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Comcast, Netflix will make nice over set-top boxes, allow streaming to Comcast’s X1 platform

Comcast has a checkered past when it comes to playing nice with other companies and media outlets. The company has recently announced that it has reached an agreement with Netflix to allow Netflix access over its own X1 platform. Prior to this, Comcast blocked Netflix from its hardware.

The two companies have released a joint statement, saying: “Comcast and Netflix have reached an agreement to incorporate Netflix into X1, providing seamless access to the great content offered by both companies. We have much work to do before the service will be available to consumers later this year. We’ll provide more details at that time.”

The agreement with Comcast is a significant step for Netflix, which has similar arrangements with companies like Roku, Apple, and Google, but has often clashed with ISPs. Comcast, in particular, has been aggressive about locking other companies out from certain devices — HBO Go still isn’t available on the PlayStation 4 if you’re a Comcast subscriber.

So why is Comcast playing ball with Netflix after years of acrimonious debate over carriage fees and pricing? Possibly because it’s trying to get the FCC off its back. The FCC has proposed rules that would require cable providers to ensure interoperability with third-party products, rather than forcing customers to rent set-top boxes for high monthly fees, as Ars Techncia reports. These fees are a huge revenue source for the cable industry and the companies don’t want to give them up. But Comcast’s ability to control which services are available over its own hardware also allows it to enforce a type of vendor lock-in. Cutting a deal with Netflix doesn’t directly address the FCC’s complaints about cable TV behavior, but it signals a willingness to play nicely with others in related areas.

Netflix

Netflix and Comcast signed an agreement in 2014 that led to an immediate improvement in Netflix performance

For Netflix, this is an easy win. Direct access through Comcast’s servers means customers can use its products more easily, without trying to configure access through a secondary product or changing inputs to watch streaming TV. For Comcast, the benefits are a bit murkier, especially given that the company has its own less popular streaming service. That’s where the FCC angle comes in. If Comcast can convince the FCC that it shouldn’t be forced to open its set top box service, it can continue to charge a monthly rental fee. According to The Consumerist, Comcast currently charges $ 10 a month as an HDTV fee; these fees cost US consumers $ 20 billion per year in total across the industry. As one of the largest cable TV providers in the United States, Comcast reaps a significant percentage of that total — which explains why the company is willing to cooperate with Netflix if it makes the FCC back off.

Autore: ExtremeTechExtremeTech

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Ecco Skype Meetings, per le piccole imprese

Microsoft ha lanciato quest’oggi Skype Meetings, applicazione pensata per le piccole e medie imprese.
Si tratta di un client per la messaggistica istantanea oltre che un software per effettuare chiamate vocali e videochiamate, appositamente studiato per la collaborazione fra colleghi.

Skype Meetings è una versione ridotta della nota soluzione Skype for Business.
Quest’ultima, infatti, permette di coinvolgere fino a 250 persone e si lega a doppio filo con Outlook, Word e PowerPoint.
Skype Meetings, invece, offre il supporto per il solo PowerPoint oltre alla condivisione dello schermo. Per i primi due mesi possono collegarsi fino a 10 utenti; successivamente il limite viene portato a 3 collaboratori.

Ecco Skype Meetings, per le piccole imprese

Per Skype Meetings viene utilizzata la stessa tecnologia alla base del funzionamento di Skype for Business: gli utenti possono collegarsi da qualunque dispositivo sfruttando un URL personalizzato.

Durante le videoconferenze, è possibile fare in modo che la testa del relatore sia sempre in primo piano (funzionalità head tracking).

Per provare Skype Meetings è possibile fare riferimento a questa pagina.

Autore: IlSoftware.it

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Politica

Portogallo-Galles 2-0: Cristiano Ronaldo e Nani stendono Gareth Bale e vanno in finale

Dodici anni e una semifinale persa più tardi, il Portogallo torna a giocarsi la vittoria di un Europeo. Lo fa centrando il primo successo nei novanta minuti in sei partite. La vittima del cinismo lusitano è un Galles che sogna per quarantacinque minuti e crolla in appena quattro giri di orologio. Quanti ne bastano a Cristiano Ronaldo per stravolgere il giudizio sulla sua avventura francese grazie a un assist e a un gol, che lo porta a quota 9 in carriera nella competizione continentale come Michel Platini. Uno stacco imperiale della stella del Real e una sua sassata deviata da Nani stordiscono i gallesi, incapaci di riaprire la partita come fatto dopo lo svantaggio nei quarti. Senza Davies e soprattutto Ramsey, assenti per squalifica, la manovra degli uomini di Coleman non è frizzante come al solito. Eppure fino a quell’infinito volo di Ronaldo sulla testa di Chester erano stati proprio Bale e compagni ad abbozzare le azioni migliori mentre di fronte il Portogallo si era limitato alla solita giostra di passaggi orizzontali fino a schiantarsi sulla trequarti davanti all’ordinata difesa del Galles, poi sbriciolatasi in un amen all’inizio della ripresa.

