Il Glifosato deve essere bandito

Author: beppegrillo.it Il Blog di Beppe Grillo

di Giulia Grillo – Edwin Hardeman ha 70 anni e, dopo aver usato per oltre vent’anni il diserbante Roundup, a base di glifosato, si è visto diagnosticare un tumore. Ha fatto causa all’azienda produttrice, la Monsanto, acquisita dalla casa farmaceutica tedesca Bayer, e ha vinto.

Attenzione però, non è il primo caso. Già ad ottobre la multinazionale era stata condannata a risarcire con 78,5 milioni di dollari un giardiniere, affetto dal linfoma non Hodgkin: tumore maligno. Adesso, si apre un altro importantissimo fronte giudiziario: i giudici americani infatti dovranno capire se l’azienda produttrice ha diffuso informazioni corrette sui rischi dell’erbicida. Una fase importante perché in ballo ci sarebbero circa 11.200 denunce da parte di agricoltori. Un’infinità.

Vi racconto questa storia perché in questi giorni la Commissione europea è tornata a parlare del glifosato. In ballo c’è la proposta di far valutare il fascicolo per far partire la procedura di autorizzazione del pericoloso pesticida a quattro Stati e non uno solo, come si fa generalmente.

Già questo dovrebbe far riflettere: la questione è talmente importante che nessuno Stato voleva assumersi da solo la responsabilità di rinnovare il via libera al pesticida. La licenza, ricordiamolo, scade nel 2022 ed in questi mesi si giocherà la partita del rinnovo.

L’Europa è divisa, ci sono interessi economici importanti, ma sulla salute non bisogna lasciare nulla al caso. Il problema è questo: se non abbiamo la certezza che non faccia male non possiamo rischiare. Questa sostanza non deve finire in alcun modo sulle nostre tavole.

La nostra battaglia è sempre la stessa e non è cambiata negli anni: il glifosato deve essere bandito.

Smart City: Vienna al primo posto

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La capitale austriaca, Vienna, è di nuovo in cima allo Smart City Index, l’analisi di Roland Berger su 153 città in tutto il mondo. Seconda nella classifica è un’altra città europea, Londra. Sono però soprattutto le metropoli asiatiche a dimostrare le strategie Smart City più convincenti. Sorprendentemente, il 90% delle città analizzate non ha ancora una strategia integrata.

La crescita della popolazione e le sfide in aumento come la congestione del traffico, l’inquinamento atmosferico e le infrastrutture insufficienti hanno visto le città di tutto il mondo cercare soluzioni nelle tecnologie digitali per risolvere i propri problemi. Ma è solo quando queste soluzioni sono interconnesse e allineate sotto forma di una vera e propria strategia Smart City che i problemi possono essere risolti. Ad esempio, una strategia di mobilità dovrebbe sempre essere integrata in sistemi intelligenti di gestione del traffico e alimentata tramite reti elettriche intelligenti. Quindi una strategia integrata pianificata e gestita centralmente è fondamentale.

Vienna si è aggiudicata la medaglia d’oro per la seconda volta consecutiva grazie ad una strategia integrata e a soluzioni innovative per la Mobilità, l’Ambiente, l’Istruzione, l’Assistenza Sanitaria e la Pubblica Amministrazione.  Tutto è coordinato dalla centrale Smart City Agency, un’unità che riunisce competenze tecniche e promuove collegamenti tra amministrazione della città, ricerca, imprese e industria.

Il rapporto evidenzia l’importanza del coordinamento centrale. Mentre il numero di centri urbani con una strategia Smart City è quasi raddoppiato dal primo Smart City Index nel 2017, passando da 87 a 153 a quest’anno, le città hanno ancora molto lavoro da fare per l’implementazione. Per la maggior parte, le ragioni di questo non risiedono nelle strategie stesse, ma nel fatto che le responsabilità non sono chiare e non esiste un’unica entità incaricata di coordinare tutti i diversi settori coinvolti.

Al contrario, le città che hanno un organo decisionale centrale, come Vienna con la sua Smart City Agency o Londra con il suo Chief Digital Officer, si comportano bene in fase di implementazione.

È anche evidente che l’aspetto giuridico sia una chiave per il successo di una strategia Smart City. Questo aspetto riguarda principalmente la protezione dei dati; i governi nazionali devono attuare le giuste normative per garantire che le città abbiano il permesso di utilizzare i dati raccolti e che i dati rimangano sicuri in ogni momento.

La gamma di aspetti di Smart City all’interno delle metropoli analizzate è estremamente varia. Ad esempio, a Londra, i lampioni e le panchine non sono solo dotati di funzioni come sensori di qualità dell’aria, ma fungono anche da hotspot Wi-Fi pubblici e punti di ricarica per veicoli elettrici. Singapore sta pilotando un progetto nazionale di identità digitale e sta installando anche luci intelligenti, navette autonome e soluzioni di telemedicina.

La chiave è pensare in modo integrato, rimanere connessi ed essere intelligenti quando si tratta di pianificazione e implementazione. Solo così si potrà entrare nel mondo delle Smart City.

Info su Vienna Smart City

La Settimana del Blog #58

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di Beppe Grillo – Questa settimana non è partita benissimo, infatti abbiamo parlato del fatto che in Kenya, all’Assemblea delle Nazioni Unite, riunite per l’Ambiente, sembravano tutti d’accordo sulla necessità di agire subito per ridurre l’inquinamento da plastica. Ma, alla fine, nessuna delle risoluzioni approvate vincolerà gli Stati a fare qualcosa di concreto e di misurabile.

Poi siamo passati ad un’altra notizia: la Cannabis legale è attualmente la più grande macchina per la creazione di posti di lavoro in America. I dati sono pazzeschi, eccoli qui. 

Il Centro Studi Blog (CSB) si è poi rimesso al lavoro analizzando il verbo di Nicola Zingaretti. Ecco il contributo di questa settimana. Colgo l’occasione per dirvi che il CSB è a disposizione per un’analisi linguistica dei contributi (articoli e video) che invierete:  [email protected]

C’è stato anche spazio per l’energia verde. Infatti due ricercatori Cileni hanno inventato una piastrella, fatta con materiale riciclato, che genera elettricità semplicemente calpestandola. Si chiama Urban Spark.

Anche il mondo del lavoro ha bisogno di nuova linfa. La giornata lavorativa di otto ore è contro natura. Violerebbe infatti le potente delle leggi della biologia umana. Ecco il risultato di un nuova ricerca.

E poi abbiamo trattato il tema sempre attuale della  disuguaglianza di genere. Siamo un paese veramente paritario? Oppure ci nascondiamo dietro a leggi e norme che però non hanno molto effetto? Ecco i dati pazzeschi. 

Anche Carl Sagan, una delle persone più illuminate e brillanti del ventesimo secolo, aveva una sua opinione molto precisa sull’uso e sull’opportunità di legalizzare la Cannabis. Ce ne ha parlato Valentina Petricciuolo.

Nell’accordo tra Italia e Cina c’è molto di più della Belt and Road Initiative. Facciamo un po’ di chiarezza? Ecco un interessante articolo del nostro Fabio Massimo Parenti.

E poi alcune notizie importanti arrivate da Roma. E da Torino, che corre veloce verso il futuro, con questo progetto pazzesco. 

Abbiamo chiuso infine con una notizia che è una vera bomba, il Parkinson ha un suo proprio odore e quindi può essere rilevato. Quando? Prima che si manifesti. Ecco la scoperta pazzesca, leggete!

Come sempre buona domenica italiani!

B.