Is This Ableton Live 9? Leaked Screenshots Surface

Autore: DJ TechTools

Spotted over on the Reddit /r/DJs community just a few minutes ago, it’s looking like Ableton might have put up a video showing off the upcoming version of their software and then taken it back down. The video in the screenshots (“Live 9 Devices Master”) seems to be focused around just the new features of the devices section, but you can see in some of the screenshots how dramatically the entire interface design has been overhauled. 

Update 3:08PM PST: This is looking very legitimate – but there’s still no official confirmation or denial. Some of our followers on Twitter are even reporting that the video is available for download on YouSendIt:

A quick note of warning here: all of the below analysis is just us looking at these screenshots and determining what looks like the new feature set is. This in no way is official, so don’t get upset if we guess something wrong! In this first screenshot, aside from the back of some producer’s head and a mixing board and mysterious controller atop it (anyone recognize what that might be?), there are a few clear changes in the interface. The updated browser section does away with the old style of node-oriented browsing and adapts at least a two-step column view.  In the above two screenshots, we get a closer look at the new Compressor. The unit gets an update and makeover, including auto release, simplified interface, perhaps integrated harmonic compression, EQ compression, and waveform compression. In this shot that shows off nearly the whole interface, you can see a full screen mode for EQ (all fx?), with “Adapt Q” suggesting an automatic resonance modulation. Additionally, in the top bar, the updated transport section hints at new features in themetronome options drop down.

In this final shot, we see a parametric EQ with pop-out visualizer, and detailed harmonic readings like those featured in the current “spectrum” – allowing for detailed analysis of frequency content with realtime feedback. While there’s no official confirmation or denial out of Ableton so far (they’re all busy, it’s ADE weekend!), we’re excited to see some of the changes that might be coming in this new version – or perhaps we’ve got a big congratulations to a Photoshop wiz with way too much time on their hands.

 

What do you notice in these screenshots that we might have missed? Are any of you one of the few who got to watch this full video? Let us know in the comments so we can learn more! 

PIANETA TERRA. L’ULTIMO STRUMENTO DI GUERRA

Autore: ComeDonChisciotte

  Ecologia




DI CLAUDIA VON WERLHOF
globalresearch.ca



In ricordo di Rosalie Bertell (nella foto). I suoi contributi scientifici alla guerra ambientale.

Buonasera, questo discorso tratta dei prolungamenti degli sforzi oltreoceano di Rosalie Bertell.

Rosalie Bertell ha cambiato la mia vita:

È successo nel 2010, due anni e mezzo fa. Avevo sentito di un dibattito sul fatto che il terribile terremoto ad Haiti nel Gennaio dello stesso anno poteva anche essere stato prodotto artificialmente. Fu come un grande shock per me. E dal momento che avevo vissuto per diversi anni nelle vicinanze in Centro America e in Venezuela ed ero stata anche ad Haiti, ho colto l’opportunità di un’intervista per un giornale austriaco per fare conoscere questo dibattito pubblicamente. Speravo di raggiungere la gente ad Haiti e di mobilizzare i ricercatori affinchè investigassero sul caso.

Ciò che accadde in realtà fu il contrario: dubito che alla gente di Haiti sia mai giunta questa voce ad oggi. E per svariate settimane sono stata accusata dai media, dal mio istituto all’Università e dai blog su internet di essere una cospirazionista, una malata di mente, e le richieste di dimissioni dal mio incarico all’Università di Innsbruck crebbero. Sono stata persino attaccata nella mia sfera privata, dove qualcuno ha cercato di trovare del materiale – del materiale su Haiti. Perchè tutto questo, se non è successo niente di innaturale laggiù?

Sono uscita da questo secondo shock quando ho ricevuto il supporto del Presidente della mia Università e il sostegno di una grande campagna internazionale di amici da tutto il mondo, che mi hanno supportato pubblicamente. In quel momento ho capito che avrei dovuto svolgere la ricerca da sola – e quindi ho trovato Rosalie.

Mi scrisse che in effetti c’è stato nei decenni successivi alla seconda Guerra Mondiale uno sviluppo delle tecnologie militari che sono in grado di produrre terremoti e anche catastrofi apperentemente naturali come uragani, alluvioni, siccità, eruzioni vulcaniche, cambiamenti delle correnti marine e degli interi sistemi climatici, incluso lo scioglimento dell’Artide. Si sta usando la conoscenza di Nicola Tesla, famoso, ma ufficialmente omesso inventore serbo nei campi dell’elettricità e dell’elettromagnetismo durante il XIXesimo e XXesimo secolo.

Rosalie mi disse anche che il caso haitiano poteva benissimo essere stato un esempio di un terremoto indotto artificialmente. Questo perchè il riscaldamento della ionosfera che è necessario a produrre il terremoto mandando onde elettromagnetiche trasmesse fortemente nel nostro cielo e di nuovo sulla terra, lascia luci al plasma simili ad aurore nel cielo – e queste luci apparvero vicino ad Haiti in un periodo poco precedente il terremoto. Ma, aggiunse, nessuno può provarlo, né se la luce era direttamente relazionata all’incidente, né chi l’ha causata, dal momento che ci sono così tante nazioni sia nell’ Est sia nell’Ovest del mondo già in grado di produrre queste tecnologie.

E mi mandò il suo libro Pianeta terra: l’ultimo strumento di guerra, pubblicato nel 2000, che non è molto conosciuto internazionalmente poiché l’editore andò in bancarotta lo stesso anno. Forse alcuni di voi qui non lo conoscono ancora. In effetti, avevo sentito parlare di Rosalie e del suo libro molti anni prima e lo ricordavo sempre connesso all’ecofemminismo internazionale ma non avevo mai visto né il libro né lei.

Ora ce l’ho fra le mani. E devo dirvi che mi ci sono volute settimane per leggerlo, perchè era così scioccante che sentivo terremoti dentro il mio corpo stesso mentre lo leggevo.

