Trade Marketing Retail manager

LOM, Trade Marketing Retail manager Il candidato, riportando all’Head of Marketing, avrà l’obiettivo di creare e gestire una strategia di canale strutturata, operando trasversalmente in sinergia con tutte le divisioni (Mktg, IT, Operation). Le attività saranno volte ad implementare la customer satisfaction e la shopping experience del consumatore agendo in modo efficace sull’interattività e sul coinvol

Autore: Monster Job Search Results

Xone:PX5 Mixer: Allen & Heath’s 4-Channel Mixer For The Masses?

The first images of the new Xone:PX5 mixer from Allen & Heath have appeared online after the company held an exclusive event at Kantine am Berghain in Berlin, Germany. So far it looks like the natural successor to the Xone:92, with built-in digital FX, send/returns, and a built-in soundcard. Keep reading for images and details.

Posted by Mijk van Dijk on Tuesday, July 12, 2016

Allen & Heath Xone:PX5 Details

It’s been a while since Allen & Heath has put out a feature-heavy four channel mixer, and this one has an impressive set of specs. Based on social media images from the event, the feature set includes:

  • 4+1 channel analogue mixer
  • Internal Xone:FX engine
  • Classic Xone VCF filter with HPF/BPF/LPF and resonance control
  • Four channels, each with Phono/Line/USB inputs
  • 20 channel 24-bit 96kHz USB2 internal soundcard
  • Send/Return and Master Insert mode connections for external FX
  • Dedicated Mic/Aux Input/USB Return channel with peak indicator
  • 3-band EQ on every channel
  • Record Out (USB and unbalanced RCA)
  • 2 ground terminals for turntables
  • X:LINK ethernet connection for plug-and-play connection to Xone:K series controllers

For those who haven’t used Allen & Heath mixers before, note that there is only one filter on the unit, not a per-channel filter. You assign the channel(s) to the filter and then are able to select what type of filter you want to use, and apply it. We mention this only because this is much different from other similarly priced units on the market like the Pioneer DJ DJM line up. That being said, Allen & Heath’s filters have always sounded impressive compared to Pioneer’s.

It’s also worth noting a few interesting elements about the effects on this mixer. First, the built-in effects seem able to be assigned pre- or post- each channel. The FX send also appears switchable between external, internal, and both. This might mean that you can send an FX loop signal out of the mixer, into your computer for digital FX, back through external hardware FX, and into the mixer again – a pretty powerful option if this is the case.

Xone:PX5 Price + Release

The biggest unknowns so far, as usual with these types of teasers, are the price and release dates. We expect a Fall  launch at either the BPM convention in the UK (September) or at ADE in Amsterdam (October). We expect the price to be somewhere around the current price of the Xone:DB2 and Xone:92, between $ 1,299 and $ 1,500.

Keep scrolling below for a bunch of other photos we’ve spotted around the web from the Xone:PX5 teaser event:

Posted by Mijk van Dijk on Tuesday, July 12, 2016

We’ll update this article as more details emerge about the new mixer, and if you spot any other great images of this new mixer, please share in the comments.

Autore: DJ TechTools

Microsoft, il COO Kevin Turner se ne va, i dipendenti esultano

Microsoft, il COO Kevin Turner se ne va, i dipendenti esultanoIl direttore operativo (COO) di Microsoft, lascerà l’azienda dopo 11 anni, evento accolto con toni entusiastici in una chat dai dipendenti della casa di Redmond. Molti sperano che Nadella deleghi a compiti marginali anche Terry Myerson, vice presidente esecutivo Windows e dispositivi.

L’articolo originale e completo lo trovi su Macitynet.it: Microsoft, il COO Kevin Turner se ne va, i dipendenti esultano

Autore: Macitynet.it

Lost in transaction

Sede delle trattative di mercato del Giannino

Sede delle trattative di mercato del Giannino

A leggere i commenti sui social e su Milan Night è ormai da giorni che il tifoso rossonero, sia esso evoluto o meno, si trova in una condizione sempre più precaria e ai limiti dell’incazzatura in stile Hulk. Diciamoci la verità: gli europei sono serviti come valvola di sfogo per molti ed hanno permesso di attendere la famosa firma del preliminare con meno apprensione, ma da domenica sera tutta quella tensione e attesa, mitigata dalle notti pallonare francesi, è riemersa come fosse una gigantesca orticaria che ti assilla senza sosta.

