Stop alle cure oncologiche di fine vita, la Sicilia azzera i fondi

Autore: nocensura.com

 Di Manlio Viola
Stop alle cure ai malati oncologici terminali. La Sicilia non finanzierà più le così dette “cure palliative” o di “fine vita” abbandonando a se stessi i malati terminali che negli ultimi anni avevano potuto contare su cure per accompagnarli verso l’irreparabile limitando il dolore e garantendo loro una accettabile qualità della vita nella fase terminale e una “dignità” negli ultimi mesi di esistenza.
La Commissione bilancio ha, infatti, azzerato i tre capitoli di spesa che era dedicati alle sovvenzioni alle tre associazioni no profit che si occupano di questi malati attraverso assistenza domiciliare e attraverso la gestione di specifiche aree para ospedaliere.
Si tratta, complessivamente  di 505 mila euro, poco più di mezzo milioni. i riferimenti sono a tre capitoli di spesa, uno da 70 mila euro, un secondo da 231 mila euro ed un terzo da 204 mila euro. tutti sono adesso “per memoria” ovvero non c’è un soldo.
Bilancio di tagli, dunque, e a farne le spese sembra siano non solo precari, forestali ed enti locali anche anche l’assistenza diretta e indiretta. Persone che non possono scendere in piazza a difendersi e che vengono abbandonate a se stesse negli ultimi mesi di vita.

Fonte: http://palermo.blogsicilia.it/stop-alle-cure-oncologiche-di-fine-vita-la-sicilia-azzera-i-fondi/182926/

Entry level HD 7730 leaked

Autore: Welcome to Fudzilla

Someone at MSI probably got a few angry calls from AMD this morning, after an MSI HD 7730 card was leaked on Coolaler forums. 

It is an entry level card, no bells and whistles. It packs 384 to 512 stream processors, a core clock of 800MHz, 1GB of memory clocked at 1125MHz and a 128-bit memory bus. It sounds like the slowest and cheapest HD 77xx product to date.

However, some details are still lacking. It is probably a crippled Bonaire, but we don’t know for sure yet. We don’t know the price, either.

The card was benchmarked and it seems to end up about 30+ percent faster than the HD 6670. We still don’t know how it stacks up against low end Nvidia cards, such as the GT 640.

Nuove immagini per Batman: Arkham Origins

Autore: Ultimi articoli e news per PC Windows | Multiplayer.it

Nuove immagini per Batman: Arkham Origins
Buoni e cattivi in una serie di scatti inediti

Warner Bros. Games Montreal e Warner Bros. Interactive Entertainment hanno rilasciato alcune nuove immagini per Batman: Arkham Origins, il prequel della serie creata da Rocksteady in uscita il 25 ottobre su PlayStation 3, Xbox 360, Wii U e PC.

Ambientato alcuni anni prima gli eventi di Arkham Asylum, il gioco ci metterà nei panni di un Batman più giovane, al centro di una caccia all’uomo indetta dal criminale Black Mask nei suoi confronti.

Fonte: All Games Beta

Immagini di Batman: Arkham Origins

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Il mandante di Preiti

Autore: Byoblu.com

Luigi Preiti

di Paolo Becchi

Mezzogiorno di fuoco a Palazzo Chigi. Due carabinieri feriti e uno in modo grave, proprio nel momento in cui il nuovo governo al Quirinale giura fedeltà alla Costituzione. Il gesto eclatante ed isolato di un disoccupato stanco della vita a cui manca solo un’ultima pallottola per darsi il colpo di grazia, certo. Ma in casi come questi resta sempre aperta la questione cui prodest? L’attentato avviene di fronte alla sede del governo, un governo che ha già giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, ma che ora dovrà superare la prova della necessaria fiducia nel Parlamento. E come si potrà negarla ora quella fiducia che continua a provocare non pochi mal di pancia in casa PD? Il paese dev’essere pacificato e attentati come quello di oggi spingono purtroppo a dare tutto il sostegno possibile ad un governo che è privo di un programma politico adeguato ai bisogni del paese, un inconcepibile governo Pd che persegue l’unico scopo di salvaguardare gli interessi del Pdl, dopo aver sbandierato la necessità di un cambiamento. Un attentato come questo ricompatta con il solito vecchio cliché: uniti contro la violenza e, al contempo, uniti contro chi semina la violenza e qui il messaggio è chiaro. Il gesto eclatante ha comunque un responsabile: il M5S, che con il suo linguaggio inciterebbe ad atti di questa natura. E così si prendono due piccioni con una fava. Ma il M5S non si farà impallinare tanto facilmente. Questo governo porterà il paese alla catastrofe, ma di questo è responsabile “il modello unico” e non il M5S,che sarà l’unica vera opposizione.

Camorra, Paolo Campana la insegna a Oxford


Autore: Il Fatto Quotidiano

Lucio Battisti una notte a Oxford. La massa di capelli ricci che si avvicina su un folletto amico davanti al collegio di Nuffield evoca il cantautore amatissimo, ma appartiene a un giovane sociologo. Paolo Campana ha lo zaino in spalla e il sorriso della felice accoglienza. Piemontese, ottimi studi a Torino, è all’estero dal 2007. E a 32 anni si è già fatto un nome nelle istituzioni di molti paesi.

