Apple lose another round in Samsung patent war

Autore: Welcome to Fudzilla

Multitouch claim thrown out


Apple has lost another battle in its ongoing holy war against Samsung. On Wednesday a Dutch court ruled that Samsung did not infringe on an Apple patent covering certain aspects of multitouch technology.

Back in September Apple claimed that Samsung infringed on its patent, but the Hague court concluded that this was not the case. The court ruled that Samsung’s Galaxy phones and computers did not infringe Apple’s intellectual property, such as pinch to zoom functionality.

Courts based in the Hague usually serve as places where exponents of certain right-wing ideologies come to die, after winning a free NATO air show and a one-way ticket to a war crimes trial in the UN Security Council raffle. But I digress. Apple has nothing in common with close-minded religious zealots who have a habit of trying to exterminate everyone who doesn’t think like them or wear the same kind of hat. [Or smartphone. Ed]

The ruling is the latest setback for Apple’s patent crusade, stretching over several continents and ten countries. The UK and German judiciary also threw out several Apple claims in recent weeks and months. On Friday, the International Trade Commission is also expected to rule on a similar claim made by Apple in the US.

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CHE FINE HA FATTO GIANLUCA FREDA ?

Autore: ComeDonChisciotte

Italia



FONTE: COMEDONCHISCIOTTE.ORG

Dicono che sia entrato in clandestinità, è stato visto nelle montagne degli appennini, armato e protetto da un gruppo di tuareg fuggiti dalla Libia. Sta organizzato la resistenza e intrattiene rapporti con i servizi segreti russi e iraniani. Ultimamente scrive poco perché in montagna la connessione fa schifo.

Terence

In realtà la connessione, in montagna, è ottima, come anche l’aria. E’ internet che ultimamente fa schifo, o almeno questa è la sensazione che si prova spigolando nei forum.

Invettive, battibecchi futili, contrapposizioni fondate su categorie decrepite e astruse (qui vedo ad esempio in pieno svolgimento gli immarcescibili derby “terroni contro padani”, “destra contro sinistra”), chiacchiere a bigolo sciolto, ossessioni monetarie, alieni, satanisti, il sempreverde ecologismo d’accatto, nuovi ordini mondiali e tante altre pinzillacchere del genere.

La crisi geopolitica (perché di questo si tratta, non della “crisi economica” di cui si va cianciando un po’ ovunque), per il momento, non ha prodotto nessuna nuova visione del mondo, né un germoglio di teoria politica presentabile, ma solo urla isteriche e chiasso assordante.

Esiste una soglia del rumore superata la quale qualunque cosa si possa dire, fosse anche con le parole più razionali e moderate che si riescono a reperire, non fa altro che accrescere il rumore.
E io, oltretutto, non sono nemmeno un campione del moderatismo verbale.

Quindi, fino a quando persisterà il fracasso da crollo della baracca, preferisco non aggiungere altri decibel a questa dodecafonia di strepiti e restare in silenzio. Se proprio devo strillare qualcosa ad ogni costo, allora faccio mia l’invettiva dello Zarathustra nietzschiano, che in questi giorni sto avendo il piacere di rileggere:

“Tutti parlano presso di loro, nessuno è più capace di intendere. Tutto va a finire nell’acqua, nulla più in profonde sorgenti.

Tutti parlano presso di loro, ma nulla riesce più e giunge alla fine. Tutti starnazzano, ma chi ha voglia di rimanere in silenzio sul suo nido a covar l’uova?

Tutti presso di loro parlano, e tutto viene logorato a forza di parole. E ciò che ieri era troppo duro perfino per il tempo e per la sua zanna: oggi penzola rosicchiato a brandelli dal muso degli uomini d’oggi.

Tutti presso di loro parlano, e tutto viene messo in piazza. E ciò che un tempo si chiamò segreto e intimità di anime profonde, oggi viene strombazzato per le strade da ogni genere di schiamazzatori.

O natura dell’uomo, bizzarra natura! Strepito per vicoli bui!”

