Schede grafiche dedicate Intel Xe in tre versioni: dal gaming al supercomputing

Author: IlSoftware.it

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi (Nuove informazioni sulla prima scheda grafica dedicata Intel Xe, nome in codice Ponte Vecchio) i responsabili di Intel iniziano a “sbottonarsi” con le prime conferme e rivelazioni.

Dalla società di Santa Clara si anticipa che le famiglie di schede grafiche della famiglia Xe saranno ben tre: due saranno di fascia media e alta per il settore gaming mentre una terza categoria di prodotti è pensata per il supercomputing.
Dal punto di vista prettamente tecnico, la microarchitettura sarà la stessa anche se cambieranno le funzionalità integrate nella GPU a seconda del segmento di mercato al quale le schede video si rivolgeranno.

Schede grafiche dedicate Intel Xe in tre versioni: dal gaming al supercomputing

Gli ingegneri di Intel hanno poi confermato che verrà utilizzata la tecnologia Xe Link, basata sull’interconnessione Compute Express Link (CXL) voluta dalla stessa azienda (CXL è la risposta a NVLink: cos’è e che cosa collega) e recentemente abbracciata anche dalla rivale AMD: AMD supporta lo standard CXL, originariamente presentato da Intel. Secondo Intel, inoltre, questa architettura potrà utilizzare migliaia di execution unit quando ad oggi, per le GPU integrate nei suoi processori, non si è andati oltre le 64 EU.Le schede Intel Xe-HP saranno rivolte probabilmente al mercato professionale e ai data center, mentre Xe-LP sono le soluzioni che forse verranno presentate sul mercato gaming (fascia media).

Schede grafiche dedicate Intel Xe in tre versioni: dal gaming al supercomputing

Le schede Xe-HPC supporteranno anche i tipi di dati INT8, BF16 e FP16 grazie al motore grafico “data parallel Matrix Engine“, in grado di comportarsi in maniera molto simile ai tensor core di NVidia.
Questa architettura supporterà anche il collegamento Memory Fabric che metterà in comunicazione diretta CPU e GPU cosicché le prestazioni possano essere significativamente migliorate grazie anche alla possibilità di accedere alla memoria condivisa. A questo proposito, Intel sta lavorando su un tipo di memoria che è stata battezzata Rambo Cache e che farà da ponte tra i core della GPU e la memoria HBM. La tecnologia Intel EMIBH sarà usata per collegare i chip HBM mentre Rambo Cache utilizzerà la tecnologia Intel Foveros.
Le prime schede, come più volte anticipato, dovrebbero arrivare sul mercato nel corso del 2020 perché quelle di fascia più alta verranno integrate nel supercomputer Intel Aurora che vedrà la luce l’anno seguente.

Gmail e Google Drive saranno presto disponibili su Outlook.com

Author: Le news di Hardware Upgrade

Microsoft ha iniziato ad utilizzare un approccio più aperto nei confronti delle altre aziende e, dopo aver fatto pace con Linux, niente può più sorprendere. Negli ultimi giorni l’azienda ha iniziato a testare l’integrazione di Gmail, Google Drive e Google Calendar all’interno del webclient Outlook.com, cominciando da alcuni account apparentemente selezionatissimi. L’integrazione è stata mostrata da un utente su Twitter, attraverso una serie di screenshot.

Il servizio chiede di effettuare una piccola procedura di configurazione e, in seguito, sarà possibile collegare il proprio account Google a quello Outlook.com, così che i documenti di Google Drive, gli appuntamenti o i dati salvati su Google Calendar e persino le e-mail presenti su Gmail saranno disponibili tutti sull’interfaccia del servizio di Microsoft.

Il funzionamento con le e-mail è simile a quello dell’app mobile Outlook, su iOS e Android, con i diversi account che possono essere gestiti all’interno di “inbox” separate. La novità non è presente su tutti gli account e neanche nei nostri è apparsa, segno che il roll-out della funzionalità è impostato con una velocità decisamente limitata al fine di verificare la presenza di eventuali problematiche e bug di gioventù.

Secondo l’utente Florian B su Twitter, sembra che non sia possibile aggiungere più di un account Gmail, e passando dall’account Google a quello Outlook viene aggiornata nuovamente l’intera pagina. L’integrazione con Google Drive, invece, è compatibile con documenti e file di ogni tipo e consente di condividerli rapidamente sia sui messaggi inviati con Gmail, sia su quelli gestiti con l’account Outlook.

