LEGGO BARNARD E SCOPRO CHE ARRIVA UN NUOVO FISCAL COMPACT ??

Autore: ComeDonChisciotte

Ieri sera, nel mio tedioso girovagare su internet, in un tedioso lunedì sera, dopo una massacrante e deprimente giornata lavorativa, mi è caduto l’occhio sulla barra dei Preferiti, icona Paolo Barnard.

Constatata la mia assenza dai suoi lidi da qualche tempo (ben 2 giorni, ma si sa, il week-end si sta un po’ in giro…), ho trovato cosa buona e giusta tornare a “fargli visita”.

Chi frequenta il suo sito sa che mai, e sottolineo mai, dalle sue righe esce qualcosa di scontato. Mai!!
Chi non frequenta il suo sito, beh, meglio per lui che ponga rimedio a questa mancanza.



Dicevo, torno a fargli visita, leggo, e scopro che la
Corporate Europe Observatory ha trovato dei documenti relativi ad un incontro fra la Merkel, Hollande, Barroso e la ERT (Europoean Roundtable of Industrialists, la lobby più potente del mondo), svoltosi il 18 marzo, nel quale si sarebbe discusso di un nuovo Fiscal Compact (Compact) da approvare in giugno dal Consiglio Europeo.

I temi di questo incontro e i contenuti del prossimo Compact (riguardanti Competitività e Produttività) sono drammatici per quello che potrebbe essere il futuro del mondo del lavoro, nel caso in cui gli stati dell’Eurozona, privatisi di fatto della democrazia, lo adottassero come successo con il primo famigerato Fiscal Compact.

Di seguito un estratto dell’articolo, veloce e di facile comprensione, che potrete leggere  qui, completo.


“…Si noti. I tre maggiori politici europei, su idea della Merkel, incontrano a porte chiuse Big Business. Perché? Quale elettorato gli ha permesso di fare questo senza che le parti sociali fossero presenti? E perché dovrebbero essere presenti le parti sociali? Perché ogni singolo devastante pezzo del fascismo finanziario dell’Eurozona che oggi devasta umani in carne ed ossa a decine di milioni fu deciso a porte chiuse fra lobby e i leader europei, fra cui anche i nostri infami Amato, Ciampi, Padoa Schioppa, Prodi, Draghi, D’Alema e soci.


Il nuovo Compact è sulla competitivitàproduttività. Cioè farti lavorare come un animale in ambienti di nazismo psicologico, per meno reddito, per il profitto di 2 o 3 mila persone in tutta la UE; distruggere la contrattazione sindacale; disintegrare la coesione di classe. Quello che è accaduto con le riforme Hartz 4 in Germania, nonostante i buffoni italici vi raccontino che in Germania i lavoratori stanno da Dio. Cazzate, stanno nella merda con redditi in calo da 10 anni, e sono inviperiti. I consumi sono ai minimi storici, e l’unico motivo per cui i tedeschi non si ribellano è che la stampa leccaculo gli racconta da anni che la colpa è dei greci o degli italiani (i PIIGS).


La ERT mira a mettere il turbo nucleare al mercato singolo, dove ovviamente solo i colossi possono competere, e dove milioni di piccole-medie aziende (e i loro lavoratori) andranno invece disintegrate (e già ci vanno). Ma il nuovo Compact sulla competitività-produttività spiattella 3 nuovi parametri agghiaccianti: il tuo livello salariale sarà in futuro legato a


1) la tua maggiore produttività sul lavoro


2) la competizione internazionale


3) e la tua performance individuale


Cioè


1) vivere per lavorare e non il contrario


2) subire ancor più sul tuo reddito il costo del lavoro in Cina o Vietnam


3) farti vivere l’angoscia della prestazione sotto caporali spietati ogni giorno della tua vita


Poi: le raccomandazioni mettono in primo piano la riduzione drastica degli ostacoli al licenziamento e la riduzione delle liquidazioni. E chiedono la solita spesa pubblica solo per aiutare il business, ma non il sociale. Mai!…

Io, come spesso capita, mi trovo piuttosto d’accordo con Barnard.
Mi trovo d’accordo ed allo stesso tempo mi sembra di affogare. Affogare nell’indifferenza dei tanti, affogare nell’indifferenza dei nostri politici, affogare nella mancanza di alternative, affogare nell’impotenza, nella preoccupazione e nello sconcerto. Com’è possibile che accada tutto questo nel silenzio generale?? Com’è possibile??
In Italia si discute di Presidenzialismo si, o Presidenzialismo no, si parla di diarie, si contano gli spiccioli, si parla di IMU, e nel frattempo i tre politici più influenti d’Europa si incontrano a porte chiuse con la European Roundtable of Industrialists per pianificare il Nostro futuro. Prima che accada la catastrofe occorre porre un rimedio a questa situazione. Occorre tornare padroni del Nostro Paese e di una Nostra Moneta (oppure occorre che le politiche economiche europeo vengano modificate drasticamente). Il prima possibile, prima che sia troppo tardi!! L’Eurozona sta scrollando nel silenzio generale, e con lei le nostre aziende!!
Già, ma Letta sta discutendo su Presidenzialismo si o Presidenzialismo no… Buona anestesia Italia!!

P.S. Per chi mastica un po’ di inglese, e per gli accaniti che “si ma la fonte??”,  qui trovate l’articolo apparso sul sito  http://corporateeurope.org/

Fonte: http://pericolodifuga.blogspot.it

Link: http://pericolodifuga.blogspot.it/2013/06/leggo-barnard-e-scopro-che-arriva-un.html

4.06.2013

Bilderberg 2013: sorpresa al Grove Hotel UK..

Autore: nocensura.com

Grove HotelQualche ora dopo l'annuncio di quanto qui sotto tradotto precedentemente… colpo di scena (ad oggi… manca una settimana circa…) sul Bilderberg al Grove Hotel: il Festival “parallelo” della controinformazione sarà presente e DENTRO l'area dell'Hotel.
Dopo negoziazioni da parte della polizia di Hertfordshire, siamo entusiasti di annunciare che è stato confermato un posto dentro i terreni del grandioso Grove Hotel, per ospitare gli eventi del Bilderberg Fringe (Bilderberg “parallelo” di controinformazione).
Da venerdì 7 a domenica 9 ci sarà il ‘Bilderberg Speakers Corner’ che presenterà un programma esclusivo di discorsi di ricercatori, giornalisti e accademici, ma anche di comici e poeti, in prossimità dell'entrata usata dai delegati del Bilderberg per accedere alla conferenza.
Coloro che saranno presenti al Bilderberg alternativo: David Icke, Alex Jones (Infowars), i giornalisti Charlie Skelton e Tony Gosling, Dan Dicks (Press For Truth), Luke Rudkowski (We Are Change) e Jurriaan Maessen (Explosive News), che si incontreranno per la prima volta sul luogo della conferenza del Bilderberg per rendere nota l'opera di questa élite segreta della geopolitica.

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Sigarette elettroniche, il Consiglio superiore della sanità: “Divieto nelle scuole”


Autore: Il Fatto Quotidiano

L’istituto superiore della Sanità smentisce di aver dato indicazioni per vietare la sigaretta elettronica nei luoghi pubblici anche in Italia, proprio come accade in Francia. Il Consiglio superiore di sanità (Css), riunito per discutere a 360 gradi di regole sulle e-cig, esorta a vietarne l’uso nelle scuole, per non esporre i ragazzi a comportamenti che evochino il vizio del fumo. Ma chiede anche regole per la pubblicità, contro il rischio di induzione al tabagismo, e mantenimento del divieto di vendita ai minori di anni 18 di e-cig con presenza di nicotina.

Sono alcune indicazioni presenti nel parere del Consiglio Superiore di Sanità, reso oggi pomeriggio al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, “in merito alla eventuale collocazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina tra i medicinali, pur in assenza di una esplicita destinazione d’uso in tal senso. Il Css nel proprio parere – si legge in una nota – “ha ritenuto che non vi siano, allo stato delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali ‘per funzione’”. Il parere degli esperti del Css, che è un organo consultivo del ministero, non hanno un valore vincolante.

Quello delle sigarette elettroniche è un business che sta riscuotendo successo soprattutto tra i giovani tra i 15 e i 24 anni, fascia di età in cui gli ‘svapatori’ sono il doppio dei fumatori tradizionali (il 23,6% utilizza e-cig, l’11,6% fuma le classiche). Secondo un’ indagine dell’Istituto superiore di sanità insieme alla Doxa, due milioni di italiani hanno provato le sigarette elettroniche e e 500mila fumatori le utilizzano regolarmente (spesso abbinando elettronica e tradizionale). Dai numeri emerge però che solo il 10% di chi è diventato habituè della e-cig (in genere da non più di qualche mese) ha effettivamente detto addio al tabacco. Sei su dieci tra i consumatori abituali, invece, stanno riducendo (chi poco, chi drasticamente) il fumo delle sigarette tradizionali mentre c’è uno ‘zoccolo duro’, circa il 22%, che non ha cambiato le sue abitudini rispetto alle bionde e fuma le une e le altre. Peraltro aumentando la quantità di nicotina assunta, visto che il 95,6% per lo ‘svapatore’ sceglie il liquido che la contiene. 

Ilva, Zanonato: “Commissariamento non è esproprio. I Riva sono azionisti non proprietari”

Autore: Uploads by antefattoblog

L'Ilva di Taranto viene commissariata dal Governo ed il commissario sarà Enrico Bondi. "Bondi è stato scelta perché serviva una persona immediatamente operativa, questo non è un'esproprio". Fiducia nei Riva? "I riva sono azionisti e non proprietari".
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Rapporto Fao: i costi economici e sociali della malnutrizione valgono il Pil della Germania

Autore: nocensura.com

stato malnutrizioneOccorre dare alle donne maggiore controllo su risorse e reddito
Oggi, presentando il rapporto The State of Food and Agriculture – Sofa 2013, il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, ha denunciato ancora una volta gli enormi costi sociali ed economici della malnutrizione e ha sollecitato un impegno più risoluto per sradicare fame e malnutrizione nel mondo.
Secondo da Silva «Anche se qualche progresso è stato fatto, è ancora lunga strada da percorrere. Il messaggio della Fao è che occorre lottare fino a quando fame e malnutrizione non saranno del tutto sradicate».
Il rapporto Food systems for better nutrition  evidenzia che «Se è vero che sono circa 870 milioni le persone che nel 2010-2012 soffrivano la fame, questa cifra rappresenta solo una piccola percentuale dei miliardi di persone la cui salute, il cui benessere e la cui vita sono messi a repentaglio dalla malnutrizione». Secondo il Sofa 2013, «Sono circa 2 miliardi le persone che soffrono di una o più carenze di micronutrienti, mentre 1,4 miliardi sono in sovrappeso, di cui 500 milioni obesi. Il 26% dei bambini al di sotto dei cinque anni sono rachitici e presentano disturbi della crescita e il 31% di essi soffre di carenza di vitamina A».

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