Rionegro dio la sorpresa y se llevó el primer round ante Once Caldas

Author: Goal.com News – Español – España

Partido defensivo por parte de los locales, que se cuidaron en exceso durante la primera mitad y daban la impresión de querer aguantar el marcador para sorprender en algún contragolpe a un Once Caldas que se dio el lujo de perder varias opciones de cara al arco rival.

Lo del Once pasó por no atreverse más , pues ante la propuesta de Águilas, un poco de presión hubiera bastado para abrir el marcador y tener una ventaja para cuidar durante el resto del encuentro, sin embargo, la falta de efectividad pasó factura con el gol de Arango.

Un resultado corto sobre los papeles, pero que puede amargarle la vida al Once Caldas en la vuelta, pues más allá de los buenos oficios defensivos de Rionegro , quedó en deuda con lo demostrado en Alberto Grisales y ahora tendrá la dura tarea de remontar en casa ante un conjunto que cuando quiere incomodar y no permitir jugar, puede ser un verdadero dolor de cabeza.

Lyon, 2013: ex-FC Porto prometera «nunca mais jogar na Europa»

Author: Maisfutebol

O avançado argentino Lisandro López, antigo jogador do FC Porto, garantiu que houve possibilidade de ir para clubes como Juventus, Tottenham ou Chelsea. Mas a oportunidade gorou-se e o dianteiro, hoje com 35 anos, prometeu então, em 2013, que nunca mais voltaria a jogar na Europa. Certo é que saiu do Lyon para o Al Gharafa, do Qatar. E nunca mais voltou.

A explicação para o desfecho, referiu Lisandro em declarações ao programa Identidad Racinguista, começou com a adaptação ao corredor esquerdo do ataque.

«Depois de três anos e quase 80 jogos, o treinador [ndr: Remi Garde] decidiu colocar-me na esquerda, com Gomis no centro, Lacazette na direita e Grenier ou Gourcouff a criar. Não concordei. Após seis meses assim, devolvi a braçadeira e disse que preferia ser suplente do que desempenhar esse trabalho», contou.

«No final da temporada [ndr: 2012], tive oportunidade de ir para a Juventus. O presidente do Lyon recusou. Uma semana depois de fechar o mercado de transferências, o Villas-Boas chamou-me para jogar no Tottenham. Estávamos de acordo com tudo e o presidente voltou a fechar a porta. Naquele momento, soube que o Villas-Boas fez uma oferta por mim com o Chelsea, mas nunca me disseram porque não tinha agente nessa época. Fiquei tão desapontado que prometi a mim mesmo nunca mais voltar a jogar na Europa», contou Lisandro, que explicou o que fizera depois.

«Liguei para o Ayala para vir para o Racing [ndr: atual clube de Lisandro], mas ele disse-me que o Lyon estava a pedir seis ou sete milhões de euros. Eu tinha um ano de contrato. O Lyon estava a tentar mandar-me para o Mónaco ou Nápoles. Mas como achei que nunca mais jogaria na Europa, fui para o Qatar».

Depois das declarações de Lisandro, proferidas na quarta-feira, o Lyon reagiu esta tarde, garantindo que «nunca teve contacto com o Mónaco, Nápoles ou Chelsea» e que «nada recusou» porque «não recebeu nenhuma oferta».

«O Lisandro mostrou a sua vontade de sair e propostas de Juventus e Tottenham, mas transferências livres. O Lyon ouviu o jogador, mas disse-lhe uma saída sem transferência não era possível. Nenhum dos clubes fez proposta», frisou o Lyon, em comunicado.

«No verão de 2013, Lisandro López confirmou a sua exigência de ir para o Al Gharafa, que formalizou uma oferta de transferência de 7,2 milhões de euros. A direção aceitou a proposta sob a pressão do jogador, sujeito a jogar a fase preliminar da Liga dos Campeões, contra o Grasshoppers», pode ler-se, ainda, na nota do emblema gaulês.

La Juve è in fuga anche sul Bayern

Author: undefined – Calcio

Giù dal trono. Il lungo regno del Bayern, durato sei anni consecutivi, sembra arrivato al termine. Lo stanno sancendo risultati, numeri e comportamenti dei suoi giocatori. All’improvviso quella sicurezza e disciplina che avevano caratterizzato il club bavarese sono svanite nel nulla. La sconfitta, terza stagionale, di sabato scorso contro il Dortmund è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare un vaso che era già e da tempo colmo. Come per magia, dunque, la squadra modello del calcio tedesco sta mostrando di avere dei limiti. Proprio mentre, di contro, in Italia la Juventus sta consolidando sempre di più la propria egemonia, mantenendosi strafavorita per la vittoria di un ottavo campionato di fila che non ha precedenti nella storia del grande calcio europeo. Quando si dice che l’allievo può superare il maestro… Nel senso che proprio il Bayern Monaco era stato additato, all’inizio dell’era di Andrea Agnelli alla presidenza della Juventus, quale modello da seguire e cui ispirarsi. Ebbene: a questo punto si può dire che i buoni propositi stiano trovando concretezza in termini di vittorie sul campo, oltre che di rincorsa dei fatturati (anche in questo caso i bianconeri stanno riducendo parecchio il gap). Peraltro le attuali vicissitudini dei bavaresi – oltre a rendere l’idea di quanto siano incredibili e uniche le gesta bianconere – possono servire anche quale memento delle cose da evitare, per cercare di prolungare il più possibile il ciclo di vittorie. Concetto cardine: nervi saldi anche nelle difficoltà.