In questo modo Rosalie mi ha aperto un mondo nuovo: quello del Pianeta blu e Madre Terra come il largo e amichevole, bello e unico cosmico essere vivente che è la nostra unica casa nell’universo e che – incerdibilmente- sta di fatto subendo torture e omicidi, abusi e violenze – la più grande e continua caccia alle streghe e matricidio della storia! E i perpetratori stanno attaccando e usando proprio questo Blu del nostro Pianeta, gli strati atmosferici che proteggono tutta la vita che vi è contenuta. Senza questo blu, la nostra atmosfera, che Wilhelm Reich chiamò energia orgonica , “Orgone”, la vita non sarebbe mai apparsa sulla Terra. Questo Blu è ciò che fa la differenza rispetto a tutti gli altri pianeti intorno e nell’universo, ma loro, l’esercito e i suoi scienziati, lo stanno attaccando, lo stanno usando per i loro esperimenti e lo stanno distruggendo, addirittura prima che abbiano scoperto come funziona veramente e come sia relazionato al tutto del corpo della terra…

Rosalie l’ha chiamato il possibile Omnicidio al quale ci stiamo avvicinando se non si riescono a fermare queste attività…

Chi avrebbe potuto pensare che cose del genere accadono di fronte ai nostri occhi, ma noi siamo ciechi; che accadono da decadi, ma senza che nessuno di noi ne sia al corrente; che succedono come se fossero un cosiddetto cambiamento dell’ecosistema, o addirittura un improvviso sviluppo del nostro pianeta verso il migliore, il più spirituale, il più divino! – Ma nessuno che le riconosca come il risultato finale di un mega crimine commesso da coloro che hanno veramente il potere su questo pianeta. Le scienze ci hanno insegnato per secoli a non vedere, a non sentire, a non pensare a niente, affinchè loro possano fare quello che vogliono senza dover temere un’insurrezione di noi, della gente, dei figli e entusiasti amici della Madre Terra – che comunque non siamo più, al contrario abbiamo abbandonato la nostra madre cosmica!
Rosalie ebbe la forza e il corraggio di guardare tutto questo dal più vicino possibile, e fu abbastanza audace da analizzarlo come un metodo che trasforma la nostra Madre Terra in uno strumento di guerra, distruzione di massa di noi, della vita, e di lei stessa come pianeta. Che perversione! Rosalie è passata attraverso tutto questo con la chiarezza e la nitidezza della sua mente e con la fiamma bruciante nel petto dell’amore per la vita, per noi e per la nostra Madre Terra.

Rosalie mi ha contagiato!mi ha riflesso il mio stesso intento di schiarire il nostro pensiero, ora anche in campi così alieni come le scienze militari, e fare affidamento sul nostro amore, questa enorme capacità che ci dà la forza di fare molto di più di quello che dovremmo, e che ci dà la visione che abbiamo bisogno di farlo. Amore significa essere in grado di fare cose che non hanno niente in comune con l’egoismo – dal momento che l’amore è il grande potere che mantiene tutto sulla Terra collegato, unito, vivo e legato. L’amore è il vero e unico anti-potere contro coloro che vogliono trasformare il nostro mondo in una mega-macchina sotto il loro controllo, e che non esitano a distruggerlo durante il loro cammino. Ho chiamato questo progetto “alchimia-militare”, poiché fa ovviamente parte del tentativo di trasformare tutto sulla terra nel suo opposto, un’utopia che chiamiamo “patriarcato”. Rosalie si mostrò entusiasta riguardo a questo concetto di alchimia militare che si relaziona al nostro paradigma della “teoria critica del patriarcato”, come la chiamiamo. Addirittura voleva utilizzare “Alchimia militare” come titolo della sua nuova edizione del libro. Magari dovremmo davvero utilizzarlo!

I tre shock per i quali sono passata erano una chiamata. Qualcosa mi chiamava, mi ha preso e scosso, mi ha fatto soffrire, mi ha fatto ammalare, disperare e rattristare terribilmente. Ho attraversato l’inferno, ancora e ancora… Questo qualcosa mi ha detto: tu sei quella giusta. Tu devi farlo. Devi iniziare un movimento per proteggere la terra! E l’ho capito. Sono diventata sana, sono diventata furiosa, sono diventata forte. Ho detto SI! Sono qui, lo sto facendo, qualunque cosa significhi per la mia vita a venire.

Ad un congresso di donne spirituali-politiche nel 2010 in Germania con circa 600 partecipanti da tutto il mondo, ho proposto la fondazione del “Movimento Planetario per Madre Terra”. E la maggior parte delle donne ne erano entusiaste. Quindi l’abbiamo fondato. Ed abbiamo iniziato ad informare il pubblico e i nostri membri attraverso il nostro sito internet (www.pbme-online.org ) e con le nostre lettere informative, sempre in 3 lingue, 6 ad oggi, ed abbiamo fatto la cosa più importante: abbiamo raccolto denaro, trovato un traduttore molto bravo e tradotto il Pianeta Terra di Rosalie in tedesco, includendo le ultimissime scoperte dal 2000 al 2011, e includendo contributi dell’ecofemminista Vandana Shiva, indiana, dell’eticista Clive Hamilton, australiano, di un avvocato tedesco specialista in ecologia, e di un attivista tedesco contro le scie chimiche. Siamo addirittura riusciti a pubblicare questo libro, in tedesco Kriegswaffe Planet Erde, 500 pagine, 5000 copie la prima edizione ad un prezzo ragionevole, ma con un editore orribile. Tutti gli altri editori avevano detto: no. Questo va oltre il nostro programma, questo è femminista, questo è teoria cospiratoria. È stata una battaglia che abbiamo dovuto combattere in ogni direzione. Ma ce l’abbiamo fatta. Nessuno alla fine ha potuto evitare che il libro apparisse in Germania. E Rosalie l’aveva voluto così tanto, così come molti altri scienziati tedeschi, come Wernher von Braun, che dopo fu adottato dalla NASA, hanno contribuito a sviluppare le nuove armi, prima quelle nucleari, poi queste armi di energia che usano i campi magnetici della terra e onde elettromagnetiche per poter essere in grado di distruggere la terra e noi dovunque vogliano…

L’esercito, dice Rosalie, è almeno 50 anni avanti, e non usa mai le armi dell’ultima guerra in una nuova. E questa nuova guerra segreta è già iniziata senza essere stata dichiarata e riconosciuta. La gente in tutto il mondo ci sta già convivendo e morendo…