Parlando di tipi come lui si rischia sempre la retorica dei cervelli in fuga. Meglio ascoltarlo, la storia vale la pena. “Sono di Asti, madre insegnante e padre nelle ferrovie. Ho scoperto la sociologia durante la laurea triennale in Scienze della comunicazione. Ho preso una laurea magistrale con una tesi sulla narrazione del terrorismo sulla stampa internazionale. Intanto lavoravo all’Osservatorio del nord-ovest di Luca Ricolfi, un maestro. Ho fatto analisi elettorale e partecipato a un progetto di ricerca sulle missioni suicide in Palestina, Israele e Libano. Come sono arrivato qui? Semplice. Un giorno del 2007 mi arriva una mail di Federico Varese. Mi dice che ha visto la mia partecipazione al progetto sul terrorismo e che ci sono dei fondi per un assistente di ricerca al Centre for Criminology qui a Oxford. Sono arrivato a razzo, ho avuto un contratto per nove mesi, intanto facevo il dottorato al dipartimento di scienze sociali a Torino. Finito il contratto sono rimasto qui come ‘associated member’. E mi sono messo a studiare la camorra. La camorra in Olanda e in Scozia, quella del clan La Torre di Mondragone, provincia di Caserta, indipendente dai casalesi.”

È il suo primo passo, perché è con questa ricerca che Paolo Campana si fa apprezzare dalla comunità scientifica. “Ho lavorato seguendo l’impostazione della scuola oxfordiana. Rimboccarsi le maniche sui dati, sui dati veri, nessuno spazio all’immaginazione in proprio. Ho analizzato circa duemila conversazioni registrate dalle forze dell’ordine, mi interessava studiare sia l’organizzazione interna del clan con le sue reti di relazioni e di contatti sia le attività di cui si occupava maggiormente”. Lo studio di Paolo capovolge le teorie sul riciclaggio e sugli affari finanziari come massima occupazione dei gruppi criminali. “Ma che cosa! Bisogna leggerle, le registrazioni. Si occupano soprattutto di protezione, l’intramontabile protezione. Questo è il loro vero core business. Protezione a Mondragone: contro la concorrenza, per la risoluzione delle controversie, comprese quelle di lavoro e i licenziamenti, protezione contro i furti, recupero crediti. Fino al 2005-2006 i La Torre hanno operato soprattutto come regolatori dei mercati illegali. Questo mi ha colpito”. Il viso di Paolo si illumina, gli occhi si fanno ancora più vispi dietro gli occhiali rettangolari di tartaruga. Si accinge a enunciare la sua scoperta: “Vedi, io distinguo tra chi governa i mercati illegali e chi ci commercia, ed è su questo che ho fatto uno studio comparato sui ventisette paesi dell’Unione Europea. Quando i clan giocano in casa in genere svolgono la prima funzione, governano; quando si spostano svolgono la seconda, per questo è così importante il territorio”. Paolo ne ha scritto su una delle riviste più prestigiose, l’European Journal of Sociology. Parla dei suoi scritti sempre come di “articoletti”, ma intanto uno gliel’hanno tradotto anche su una rivista accademica cinese. Oggi, come research fellow dall’Extralegal Governance Institute diretto da Varese al collegio di Nuffield, vuole dare il suo “contributo di conoscenza” contro le mafie italiane. Lo chiamano ormai a collaborare diverse polizie. Ha fatto formazione agli analisti dell’Aja, ha collaborato con la Bka, la struttura antimafia della polizia tedesca, e con Europol.

Sta spiegando, e l’ha scritto anche su un rapporto per la Commissione europea, che non è necessario introdurre il 416 bis in tutti i paesi europei, con le immaginabili resistenze di un bel po’ di stati membri, ma che basta far funzionare bene il mandato di arresto europeo. Ha fatto un rapporto di ricerca per il ministero degli interni canadese. È stato chiamato a Utrecht tre settimane fa per parlare delle mafie nei 27 paesi dell’Unione. “Io dico che le politiche pubbliche di contrasto devono partire dalla realtà, che le organizzazioni criminali fanno cose diverse in posti diversi. Se mi manca l’Italia? Io mi sento europeo, mi sento a casa nell’Unione, ci faccio quaranta voli all’anno. Mi piace viaggiare. Amo il treno, qualche settimana fa ho fatto un viaggio di dodici ore da San Francisco a Los Angeles, meraviglioso. Amo la bicicletta. In ogni caso: al-l’Italia cerco di dare una mano sempre, con quello che so fare”. Questa settimana andrà con Federico Varese a Hong Kong, a parlare degli affari della camorra con la Cina e della ’ndrangheta in Australia. Giovani cervelli costretti ad andare all’estero a studiare per cause universali, nella medicina come nella archeologia, avevo già incontrati. Ma questo è il primo giovane cervello che conosco finito all’estero per combattere, da Oxford, le mafie italiane. Passando il suo tempo libero di single tra cinema e musei inglesi e il pub prediletto, dove qualche tempo fa ha portato anche un capitano dei carabinieri arrivato in visita dalla Calabria. Tanto con la cultura non si mangia. Con la camorra sì.

il Fatto Quotidiano, 29 Aprile 2013