Il comparto aereo italiano allo sbaraglio

Autore: Blog di Beppe Grillo

aereopo.jpg “Sono Antonio Amoroso, dipendente di Alitalia Cai e sindacalista della Cub Trasporti. Abbiamo indetto uno sciopero generale del trasporto aereo il 30 novembre scorso per protestare contro i licenziamenti, i tagli salariali, la precarietà, contro il peggioramento normativo, contro ricette che i lavoratori continuano a subire da anni nonostante il settore non sia assolutamente in crisi. Gli indici di traffico passeggeri e merci in Italia infatti continuano a aumentare anno dopo anno, le potenzialità del nostro paese in termini di crescita del trasporto aereo sono di primario livello in tutta Europa.
La vicenda Alitalia ha segnato un po’ uno spartiacque in Italia (oltre 10 mila licenziamenti), ma lo stillicidio di posti di lavoro è continuato fino a oggi. I lavoratori chiedono un intervento che i governi che si sono susseguiti non hanno provveduto a fare. Hanno accettato una liberalizzazione del comparto senza regole. Per esempio sull’aeroporto di Fiumicino, in cui la Polverini da Presidente della Regione Lazio annuncia la costruzione della quarta pista ma non dice una parola sui licenziamenti, non interviene sulla mancata osservanza da parte delle compagnie, addirittura di Alitalia, della clausola di salvaguardia sociale. Le attività passano a una velocità che non ha eguali da una società all’altra, e nel passaggio i lavoratori perdono salario, diritti e lavoro! Questa situazione non conoscerà fine finchè finalmente la politica non eserciterà il controllo, non interverrà e non definirà le regole riprendendosi le redini di un settore che è stato ormai lasciato in balia di imprenditori dell’ultimo momento, che evidentemente puntano solo a sfruttare.” Antonio Amoroso

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Italiani senza casa

Autore: Blog di Beppe Grillo

equitalia_soldi.jpg “Il recupero coattivo di Equitalia ammonta a circa 9 miliardi di euro nel 2010, a fronte dei 3 miliardi e 800 milioni del 2005, con un rialzo del 130%. In particolare, si segnala un aumento delle procedure di pignoramenti presso terzi arrivati a circa 133 mila. I preavvisi di fermo (su auto e moto) raggiungono ormai quota 1 milione e 600 mila, mentre i fermi veri e propri ammontano a circa 600 mila. Degno di nota è inoltre il dato relativo alle iscrizioni di ipoteca su case, capannoni e terreni (anticamera della vendita all’asta), pari a circa 150.000, mentre i pignoramenti immobiliari azionati da Equitalia ammontano a circa 12.000, contro gli 8.700 del 2007. I più “pressati” da Equitalia sono stati i laziali. Se si rapporta il valore dei ruoli emessi dalla Società di riscossione in ciascuna Regione per il numero dei residenti, nel 2010 ciascun laziale ha “versato”, mediamente, 217,6 euro. Al secondo posto di questa speciale graduatoria troviamo i toscani, con 192,6 euro, mentre in terza posizione si piazzano i lombardi, con 189,7 euro. A livello nazionale, ciascun italiano ha mediamente versato alla Società di riscossione 159,7 euro.” Avv. Luigi Piccarozzi

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Passaparola – L’era della scarsità – Lester Brown

Autore: Blog di Beppe Grillo

L’era della scarsità
(19:00)

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“Negli ultimi anni, stiamo assistendo agli effetti del raddoppio del prezzo del grano, che si manifestano sui segmenti più poveri dei paesi a basso reddito. In Paesi come la Nigeria, l’Etiopia o l’India, ad esempio, per una buona parte delle famiglie è normale prevedere giornate di digiuno. Non possono permettersi di mangiare ogni giorno e quindi la sera della domenica, ad esempio, decidono che, nella settimana entrante, digiuneranno al mercoledì e al sabato. Tutto ciò rappresenta un aggravamento del problema della fame nel mondo; finora ci eravamo preoccupati dell’allargamento del problema della fame nel mondo, ma questo ne costituisce un aggravamento. Ci sono milioni e milioni di famiglie in Nigeria, Etiopia, India o Perù che non possono permettersi di mangiare tutti i giorni, e così pianificano delle giornate senza cibo. E’ ovvio che non si tratta di una situazione molto sana. Io penso che la maggior parte della gente non ne sia consapevole, ma essa costituisce un serio pericolo per la futura stabilità politica, perché le persone arrivano al punto di non poterne più.”
Lester Brown

Il Passaparola di Lester Brown, uno dei più importanti ambientalisti del mondo, fondatore del Worldwatch Institute e dell’Earth Policy Institute,

Competizione a livello planetario, per l’approvigionamento di cereali (espandi | comprimi)
“Mi chiamo Lester Brown. Vivo a Washington, D.C. Dirigo la Earth Policy Institute, una piccola organizzazione per la ricerca, un think tank che lavora sul progetto di un’economia per il futuro e un piano per crearla. Lo chiamiamo “Piano B”. Sul sito web dell’Earth Policy, potete vedere il libro “Piano B” online e capire le sue componenti principali. Continuare così non è più un’alternativa percorribile.
Il mondo è in una fase di transizione, da un’epoca dominata dal surplus, ad una dominata dalla scarsità.
Sono in atto varie tendenze, che interessano sia la domanda che l’offerta e che portano ad un impoverimento delle scorte alimentari mondiali e ad un aumento dei prezzi. Questa situazione non è temporanea, si tratta piuttosto di una transizione di lungo periodo dall’abbondanza alla scarsità.