Il carico da novanta alle coronarie dei tifosi milanisti è rappresentato dai soliti menestrelli che sparano nomi nel mucchio (sperando di beccarne uno), inventano trattative, parlano di visite mediche, sorpassi, controsorpassi, catapulte infernali e chi più ne ha più ne metta. Ormai la regola del giornalismo italiano è quella del click, della visualizzazione in più ad ogni costo, con buona pace del decalogo di autodisciplina dei giornalisti sportivi che nella sua premessa recita così:
“nel settore del giornalismo sportivo è maturata l’esigenza di una definizione specifica di norme di comportamento. In particolare per le possibili conseguenze che l’informazione sugli avvenimenti sportivi, specie se caratterizzata da enfasi o drammatizzazioni, può concorrere a provocare.”
Credo che se i giornalisti sportivi osservassero tale premessa, almeno il 50% delle cose da loro scritte verrebbe cestinata direttamente dal loro cervello invece di impestare siti internet, giornali e trasmissioni tv per provocare sensazionalismo e stati d’animo di euforia alternati a rabbia e depressione. In questo mare inquinato da pseudo notizie parecchi tifosi rossoneri si sentono ormai persi perché è ormai chiaro che la pietra angolare su cui potrà basarsi una futura rinascita è una nuova proprietà e l’aleatorietà della data per la firma del preliminare non fa che esacerbare gli animi.

Oggi 12 luglio è la prima data realistica in cui anche i più ben informati ipotizzavano la possibile chiusura dell’accordo in attesa del definitivo closing e sinceramente spero di evitare nuovi rinvii perché la rabbia e l’impazienza di molti monta e non è mai buona cosa. Noi milanisti ormai siamo lost in transaction perché non ne possiamo più, perché la misura è ormai colma da troppo tempo, perché il totale stato di abbandono in cui versano i nostri colori da parte dell’attuale proprietà è sotto gli occhi di tutti. Come può un tifoso non stramaledire l’attuale proprietà per i danni inenarrabili che sta causando da 10 anni a questa parte? Come può un tifoso non stramaledire coloro che scrivono ancora una volta di Kato dandogli credito? La verità è che non può. Ormai perso ed in balia di quei flutti che potrebbero far scomparire la sua passione, il tifoso tenta in tutti i modi di aggrapparsi a una speranza, a un salvagente con la scritta “preliminare”.
Il tifo è così, una questione di cuore che va al di là del raziocinio ed è fatto per sognare, ma in questo momento un rossonero si sente perso perché non trova appigli né punti di riferimento per cui dà fiducia a questo o a quel giornalista sperando che tale persona sia meritevole di tanta attenzione. Molti di noi stanno perdendo il lume della ragione per questa transazione ed è il sintomo più autentico di come questa proprietà e questa gestione rappresentino un disastro di primaria grandezza, un concentrato di inettitudine e superficialità difficilmente eguagliabili. Spero fortemente che la chiusura della trattativa sia alle porte perché ogni tifoso rossonero ha il sacrosanto diritto di non sentirsi perso e abbandonato ed ha bisogno di ritrovare in una società forte un faro da seguire oltre a pretendere un’informazione non schiava delle bizze del plenipotenziario di turno in giro per l’europa a recensire ristoranti.

A sentire le parole dell’agente di “El Chiringuito” GasSosa, il recensore di trippadvisor avrebbe offerto il modico ingaggio di 2,2 mln netti per il suo assistito: parliamo di un giocatore che a Napoli era riserva e che il suo mentore Simeone ha preso in prestito dal Metalist per poi sbolognarlo l’estate successiva. Pacifico che GasSosa non voglia perdere l’occasione di vestire la maglia del Milan, quando gli ricapita?
Siamo sempre lì, lost in transaction, perché un personaggio che fa sempre le foto al ristorante con i procuratori dei calciatori é surreale se poi non li annuncia la mattina seguente, perché un personaggio che intavola e imbandisce trattative in spiaggia alle Baleari é surreale visto che esistono gli uffici per questo, con pc, carta, penna ecc., perché un personaggio che conosce più ristoranti che calciatori e vuol fare il ds é surreale e solo una stampa prona e surreale può non farlo notare.

Chi lo sa, magari negli stessi attimi in cui starete leggendo queste mie righe il Milan verrà venduto con buona pace dei tramezzinati che lodano il recensore super di trippadvisor. Non ci tocca che attendere ed aspettare quel giorno cercando di non perderci in questo marasma senza fine che è l’informazione sportiva gianninesca, capace di lanciarsi con termini roboanti come “blitz” per le gite fuoriporta del famelico condor, per poi tacere come dei perfetti premi pulitzer su cosa sia davvero avvenuto oltre a pennichelle, magnate e bagni in piscina.
Lost in transaction è lo stato d’animo di parecchi rossoneri, ma se tutto va come deve andare saremo noi che con la vendita vedremo parecchi servitori del giannino perdersi all’orizzonte.

Seal

Domani Girone B della fase eliminatoria delle Gianniniadi con sempre tre FDM da votare!
Ricordatevi di iscrivervi al canale youtube in modo da rimanere sempre aggiornati sull’uscita dei nuovi video!

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Autore: Milan Night