Diretta – Parlamento in MoVimento: 27 luglio Fabriano

Autore: Blog di Beppe Grillo


“I Parlamentari del M5S di Camera e Senato escono dal palazzo per dire no alla fuga della Indesit e a tutte le delocalizzazioni che servono solo a massimizzare i profitti. L’appuntamento è a Fabriano questo sabato, il 27 luglio, per parlare di lavoro e politiche industriali. Prima manifestazione alle 18 davanti alla fabbrica Indesit, e poi tanti interventi in Piazza del Comune.
Interverranno:
– Umberto Monarca, docente di economia applicata all’Università di Foggia e docente di Economia alla Luiss
– Alfio Magnesi, imprenditore del comitato “Imprese Che Resistono”
– Tommaso Pirozzi, operaio della Fiat di Pomigliano
– Saverio Galluccio, operaio cartiere Verdi Italia (Firenze)
– Gianluca Tofi, operaio ex Merloni
Parteciperanno i parlamentari M5S: Patrizia Terzoni, Donatella Agostinelli, Andrea Cecconi, Silvia Benedetti, Laura Castelli, Chiara Gagnarli, Mattia Fantinati, Riccardo Nuti (Capogruppo alla Camera), Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini, Luigi Di Maio (Vicepresidente Camera), Marco Baldassarre, Arianna Spessotto, Eleonora Bechis, Roberto Fico (Presidente Vigilanza RAI), Emanuele Cozzolino, Claudio Cominardi, Nicola Morra (Capogruppo al Senato), Serenella Fucksia, Paola Taverna” M5S Camera e Senato

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Europa troppo in ritardo sulla banda larga 4G LTE

Autore: IlSoftware.it

La liberazione della banda a 800 MHz è un passaggio fondamentale per aumentare la diffusione dei servizi wireless a banda larga 4G LTE. Questo spettro di frequenze consente di portare la banda larga wireless in un paese intero, senza eccezione per le zone più rurali o isolate.

Per tale ragione risale al 2010 la decisione della Commissione europea di armonizzare la banda a 800 MHz in tutti gli Stati Membri, fissando la scadenza al 1° gennaio 2013. Non rispettando quest’ultima data, ben 14 Paesi dell’Unione hanno chiesto di rinviare l’uso di tali frequenze accampando motivazioni di carattere eccezionale.
Una conseguenza dei ritardi è che i telefonini non sono pienamente operativi a livello europeo, a causa della mancata inclusione negli stessi dei chip radio necessari per collegarsi.

Solo a nove Stati membri sono state tuttavie concesse deroghe temporanee, ovvero a Spagna, Cipro, Lituania, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Romania e Finlandia.

Kroes: «che sia l’ultima volta»

«Una concessione pragmatica che sarà anche l’ultima», come dichiarato in una nota dal Vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes.
Infatti, come sottolinea ulteriormente «ogni ritardo nella liberazione dello spettro radio danneggia la nostra economia ed è frustrante per i cittadini. Per questo motivo la riforma dello spettro sarà al centro della proposta per un mercato unico delle telecomunicazioni che la Commissione presenterà a settembre».

Nel caso di Grecia, Lettonia e Repubblica Ceca si è resa invece necessaria una valutazione supplementare.

www.01net.it

Demystifying Android 4.3 Jelly Bean

Autore: ExtremeTech

Android 4.3

Unlike previous versions of Android, 4.3 Jelly Bean leaked all over the place before the official announcement. A full system ROM was even extracted from a few internal Google devices and made available online. Even with all that information, Google still had a few surprises up its sleeve at the launch event yesterday. Android 4.3 might not be the biggest update, but it’s still something to look forward to.

Performance improvements

Jelly BeanWith the first version of Jelly Bean, Google introduced us to Project Butter. This was a unified effort to streamline UI responsiveness with extra buffering and hardware acceleration. In 4.3, Project Butter has been enhanced with rewritten vsync timing, triple buffering, reduced touch latency, CPU input boost, and hardware-accelerated 2D rendering.

Android 4.3 includes support for OpenGL ES 3.0, which makes Android the first mobile platform to support this standard. Game developers working with the native development kit (not running code through the Java virtual machine) will be able to take advantage of many new features.

The new version of OpenGL allows apps to render higher-quality visuals and deeper textures on the same hardware. It should also make advanced native games run on a wider range of devices, assuming they are running Android 4.3 — which most won’t be.

Wireless and location

BTOne of the earliest hints we had that the next version of Android was 4.3 and not 5.0 was a tiny leak about Bluetooth 4.0 support. Well, the newest Bluetooth standard is indeed included in Android 4.3. Bluetooth 4.0 Low Energy (also known as Bluetooth Smart) allows devices to remain connected to a phone or tablet in a very-low-power state for better standby battery usage.

Some applications for Bluetooth 4.0 are fitness sensors and wearable devices like smartwatches. The new Bluetooth features also mean Google replaced the Bluetooth stack, which will be a huge relief to some users. Bluetooth in Android 4.2 was moderately broken on several devices. OEMs often replace the Bluetooth stack, so this doesn’t mark the first time Bluetooth Smart has been on Android; it’s just part of the core OS now.

