Categorie
Calcio

Atenção, Benfica: Fábio Silva fecha goleada de mão-cheia do Rangers | MAISFUTEBOL

Author: MAISFUTEBOL

O Rangers, líder da Liga escocesa e adversário do Benfica nos oitavos de final da Liga Europa, cilindrou em casa o Hearts, terceiro classificado, por 5-0 na 27.ª jornada.

Logo aos 2 minutos, Mohammed Diomandé inaugurou o marcador para o conjunto de Glasgow. Óscar Cortés, que fez a assistência para o primeiro golo, dobrou a vantagem aos 37m e Cyriel Dessers fez o 3-0 em cima do intervalo.

Na segunda parte, Dessers bisou ao minuto 48 e Fábio Silva, lançado no jogo aos 56m, fez o 5-0 final ao 65 minutos num remate rasteiro colocado após boa desmarcação na área.

O Rangers lidera a Liga escocesa com 67 pontos, mais cinco do que o Celtic (que tem menos um jogo). A equipa de Glasgow ainda não perdeu neste ano civil.

Categorie
Calcio

Juve-Frosinone, i convocati di Allegri per la sfida delle 12.30: la lista

Author: Tuttosport

La Juventus ospita il Frosinone nella gara valida per la 26ª giornata di Serie A – match in programma il 25 febbraio alle ore 12.30 – . Gli uomini di Allegri sono chiamati a vincere dopo il magro bottino raccolto nelle ultime 5 giornate: 2 pareggi, 2 sconfitte e 1 vittoria per un totale di 5 punti.

Un rendimento che oltre ad aver aumentato il distacco dall’Inter, ha visto il Milan di Pioli riavvicinarsi al secondo posto. Il club bianconero ha ufficializzato la lista dei giocatori a disposizione del tecnico per la sfida contro i ciociari, attualmente impegnati nella lotta per la salvezza. Tra i disponibili anche Carlos Alcaraz, che domani potrebbe essere chiamato in campo da Allegri fin dal 1′ minuto.

Juve, i convocati contro il Sassuolo

PORTIERI: Szczesny, Pinsoglio, Daffara.

DIFENSORI: Bremer, Gatti, Alex Sandro, Rugani, Cambiaso, Djaló

CENTROCAMPISTI: Locatelli, Kostic, Miretti, McKennie, Weah, Rabiot, Alcaraz, Nicolussi, Nonge

ATTACCANTI: Chiesa, Vlahovic, Milik, Yildiz, Iling Jr.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Categorie
Calcio

Un uomo, un perchè e qualche dubbio

Author: Milan Night

Premetto che, viste le dichiarazioni arrivate a più riprese dalla dirigenza, secondo me ce lo terremo anche l’anno prossimo.

Sto ovviamente parlando del nostro allenatore, che le recenti montagne russe delle prestazioni della squadra hanno fatto tornare sulla graticola. Appare ormai palese come il suo ciclo al Milan si sia esaurito e non possa più dare nulla a questa squadra per farle fare un ulteriore step mentale prima e competitivo dopo. Ma ha il pregio di essere aziendalista, di lavorare con quello che gli danno e quindi agli occhi della società è l’uomo perfetto per mediocreggiare in questa serie A.

L’uomo del titolo però non è Stefano Pioli ma Antonio Conte (anche se un caro amico milanista fino al midolo venderebbe la casa pur di vedere sulla nostra panchina Unai Emery). L’unico nome abbordabile per la nostra squadra attualmente che possa portare a Milanello quella mentalità che è ormai diventata mediocrità radicata.

Il perché legato a Conte è facilmente intuibile, ed in merito fanno fede le recenti sue dichiarazioni al Telegraph, di cui riporto un estratto:

“I trofei che ho vinto sono una grande, grande responsabilità perché sono lì a ricordarti che ‘guarda, devi vincere. Hai fatto così e devi continuare a fare così.

Se l’obiettivo finale è vincere il campionato e sollevare trofei, offrire spettacolo al pubblico è importante. Ma essere solo una squadra divertente non basta se vuoi vincere. Lo so perché ho allenato le migliori squadre e mi chiedevano sempre di vincere.

Per me adesso è impossibile lavorare per una squadra che faccia divertire e basta, perché l’aspettativa è sempre quella di dover vincere. Amo il mio passato, ma allo stesso tempo l’aspettativa che ti porti dietro è sempre molto alta e se non vinci hai fallito. La migliore opzione possibile è dare spettacolo e vincere.