Al momento in cui scriviamo questo pezzo non sappiamo quali siano i reali piani di Microsoft in termini di tempistiche, quanti utenti abbiano già ricevuto la nuova integrazione e quando il roll-out verrà espanso in maniera più estesa.

Langrisser I & II: annunciata la data d’uscita

Author: Ivan Miralli Tom's Hardware

Durante questi anni siamo stati abituati da numerosissime compagnie di sviluppo al rilascio di porting e remake dei titoli che furono. Ultimi, ma non per importanza, sono stati i remake di Spyro the Dragon e Medievil, uscito giusto lo scorso mese in esclusiva per PlayStation 4.

Nel corso della giornata di oggi è stato annunciato che Langrisser I & II usciranno il prossimo 10 marzo 2020 negli Stati Uniti, mentre per quanto riguarda l’uscita europea bisognerà aspettare fino al prossimo 13 marzo 2020, con l’uscita in Australia e Nuova Zelanda fissata per il 20 marzo 2020. Il titolo uscirà, in particolare, rispettivamente per Nintendo Switch e PlayStation 4.

Vi lasciamo dunque al trailer di presentazione di Langrisser I & II, augurandovi come sempre una buona visione.

La collection in questione, nella fattispecie, comprende entrambi i titoli usciti originariamente su SEGA Mega Drive nell’ormai lontano 1991, col titolo di Warsong per quel che riguarda il territorio statunitense. La collection in questione, in particolare, apporterà con sè diversi contenuti nuovi, tra cui artwork, musiche e presentazioni completamente inedite.

A questo si aggiungono, infine, una localizzazione totalmente rinnovata e un nuovo personaggio all’interno del gioco.  E voi, acquisterete questa collection il prossimo anno? Su quale console? Fatecelo sapere ovviamente qui sotto nei commenti!

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OnePlus annuncia le promozioni ufficiali per il Black Friday

Author: Alessio Fasano Agemobile

Qualche mese fa sono stati presentati gli smartphone OnePlus 7 e 7 Pro. I due smartphone sono abbastanza diversi tra di loro ma fin da subito è stato il modello Pro a catturare la maggiore attenzione visto il numero elevato di preordini. Tra i punti di forza di questi due smartphone c’è anche l’attenzione agli aggiornamenti dato che OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro hanno ricevuto la Oxygen OS 10.0 basata su Android 10 circa due settimane fa, praticamente confermandosi tra i primi a ricevere l’update ufficiale all’ultima versione del robottino verde.

Però si sa: OnePlus aggiorna la sua line-up ogni 6 mesi circa per cui oltre ai modelli 7 e 7 Pro, e così pochi giorni fa sono arrivati sul mercato ufficialmente i nuovi OnePlus 7T e 7T Pro.

Il prezzo degli smartphone OnePlus non si svaluta facilmente per cui qualora foste interessati all’acquisto di OnePlus 7 Pro non perdetevi gli sconti del Black Friday.

Ecco i dettagli:

  • OnePlus annuncia oggi uno sconto di 140 euro sul OnePlus 7 Pro durante il periodo del Black Friday.
  • L’offerta del Black Friday su OnePlus 7 Pro si applica ad una selezione di configurazioni e opzioni di colore ed include una custodia gratuita in nylon ad ogni acquisto.
  • La promozione è disponibile su oneplus.com

Le offerte OnePlus 7 Pro Black Friday sono le seguenti:

  • · Almond, 8 GB di RAM + 256 GB di memoria per €619 risparmiando €140
  • · Mirror Gray, 8 GB di RAM + 256 GB di memoria per €619 risparmiando €140
  • · Nebula Blue, 8 GB di RAM + 256 GB di memoria per €619 risparmiando €140
  • · Mirror Gray, 6 GB di RAM + 128 GB di memoria per €599 risparmiando €110
  • · Nebula Blue, 12 GB di RAM + 256 GB di memoria per €729 risparmiando €100

Tutti i modelli di cui sopra includono una custodia in nylon gratuita al momento dell’acquisto.

La promozione è disponibile su oneplus.com dalle ore 11, dal 21 novembre al 9 dicembre. Gli acquirenti possono riscattare l’offerta utilizzando il codice ‘2019BF’ al momento dell’acquisto.