Tagliare le emissioni di carbonio dell’80% per il 2020 (espandi | comprimi)
Dobbiamo fermare la crescita della popolazione. E dobbiamo stabilizzare il clima. Bisogna procedere velocemente ad un taglio delle emissioni di carbonio. I leader politici parlano di un taglio delle emissioni dell’80% per il 2050, ma allora sarà troppo tardi. All’Earth Policy Institute pensiamo che le emissioni vadano tagliate dell’80% per il 2020. E’ come se ci stessimo preparando per una guerra. Bisogna ristrutturare l’economia energetica mondiale, abbandonando i combustibili fossili a favore di fonti di energia rinnovabili, abbiamo bisogno di una ristrutturazione totale dell’economia energetica.

Bisogna muoversi in fretta (espandi | comprimi)
Il Vietnam, il principale esportare di riso nel mondo, ha bloccato le esportazioni di riso per diversi mesi, nel tentativo di tenere bassi i prezzi del cibo nel Paese. In quel momento i paesi importatori hanno capito di non poter più contare sul mercato. Si sono resi conto di non avere libero accesso alle riserve dei Paesi esportatori e sono caduti nel panico, come era prevedibile. Hanno iniziato a cercare in altri Paesi del terreno da comprare o affittare, su cui coltivare cibo per sé stessi, da spedire al proprio mercato interno.

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Parlamentarie, istruzioni per l’uso

Autore: Blog di Beppe Grillo

Byoblu_M5S.jpg Da domani, 3 dicembre 2012, per quattro giorni, si vota on line per le liste elettorali del MoVimento 5 Stelle per le elezioni politiche. I votanti possono attribuire tre preferenze ai candidati della loro circoscrizione. Il voto è individuale e bisogna evitare che sia pilotato da fantomatiche assemblee o comitati, entrambi esclusi categoricamente dal Non Statuto. Dobbiamo evitare la replica delle congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più candidati a scapito di tutti gli altri. Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato e escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.

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La polvere sotto il tappeto

Autore: Blog di Beppe Grillo

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La polvere sotto il tappeto è l’ultima strategia rimasta al Sistema per sopravvivere. La polvere ha ormai formato cumuli e il tappeto è deformato, con gobbe, strane linee e ondulazioni. Si cammina con circospezione per non inciampare. Ogni giorno nuova polvere, spesso tossica, aumenta lo spessore degli avvallamenti e delle improvvise discese, là dove il piede dovrebbe posarsi senza rischio alcuno. Il tappeto è rigonfio di problemi irrisolti, di tragedie lasciate a marcire, di fallimenti, di ruberie, di Sulcis, di Ilva, di Fiat, di Monte dei Paschi di Siena. Chi dovrebbe aprire le finestre per fare entrare aria nuova, usare scopa e paletta, straccio e ramazza è responsabile della sporcizia morale o quantomeno colluso, amico, compare, socio, palo. Nel caso migliore è restato a guardare per decenni, come Rigor Montis, consulente di Pomicino, o di Passera che con Riva ha condiviso affari, o di Bersani e del Pdl, finanziati da Riva, o di MPS, la banca più amata dal pdmenoelle e tecnicamente fallita su cui sta indagando la magistratura. I poteri dello Stato qualche volta ci provano a ripulire la stanza, ma senza esito. Infatti dove svanisce lo Stato, svaniscono anche i suoi poteri, la loro legittimità. Le sentenze dei giudici, come avviene a Taranto, vengono cancellate per decreto legge (Mussolini aveva più pudore), indagati come Mancino possono, senza scandalo, colloquiare con il Quirinale della loro situazione processuale per la trattativa mafia-Stato, la Costituzione viene “interpretata” quando serve dal Parlamento (come per il Lodo Alfano vergognosamente approvato prima della bocciatura della Corte Costituzionale), i referendum (finanziamenti elettorali, nucleare) dei cittadini vengono annullati, le leggi di iniziativa popolare (Parlamento Pulito) neppure prese in considerazione. E’ il caso di prendere atto che non solo sta finendo la Seconda Repubblica, ma lo stesso Stato italiano sta scomparendo sotto i nostri occhi, sotto il tappeto. Siamo nazione, ma non più Stato. Lo Stato ha delle regole, delle divisioni chiare dei suoi poteri. Uno Stato è una comunità in cui ognuno ha diritti e doveri, chiunque è uguale di fronte alla legge, nessuno è lasciato indietro. L’Italia non è nulla di questo. Non ha sovranità territoriale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ha perduto la sua sovranità monetaria, sta perdendo quella economica e quella popolare non l’ha mai avuta. Cosa le resta? I confini dalle Alpi a Lampedusa e una classe politica che rimanda ogni giorno il suo 8 settembre per non finire essa stessa sotto il tappeto. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.

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