Ci sono prove inconfutabili che l’inquinamento dell’aria danneggia la placenta dei nascituri

DI ZOEY SKY

pollution.news

Le donne incinte tendono ad essere molto attente per quanto riguarda il loro stile di vita. Esiste però qualcosa che potrebbero dimenticare. Secondo uno studio recente i nascituri potrebbero essere esposti agli inquinanti presenti nell’aria che raggiungono la placenta attraverso il sistema arterioso della donna.

Il comunicato stampa rivela che i ricercatori dell’Università Queen Mary di Londra sono stati i primi a raccogliere le prove che “le particelle inquinanti presenti nell’aria possono viaggiare dai polmoni di una donna incinta fino alla placenta attraverso i vasi sanguigni.”

In questo studio i ricercatori hanno analizzato la placenta di diverse volontarie londinesi. Le donne, non fumatrici e con gravidanze regolari, hanno dato alla luce neonati in buona salute.

Gli scienziati hanno analizzato 3500 microfagi presenti nella placenta. I microfagi sono cellule bianche del sangue che si trovano in tutto il corpo umano. Queste cellule proteggono il sistema immunitario con l’incapsulamento e la distruzione delle particelle dannose come i batteri e gli inquinanti.

I ricercatori, che hanno fatto uso di un potente microscopio, hanno evidenziato 72 minuscole particelle nere tra i microfagi della placenta. Nel comunicato stampa hanno specificato che si tratta di particelle di carbonio normalmente prodotte dai combustibili fossili.

La Dott.ssa Lisa Mayashita, ricercatrice del team, non riesce a pensare ad altre origini delle particelle nere, aggiungendo che tali particelle sono simili a quelle trovate nei microfagi dei polmoni esposti ad aria inquinata.

La Dott.ssa Norrice Liu, responsabile della ricerca, ha spiegato come lo scopo dello studio fosse provare che le particelle inquinanti possono viaggiare dai polmoni nel sistema arterioso e raggiungere così la placenta. Mentre è ancora da dimostrare che le particelle trovate possano viaggiare fino dentro il feto, lo studio suggerisce che ciò è possibile. Liu Ha confermato che “le particelle non devono necessariamente entrare nel corpo del nascituro per causare un effetto negativo, dato che se hanno un effetto sulla placenta sicuramente avranno un impatto diretto nel feto.”

Durante il comunicato stampa Mina Gaga, presidente della European Respiratory Society, ha sottolineato come questa nuova ricerca abbia identificato un possibile meccanismo di come i nascituri siano minacciati dagli inquinanti anche se sono apparentemente ben protetti dentro l’utero materno. Questo studio, ha aggiunto, rende necessaria una nuova consapevolezza tra i medici ed i cittadini sui rischi dell’inquinamento sulle future madri.

Gaga ha concluso chiedendo politiche più restrittive per garantire aria più pulita e minimizzare l’impatto degli inquinanti nella salute pubblica mondiale, specialmente considerato che i nuovi adulti soffrono di problemi di salute di questo tipo.

Lo studio è stato presentato all’European Respiratory Society International Congress a Parigi.

Zoey Sky

Fontehttps://www.pollution.news/

Linkhttps://www.pollution.news/2018-12-15-air-pollution-affects-the-placenta-of-developing-babies.html

15.12.2018

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da TONGUESSY

Author: Come Don Chisciotte

Domenica In, polemiche sul saluto di Mara Venier all’attentatore di Togliatti. Borioni: “Sconcertante”. E lei si scusa


Author: F. Q. Il Fatto Quotidiano

“Io ho soltanto salutato una persona molto anziana, di 99 anni. Chiedo scusa se qualcuno si è risentito. Sono molto dispiaciuta, ma vorrei fosse chiaro che la politica non c’entra nulla”. Così Mara Venier all’AdnKronos sulle polemiche montate dopo un “saluto di troppo” nel corso di Domenica In ad Antonio Pallante, l’attentatore di Palmiro Togliatti. Presentando un libro di Stefano Zurlo proprio sull’attentato al “Migliore”, la conduttrice ha chiesto all’autore se Pallante fosse ancora vivo. Alla risposta di Zurlo (“Sì, forse ci segue da casa”), Mara Venier ha replicato: “Allora se ci sta seguendo da casa lo salutiamo”, scatenando la polemica.

La prima a criticare la conduttrice è stata Rita Borioni, membro del cda Rai in quota Pd, che con un post su Facebook ha definito “sconcertante salutare un attentatore”, aggiungendo che “è sconcertante anche non sapere che Togliatti rischiò di morire e che l’Italia per quell’episodio rischiò la guerra civile”. Venier si è subito scusata, dicendosi “dispiaciutissima per l’accaduto”. “Sono una persona spontanea – ha aggiunto la conduttrice -, ma davvero non era mia intenzione prendere una qualsivoglia posizione“.