Può essere vista in un cambiamento climatico che ha poco a che fare con il gas serra CO2; nella nuova presunta geoingegneria “civile”, dietro alla quale stanno l’esercito e il capitale aziendale; nelle guerre climatiche; nelle “scie chimiche”; nelle armi al plasma; nell’enorme crescita in numero e dimensione di catastrofi apparentemente naturali, e nello scioglimento dell’Artide che sta accadendo dagli anni ’70 sotto l’uso di onde a bassissima frequenza ELF-EM; deve essere vista nei buchi dell’Ozono in quanto prodotti di più di 2000 test nucleari che furono lanciati contro questo Pianeta, di missili e voli supersonici che hanno lasciato “buchi” nel cielo, e del “riscaldamento ionosferico” – tutto ciò ha causato buchi che lasciano entrare i raggi comsici, i quali sono dannosi per la vita, sulla terra; deve essere vista nei cattivissimi raccolti e nella morte delle piante, come nella desertificazione di sempre più regioni; deve essere vista nell’indebolimento delle fasce di Van Allen, i campi magnetici intorno alla terra…! Già nel 1977 -35 anni fa- l’ ONU nella sua Convention sulle tecniche di modificazioni ambientali, tentò di proibire le tecnologie che potrebbero essere responsabili di questi danni e ripetè il suo avvertimento relativo alla geoingegneria a Nagoya in Giappone nel 2010. Pare che nessuno li stia prendendo sul serio!

Rosalie sperava che potesse essere fondata una Corte Internazionale per i Crimini contro l’Ambiente. Ma a chi importa veramente? Lei sperava che l’esercito, il patriarcato e il capitalsimo potessero addirittura essere aboliti! Ma oggi non sembra così, al contrario. Rosalie sperava che potesse emergere un grande movimento civile per salvare Madre Terra, ma non è accaduto. Lei disse: “gli uomini non salveranno il pianeta.” E dove sono le donne? Ci sono donne come Sandra Perlingieri, Leuren Moret, Rauni Kilde, Vandana Shiva – le “Rachel Carsons” di oggi-. Ma le donne in generale sono assenti come i movimenti sociali che Rosalie desiderava vedere. La maggior parte dei movimenti esistenti sono divisi, a volte corrotti, stanno cercando di raggiungere il potere per far parte del sistema invece di abbandonarlo, e per questo sono deboli, spiritualmente deboli. Non l’hanno ancora capito! Credono ancora che possono vivere e sopravvivere senza preoccuparsi di Madre Terra!

Siamo felici ed orgogliosi che Rosalie ha visto nascere l’edizione tedesca del suo libro prima di spegnersi. Il suo libro precedente per il quale ha ottenuto il Right Livelihood Award No Immediate Danger? The Future of a Radioactive Earth è anch’ esso apparso in Germania (nel 1987). I pericoli del nucleare furono il suo argomento principale di tutta la vita! E solo più avanti lei -come uno dei primi scienziati- scoprì che l’armamento post-nucleare era stato sviluppato allo stesso tempo. Specialmente con la coscienza della catastrofe di Fukushima del 2011 che è diverse centinaia o addirittura migliaia di volte maggiore di quella di Chernobyl (!), entrambi i libri di Rosalie devono essere letti e analizzati di nuovo. Ne avremo bisogno quando i risultati del disastro di Fukushima, che pure non è stato semplicemente una catastrofe naturale, non potranno più essere nascosti sotto al tappeto.
Sappiamo che Rosalie stava lavorando ad una seconda edizione di “Pianeta terra” in inglese. Insieme con il suo libro sui pericoli nucleari sarà ciò che aprirà gli occhi a molte persone nel mondo intero e per molti anni a venire. Noi, perciò, ci appelliamo ora ai due editori con cui lei era in contatto, uno negli USA e uno qui in Canada. Non sappiamo chi siete! Per favore contattateci affinchè possiamo finire ciò che Rosalie ha iniziato!Non c’è più molto altro da fare!

E infine abbiamo iniziato una traduzione in spagnolo per la quale abbiamo ancora bisogno di supporto e denaro. Nel frattempo abbiamo trovato un editore messicano. Vogliamo che gli indigeni del movimento “Pachamama” in America Latina possano leggerlo. Infatti, quando la gente in Messico venne a conoscenza del danno che è fatto alla nostra Pachamama, loro iniziarono a piangere!Immaginate la differenza rispetto alla reazione della gente in Germania che invece ha inziato a insultarci. Questo è sviluppo!

Ho conosciuto Rosalie personalmente a Bonn, in Germania, nel Settembre 2010 quando il Right Livelihood Award celebrava il suo 30esimo anniversario. Non dimenticherò mai come mi guardò con gli occhi raggianti come diamanti neri! Eravamo già diventate amiche. Questo perchè stiamo agendo per lo stesso motivo: la guerra contro la vita deve finire, la distruzione in corso deve essere fermata, non deve essere permesso il rischio che venga danneggiato il pianeta intero e le nostre condizioni di vita generale e mondiale.

Ci alziamo per la Madre Terra!

Rosalie: ci manchi, Rosalie: abbiamo bisogno di te!Vogliamo essere i tuoi eredi!Noi promettiamo: il tuo lavoro verrà continuato. Di questo mi assumo la responsabilità. Infatti stiamo giusto preparando un documentario sulla tua vita e il tuo operato!

Grazie, suore del Sacro Cuore, grazie, membri del International Institute of Concern for Public Health.Senza di voi e il vostro sopporto Rosalie non sarebbe stata in grado di fare tutte le cose incredibili che ha fatto!

Claudia von Werlhof

Fonte: www.globalresearch.ca

Link: http://www.globalresearch.ca/planet-earth-the-latest-weapon-of-war/

7.10.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ILARIA GROPPI

E’ MORTA ROSALIE BERTELL


di  Eshin


 


We are sad to announce
that Dr. Rosalie Bertell has passed away. Her scientific contributions are
outstanding in many regards, pertaining to the impacts of depleted uranium
contamination, her work on environmental modification techniques for military
use including the HAARP program. Dr. Rosalie Bertell was founder of the
International Institute of Concern for Public Health. According to Rosalie
Bertell, pertaining to the Pentagon’s HAARP program: “It would be rash to
assume that HAARP is an isolated experiment which would not be expanded. It is
related to fifty years of intensive and increasingly destructive programs to
understand and control the upper atmosphere… It would be rash not to associate
HAARP with the space laboratory construction which is separately being planned
by the United States…The ability of the HAARP/Spacelab/rocket combination to
deliver very large amount of energy, comparable to a nuclear bomb, anywhere on
earth via laser and particle beams, are frightening…The project is likely to be
“sold” to the public as a space shield against incoming weapons, or,
for the more gullible, a device for repairing the ozone layer” (Michel
Chossudovsky, Global Research,  June 16,
2012).