A few aspects of location have gotten an update in 4.3 as well. As part of Google Play services, Google follows your device around. Location-tracking features should now be much easier on your battery life. WiFi location will also work differently in Android 4.3. Even if you have WiFi off, the device will still silently scan for local networks to help with location acquisition. That may sound like a waste of battery, but it’s actually more efficient when apps are calling for location data.

Better multi-user with restricted profiles

Multi-userGoogle announced user profiles in version 4.2, but now it’s finally become a feature people are going to really want. Android 4.3 has added the ability to make restricted profiles for multi-user setups. So you’ll have “administrator” accounts that include full access to all the apps and data on the tablet, as well as accounts that have only a subset.

This is ideal for parents that want to pass off a tablet to the kids without worrying about all the crazy stuff on the internet or giant in-app purchase bills. You can designate a subset of apps for each profile, and even disable various Google services.

Developers can plug into the restrictions service to include app-specific restrictions in the main profile hub. For example, a video streaming app could include a setting to block age-restricted material based on the user profile. Apps can also simply refuse to run if they are installed, but exceed the maturity level set for the profile.

Next page: New DRM, but it’s not that bad

WRC 4 – Milestone e Bigben Interactive annunciano la nuova simulazione di rally

Autore: Ultimi articoli e news per PC Windows | Multiplayer.it

WRC 4 - Milestone e Bigben Interactive annunciano la nuova simulazione di rally Nuova edizione del rally made in Italy. Il team italiano Milestone si sta occupando della nuova edizione della simulazione ufficiale del Campionato di Rally: WRC: FIA World Rally Championship 4. Si tratta, ovviamente, di un racing game ad impianto simulativo incentrato sulle sfide rally, comprensivo di licenze ufficiali per quanto riguarda piloti, scuderie, auto e tracciati, evoluto ulteriormente rispetto all’ultimo capitolo uscito grazie ad un motore grafico SpikEngine rinnovato e un nuovo modello di guida. Tra le novità maggiori si rilevano, in particolare, nuove condizioni climatiche variabili e illuminazione dinamica, mentre dal punto di vista del gameplay la modalità Carriera è stata ulteriormente ampliata e …

Tunisia, assassinato Mohamed Brahmi, dirigente del Fronte Popolare


Autore: Il Fatto Quotidiano

E’ morto poco dopo le 12 nell’ospedale di Ariana (Tunisi) Mohamed Brahmi, dirigente del Fronte Popolare (sinistra) e deputato dell’Assemblea costituente tunisina, caduto questa mattina in un agguato davanti alla sua abitazione. Secondo le prime notizie, Brahmi e’ stato falciato da 11 colpi di arma da fuoco a Citè Al Ghazela, sotto gli occhi dei familiari, tra cui la figlia. A sparare sono stati due sicari, poi fuggiti in motocicletta. Sono modalità e prassi del tutto estranee alla storia tunisina. 

Subito dopo l’agguato, una folla di simpatizzanti dell’opposizione si è radunata davanti all’ospedale e nella centrale Avenue Bourguiba. E nel Paese cresce la tensione: in una giornata di festa della Repubblica ( 25 luglio) e della bandiera nazionale, e a pochi giorni dal sesto mese dall’assassinio di Chokri Belaid (numero due del Fronte Popolare, assassinato il 6 febbraio scorso), un altro dirigente della stessa coalizione di sinistra viene ucciso sotto casa. Soltanto ieri sera un esponente di Ennhada, il principale partito di governo, aveva annunciato che il governo aveva individuato esecutori e mandanti dell’omicidio di Chokri Belaid, e che tra pochi giorni tutto sarebbe stato reso noto.

A febbraio l’assassinio di Belaid era stato attribuito da gran parte della opinione pubblica agli islamisti e gli stessi esponenti di Ennahda, per scaricare le accuse, avevano indicato gruppi estremisti salafiti. Una straordinaria mobilitazione popolare aveva accompagnato Belaid al cimitero. Mentre pochi giorni fa a Milano, ospite della festa di Sinistra Ecologia e Libertà, la vedova di Belaid Basma Kalfaoui aveva detto di non aver ricevuto notizie complete e credibili sulle indagini in corso, annunciando una manifestazione per il prossimo 6 agosto. Un’occasione per ribadire l’unità dell’opposizione politica, sociale e culturale al governo in carica, teoricamente ormai scaduto perché la Costituente avrebbe dovuto da tempo concludere i suoi lavori.

Brahmi era il leader di una delle formazioni di tradizione nazionalista confluite nel Fronte Popolare di sinistra, una coalizione che si è rafforzata nei sondaggi dopo la mobilitazione per Chokri Belaid, raggiungendo però al massimo il 10% dei consensi. E’ la stessa coalizione dove militano anche i più radicali oppositori degli islamisti. Radia Nasraoui, moglie del leader comunista Hamma Hammami (numero uno del Fronte), una degli avvocati più illustri del Paese , è entrata nel collegio di difesa della Femen Amina.