In Edicola sul Fatto Quotidiano del 21 Gennaio: Dopo il sabato di morte nel Mediterraneo, ieri altri 100 migranti su un barcone hanno lanciato l’Sos


Author: RQuotidiano Il Fatto Quotidiano

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“Corriere? C’è chi vuole un nuovo Monti e l’Italia sempre vassalla dell’Ue”

INTERVISTA/ Il celebre economista Giulio Sapelli parla in un’intervista ad Affaritaliani.it del “caso Corriere della Sera”

di Lorenzo Lamperti

l celebre economista Giulio Sapelli parla in un’intervista ad Affaritaliani.it del “caso Corriere della Sera”, sul quale il senatore del M5s Elio Lannutti ha presentato un esposto alla procura di Milano e l’eurodeputato della Lega Mario Borghezio ha presentato un’interrogazione al Parlamento europeo.

Professor Sapelli, che idea si è fatto del “caso Corriere”?

Qui abbiamo da una parte un corrispondente, Ivo Caizzi, che dà delle informazioni sostenute dai fatti. Dall’altra abbiamo Fubini che è un ideologo. Fubini è uno come Mario Monti, fa parte di quelli che interpretano attivamente la linea di un europeismo che definirei irriflessivo. Una linea espressa da molti altri personaggi illustri prima di lui, come per esempio Carli il quale, a differenza di Baffi, pensava che l’Italia si potesse salvare solo aggrappandosi a un vincolo esterno. Si tratta di una tradizione tutta italiana che deriva dalle nostre debolezze storiche.

 quali debolezze storiche si riferisce?

Affonda le radici nel fatto che non siamo diventati uno Stato assoluto nel ‘500. L’Unità d’Italia è il tardivo frutto dell’intelligenza diplomatica di Cavour ma in politica estera siamo sempre rimasti aggrappati a un vincolo esterno: Inghilterra, Francia, gli imperi dell’Europa Centrale… Nel secondo dopoguerra abbiamo avuto il potentissimo vincolo esterno dell’atlantismo. La vicenda europea è il frutto di questa storia plurisecolare.

Come si inserisce il Corriere in questo ragionamento?

Fubini e il Corriere della Sera sono ancora convinti che non esista salvezza senza il vincolo a dei poteri esterni, nella loro visione rappresentati ora dall’Unione europea. Se vogliamo fare un discorso relativo al pensiero storico, la potremmo chiamare “linea Guicciardini

E dall’altra parte che cosa c’è?

Dall’altra parte c’è quella che potremmo definire “linea Machiavelli”, cioè quella che all’epoca voleva un “imperatore” italiano e oggi vuole semplicemente restituire la piena sovranità all’Italia. La linea di Fubini e compagnia è quella che ha portato l’Italia e la stessa Europa alla deflazione, la Grecia alla spoliazione. E’ una linea composta da un concentrato di economia che da scienza sociale si trasforma tragicamente in aritmetica, oggi rinnegata anche da Juncker e dalla Merkel che fanno finta di essere pentiti perché hanno paura di quanto può accadere alle prossime elezioni europee.

Soros può aver avuto un ruolo, come sostengono gli accusatori?

Ecco, qui il discorso non lo seguo. Io parlo di idee. La “linea Guicciardini” va contestata pragmaticamente e non tirando in ballo Soros, che per quanto so io è un grande filantropo.  Altrimenti si rischia di alimentare l’antisemitismo.

Nel suo esposto Lannutti presenta una cronologia di fatti volta a dimostrare, secondo la sua opinione, che il Corriere sia stato usato come arma da chi voleva colpire l’Italia. E’ uno scenario possibile?

Lannutti è un mio amico ma non credo questa discussione vada affrontata tirando in ballo i magistrati. Discutiamo con la battaglia delle idee. Habermas e Ratzinger dovrebbero guidare la nostra linea di condotta. Polemizziamo con Fubini e il Corriere in un agorà pubblico. Un giorno Hegel tornò a casa dalla moglie e disse: “Ho visto lo spirito assoluto a cavallo”. Si riferiva a Napoleone. A noi qualche anno fa è apparso Monti in bicicletta, un personaggio costruito dal Corriere. Ora cercano di costruire nuovi imitatori. Sposo questa linea? Ovviamente no, ma discutiamo intellettualmente per favore.

Lei ha però detto qualche tempo fa che i giornali italiani sono diretti dalla “borghesia vendidora”. Che cosa intendeva?

Intendo che giornali come Corriere della Sera e Repubblica hanno sposato quella linea di europeismo irriflessivo che ritiene che l’Italia non abbia le forze proprie necessarie ad autodirigersi.  Sono europeisti subalterni. Io sono un europeista non subalterno e quando parlo di “borghesia vendidora” mi rifaccio a grandi economisti sudamericani che mi rendo conto non conosce nessuno visto che i nostri economisti non leggono nulla.

E il governo italiano è più vicino alla “linea Guicciardini” o alla “linea Machiavelli”?

Credo che, nonostante gli errori commessi nella manovra, il governo abbia un approccio non subalterno grazie al lavoro di Conte ma soprattutto di Tria e Savona, quest’ultimo uno dei più grandi economisti italiani.

http://www.affaritaliani.it/cronache/europa-italia-sapelli-intervista-582565.html?refresh_ce

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Author: maurizioblondet.it