La strage degli alberi

Author: Rosario Marcianò === Tanker Enemy ====✈

Ho imparato più dagli alberi che dai libri. (San Bernardo di Chiaravalle)

Perché con un pretesto ogni volta differente gli alberi nei centri abitati sono sempre più spesso massacrati? Si adduce qualsiasi scusa per sradicare ulivi, platani, pini, pioppi, magnolie, cipressi ed altre specie arboree che abbelliscono i viali ed i parchi cittadini, donando ombra, frescura ed ossigeno? Gli alberi assorbono anche parecchi inquinanti, ma i criminali che amministrano molti comuni italiani hanno deciso di perpetrare la strage degli alberi: le loro radici si propagano troppo e spaccano l’asfalto; a causa dei nubifragi (artificiali) molte piante rischiano di cadere e di provocare danni e vittime; gli alberi ai lati delle carreggiate sono pericolosi in caso di incidenti automobilistici…

E’ vero che la gestione del verde pubblico è sovente poco oculata, per usare un eufemismo, ma quante volte giganti rigogliosi e sani sono sradicati senza motivazione alcuna? Nei prossimi mesi assisteremo al taglio indiscriminato delle essenze arboree, semmai sostituite da qualche misero cespuglio, se non da orribili cippi e transenne, perché la vegetazione scherma i campi elettromagnetici, in particolare le onde millimetriche del mortale 5G, il sistema di nuova generazione, decantato da Gigetto di Maio come il non plus ultra del progresso.

E’ un sistema ufficialmente promosso per facilitare ed accelerare le comunicazioni e per rendere i vari servizi più efficienti, quando in realtà, come le altre iniziative delle istituzioni, persegue obiettivi malevoli, in primo luogo irradiare le popolazioni con frequenze dannose alla salute. Si aggiungono così alle vaccinazioni coatte, alle radiazioni nucleari, al nanoparticolato degli inceneritori, ai composti tossici delle chemtrails etc.

Biechi interessi economici e scopi inconfessabili si congiungono in questo genocidio mascherato dietro la retorica delle “magnifiche sorti e progressive” (T. Mamiani): miliardari appalti a favore dei gestori di telefonia mobile, accordi con società cinesi, fiumi di denaro sulla pelle nostra. Sono state inutili le comunque timide iniziative parlamentari volte a chiedere una moratoria del 5G, sulla base specialmente di rigorosi studi condotti dall’Istituto Ramazzini; è stato inutile l’appello lanciato da scienziati di tutto il mondo per tentare di fermare questa carneficina. I vari politicanti, burattini della feccia mondialista, procedono imperterriti ed incuranti di proteste, studi scientifici, interrogazioni parlamentari…

Abbattere gli alberi significa, tra le altre cose, aggravare il problema della siccità già di proporzioni colossali in molte aree del pianeta: si riduce, infatti, la traspirazione dal fogliame, fenomeno alla base, insieme con l’evaporazione, del ciclo dell’acqua. Il caldo estivo così diventerà sempre più torrido e si porteranno all’estinzione specie dell’avifauna che trovano nel verde cittadino il loro habitat. L’aria sarà sempre più contaminata, i centri urbani sempre più squallidi, ma Gigetto potrà finalmente divertirsi ad usare un veicolo senza conducente!

Se veramente la Megera con le trecce, Bario Tozzi e tutti gli pseudo-ecologisti fossero davvero preoccupati dell’ambiente, si opporrebbero alla mattanza degli alberi che, tra l’altro consumano il tanto vituperato (da loro) biossido di carbonio; invece cianciano di cambiamenti climatici e/o di riscaldamento globale solo per abbindolare l’opinione pubblica e incolparla di ogni nefandezza. Intanto Gigetto è di una goffaggine proverbiale e la sua auto rigorosamente elettrica, rigorosamente radiocomandata si è andata a schiantare contro un pino, l’ultimo rimasto…

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Pupi siciliani

Author: Rosario Marcianò === Tanker Enemy ====✈

Sapevamo da tempo che i Giudici sono dei pupi siciliani e ne abbiamo ulteriore conferma ora che, per l’ennesima volta, un Togato ha salvato il culo allo stalker di Stato Federico De Massis, che bazzica sulla Rete con il nomignolo di Task Force Butler. Come avevamo già previsto ed annunciato nei giorni scorsi, infatti, il Giudice del Tribunale di Pescara (competente per territorio) Dottoressa Antonella Di Carlo, ha deciso di non procedere contro il commercialista abruzzese, fratello di un noto avvocato della Regione, tale Fabio De Massis. Non sono evidentmente bastate le circostanziate e schiaccianti prove che inchiodavano Federico De Massis alle sue responsabilità. Il G.U.P. ha decretato l’archiviazione, adducendo il solito pretesto, già adoperato da altri suoi colleghi che, sino dal 2007 in poi, erano stati chiamati a processare gli stalkers stipendiati dallo Stato per perseguitare i fratelli Marcianò. Nel dispositivo, depositato il 15 febbraio 2019, il Giudice Dott.ssa Antonella Di Carlo, così si pronuncia:

