Golo de Pavard eleito o melhor do Mundial 2018

Author: Maisfutebol

A FIFA anunciou nesta quarta-feira que o golo apontado por Benjamin Pavard frente à Argentina foi distinguido como o melhor golo do Mundial 2018.

O internacional francês reestabeleceu a igualdade no marcador aos 57 minutos, com um remate de primeira e de fora da área, que só terminou no fundo da baliza defendida por Franco Armani.

A votação esteve aberta ao público no site oficial da FIFA, de 16 a 23 de julho, e contou com mais de três milhões de votos por parte dos internautas.

Entre os nomeados, recorde-se, estavam os golos dos portugueses Cristiano Ronaldo (de livre, frente à Espanha) e Ricardo Quaresma (de trivela, frente ao Irão do português Carlos Queiroz).

Nas edições anteriores, Maxi Rodriguez (2006), Diego Forlán (2010) e James Rodríguez (2014) foram distinguidos com o prémio de melhor golo em campeonatos do Mundo pela FIFA.

Samsung Will Ship Consumer 146-Inch MicroLED Luxury TVs in 2019

Author: Joel Hruska ExtremeTechExtremeTech

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Samsung has announced that it intends to bring its MicroLED television technology to the consumer market next year after demoing a monster 146-inch screen built with MicroLEDs at CES in 2018. The president of Samsung’s visual display business, Han Jong-hee, has announced that the panels will be even thinner, at just 30mm. That’s less than half the thickness of the 146-inch screen, nicknamed The Wall, which was 80mm thick.

First, the 80mm version will go on sale this August in commercial and business markets, with mass manufacturing expected in September. Then, in 2019, Samsung will launch the new, thinner 30mm version explicitly intended for home markets. A 73-inch version may also come to market at a later date.

As the name implies, MicroLEDs are, well, very small LEDs. They can achieve much higher brightness than traditional LEDs and rival OLEDs for deep blacks and overall color fidelity. The problem with MicroLEDs right now, however, is that they’re extremely difficult to manufacture. Samsung’s push into MicroLEDs is a consequence of the company’s OLED decisions. Unlike LG, Samsung has decided against commercializing OLED, in favor of its Quantum LEDs — but QLEDs aren’t really considered to be a fair match for OLED, despite the cost of the rival tech. With LG going big on OLED, Samsung needs a rival technology of its own: Enter MicroLED.

Like OLEDs, MicroLEDs are self-emitting. They have lower latency compared with conventional LEDs, higher contrast ratios, better color saturation, and better overall efficiency. Apple is reportedly interested in the technology; Bloomberg announced last spring that the company had its own research teams evaluating MicroLED as an OLED alternative. But all of this talk of commercialization depends on the idea that the manufacturing and yield problems that have plagued MicroLEDs can be readily resolved. We don’t want to call Samsung’s timeline incorrect, but every single discussion of MicroLEDs invariably turns to questions of yield and whether methods of improving it can be quickly commercialized. No such methods have been publicly disclosed to date.

Also, Samsung doesn’t want you to call it a TV. Han Jong-hee prefers the term “modular display,” saying “consumers will be able to do anything they want with displays or screens that they feel comfortable with, just like mobile displays.”

Companies have a lot of silly preferences around branding that we do our damndest to always treat with the respect they deserve. Samsung’s new televisions could be a marvel of performance if the company can nail the MicroLED yield issue. It could even give them an effective counter to OLED technology for significantly less manufacturing cost. But we’ll still be calling them televisions — not “modular displays.”

Sotto la lente la sicurezza dei siti web degli istituti di credito

Author: IlSoftware.it

Si parla tanto di Bank Grade Security per riferirsi a quelle misure di sicurezza, utilizzate in ambito bancario, che dovrebbero fornire un livello di protezione talmente elevato da scongiurare qualunque rischio sul versante della gestione dei dati personali dell’utente e delle transazioni online.

Ci ha pensato un ricercatore, Edward Wall, a verificare come Bank Grade Security sia un “falso mito”, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.
Lo studioso spiega che non sono tanti gli istituti di credito che adottano le soluzioni consigliate dagli esperti durante la ricezione e l’invio di dati da e verso i dispositivi degli utenti/clienti/correntisti.

Sotto la lente la sicurezza dei siti web degli istituti di credito

Il sito Bank Grade Security, a detta del suo autore, ha due obiettivi primari: mettere in evidenza come diverse banche non utilizzino le principali attenzioni in tema di sicurezza informatica e verificare i progressi degli stessi istituti di credito.
La valutazione è espressa su una scala di 100 punti: basti pensare che per l’Italia non si superano i 46 punti per ciò che riguarda il giudizio più incoraggiante.
Cliccando sul nome di ciascuna banca si possono verificare tutti i test che sono stati compiuti dagli autori di Bank Grade Security sia sulla home page che sul servizio di online banking.Le verifiche riguardano la corretta implementazione del protocollo HTTPS, la gestione dei rendirizzamenti, l’utilizzo di HSTS, delle protezioni contro attacchi XSS, clickjacking, l’invio di informazioni personali a terzi, la disattivazione delle versioni non sicure dell’algoritmo TLS, l’utilizzo di DNSSEC e di altre caratteristiche utili per proteggere gli utenti e i loro dati.
A guidare la classifica ci sono N26, una banca diretta attivissima anche in Italia che fornisce un profilo base gratuito e una carta di debito Mastercard ai suoi clienti, e la compagnia statunitense di servizi finanziari Wells Fargo.