Dr. Rosalie Bertell
maintains the nuclear industry and military policy makers are the world’s main
polluters. Rosalie Bertell is the recipient of five honorary degrees. Among her
many awards can be numbered the Alternative Nobel Prize, Right Livelihood
Award; World Federalist Peace Award; Ontario Premier’s Council on Health,
Health Innovator Award; the United Nations Environment Programme Global 500
award and the Sean MacBride International Peace Prize. She has recently been
selected to be one of the 1000 Peace Women nominated for the Nobel Peace Prize,
2005. Rosalie has published numerous articles, reviewed articles for professional
journals and was editor of the journal, “International Perspectives in
Public Health”. Her books, “No Immediate Danger: Prognosis for a
Radioactive Earth” and



“Planet Earth:
The Latest Weapon of War”
PURTROPPO MAI TRADOTTO!


martedì
29 marzo 2011


Pianeta Terra: L’Ultima Arma da
Guerra: Il Libro di Rosalie Bertell


Qui
sotto riporto due recensioni del libro “Planet Earth: The Latest Weapon of War”
di Rosalie Bertell, una scienziata famosa e importante, che vi avevo già fatto
conoscere in questo post riguardo alla sua opinione sulla genesi dei terremoti
artificiali.




Tutto connesso – Il libro di Rosalie Bertell “Planet Earth the Latest weapon of War”,
rivela la verità incredibile della nuova generazione di super-armi. I libri
importanti sono rari, molto rari. “Planet Earth the Latest weapon of War” è una
di queste rarità. Come Silent Spring di Rachel Carson, merita di essere letto
da tutti coloro che si preoccupano un briciolo del proprio futuro. Per costoro
il libro rivela che, dietro nomi ad effetto accuratamente aggiustati come “Il
Progetto Star Wars”, i militari stanno ora testando radicalmente delle nuove
armi, che mettono così profondamente in pericolo la Terra e tutta la vita su di
essa, e il loro dispiegarle in nome della sicurezza è come suggerire che il
diventare un attentatore suicida aumenta l’aspettativa di vita.


Come
eminente scienziato americano, esperto mondiale di radiazioni e vincitore di
premi scientifici internazionali importanti, la dottoressa Bertell non è
allarmista. Eppure, la sua prosa fresca, incisiva e piena di fatti, non solo
rivela armi degne della fantascienza, ma dimostra che i test potrebbero essere
costati migliaia di innocenti vittime civili – in tempo di pace.


Ella
espone come i militari da decenni stanno segretamente conducendo esperimenti,
tra cui esplosioni nucleari di alto livello, che potrebbero perturbare gli
strati vitali dell’atmosfera che ci proteggono dalle radiazioni letali del
sole. Lei dice che questi esperimenti spesso sono condotti senza nemmeno
discutere con gli esperti non militari i rischi di danneggiare questi veli
della terra che preservano la vita. E lei crede che tali esperimenti possano
già aver accelerato il riscaldamento globale (nota di nwo-truthresearch: il
riscaldamento globale da CO2 antropica a tutt’oggi si è rivelato solo una
teoria falsa) e contribuito a scatenare terremoti ed eccezionali eventi
meteorologici.


La
storia si sviluppa delicatamente. Ella ci dice che, per quattro anni, una bomba
termonucleare Russa mille volte più potente della bomba di Hiroshima, girò
sopra le nostre teste. E che un solo razzo lanciato dai militari americani
semplicemente trasportava abbastanza plutonio da causare un cancro al polmone a
20 milioni di persone – e fu fatto esplodere come alcuni dei suoi predecessori
non caricati.



Cintura di radiazione – Nel luglio del 1962 la NASA annunciò che i
test nucleari ad alta quota avevano creato una nuova cintura di radiazione
profonda 750 miglia, che cingeva la terra. Questo danno e inquinamento fu
aggravato da esperimenti “anche io” dell’Unione Sovietica. La Dottoressa
Bertell dice che fu 10 anni prima che gli scienziati Americani si rendessero
conto che ci sarebbero voluti centinaia di anni prima che la schermatura vitale
della terra delle fasce di Van Allen dell’atmosfera terrestre potesse
recuperarsi da tali assalti. Tuttavia, le ripercussioni potranno non essere
limitate alla sola atmosfera. Ella ci dice che, dopo un esperimento nucleare,
che aveva creato nuove fasce elettromagnetiche nell’atmosfera, il caribù falli misteriosamente
la migrazione per la prima volta in 3000 anni. Un segno, forse, di come le
migrazioni di animali, pesci ed uccelli, possano essere colpite dai disturbi
dei campi elettromagnetici, e i suoi impatti potenziali sull’uomo. Perché,
senza caribù, molti Inuit morirono di fame. Inoltre, le radiazioni nucleari non
furono confinate all’atmosfera superiore: i caribù e le persone che
sopravvissero furono pericolosamente contaminate da cesio 137, con cancro,
malattie polmonari e mortalità infantile che aumentarono vertiginosamente.
Nonostante l’opposizione da parte dell’Unione Internazionale degli Astronomi, i
militari americani hanno anche messo 350.000.000 aghi di rame in orbita. Un
esperimento che la Dottoressa Bertell dice che qualche scienziato crede possa
avere sconvolto l’equilibrio del campo magnetico planetario, provocando il
massiccio terremoto 8,5 in Alaska e la perdita del Cile di parte della sua
costa. Eppure lei dimostra che tali esperimenti siano cosa piccola rispetto a
quanto si sta facendo oggi – e quello che verrà.