Ricordiamo le principali caratteristiche tecniche di  OnePlus 7 Pro: 

  • Display da 6,67” QHD+ (3120 X 1440 pixel) a 90 Hz
  • SoC Snapdragon 855
  • 6/8/12 GB di RAM
  • 128/256 GB di memoria interna (UFS 3.0)
  • Tripla cam posteriore: 48 MegaPixel, sensore Sony IMX586 
    (f/1.6, OIS, 7 lenti) + 16 MegaPixel grandangolare
    (f/2.2, angolo di visione di 117 gradi) + 8 MegaPixel zoom ottico 3x
    (f/2.4, lunghezza focale 78mm + OIS)
  • Fotocamera anteriore da 16 MP f/2.0
  • Batteria da 4.000mAh (ricarica rapida Warp Charge a 30W)
  • Connettività: NFC, Bluetooth 5.0, dual SIM, WiFi ac (dual band), USB 3.1 Type C
  • OS Android 9 Pie con Oxygen OS
  • Dimensioni: 162,6 x 75,9 x 8,8 mm e 210g di peso

Via – Press Release

Xbox One testa lo streaming verso device Android

Author: Redazione Android Blog Italia

Il mobile gaming è ormai una realtà che si sta affermando a ritmi vertiginosi, come dimostra la grande Ubisoft con il lancio della pre-registrazione del suo nuovo RPG intitolato Might & Magic Heroes: Era of Chaos. Anche l’offerta dei telefonini dotati di hardware che garantisce performance di alto livello per il gioco impera tra i banchi dei negozi, con modelli come Asus Rog Phone 2 o i Samsung Galaxy S10.

Però sono ancora molti gli appassionati gamer che non sono pienamente entusiasti di dilettarsi con un terminale così piccolo come uno smartphone, destando l’interesse di qualcuno del settore. Questo qualcuno è Microsoft, che ha comunicato ufficialmente l’avvio di una fase sperimentale dello streaming da console Xbox One a dispositivi Android.

Si tratta di una funzione che permette di riprodurre i giochi installati nella console Xbox One su telefonino o tablet dotati di sistema operativo Android, sfruttando il segnale Wifi oppure la connessione dati per farne lo streaming.

Sword Art Online Alicization Rising Steel

Al momento la funzione Xbox Console Streaming è in versione Preview ed è disponibile solo per gli aderenti al programma Xbox Insider (circuiti Alpha e Alpha Skip-Ahead) che risiedono nel Regno Unito e negli Stati Uniti. I membri possono accedervi dopo aver installato l’app Xbox Game Streaming da Google Play Store: si tratta di una novità assolutamente da tenere sott’occhio, perché è innegabile quanto possa essere migliore l’esperienza di gioco su un tablet Samsung da 10 pollici rispetto ad un display da 5,6 pollici di un telefonino.

Xbox Console Streaming non va confusa con Project xCloud, da poco disponibile in versione Beta, benché in entrambi i casi si tratti di effettuare lo streaming di un videogioco per Xbox da console a dispositivi Android. La casa di Redmond, infatti, lo riporta esplicitamente nelle sue FAQ ufficiali: per usufruire del primo caso è indispensabile avere una console Xbox per far girare i giochi installati (diventa la fonte dello streaming verso smartphone e tablet del robottino verde), mentre nel secondo caso lo streaming ha origine direttamente dal Cloud senza bisogno della console dei giochi installati in essa.

Google Pixel 4 XL

Microsoft dichiara: “Questa anteprima è un passo importante nel nostro viaggio per offrire lo streaming dei giochi agli utenti Xbox di tutto il mondo. Lavoreremo a stretto contatto con te e la community di Insider per raccogliere i feedback che modelleranno e definiranno le interazioni future dello streaming della console Xbox”.

Per il momento Xbox Console Streaming (in Preview) funziona anche per i titoli di Xbox Game Pass, ma per adesso dalla fase  di test sono esclusi i titoli più vecchi compatibili con Xbox 360 o Xbox Original. Ulteriori requisiti tecnici sono l’aggiornamento di Android almeno alla versione 6.0, il Bluetooth in versione 4.0 o superiore e una stabile connessione Wifi 5GHz oppure connessione dati da 10 Mbps in entrata e 4,75 Mbps in uscita (in questo senso sono reperibili anche app che permettono di sommare la banda offerta da Wifi e connessione dati).