Incendio Atene, di austerità si muore


Author: Mattia Fantinati Il Fatto Quotidiano

Di austerità si muore. E’ l’ultimo scioccante rogo in Grecia a ricordarcelo. Ce lo ricordano anche i 34 milioni di euro persi dalla Protezione civile ellenica, dopo 14 manovre finanziarie, lacrime e sangue per conformarsi ai diktat della Troika da parte del governo di Atene. Il rogo, certo, è stato appiccato, con buona probabilità, da malintenzionati. Ma prevenzione, controllo del territorio e sistemi di protezione civile in genere in Grecia sono stati fortemente ridimensionati dalle politiche di austerità volute da Bruxelles. Quelle politiche che hanno imposto tagli draconiani, ridotto lo Stato sociale a Stato minimo ottocentesco e messo in ginocchio un Paese, dove non arrivavano più neanche i medicinali, vale la pena ricordarlo, dopo la crisi del 2008. Si fa presto a dire “tagli alla spesa”, bella parolina magica che conosco bene, come Sottosegretario per la Pubblica amministrazione. Perché è giusto, le inefficienze e gli sprechi vanno tagliati, ma non tutta la spesa è uno spreco o è improduttiva.

Oggi gli esperti – di rigorosa formazione liberista – ci dicono che ogni taglio in sé è un beneficio. Addirittura i diritti farebbero perdere posti di lavoro, come sostengono gli avversari del nostro decreto Dignità. E’ vero, invece, l’esatto opposto. Tagli indiscriminati, non solo non fanno funzionare la Pubblica amministrazione, ma peggiorano l’economia di tutti, perché viene a mancare quella funzione di stimolo della domanda in grado di far girare il sistema, soprattutto in periodi di crisi. Lo abbiamo visto proprio dopo la crisi del 2008, in piena recessione, quando, invece di mettere in pista politiche anticicliche, l’Europa e tanti governi, incluso quello italiano, hanno puntato su politiche pro cicliche, accecati dai mantra dell’austerità espansiva; dall’idea, cioè, che tagliando, non solo i rami secchi, ma tutta la spesa pubblica, il Paese potesse crescere e il debito pubblico ridursi.

Quale paradosso! D’altronde, austerità espansiva è un ossimoro, un po’ come praticare la castità per fare figli! Intanto, si è pure scoperto che i “famosi” studi, almeno fra gli addetti ai lavori, di Reinhart e Rogoff che teorizzavano queste idee recavano un errore fra i fogli di calcolo! Nulla che potesse far sorgere alcun dubbio ai granitici sostenitori dell’austerità, che hanno continuato a proporre tagli indiscriminati, con il beneplacito dei governi della Casta, che si sono fatti dettare l’agenda da un manipolo di economisti senza cuore ma anche senza cervello.

Le conseguenze? Secondo me, le unità di soccorso di tutti i Paesi mediterranei sono in difficoltà. In Grecia, sicuramente, ma anche in Italia. Vi ricordate per quanti giorni hanno bruciato il Parco del Vesuvio e la Sicilia, l’anno scorso? Dall’austerità all’austericidio il passo è breve. Dopo sette anni crisi, nel 2015, in Grecia era aumentata addirittura la percentuale di suicidi del 35,7%, gente che non ce l’ha fatta più, senza un lavoro, senza una politica industriale o una rete di protezione sociale, perché bisognava tagliare tutto, privatizzare pure l’acqua, precarizzare la vita e – qualcuno propose -, magari vendersi pure il Partenone.

Vi ricorda qualcosa? Certo, l’Italia! Dopo la Grecia, eravamo noi nel mirino, insieme agli altri Stati “Piigs” – acronimo che sta per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna e che in inglese vuol dire “maiale”, giusto per chiarire le buone intenzioni di chi ci faceva la morale sul debito.

Ora, dunque, è il momento di aiutare la Grecia: e sono fiero del governo Conte, per cui sono sottosegretario alla Pubblica amministrazione, che subito ha inviato i canadair per soccorrere i nostri fratelli greci e sono grato ai nostri Vigili del fuoco, subito accorsi sui luoghi della strage. Ma lasciatemi dire una cosa: alla solidarietà dei tecnici che ci hanno portato a questo non credo. Troppo facile lavarsi la coscienza con qualche tweet.

Di Maio: “SEN già superata”. Le possibili modifiche al decreto rinnovabili


Author: Giulio Meneghello QualEnergia.it

“Alla luce dei nuovi obiettivi sull’energia pulita definiti in sede europea, l’Italia dovrà raddoppiare la sua produzione elettrica da rinnovabili” e per questo la Strategia energetica nazionale tracciata dallo scorso governo “è già superata”. Ha parlato di “discontinuità” con le politiche precedenti e di un “passo epocale” verso la transizione energetica il ministro dello Sviluppo […]

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