Modificazione della ionosfera – Per esempio, lei descrive HAARP (Il
programma americano di ricerca attiva aurorale ad alta frequenza), una
installazione ‘civile’ multimilionaria, nascosta in Alaska, che è
apparentemente destinata ad ‘alterare le prestazioni dei sistemi di
comunicazione e di sorveglianza’. Sembra apparentemente innocente, finché non
si spiega che questa griglia di 180 torri di trasmissione è finanziata dai
militari come parte del network di difesa ‘Star Wars’. HAARP e i suoi progetti
fratelli collegati sono conosciuti tra i militari, ella dice, come ‘strutture
per la modifica della ionosfera’. Infatti, in accordo ai propositi della sua
installazione, HAARP è destinata ad innescare e controllare i processi naturali
nella ionosfera in modo ‘che potrebbe essere potenzialmente sfruttata per le
finalità del Dipartimento della Difesa’. In altre parole la ionosfera, che
ripara la Terra, sarà utilizzata come la canna del fucile.


La
Bertell suggerisce che la potenza dei trasmettitori è così grande che viverci
vicino potrebbe essere pericoloso. Lei cita una dichiarazione di Impatto
Ambientale federale statunitense che afferma che HAARP può alzare la
temperatura corporea interna di persone vicine…(e) far detonare le munizioni
aeree, interferire con le comunicazioni aeree e i comandi di volo. Anche un
modesto aumento della temperatura corporea può alterare il funzionamento del
cervello e del corpo e, come lei ricorda, anche un piccolo aumento delle
radiazioni elettromagnetiche può causare un aumento della cataratta e della
leucemia e alterare la chimica del corpo e del cervello, la pressione sanguigna
e la frequenza cardiaca. Ma tale danno diretto è solo la punta dell’iceberg.


La
dottoressa Bertell rivela che in un tipo di esperimento queste torri di
trasmissione si associano per emettere un fascio gigante, di una potenza tale
che ‘come un lampo che dura al più pochi minuti – affetterà da cima a fondo la
ionosfera come un coltello a microonde’ producendo una lunga incisione in questo
strato di atmosfera vitale. Tuttavia, l’obiettivo principale di HAARP è,
spiega, riscaldare le sezioni della ionosfera fino al rigonfiamento per formare
una ‘lente’ curva che ‘riflette’ il fascio di energia enorme di HAARP verso la
Terra per distruggere obiettivi selezionati – presumibilmente senza lasciare
nemmeno una traccia di ciò che ha causato la devastazione.


Gli
strati della nostra atmosfera sono così poco capiti che nessuno può conoscere
l’impatto del taglio aperto della ionosfera o del farne un rigonfiamento come
una lente. Inoltre, sottolinea che gli scienziati hanno avvertito che l’energia
di HAARP può associarsi con una frequenza d’onda naturale, con risultati che
sono ‘del tutto sproporzionati rispetto al livello di input’ – incluso la distruzione
dell’armonia tra ‘le forme di vita terrestri…e…i sistemi di supporto alla
vita terrestre’.


Gli
anelli intorno a Saturno si pensa siano stati causati da un’interazione
paragonabile tra onde di energia. Quindi, non può essere esclusa la possibilità
che HAARP e i suoi confratelli possano innescare cambiamenti catastrofici su
questo pianeta. Come spiega la Dottoressa Bertell, tutto è collegato, ‘ogni
cosa nel nostro universo è in equilibrio dinamico e questa interferenza (di
HAARP) può destabilizzare un sistema che ha stabilito e mantenuto il proprio
ciclo per milioni di anni’, proteggendo la vita sulla Terra.


ELF
– Non è tutto. La dottoressa Bertell argomenta che sia HAARP che le
installazioni in Russia, a cui l’America ha, incredibilmente, collaborato,
possono anche creare impulsi a frequenza estremamente bassa (ELF), i quali
vengono diretti nella profondità della terra stessa, con il potenziale di
distruggere il delicato equilibrio delle placche tettoniche della crosta
terrestre, come quelle della faglia di Sant’Andrea Californiana. Data la
piccola comprensione delle interazioni tra le placche tettoniche, del nucleo
fuso della Terra e dei vulcani, chiamare ciò giocare con il fuoco sarebbe un
assurdo eufemismo. Né, sembra che siano solo queste installazioni militari a
minacciare la vitalità della Terra. La Bertell dice che HAARP è solo una di una
catena crescente di installazioni militari di straordinaria potenza e
potenzialmente interattive, che utilizzano vari tipi di campi e lunghezze
d’onda elettromagnetiche, ciascuna con una capacità diversa di incidere sulla
terra o sulla sua atmosfera. Ad esempio, un’installazione in Alaska avrà un
campo magnetico più di 60.000 volte superiore a quello della terra stessa. Per
chi conosce l’impatto dei campi magnetici sul corpo umano i potenziali rischi
di un tale impianto sono evidenti. Allo stesso modo, come sottolinea la
Dottoressa Bertell, il campo magnetico terrestre è anche prodotto attraverso le
correnti elettriche all’interno del nucleo liquido della terra e interagisce
con le fasce di Van Allen dell’atmosfera della terra in modi non ancora
compresi. Con la tipica moderazione, ella sceglie di non stimare l’effetto che
avrà nel nucleo della terra o nell’atmosfera un campo magnetico 60.000 volte
maggiore di quello della terra. Ma lei crede che i test militari potrebbero già
disturbare l’equilibrio della terra. Oltre a dimostrare come i precedenti test
militari abbiano massicciamente contribuito al buco nell’ozono e al
riscaldamento globale, la Dottoressa Bertell suggerisce che alcune condizioni
meteorologiche bizzarre e disastri ‘naturali’ potrebbero essere stati causati
direttamente da impianti di test come HAARP.



