aspetto della propria protesi.

Non si pretende più di simulare un braccio umano, ma si cerca di enfatizzare l’aspetto futuristico della protesi, facendola apparire cool.

Come dicevamo l’aspetto più importante è quello sociale, la maggior parte dei pazienti amputati entra in profonde depressioni. Ora sembra che questo approccio funzioni, soprattutto i bambini sembrano davvero apprezzare il risultato.

Uno dei primi pazienti a fare da test dice: “L’approccio cambia del tutto rispetto ad una protesi normale. Gli occhi della gente si illuminano ed è bello avere domande su come funziona il braccio, le persone non hanno più paura di avvicinarsi, di toccarti o starti vicino. Ti chiedono quello che è successo, perché sanno che hai risolto. Succede qualcosa di simile ai malati di cancro. Le persone hanno più facilità a parlarne quando hai superato la cosa che quando la stai attraversando”.

Questa è una bella storia di umanità e di tecnologia. Speriamo di non dover più costruire protesi, ma nel frattempo sappiamo che la scienza è andata così avanti da poter risolvere problemi prima impensabili.

Marchionne, la finanza è quel sistema che ti uccide da vivo, mentre sei vivo

Author: beppegrillo.it Il Blog di Beppe Grillo

di Beppe Grillo – Dove è finito Sergio Marchionne? Non ci stiamo chiedendo in quale ospedale sia ricoverato; neppure quale patologia lo abbia colpito così severamente. Piuttosto dove è finita la persona, il suo essere umano?

Stanno comparendo, sui media, titoli come “Addio Marchionne” e così via: una persona che lo ama non potrebbe affidarsi ai media per avere sue notizie. La finanza internazionale lo ha già ucciso, e con lei i media. E’ una morte azionaria, veloce, che come un enorme coniglio codardo che sente ruggire un leone, anche se fosse semplicemente mosso un topo a cento chilometri di distanza.

E’ un coniglio feroce, che di una persona ricoverata in ospedale parla come di un morto, perchè vede solo “nulla da dire” oppure “morto”.

Quella stessa finanza cui stiamo dismettendo le nostre vite. Ricorda l’uccisione di Alfie, vivo non lo sopportava nessuno di questi alexitimici frettolosi. Perchè i mercati non hanno vergogna neppure a sputare sul corpo vivo e caldo di uno dei loro più grandi generali.

Pensando al significato di questo fenomeno Marchionne (che viene maiuscolo già sul pc mentre è già un cadavere per chiunque ne parli sui media). Mette una grande tristezza, eppure per noi si tratta semplicemente di un genio in un contesto che non ci appassiona direttamente.

Google si è scusata poche ore fa per avere confuso quello sciame ottuso di agenzie e rapporti isterici della finanza per una sentenza di morte. Come vale per tutti i “personaggi da storia” c’è sempre da imparare. In questo caso che, con la finanza muore tutto ciò che tocca. Un titolo è “Addio Marchionne/FCA rimane sola (e l’Italia pure).

Il gigantesco coniglio sa soltanto provare paura ed arraffare, ed è a questo coniglione finanziario che vogliamo affidare, sempre più convintamente, le nostre decisioni più importanti, le nostre vite?

Anche Torino continua la battaglia contro l’azzardopatia!

Author: beppegrillo.it Il Blog di Beppe Grillo

di Chiara Appendino – La misura di Palazzo Civico appare “adeguata e proporzionata rispetto agli obiettivi perseguiti, ossia la prevenzione, il contrasto e la riduzione del gioco d’azzardo”. È quanto si legge nel dispositivo emanato oggi dal Consiglio di Stato, che conferma la sentenza del TAR.

Rimane così in vigore l’ordinanza 56 del 2016, con cui si limita il funzionamento delle slot-machine in due finestre orarie, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24. Il pronunciamento conferma la bontà di un provvedimento a tutela delle persone più fragili e più esposte all’azzardopatia. Strada che continueremo a percorrere, con la collaborazione a tutti i livelli di Istituzioni e società civile.

Voglio ringraziare gli uffici dell’Avvocatura della Città di Torino, quanti sino ad oggi hanno condiviso questa battaglia e, ancora una volta, tutte le realtà che affrontano ogni giorno il tema del gioco d’azzardo patologico e le sue conseguenze.