Ritenuto che l’azione penale non può essere validamente esercitata in giudizio per l’impossibilità di identificazione certa dell’autore delle condotte denunciate, come indicato dalla Polizia Giudiziaria nella nota del 9/04/18;

Considerato che i motivi di opposizione e le ulteriori indagini rappresentate, se apparsi pertinenti al fine di decretare prima facie l’ammissibilità dell’opposizione con la fissazione dell’udienza camerale, non sono invece idonei a supportare una diversa valutazione del merito della vicenda”;

P.Q.M.

Dispone l’archiviazione del procedimento e la restituzione degli atti al P.M.”.

Giudicate voi se gli uleriori [ LINK ] elementi presentati in seconda opposizione ed esaminati (davvero?) dal Giudice non sono sufficienti ad identificare con certezza lo smilzo pescarese. Forse al Magistrato serve un orecchio di De Massis? No, probabilmente non sarebbe sufficiente nemmeno quello. I veri motivi che sono alla base della scandalosa archiviazione, espressi peraltro nella nostra comunicazione inviata alla Procura di Pescara, risiedono nella necessità di non bruciare un agente governativo. E’ ovvio! Uno psicopatico al servizio dello Stato, che continuerà indisturbato nella sua opera persecutoria, grazie a Magistrati telecomandati che tutto garantiscono fuorché la “Giustizia”, quella con la “G” maiuscola. Pupi, insomma. Pupi siciliani.

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Greta? No, grazie

Author: Rosario Marcianò === Tanker Enemy ====✈

Il regime, le cui menzogne sono alimentate dalla propaganda, ha bisogno di proporre senza tregua i suoi miti di plastica. E’ ora il momento di Greta Thunberg, sedicenne svedese, pseudo-attivista contro i “cambiamenti climatici”, figura dai lineamenti acrilici e sinistri che pare uscita da una pellicola di fantascienza per la regia di David Cronenberg. Addirittura è intervenuta, torva e arcigna come una maestrina frustrata, all’incontro organizzato dall’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) sul clima e davanti al Presidente della Commissione europea, l’alcolico Jean-Claude Juncker, per denunciare l’inerzia delle istituzioni di fronte ai “problemi ambientali”.

Qualche tempo addietro, si è decantata la figura tra “palco e realtà” del giornalista Antonio Micalizzi, l’europeista convinto, il redattore integerrimo ucciso da un jihadista (sic) con una pistola da museo. [1] Micalizzi è stato divinizzato e proposto alla massa acefala come modello da imitare. L’identikit di questi eroi catodici (si pensi anche alla Solesin) è facile da tracciare: giovani, simpatici, avvenenti (Greta non molto), sostenitori dei “valori” europei. Alfieri della “legalità” e della natura, si avventano contro la mafia e contro i magnati del petrolio come quei cavalieri che, nei tornei tardo-medievali, si scagliavano, lancia in resta, contro il saracino. [2]

La nostra Greta, paladina dell’ambiniente è solo un’altra bambola nelle mani dei geoingegneri nonché dei fautori dell’inesistente “riscaldamento globale (o “cambiamenti climatici”, secondo le esigenze) da CO2”. In realtà il biossido di carbonio non è un inquinante, permette ed ha permesso la vita sulla Terra. La sua percentuale in atmosfera è pari ad un ridicolo 0,03 per cento: è un’inezia del tutto inadatta ad incidere sui fenomeni climatici. Senza CO2 le piante muoiono, senza biossido di carbonio l’atmosfera si depaupera e questo pianeta rischia di diventare una waste land, una terra desolata alla Eliot.

Siamo al cospetto di un deliberato piano volto alla distruzione ed al genocidio, attraverso le operazioni di geoingegneria illegale. La feccia mondialista intende in qualche modo ufficializzare queste attività, convincendoci che un intervento decisivo è necessario per salvare (sic) Gaia. La realtà è ben diversa: migliaia di aerei solcano i nostri cieli, spesso a bassa quota, disperdendo tonnellate di solfuri, metalli e vetro in nanoparticelle (brevetto CNR), carbonato di calcio ed altri innumerevoli veleni. Questi composti provocano squilibri, siccità, uragani, interrompono il ciclo dell’acqua in atmosfera. Gli aerei sono i veri responsabili del cosiddetto “cambiamento climatico” e, guarda caso, né la “scienza” accademica né i “politici” (gli incapaci, capaci di tutto come li bollò Ennio Flaiano) né tanto meno codesta Megera citano mai il traffico parossistico di velivoli commerciali e militari sulle nostre città, sui nostri paesi, su monti e valli una volta incontaminate ed ora oppresse ed offuscate da mortali nebbie di ricaduta. BASTA! BASTA!! BASTA!!! Basta con le chemtrails, basta con l’ipocrisia e le mistificazioni di un sistema putrido e corrotto che, però, vuole presentarsi come sollecito del bene comune! Greta, puoi tornare nella bottega del rigattiere da cui ti hanno prelevata!