Terremoti e clima impazzito – Per esempio, nel 1977, una tempesta
bizzarra che devastò una piccola città nel Wisconsin e distrusse 350 ettari di
foresta, venne al seguito di un esperimento di onde ELF del governo. Mentre il
Bollettino degli Scienziati Atomici riportava che un trasmettitore di onde ELF
era collocato nel bel mezzo di un’altra tempesta che fece scendere pioggia
150-200 volte più del normale. Questi collegamenti sono più che puramente
indiziari, perché lei dice che la modificazione del clima è all’ordine del
giorno dell’aviazione statunitense, e nel 1992 i russi dissero al Wall Street Journal
che potrebbero già compierla. E la tempesta del Wisconsin offre quello che
assomiglia molto ad una prova diretta. La domanda è, qualcuno ha la sapienza di
controllare il tempo in modo saggio e disinteressato? Ed essi stanno
cominciando a comprendere i potenziali effetti collaterali inattesi di tutti
questi esperimenti? Come lei ricorda, è dall’inizio degli esperimenti ‘Star
Wars’ che El Nino ha cambiato il suo ciclo ed è diventato molto più grave, con
effetti devastanti. Ugualmente, un esperimento sovietico con la ionosfera
precedette direttamente un terremoto in Cina che uccise 650.000 persone. Mentre
in America delle onde tipo ELF sono state rilevate immediatamente prima di un
terremoto a San Francisco nel 1989, e delle innaturali e inspiegabili onde a
bassa frequenza sono state rilevate prima dei terremoti in Giappone e in
California nel 1989, e prima del terremoto di Los Angeles nel 1994. Possiamo
solo chiederci se tali onde ELF abbiano preceduto i recenti terremoti in El
Salvador e in India quest’anno e se la carneficina sia stata causata da
‘esperimenti di difesa’ di una delle ‘Grandi Potenze’.


Quello
che è certo, come la Dottoressa Bertell mostra, è che, globalmente, il numero
di terremoti per anno è più che raddoppiato dall’inizio degli esperimenti
militari che colpiscono la Terra e la sua atmosfera. Anche questo potrebbe,
naturalmente, essere pura coincidenza, ma un altro fatto suggerisce che
qualcosa di insolito stia accadendo. Inspiegabilmente, un terremoto in Bolivia
nel 1994 originò a 600 Km sotto la superficie terrestre, 24 volte più profondo
del normale.



[Nota
di nwo-truthresearch: Per le statistiche sui terremoti aggiornate ad oggi
estraggo la parte iniziale di questo articolo di Corrado Penna:


Quello
qui sopra è il grafico (anno per anno, dal 1973 al 2011) del numero totale dei
terremoti di magnitudo maggiore del sesto grado della scala Richter in
funzione, preso dal sito
http://research.dlindquist.com/ il quale porta avanti
il cosiddetto Earthquake Project (progetto terremoti), ovvero secondo quanto si
legge nella home page del sito, un tentativo di mettere insieme i dati storici
disponibili sui terremoti per analizzare l’andamento del fenomeno stesso (link
originale del grafico).



Quello
qui sotto invece, tratto dal medesimo sito, è il grafico (anno per anno, dal
1973 al 2011) della potenza complessiva dei terremoti di magnitudo maggiore di
6 (link originale del grafico).


Un
altro grafico eloquente che riporta dati anche più antichi lo possiamo vedere
qui sotto, preso dal sito http://www.thehorizonproject.com/earthquakes.cfm il
quale prende a sua volta i dati da una fonte governativa United States
Geological Survey ovvero un ente di Ricerca Geologica degli Stati Uniti
d’America. Il grafico riporta i terremoti mortali e distruttivi con magnitudo
compresa tra 6 ed 8 verificatisi nel nostro pianeta.



I
dati parlano chiari, l’aumento è netto e sempre più marcata, l’impennata è
evidente, sembra addirittura un aumento esponenziale (se qualcuno vuole consultare
l’elenco completo dei sismi registrati negli ultimi 1000 anni può consultare il
già citato link earthquake.usgs.gov).]



Comunque,
anche se nessuno di questi disastri potesse essere associato alla porta del
mondo militare, le armi che interferiscono con l’atmosfera violano la
Convenzione sulla Modifica dell’Ambiente del 1976. Eppure, lei dice che nel
gennaio 1991, nonostante l’America abbia firmato questa convenzione, la Casa
Bianca si esonerò dall’obbligo di fare azioni presso il Pentagono nella valutazione
del suo impatto ambientale. Comunque, l’America e la Russia non sono le sole a
possedere tali armi. Le sue rivelazioni di 30 anni di innovazioni militari
mostrano che la Gran Bretagna, la Germania e la NATO hanno tutte partecipato
agli sviluppi militari che mostrano superbo disprezzo per la vita sulla terra.


La Bertell è forse una delle poche persone al
mondo che poteva scrivere questo libro. Come leader delle commissioni mediche
sia per Bhopal che per Chernobyl, lei è abile nel portare alla luce i fatti da
sotto montagne di disinformazione, scavando con precisione da più di un anno i
media di tutto il mondo sulla realtà delle armi all’uranio impoverito. Come una
suora dedicata al servizio del mondo lei non si sottrae all’impopolarità
accordata al messaggero. E la sua condizione di scienziato, l’integrità
personale e l’evidenza di ricerche meticolose, sfidano ogni desiderio di non
credergli.


Da
tempo ferrea avversaria delle armi nucleari, ella oggi vede la ricerca militare
come un ‘cancro del corpo politico’ che consuma le risorse umane, finanziarie e
naturali che avrebbero un disperato bisogno di essere impiegate altrove.
‘Vorrei paragonare la dipendenza della società dai militari a una famiglia in
cui un partner è assuefatto a qualcosa e pretende una quota di denaro per
alimentare la sua dipendenza’. Come lei osserva, i miliardi annessi ai progetti
di difesa creano molta privazione, la quale, alla fine, favorisce la guerra.
Inoltre afferma che la ricerca militare sequestra molti scienziati. Questa ‘fuga
di cervelli dall’economia civile potrebbe privarci di coloro che potrebbero
risolvere i più gravi problemi di sopravvivenza che stanno affliggendo la
biosfera’.


Questo
non è un libro facile e comodo e necessita di essere masticato lentamente, in
piccole porzioni. Eppure vale la pena di masticarlo e il suo messaggio
complessivo è di speranza. Lei dice che abbiamo bisogno di ridefinire la parola
militarista ‘sicurezza’ per indicare ‘la protezione e la gestione responsabile
della Terra’, e reindirizzare le vecchie spese militari verso la risoluzione di
conflitti, la giustizia sociale e la vita sostenibile. Un cambiamento che,
secondo lei, può essere raggiunto attraverso la cittadinanza attiva, la
cooperazione globale, lo scambio di informazioni tra le persone e le
organizzazioni premurose, e il tipo di pressione pacifica che, nel 1996, ha
portato alla Corte di Giustizia Internazionale la dichiarazione d’illegalità
dell’uso delle armi nucleari.