Gianluca Freda (Totalrec)

Fonte: www.comedonchisciotte.org

Link: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=49943

8.7.2012

bye bye giornali

Autore: Blog di Beppe Grillo

disinfettazione.jpg Finalmente una buona notizia. Ogni tanto bisogna guardare il grande cielo azzurro e tirare il fiato. 70 giornali rischiano di chiudere. Finora sono stati finanziati dalle nostre tasse per raccontarci le loro balle virtuali. Franco Siddi, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa è preoccupato per il pluralismo dell’informazione, ma soprattutto per i soldi “Siamo a fine anno e non solo i finanziamenti pubblici all’editoria sono scesi da 114 milioni del 2011 a 60-70 del 2012. Ma non si riesce neanche a capire con esattezza quale sarà l’ammontare. Le imprese che stanno continuando a lavorare (?) stringendo i denti rischiano di arrivare a fine anno e scoprire che i fondi non saranno erogati. In quel caso l’unica strada sarà la chiusura“. Hip, hip, hurrà! Bye, bye giornali, è stato bello, anche grazie a voi, arrivare 61esimi al mondo per la libertà di informazione.

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Wind presenta la ricarica mobile dalle pagine di Facebook

Autore: IlSoftware.it

Nonostante il periodo difficile che Facebook ha dovuto affrontare (si calcolano perdite nette per 59 milioni di dollari nell’ultimo trimestre di attività), il social network fondato da Mark Zuckerberg viene considerato un’interessante opportunità anche dagli operatori telefonici “nostrani”. Lo sconfinato bacino d’utenza di Facebook attrae e le società di telecomunicazioni cercano di sfruttarlo per “fare business”: è il caso di Wind che, seguendo le orme di Vodafone, presenta quest’oggi un’applicazione che consente di ricaricare qualunque utenza mobile servendosi semplicemente di Facebook e di una carta di credito.
Si chiama “Ricarica Wind” l’applicazione Facebook (vedere questa pagina) che previa concessione di alcune autorizzazioni (l’applicazione, come indicato, avrà accesso al nome dell’utente, all’immagine del suo profilo, al suo identificativo, all’elenco degli amici ed a tutte le altre informazioni indicate come pubbliche), consente di ricaricare il telefonino di qualsiasi cliente della società. Non sarà più quindi necessario effettuare il login sull’area clienti di Wind: la ricarica potrà essere richiesta senza abbandonare le pagine del social network.

Grazie alla collaborazione con Vesta, Wind è il primo operatore italiano a ricevere il 100% di protezione contro le frodi per le transazioni di ricarica su Facebook. I dati relativi alle transazioni comunicati attraverso il social network sono elaborati e gestiti in completo outsourcing dalla piattaforma di pagamenti di Vesta conforme con la direttiva PCI e restano indipendenti da Facebook durante l’intero processo di ricarica“, si legge nel comunicato diramato dall’azienda diretta da Maximo Ibarra.

Un servizio simile era stato lanciato a novembre scorso da Vodafone proponendo, anche in quel caso, una speciale applicazione destinata agli utenti registrati su Facebook.

iPad Mini vs. Nexus 7 vs. Kindle Fire HD: How the biggest little tablets compare

Autore: ExtremeTech

The 7-inch tablets

Apple is the company that took tablets from a niche business device that no one cared about, to a to a world-changing kind of gadget. The iPad has been selling briskly for the last few years, but Cupertino has decided it was neglecting an important part of the tablet market — people that want a device that’s cheaper and easier to hold. Well, Apple certainly delivered on one of those counts.

The 7.9-inch iPad Mini is not the first small tablet to hit the market; in fact Amazon beat Apple by almost a year. Then there is the Nexus 7, which Google announced last summer. With this device category getting much more crowded, let’s see how the main players compare.

Hardware

The centerpiece of any tablet is the touchscreen, and Apple has a reputation for using some of the best panels out there. The iPad Mini has a somewhat disappointing, but expected resolution of 1024×768. This gives it noticeably lower pixel density than the Nexus 7 or Kindle Fire HD at 1280×720 and 1280×800 respectively.

A5Apple can make up some points by simply having higher image quality and more accurate colors, which is an area of concern with the Nexus 7 and Kindle. Both tend to look a little washed out, and the Nexus 7 suffers from some image ghosting.

The other thing to know about the different screens is that Apple is the only tablet maker that has chosen to stick with a 4:3 aspect ratio. Just like the full-size iPad, the Mini is a little more square than the competition, which are both 16:9 (like the HDTV in your living room). For a 10-inch tablet, 4:3 is a very good form factor. Just take a large 16:9 slate, hold it in portrait orientation, and see if it doesn’t feel incredibly ungainly.