[1] La pistola usata dal… “terrorista” di Strasburgo è una rivoltella 6 colpi a tamburo fuori commercio, realizzata a cavallo tra fine XIX e primi del XX secolo. Talmente vecchia che non si trovano nemmeno i proiettili. L’islamico “radicalizzato” con questo cimelio difficile anche da ricaricare velocemente, soprattutto in momenti di stress, avrebbe esploso ben 16 colpi, ma non si comprende come…

[2] Saracino agg. e s. m. – Variante ant. e pop. di saraceno (dovuta o a scambio di suffisso o a influsso della pronuncia itacistica del gr. Σαρα-κηνός). Rimane in uso soprattutto, come s. m., per indicare il fantoccio girevole, rappresentante un saraceno, della quintana, gara di origine medievale, detta appunto Giostra del Saracino, che ancor oggi si svolge ogni anno ad Arezzo, nella piazza Giorgio Vasari (o Piazza Grande). (Enciclopedia Treccani)

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Congelamento globale

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Decenni di selvagge attività chimiche in tutto il mondo sono sfociate e continuano a sfociare in episodi meteorologici estremi. Tempo fa, illustrammo gli sviluppi impazziti del clima nell’articolo “Comprendere il caos climatico”, dove spiegavamo pure le cause di fenomeni sempre più tumultuosi ed ingovernabili. Ora la situazione è addirittura fuori controllo, con gelo polare nella Nuova Inghilterra e nel Midwest (Stati Uniti), mentre l’Australia è afflitta dalla siccità. Non è, a differenza di quanto affermano gli pseudo-esperti ed i gazzettieri di regime, “colpa” del riscaldamento globale (sic) dovuto ai gas serra: infatti la situazione si comprende considerando la devastante concomitanza tra operazioni di geoingegneria clandestina e la debole attività solare, prossima ad un Minimo di Maunder. Il risultato è un generale decremento dei valori termici con una situazione che ricorda, sia nei prodromi sia negli effetti irreversibili, la pellicola “Snowpiercer”. Con infinita sfacciataggine e contro ogni logica, la “scienza” ufficiale, complici i media asserviti al regime, afferma che il freddo è una conseguenza del global warming. Lo ribadiamo: non è vero! Se così fosse, perché, ad esempio, il numero degli insetti, che proliferano soprattutto nei biomi caldo-umidi, è in costante flessione da anni, con disastrose conseguenze sugli equilibri ambientali? Il clima ed il tempo sono fenomeni complessi, ma, senza tema di smentita, possiamo asserire che oggigiorno i fattori artificiali (chemtrails e riscaldatori ionosferici che deviano le correnti a getto), se non hanno il sopravvento sulle dinamiche naturali, le esacerbano, portandoci sulle soglie di una piccola era glaciale… Les jeux son faits.

Di seguito una cronaca sul tema.

Sono almeno ventuno le vittime del maltempo negli Stati Uniti, dove le regioni del Midwest e della costa orientale sono nella morsa del gelo polare con temperature che hanno toccato i 50 gradi sotto lo zero in città come Chicago e Minneapolis dove l’ordine delle autorità è di restare a casa. A New York e Washington la colonnina del mercurio nella mattinata segna i 14 gradi sotto lo zero. Ad aumentare la percezione del freddo i venti e le correnti del vortice polare. Tantissimi i disagi per i trasporti e negli aeroporti.

Le aree più colpite sono quelle del Midwest, dove il Wisconsin, il Michigan e l’Illinois hanno dichiarato lo stato di emergenza per nevicate che hanno superato il mezzo metro e temperature che possono arrivare a -50, con gelidi venti artici. Si stima che l’ondata di freddo colpirà 250 milioni di Statunitensi e che 90 milioni sperimenteranno temperature sotto lo zero: 20 milioni saranno messi a dura prova da un termometro che scenderà a -28 o oltre entro la fine della settimana.