Lei
conclude: “Spero che questo libro abbia
dato ai lettori qualche spunto su come potrebbero coinvolgersi nell’aiutare
questo pianeta pacifico ad evolvere al suo pieno potenziale. Nonostante anni di
abusi, è ancora una bella e stupefacente creazione. Si merita i nostri migliori
sforzi. Godetevela, amatela e salvatela”.


Non
è solo il pianeta che può morire: siamo noi. Siamo noi stessi che dobbiamo
amarci abbastanza da curare con affetto la miracolosa ragnatela della vita che
si sprigiona dal nucleo della terra fino agli estremi confini del nostro
universo.



La Bertell rivela molte nuove armi di
distruzione di massa di Larry Ross, 28 febbraio 2005



Il
libro è: “Planet Earth the Latest
Weapons of War
” di Rosalie Bertell, una famosa ed illustre scienziata. E’
stata vincitrice di importanti premi internazionali per la scienza. Come Suora
Cattolica, ella ha dedicato la sua vita al suo lavoro continuo per l’umanità.
Quello che rivela è incredibilmente sorprendente, quasi stupefacente. Anche io
non volevo crederci in un primo momento, io che combattei per 50 anni contro un
giorno del giudizio nucleare. Ma le sue credenziali sono impressionanti e
impeccabili. Ella rivela di come ‘i militari stanno testando radicalmente delle
nuove armi che mettono a repentaglio la terra e tutta la vita su di essa. Come
HAARP, che riscalda porzioni dell’atmosfera fino a formare un rigonfiamento a
forma di ‘lente’ curva che ‘riflette’ il fascio HAARP di enorme energia verso
la terra per distruggere target selezionati. Lei pensa che ‘HAARP possa
destabilizzare un sistema che ha fissato il suo proprio ciclo per milioni di
anni’, proteggendo la vita sulla terra. Oppure ELF, che ‘crea impulsi, onde a
bassa frequenza, che sono dirette in profondità all’interno della terra stessa,
che potenzialmente possono distruggere il delicato equilibrio delle placche tettoniche
della crosta terrestre. Al largo delle coste indonesiane le placche tettoniche
nell’Oceano Indiano si sono spostate causando lo Tsunami di Santo Stefano,
uccidendo oltre 250.000 persone nel 2004.


La
Dottoressa Bertell ci dice che HAARP e ELF sono alcune delle ‘installazioni
militari di straordinaria potenza e potenzialmente interattive che stanno
crescendo a catena, che utilizzano vari tipi di campi e lunghezze d’onda
elettromagnetiche, ciascuna con una capacità diversa di incidere la terra o la sua
atmosfera’.


Il
Pentagono ha fatto un test HAARP sulle placche tettoniche al largo
dell’Indonesia, causando perciò lo Tsunami di Santo Stefano? Non lo so, ma
penso che ci dovrebbe essere una ricerca scientifica delle cause, con un test
di HAARP come una delle possibilità. Se il Pentagono non ha nulla da nascondere
accolgano tale opportunità.


Alcuni
dati: Un pericolo è: ‘Una installazione HAARP in Alaska che disporrà di un
campo magnetico più di 60.000 volte superiore a quello della terra stessa’. Un
risultato potenziale dei test è:… ‘A livello globale, il numero di terremoti in
un anno è più che raddoppiato dall’inizio degli esperimenti militari che
colpiscono la Terra o la sua atmosfera’.


Conclusione:
la quantità di potenza pura a disposizione dell’amministrazione Bush, dal loro
superpotente arsenale nucleare, alle loro altre armi di distruzione di massa, e
adesso HAARP, ELF e altri dispositivi, è sbalorditiva.


Sommando
tutti i rischi, dalle armi nucleari e il loro potenziale utilizzo, alle nuove
armi, è probabile che, a causa di un ‘incidente, di un errore di calcolo, di un
atto di follia o di una decisione politica difettosa’ si verificherà un
disastro globale finale.


Ogni
cosa è stata dispiegata, incluso migliaia di missili nucleari in stato di
allarme, per il verificarsi di un disastro terminale. Ci sono enormi risorse in
termini di persone, denaro, macchine ed organizzazioni aziendali – le più
grandi di sempre – dedicate ad aumentare i preparativi per quello che può
facilmente diventare un disastro globale.


Il
fattore più importante di tutti è il fattore umano.


L’amministrazione
Bush è la più militarista e pericolosa della storia – scatena guerre basate su
menzogne come giustificazione, con la creazione della dottrina della guerra
preventiva per punire l’uso delle armi nucleari. Sono ostili ai consigli, anche
da parte dei conservatori, e proclamano ‘verità’ ciò che decidono essa sia.
Essi sostengono una visione di un impero americano che domina il mondo, e una
visione di un Armageddon nucleare voluto da Dio in caso le cose vadano male.
Pensano che la scommessa ne valga la pena.


Quello
che vediamo oggi in America è un sistema folle. Si tratta di un colosso
militare/industriale, in preda a dottrine folli e arroganti, gestito da un
potere pazzo e psicopatico ma con l’apparenza di una sana amministrazione. Essi
sono dediti in modo sano ed efficace a raggiungere i propri obiettivi. Essi
sono disposti a prendersi ogni rischio, negando poi che vi sia alcun rischio.


Hanno
commesso molti crimini finora. Ma, come i criminali di guerra passati, potranno
sempre rivendicare che tali crimini non sono crimini, ma passaggi giustificati
nel raggiungimento dei loro obiettivi. E’ improbabile che possano tornare
indietro o imparare delle lezioni. Essi definiscono la verità quello che
decidono essa sia. Essi aumentano notevolmente sia il pericolo di una
catastrofe nucleare, sia l’insieme che la rende sempre più probabile.



Guerra
Usa alla TERRA ….