Per essere celebrato, devo vincere. Altrimenti gli altri aspettano solo di festeggiare il mio fallimento. Questa è la verità”.

Quest’uomo vive per vincere. Sarebbe vitale la sua presenza a Milanello per inculcare, con metodi molto simili al sergente Hartman, il modo di interpretare qualsiasi partita con l’unico obiettivo della vittoria.
Il Milan attuale molto spesso da come l’impressione di essere rinunciatario oppure troppo presuntuoso; i nostri spesso cazzeggiano invece di sbranare l’avversario, spesso sembrano avere cali di concentrazione importanti oppure ancora non sembrano prendere in seria considerazione l’avversario, quasi come fosse un fastidio dover affrontare il Rennes o il Monza, perché per loro contano solo i big match (salvo poi farsi prendere ripetutamente a calci in culo dall’Inter di turno). Qualora si sedesse sulla nostra sarebbe una certificazione ed una garanzia di ritornare a competere seriamente e fino in fondo, senza gettare nel cesso la stagione a Novembre inoltrato. Un altro grosso pregio che gli riconosco è quello di prendere decisioni forti, come per esempio panchinare un Leao troppo spesso in versione Svogliao o un Theo che qualche volta sembra fare un favore a qualcuno a scendere in campo.


Spesso Leao sembra avere la stessa voglia del tizio in foto

Certo, prendersi Conte non sarebbe tutto rose e fiori, ci sarebbero da considerare anche aspetti che non sono proprio il massimo.

È un piangina, vero, frigna per qualsiasi cosa vada storta, ma in questo periodo storico non mi pare che nessuno dei nostri vada a lamentarsi a tutto spiano davanti ai microfoni quando subiamo torti arbitrali o quando la Lega ci intorta (per usare un eufemismo) con il calendario. Serve qualcuno che vada a sbattere i pugni e pianga a più non posso davanti alle telecamere per cercare di ottenere un rispetto che forse non abbiamo mai avuto.

Purtroppo ad oggi bisogna scendere a patti con una realtà che troppo spesso non si vuole accettare: il Milan di Berlusconi non esiste più e forse non esisterà mai più. Non siamo più quella squadra, almeno per ora, che ha una rosa così completa e forte da poter battere anche i torti arbitrali e la sfiga. Siamo una squadra normale, che in una serie A così mediocre può competere per il titolo a patto di avere un sergente di ferro che tenga la squadra sui carboni ardenti e non ne faccia passare nemmeno mezza davanti ai microfoni.

Inoltre Conte è un fedelissimo della difesa a 3, anche se sempre nella stessa intervista spiega come questo concetto sia stato spesso frainteso:

“La gente pensa che sia un sistema difensivo, ma non è vero. Ripeto, non è vero. Non dipende dal fatto che giochi a tre o a quattro in difesa, dipende da come costruisci la squadra e costruisci l’attacco. Allo stesso tempo, non va bene essere troppo offensivi. E nemmeno troppo difensivi. Bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori e adattarsi a loro. La mia esperienza mi dice che se vuoi vincere il campionato o alzare un trofeo, devi avere una squadra stabile. Il Manchester City della scorsa stagione è stato il miglior esempio di squadra dotata di grande equilibrio, difensivamente e offensivamente”.

A patto di avere gli uomini per giocare in questo modo, io sarei super curioso (come anche tanti altri amici di tifo) di vedere Theo agire nella posizione di quinto di centrocampo, quasi alla Bale; secondo me ci ritroveremmo un giocatore più determinante di quanto non lo sia adesso.

Ultimo, ma non ultimo aspetto è il fatto che sia gobbo e che sia passato anche dalla panchina dei cugini. A memoria però non ricordo juventini aver storto il naso davanti al passato di Capello o interisti aver storto il naso davanti al passato di Lippi o appunto di Conte, sempre in nome di una garanzia di competitività e vittoria.

La vera discriminante, soprattutto dopo ormai quasi 17 anni di anonimato e mediocrità (intervallati da due scudetti e una supercoppa) sono ormai le vittorie. E pur di vincere, mi farei andare bene uno come Antonio Conte.

E voi? Vi fareste andare giù Conte pur di avere la garanzia di una squadra competitiva?