La città simbolo dell’emergenza è Chicago, la Windy City abituata ad inverni freddissimi e ventosi: oggi ha toccato la temperatura record di -30 (il primato precedente era -27 nel gennaio 1985), ma quella percepita era di -44. È andata peggio solo in North Dakota: -54. Nella metropoli sul lago Michigan, il sindaco Rahm Emanuel ha ammonito i suoi concittadini a non uscire, se possibile, ed ha allestito decine di centri di accoglienza per 80 mila senzatetto. […] Il sistema ferroviario della città ha un sistema di fiammelle a gas che è stato attivato per mantenere gli scambi mobili e permettere la circolazione dei treni.

Le conseguenze: la cancellazione di oltre duemila voli (bene! N.d.r.) e di decine di collegamenti ferroviari, numerosi incidenti stradali, nonché la chiusura di centinaia di scuole, università ed edifici pubblici. La circolazione è paralizzata in molte zone, bloccato il servizio postale e sono stati sospesi anche molti servizi di consegna merci. […]

Articoli correlati:

Le cose da sapere sull’ondata di freddo polare negli Usa

In mezzo all’isteria da riscaldamento globale, la N.A.S.A. si attende un raffreddamento globale

Le nuove scoperte della N.A.S.A. sono in linea con studi pubblicati dall’Università di San Diego e Northumbia in Gran Bretagna l’anno scorso, entrambi predicevano un Grande Minimo Solare nei prossimi decenni a causa della bassa attività delle macchie solari. Entrambi gli studi predicevano un’attività solare simile al Minimo Maunder che c’è stato tra la metà del diciassettesimo e l’inizio del diciottesimo secolo, ed è coinciso con un periodo noto come la Piccola Era Glaciale, durante la quale le temperature sono state molto più basse di quelle attuali.

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Kitten

Author: landofw56 === Tanker Enemy ====✈

Facts in fiction, lies in news.

Kitten” è il sesto episodio dell’undicesima stagione appartenente alla serie del piccolo schermo “The X-Files”. L’episodio è stato scritto da Gabe Rotter e diretto da Carol Banker. E’ stato trasmesso la prima volta il 7 febbraio 2018. L’epigrafe per questo episodio è la seguente: “Una guerra non finisce mai” (A war is never over).

L’intreccio si dipana tra passato e presente. Durante la guerra del Vietnam Walter Skinner (l’attore Mitch Pileggi) ed un suo commilitone, John James, soprannominato Kitten (l’attore Haley Joel Osment, protagonista della celebre pellicola “Il sesto senso”) sono alle prese con le imboscate dei Vietcong e con uno strano gas. Nel presente le vicende sono ambientate nella cittadina dal fangoso nome di Mud Lick. Qui gli agenti dell’FBI, Dana Scully (la sempre affascinante Gillian Anderson) e Fox Mulder (David Duchovny), sono sulle tracce di Skinner, loro diretto superiore, che è all’improvviso misteriosamente scomparso. L’epilogo conferma ai due eroi che Skinner è persona di cui si possono fidare e che l’esecutivo è il cuore nero di trame inconfessabili.

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L’episodio si segnala all’interno di una serie piuttosto diseguale, dove sono accostate puntate ai limiti del grottesco ad episodi che, pur privi dello smalto peculiare della prima serie degli anni novanta, non mancano di un loro fascino, di atmosfere gotiche e soprattutto di neanche tanto velate denunce nei confronti di un sistema esecrando.

E’ il caso appunto di “Kitten” in cui gli eventi si snodano carichi di pàthos, tra indizi contraddittori, estenuanti investigazioni e colpi di scena, per culminare nella rivelazione di un letale crimine governativo. Un unico fil rouge collega il conflitto del Vietnam, potente sineddoche della guerra intesa come carneficina dove i ricchi e i potenti mandano a massacrare i poveri e gli umili, e la realtà attuale che sembra ormai priva di sbocchi. In un altro “capitolo” della stessa serie Fox Mulder riflette con amaro disincanto su un mondo allo sbando. Ora come allora, i vertici militari e finanziari avvelenano e uccidono la popolazione, dietro il paravento del patriottismo o della lotta ai “cambiamenti climatici”. “Kitten”, in modo esplicito e diretto, addita nella geoingegneria clandestina (chemtrails) la più mostruosa scelleratezza di mente “umana” abbia mai potuto congegnare ed eseguire.

L’ultima sequenza del cortometraggio inquadra, in tutto il suo accecante orrore, un aereo che diffonde una scia di veleni. E’ l’immagine emblematica di una situazione cui purtroppo ci stiamo abituando, ma che cristallizza l’incubo in cui sembriamo intrappolati, consci o no.

Scheda dell’episodio

Stagione: undicesima
Episodio: sesto
Regia: Carol Banker
Soggetto: Gabe Rotter
Durata: 43 minuti

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