The Nexus 7 and Kindle Fire HD both work very well as widescreen device because of their size. It’s actually almost the same ratio as a trade paperback book — great for reading. The iPad Mini’s wider design might be a tiny bit more awkward to hold in one hand, but it is incredibly light. The Mini is 0.68 pounds (308g). Compare that to 335 grams pounds for the Nexus, and 390 grams for the Fire HD 7.

Internally, the iPad Mini is a few generations behind the iPhone 5 or refreshed iPad 3. It runs on an Apple A5 ARM processor, which is dual-core and clocked somewhere around 1GHz. The Nexus 7 has a quad-core 1.3GHz Tegra 3 chip with a very powerful Nvidia GPU. The Kindle Fire HD has a capable, but aging OMAP 4460 at 1.2GHz per core. Google wins the spec race, for whatever that’s worth these days.

Google is still selling a version of the Nexus 7 with just 8GB of storage, but all indications are that this model is going away. A new 32GB model is expected to join the 16GB. Apple and Amazon are starting their small slates at 16GB, but Apple goes up to 64GB while Amazon stops at 32GB.

Software

One of these things is not like the others, and it’s the iPad Mini. While the Nexus 7 and Kindle Fire both run on Android, Apple has its iOS platform to push. There was a time when iOS was simple-looking because it was simple, but now there is a lot more behind the scenes. Now iOS looks simple in spite of the complexity that lurks beneath the surface. Still, the glossy layer of usability on top makes iOS a pleasant, but perhaps limiting experience. The upshot of Apple’s strict control of the platform is that iOS is stupid-fast.

N7 ETThe Nexus 7 runs stock, unmodified Android 4.1.2 Jelly Bean. It’s the best Android experience you can get, with no crapware apps, no foolish UI changes, and no waiting on updates. Android is much easier to use than it once was, but the learning curve can be a bit steeper than iOS. Stock Android gives the user more control and opportunities to customize the experience. The Nexus 7 is a fast device, but iOS will likely remain a touch smoother overall.

Amazon’s Kindle Fire HD, on the other hand, is running the most modified version of Android out there. Amazon has excised all the Google from Android, and transplanted in a combination of Bing and Amazon services. The Kindle Fire HD presents itself solely as a content consumption device. There are ads, suggested items, and the prevalent Kindle branding. The UI is a little on the sluggish side, and the removal of a conventional Android home screen is severely limiting.

Beyond the basic software loaded on these tablets, the third-party content and software ecosystem is also a big deal. By going with a 1024×768 screen, Apple has ensured that all the iOS apps built for the iPad 1 and 2 will work on the iPad Mini with no modifications. That’s a huge app ecosystem right out of the gate, and Apple has all the video and music you could want.

Kindle Fire HDGoogle has the Play Store tied into the Nexus 7 and it’s got some great apps these days. The use of a Tegra 3 chip also allows access to the best Tegra-only games. There are fewer tablet-specific apps on Android, but Google is trying to encourage developers to fix that. Music and video are available in Google Play, but the selection is lacking.

The Kindle Fire HD lacks access to Google Play because it has no Google services, Instead, users get the Amazon Appstore. This is definitely the worst of the three app ecosystems. The Appstore has a small subset of Android apps, and developers often see delays getting updates through review. There is also a distinct lack of tablet apps in Amazon’s store. The selection of music and video on the Kindle Fire HD is on par with Apple, though.

Price

iPad Mini PriceThere were pundits predicting that Apple would price the iPad Mini starting at $ 299, which would be respectable. Some more reckless members of the media were floating $ 199; a price that would have eviscerated Google and Amazon. In the end, Cupertino went with a more Apple-like $ 329 for the 16GB WiFi tablet.

Google’s 8GB Nexus 7 is currently selling for $ 199, but I expect the 16GB to be dropped to that level after Google’s upcoming event. The new 32GB will probably come in at $ 249. Amazon is selling the 16GB Kindle Fire HD for $ 199, and the 32GB for $ 249. An LTE 16GB iPad Mini runs $ 459, but there are no LTE versions of the other tablets.

When the dust settles, Google and Amazon will likely have products that match each other on price, while Apple’s iPad Mini starts at $ 130 more. Apple is going the sell an unspeakable number of iPad Minis — it’s inevitable. However, it’s probably not going to destroy the market for cheaper Android tablets like it could have. This is going the be a new device for people that love iOS, backed by an already impressive software ecosystem.

Now read: The iPad Mini: Has Apple lost its way?