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Juventus, Matuidi: «Mbappé mi ricorda Ronaldo e Ibrahimovic»

Author: undefined – Calcio

TORINO – Dal ritiro della nazionale francese Blaise Matuidi ha affrontato diversi temi in conferenza stampa, soffermandosi anche sulla sua avventura alla Juventus. «Il mio ruolo in campo? La cosa più importante è essere in campo e aiutare la squadra – ha spiegato il centrocampista -. Non importa in quale posizione. Tutti conoscono i miei pregi e i miei difetti. Posso adattarmi in diverse posizioni. Nella Juventus gioco in un ruolo diverso rispetto a quello della Nazionale, ma l’importante è adattarsi alle varie situazioni».

ELOGI A NZONZI – Matuidi elogia il connazionale Nzonzi che sta facendo bene nel suo primo scorcio di avventura alla Roma: «Sono rimasto molto sorpreso da quanto velocemente si è adattato al nuovo campionato». Blaise ha belle parole anche per la stella della Francia Mbappé: «E’ un ragazzo molto giovane e con grande talento. Tutti i grandi calciatori hanno una personalità forte. Mi ricorda per esempio Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Ma lo stesso vale per Messi. Lui è un giocatore di questo tipo. Sta facendo grandi cose e lo esorto a rimanere così com’è».

Brexit: a rischio tanti stranieri che giocano in Premier League

Author: Redazione CalcioBlog Calcioblog.it

I possibili effetti sul mercato dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea

brexit david luiz

La Brexit potrebbe avere importanti ripercussioni oltre che sulla politica e sull’economia del Regno Unito (e dell’Europa intera), ma anche sul calcio. In attesa che sia sottoscritto il trattato che porterà la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea, la Football Association valuta di varare un nuovo regolamento che limita il tesseramento di stranieri a 12 unità e non più di 12 a club. Una vera e propria rivoluzione che avrebbe importanti ripercussioni su tutto il calciomercato continentale e mondiale. Attenzione, si tratta al momento ancora di un’ipotesi e che per l’attuazione potrebbe richiedere anche del tempo, ma se andrà in porto, molti calciatori in scadenza tra il 2019 e il 2020 potrebbero dover lasciare l’Inghilterra.

Fino ad ora, la circolazione dei calciatori comunitari è stata libera, mentre per gli extracomunitari è valsa la regola che consente di dare un permesso di lavoro in Gran Bretagna solo ai calciatori che hanno accumulato il 75% di convocazioni con le rispettive nazionali negli ultimi due anni. Non essendoci più i calciatori “comunitari”, ma essendo tutti sostanzialmente stranieri indistintamente, cambierà tanto e basta analizzare le attuali rose delle squadre di Premier League per comprendere la portata del fenomeno. Allo stato attuale delle cose, 13 squadre su 20 avrebbero stranieri in esubero e tra loro ci sono tutte quelle che partecipano alla Champions League e all’Europa League. Il Liverpool è quella più vicina ad essere in regola con 10 calciatori inglesi, ma vediamo nel dettaglio i calciatori stranieri in scadenza nei top club inglesi per capire meglio cosa potrebbe accadere nel prossimo biennio (Fonte: Sportmediaset).

ARSENAL
Stranieri: 19
Britannici: 6
Stranieri in scadenza 2019: Cech, Lichtsteiner, Monreal.
Stranieri in scadenza 2020: Koscielny.

CHELSEA
Stranieri: 20
Britannici: 5
Stranieri in scadenza 2019: Caballero, David Luiz, Fabregas, Giroud.
Stranieri in scadenza 2020: Azpilicueta, Van Ginkel, Hazard, Pedro, Willian.

LIVERPOOL
Stranieri: 15
Britannici: 10
Stranieri in scadenza 2019: Alberto Moreno, Markovic.
Stranieri in scadenza 2020: Origi, Matip.

MANCHESTER CITY
Stranieri: 19
Britannici: 4
Stranieri in scadenza 2019: Kompany, Mangala.
Stranieri in scadenza 2020: Bravo, Gundogan, David Silva, Fernandinho.

MANCHESTER UNITED
Stranieri: 18
Britannici: 7
Stranieri in scadenza 2019: De Gea, Martial, Nata, Pereira, Ander Herrera, Valencia, Darmian.
Stranieri in scadenza 2020: Bailly, Fellaini, Matic.

TOTTENHAM
Stranieri: 18
Britannici: 8
Stranieri in scadenza 2019: Vorm, Alderweireld, Vertonghen, Dembelè, Llorente.
Stranieri in scadenza 2020: Erikssen, Janssen.