Rosalie Bertell -
Space Weapons of War



Eshin

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it

Link: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/06/e-morta-rosalie-bertell.html

20.06.2012

 

10 secondi: Stati Uniti rallentano vendite di case esistenti, prezzi in salita

Autore: EconomicBlog

stati uniti, usa, crisi economica, economia, vendite di case esistenti, immobiliare, abitazione, mercati, 10 secondi Stati Uniti: a settembre la vendita di case esistenti ha registrato una diminuzione dell’1,7%, attestandosi a 4,75 milioni di unità e confermando le attese degli analisti. Il dato precedente aveva segnato invece una crescita del 7,8%, a 4,82 milioni A rallentare in maniera decisiva il numero di transazioni è al momento un calo dell’offerta che contemporaneamente sta facendo risalire i prezzi medi di vendita annuale, in rialzo dell’11,3% rispetto al settembre 2010 a 183.900 dollari da 165.300 del 2011. Approfondimento: “September Existing-Home Sales Down but Prices Continue to Improve”, (link a sito lingua inglese) – Regional Sales by Price Existing Single family Homes – September 2012”, (file formato excel: 41KB lingua inglese) da National Association of Realtors.

Scritto: da LuisB

Il mondo dell’economia della finanza, economia e lavoro in particolare quello della borsa ti affascina e sei sempre alla ricerca di informazioni o di risposte? Su Virgilio Genio trovi le risposte migliori e le persone più esperte per rispondere alle tue domande.

 

 

Disclaimer

EconomicBlog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2001 e nella fattispecie non è sottoposto agli obblighi previsti dalla legge n° 47 dell’8 febbraio 1948.

L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti ad esso collegati.

Alcune, immagini e materiale multimediale in genere inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimossi.

EconomicBlog è indirizzato ad un pubblico indistinto e viene fornito a titolo meramente informativo. Essa non costituisce attività di consulenza da parte di EconomocBlog, né, tantomeno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari.

Warface – Nuove immagini dalla campagna

Autore: Ultimi articoli e news per PC Windows | Multiplayer.it

Warface - Nuove immagini dalla campagna
Ancora in attesa di una data, ci consoliamo con le immagini

Crytek ha rilasciato una nuova mandata di immagini per Warface, il suo FPS MMO free-to-play ad ambientazione militare moderna.

Dopo aver fatto faville in Asia e in Russia, dove il gioco ha registrato ottimi risultati in termini di diffusione ed utilizzo, il gioco si appresta a raggiungere anche Europa e nord America, ma non c’è ancora una data di lancio precisa. Ambientato in un prossimo futuro, Warface contiene elementi PvE in costante evoluzione e PvP, strutturandosi come un FPS ma innestato in un mondo pienamente online, il tutto costruito sulle solide fondamenta del CryEngine 3.

“Inside Out, l’Italia sono anch’io”. Flash mob in 8 città sui diritti di cittadinanza


Autore: Il Fatto Quotidiano

Si fa chiamare JR, come il protagonista del celebre serial americano che impazzò negli anni Ottanta, ma è francese, vive a Parigi ed è uno dei massimi esponenti della street art. Che pratica, ovviamente, in clandestinità, consistendo la sua arte nell’usare (e abusare) dei palazzi, delle strade, degli arredi urbani: JR ha affisso le sue immagini ovunque, dalle banlieues di Parigi al muro che divide Israele e Territori palestinesi passando per i grattacieli di New York e gli slums indiani e africani.

Per una volta, però, questo artista controcorrente e anti sistema (che ha però vinto il prestigioso Ted Priore 2011), si trova a lavorare con le istituzioni che solitamente gli fanno la guerra: insieme per un flash mob contemporaneo in otto città italiane dove, sabato 20 e domenica 21, vengono esposte su edifici e in luoghi pubblici, 1500 gigantografie di altrettanti cittadini italiani e stranieri. Sono le foto delle persone che hanno “messo la faccia” su Inside Out/ L’Italia sono anch’io, il progetto che vuole tenere alta l’attenzione sui diritti di cittadinanza dopo che, negli scorsi mesi, sono state raccolte oltre 200 mila firme per due proposte di legge popolare. La prima per il diritto di cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano. La seconda per il diritto di voto alle elezioni amministrative per i cittadini stranieri regolari da almeno cinque anni.

Le installazioni dei grandi poster in bianco e nero (realizzati da cittadini-fotografi su istruzioni dello stesso JR) campeggiano lungo le strade cittadine o all’interno e all’esterno di edifici pubblici di particolare valore simbolico: a Milano è stata scelta l’Arena civica Giani Brera, il più antico impianto sportivo al mondo ancora in funzione.

Le facce di cittadini italiani si alternano e si confondono con quelle di cittadini stranieri. Soprattutto ragazzi: sono i compagni di scuola dei nostri figli. O i figli dei nostri colleghi di lavoro. Sono i ragazzi che incontriamo al parco e al cinema, al bar e nei negozi. Vestiti come tutti, gentili o chiassosi come tutti. E con tutta la vita davanti. Ma non la stessa vita di tutti.

Perché i ragazzi di seconda generazione, nati cioè in Italia da genitori stranieri, non sono italiani. Possono chiedere la cittadinanza una volta compiuti i 18 anni, ma hanno solo un anno per completare la pratica, che spesso è complicata da una serie infinita di questioni burocratiche, e quindi spesso non arriva a buon fine.

Se poi il ragazzo non è nato in Italia ma vi è arrivato piccolissimo, non può fare richiesta di cittadinanza: nemmeno se ha completato l’intero corso di studi, dall’asilo alla scuola superiore, e parla e scrive italiano meglio di tanti suoi italianissimi coetanei. E se anche riuscirà ad andare all’università e a laurearsi, non potrà accedere ai bandi pubblici né iscriversi agli albi professionali.

Le seconde generazioni senza cittadinanza non possono diventare insegnanti, magistrati, architetti, notai, vigili del fuoco, poliziotti, militari, bidellli, autoferrotranvieri. Non possono gareggiare negli sport agonistici, e indossare la divisa della nazionale italiana, fare attività di ricerca universiaria. Non possono votare e tantomeno essere votati.

Chi vuole dare una chance a questi nostri concittadini, può metterci la faccia: facendosi fotografare (ed esporre) nei luoghi delle installazioni delle diverse città. Fino a domenica 21 ottobre.

Milano: Arena Civica Gianni Brera

Reggio Emilia: Musei civici

Cagliari: Mediateca del Mediterraneo

Firenze: ex Meccanotessile

Palermo. Via Libertà

Trieste: piazza della Borsa

Crema: Muro degli Stalloni

Sassari: Giardini pubblici