Categorie
Calcio

Moriero: “A Lecce non sarà semplice, non so se questa è l’Inter più bella di sempre, Simeone starà già pensando al ritorno” | Calcioblog

Author: Calcioblog

giocatori dell'Inter

L’ex centrocampista Francesco Moriero ha ammonito i nerazzurri sui pericoli della gara di domani.

Francesco Moriero è stato intervistato da Fcinter1908.it per parlare del momento attuale dell’Inter. “Non lo so se è la più bella di sempre, ci sono state molte squadre in epoche diverse che hanno fatto divertire, però questa Inter è molto bella da vedere per come si esprime in campo e come diventa padrona del gioco”.

Sul tecnico

“Inzaghi è cresciuto tantissimo. Ha fatto crescere l’Inter con il suo modo di interpretare le partite tatticamente, ma ha anche il pregio di aver creato un gruppo molto unito e con la stessa mentalità”.

Diego SimeoneDiego Simeone

La gara di domani

“A Lecce secondo me non sarà una partita semplice. è una squadra che gioca a ritmi alti e sa interpretare la gara. Con partite così ravvicinate e così importanti credo che Inzaghi cambierà pochissimo almeno inizio gara per poi fare rifiatare quei calciatori che stanno giocando tanto”.

Sul match di Champions League

“Faccio i complimenti al mio amico Cholo. Ho visto una squadra che gioca a calcio e cerca di costruire dal basso e coprire il campo in maniera ordinata, arrivando a creare duelli uno contro uno a tutto campo. Non sono riuscito a sentirlo dopo la gara, ma conoscendolo starà già pensando a come mettere in difficoltà l’Inter nella prossima gara. In queste competizioni non puoi mai stare tranquillo del risultato perché sono partite difficili dove non si può sbagliare l’approccio alla gara e dove non puoi rilassarti”.

L’articolo Moriero: “A Lecce non sarà semplice, non so se questa è l’Inter più bella di sempre, Simeone starà già pensando al ritorno” proviene da Notizie Inter.

Riproduzione riservata © 2024 – CALCIOBLOG

Categorie
Tecnologia

Perché la nuova canzone di Beyoncé ha invaso TikTok

Author: Wired

Ma da solo questo non basta a spiegare il perché attualmente Texas Hold ‘Em sia la colonna sonora di quasi 160mila video che nel complesso hanno raccolto milioni di visualizzazioni. La canzone è arrivata su TikTok in un momento in cui gran parte della musica è stata rimossa dalla piattaforma in seguito al mancato un accordo con Universal Music Group (Umg). A gennaio, dopo che le due società non sono riuscite a trovare una soluzione che soddisfacesse entrambe, la casa discografica ha ritirato da TikTok le canzoni di cui detiene i diritti, comprese quelle di artisti come Taylor Swift e Billie Eilish, lasciando senza audi i video che utilizzavano i loro brani Ma dal momento che la musica di Beyoncé è distribuita da Columbia/Sony, ora Texas Hold ‘Em occupa la quinta posizione della classifica Viral 50 di TikTok.

Quando la popstar ha lanciato il suo nuovo album, Act II, e pubblicato Texas Hold ‘Em e 16 Carriages, internet è entrata in fibrillazione di fronte alla prospettiva di un intero album country di Beyonce sul solco di Daddy Lessons, il brano tratto dal suo disco del 2016 Lemonade. Proprio grazie a Texas Hold ‘Em, martedì Beyoncé è diventata la prima donna di colore a debuttare in testa alla classifica country di Billboard. La sua nuova hit è stata ascoltata già quasi venti milioni di volte in streaming.

Anche se la musica che fa da sfondo ai video di TikTok non conta ai fini delle classifiche, non c’è dubbio che i balletti virali generino quell’entusiasmo che poi porta agli stream, alle vendite degli album e alla diffusione radiofonica. Beyoncé non ha (probabilmente) alcun controllo sulla querelle in corso tra TikTok e Ung e non aveva quindi modo di sapere se la disputa sulle licenze sarebbe stata ancora in corso al momento del lancio di Texas Hold ‘Em. La coincidenza però ha creato le condizioni perfette perché la sua ultima canzone diventasse la principale colonna sonora sulla piattaforma in questo momento. Il brano avrebbe sicuramente raggiunto queste vette in ogni caso, ma grazie alla minor concorrenza ora è diventato inarrestabile.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.