Sono il 48 e il 52 i minuti che cambiano la storia della partita e spediscono i lusitani in finale. L’ultima volta fu nel 2004, nell’Europeo di casa, quando poi ci pensò Charisteas a fermarli con un’inzuccata molto simile a quella di Cristiano, il primo giocatore a disputare tre semifinali di Europeo. Sarà un segno del destino, un buon viatico verso la sfida a Francia o Germania del 10 luglio, fatto sta che in quel momento la favola del Galles si sgonfia in un attimo. Un tiro ancora del fenomeno del Real, nato da un confuso disimpegno di testa, viene deviato da Nani che manda fuori tempo Hennessey per il raddoppio, poi Joao Mario sfiora il tris mentre non bastano gli ingressi di Vokes, Church e Williams per costruire una reazione concreta all’uno-due micidiale subito dai gallesi.

Che nel primo tempo avevano costruito due occasioni con un commovente Bale. L’altra stella del Real si è ritrovato troppo isolato accanto a Robson-Kanu nel 3-5-2 orfano di Ramsey ma ha provato a rendersi pericoloso nonostante molteplici momenti da ‘tuttocampista’ per aiutare i compagni. Comunque troppo poco anche se unito a molto possesso e dominio territoriale prima dell’intervallo. E pur sempre qualcosa in più del Portogallo che fino al vantaggio non aveva mai tirato nello specchio. Ci riesce con frequenza dopo (Danilo Pereira e ancora Ronaldo i più vicini al tris) motivando la qualificazione alla finale, alla quale arriva da imbattuto in tutto l’Europeo e con zero gol subiti nella fase a eliminazione diretta. La difesa ha retto anche davanti al Galles nonostante le assenze di Pepe e William Carvalho, giocatore chiave nell’equilibrio della mediana in fase di non possesso. Un segnale importante in vista della sfida a una tra Francia e Germania. La squadra che arriva sempre a un passo dal vincere è di nuovo lì, sospesa tra l’ennesima delusione e la fine di un incubo.

Autore: Il Fatto Quotidiano

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MoVimento 5 Stelle

#AbbassaLaTassa per gli studenti universitari!

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di Carlo Sibilia

Oggi portiamo le oltre 10 mila firme degli studenti universitari italiani che hanno sostenuto la nostra proposta di legge durante l’Unitour promosso dal MoVimento 5 Stelle.

Una proposta che prevede tasse più basse fin da subito per le fasce medie di reddito e la “no tax area”, zero tasse, per le famiglie di quegli studenti che non raggiungono i 15 mila euro di reddito all’anno.

Inoltre imponiamo un contenimento della tassazione per ogni ateneo perché la mancanza di finanziamenti da parte del governo al fondo ordinario per le università non deve ricadere sugli studenti. Siamo tra gli ultimi paesi europei per investimento in università e ricerca: l’1% del Pil è troppo poco, servirebbero almeno 30 miliardi di euro in più.

Ma quanto costa mettere in pratica la nostra proposta di legge? Soltanto 90 milioni di euro. Se tutti i parlamentari si tagliassero lo stipendio come facciamo noi, in una sola legislatura si potrebbero risparmiare e reinvestire nell’economia quasi 300 milioni di euro: più di tre volte la cifra necessaria per realizzare questo progetto. I soldi per metterlo in pratica ci sono: il governo ha già a disposizione questa cifra, accantonata nel bilancio dello Stato.

La nostra proposta risponde alle necessità di migliaia di studenti e famiglie italiane, per le quali la voce di spesa “tasse per lo studio” è diventata insostenibile, e rappresenta la soluzione più efficace rispetto al calo di 65 mila matricole in soli 10 anni.

Tasse più basse subito all’università: grazie al MoVimento 5 Stelle è possibile.

6 Lug 2016, 10:14 | Scrivi | Commenti (77) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: abbassa la tassa, pil, reddito, stipendio, tasse universitarie, università

Autore: Blog di Beppe Grillo

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Energia

L’Argentina promette bene per il solare, ma ci sono alcuni rischi

Nel paese latino americano il mercato del fotovoltaico è destinato a crescere rapidamente grazie all’ottima radiazione e al lancio dei primi bandi pubblici per assegnare nuova potenza rinnovabile. Restano però diverse incognite e rischi: linee di trasmissione inadeguate, rischi finanziari, mancanza di capitali privati.

L’America Latina è una delle zone geografiche più promettenti per lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici. A dirlo è GTM Research nel suo Latin America PV Playbook: con ogni probabilità, la potenza installata nel 2016 raggiungerà 2,2 GW (+55% rispetto ai dodici mesi precedenti).

Le previsioni per il periodo 2016-2020, inoltre, parlano di 27 GW di nuova potenza, con un tasso medio di crescita annua pari al 37% per il mercato solare sudamericano nel suo complesso.

Tra i vari Paesi coinvolti in questa rapida crescita, l’Argentina offre uno scenario particolarmente favorevole …

Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari