That’s Just Super, NVIDIA! Also Ryzen 3600 Benchmark Leaks – Awesome Hardware #0190-A


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Nvidia RTX SUPER series launch in mid-July: https://www.overclock3d.net/news/gpu_displays/nvidia_rtx_super_series_launch_in_mid-july/1
AMD Ryzen 5 3600 spotted in UserBenchMark, GeekBench
https://www.hexus.net/tech/news/cpu/131255-amd-ryzen-5-3600-spotted-userbenchmark-geekbench/ vs 8600K – https://browser.geekbench.com/processors/2065 Facebook Announces Libra Cryptocurrency
https://techcrunch.com/2019/06/18/facebook-libra/ Have I Been Pwned is For Sale
https://gizmodo.com/for-sale-have-i-been-pwned-1835413945 2.) YES / NO
Nvidia RTX SUPER series launch in mid-July: https://www.overclock3d.net/news/gpu_displays/nvidia_rtx_super_series_launch_in_mid-july/1
https://www.strawpoll.me/18190256 New chip lets robots “imagine” their actions before they make a move
https://www.technologyreview.com/s/613631/a-new-chip-lets-robots-imagine-their-actions-before-they-make-a-move/ https://www.strawpoll.me/18190261
The world’s best supercomputers are being updated to run AI software faster
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Samsung Galaxy Note 10, presentazione fissata per il 7 agosto

Author: IlSoftware.it

Samsung presenterà il suo nuovo Galaxy Note 10 il prossimo 7 agosto durante un evento Unpacked organizzato al Barclays Center di Brooklyn (New York). Almeno stando a quanto riferiscono fonti vicine al colosso sudcoreano.
Ancora non v’è quindi l’ufficialità e Samsung potrebbe cambiare i suoi piani: la tempistica appare comunque in linea con il lancio del precedente modello dello scorso anno.

La gamma Galaxy Note, storicamente, non ha venduto bene come i Galaxy S ma quello che fino a qualche tempo fa veniva chiamato phablet vanta un’ampia base di utenti affezionati. Basti pensare che il primo Note, presentato nel 2011, era equipaggiato con uno schermo da 5,3 pollici, dimensione che oggi è divenuta addirittura ridotta se paragonata con “giganti” quali il Note 9 da 6,4 pollici o l’Apple iPhone XS Max da 6,5 pollici.

Il Samsung Galaxy Note 10 si inserisce in un quadro di mercato che vede un rallentamento globale delle vendite di smartphone pur con alcuni vendor che nei primi mesi del 2019 hanno fatto registrare crescite a doppia cifra: Huawei in forte crescita in Europa con il sistema operativo HongMeng sempre più vicino.

Samsung Galaxy Note 10, presentazione fissata per il 7 agosto

Secondo le indiscrezioni, il nuovo Galaxy Note 10 dovrebbe essere distribuito in due modelli: il primo con uno schermo dalla diagonale pari a 6,75 pollici, il seconda da 6,2 pollici. Le cornici dovrebbero essere inoltre ridotte ai minimi termini, soprattutto per ciò che riguarda la parte superiore e inferiore (come si vede dalle immagini “rubate”: @OnLeaks / Pricebaba).Sul dorso si nota il triplo sensore fotografico mentre quello per la lettura delle impronte digitali è stato posizionato sotto lo schermo del dispositivo. La fotocamera frontale è posta all’interno di un foro posto nella parte superiore del display in zona centrale: dalla configurazione complessiva del device, sempre che non sia previsto un sistema per il riconoscimento 3D del viso.
Almeno il modello con schermo di maggiori dimensioni dovrebbe assicurare la possibilità di connettersi alle nuove reti 5G.

Monitor BenQ DesignVue e PhotoVue primi display al mondo ottenere il bollino Pantone Validated

Author: Le news di Hardware Upgrade

Il sistema Pantone nasce negli anni cinquanta per poter classificare i colori e “tradurli” nel sistema di stampa a quadricromia CMYK tramite l’utilizzo di un codice. Il Pantone Matching System, è divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica ed è utilizzato anche per la gestione dei colori nell’industria e nella chimica. Nel 2019 è stato lanciato il marchio Pantone Validated, un bollino che garantisce la capacità di un sistema di controllo del colore e dell’hardware associato di riprodurre con precisione l’intera gamma di colori PMS assicurando che lungo tutto la filiera di produzione l’aspetto dei colori in stampa o sui prodotti finiti rispecchi il progetto originale.

BenQ ha recentemente annunciato che i propri monitor professionali delle serie PD DesignVue per designer e SW PhotoVue per fotografi sono i primi display al mondo ad avere ottenuto il Pantone Validated, candidandosi così per giocare ancora meglio le loro carte in ambito professionale.

Parlando dei monitor della serie PD DesignVue, ricordiamo che scade il 30 giugno la possibilità di partecipare al concorso europeo BenQ DesignVue Competition. Divisa in due categorie, Fotoritocco e Illustrazione, la competizione vede interessanti premi in palio. Ai due vincitori saranno assegnati il nuovo monitor per designer BenQ PD2720U e un premio in denaro di 3.000 euro, mentre i due secondi classificati riceveranno anch’essi in regalo il monitor BenQ PD2720U. Il concorso rappresenta anche un’ottima possibilità di visibilità internazionale: i progetti vincenti saranno infatti pubblicati sul sito www.benq.eu e mostrati a tutti gli eventi di settore in Europa a cui BenQ sarà presente.

CPU Intel Rocket Lake prodotte da Samsung? Fermi tutti

Author: Vittorio Rienzo Tom's Hardware

Intel sta davvero stringendo un accordo con Samsung per la produzione di CPU a 14 nanometri? La notizia sta correndo in queste ore sui social, sui siti e sui forum. A metterla in circolazione il sito sudcoreano SE Daily.

Al momento però latitano le conferme, o almeno la situazione non sarebbe quella dipinta dall’indiscrezione. Intendiamoci: nulla è impossibile in questo pazzo mercato, ma secondo quanto raccolto dai colleghi di Tom’s Hardware USA e da Hothardware, è vero che vi sarebbero in corso delle trattative, ma non riguarderebbero la produzione di processori, bensì di altri prodotti più semplici, forse chipset, anche se non è chiaro con quale processo produttivo.

SE Daily sosteneva che Intel e Samsung fossero in trattative per la produzione dei chip Rocket Lake per il 2021 (una gamma di CPU successiva a Comet Lake), sostenendo che le motivazioni di tale intesa sarebbero da ricondursi alla guerra commerciale in atto tra Cina e Stati Uniti e il tentativo di far fronte ai limiti nella produzione a 14 nanometri che Intel ha vissuto nei mesi scorsi.

La voce di corridoio però ci ha lasciato un attimo perplessi (ieri ne abbiamo parlato anche con alcuni rappresentati di Intel Italia, i quali non ne sapevano nulla), sia perché avrebbe richiesto a Intel di condividere informazioni preziose sulla propria tecnologia, sia perché Intel ha piani produttivi ben definiti per il futuro.

È vero, i 10 nanometri sono in netto ritardo sull’originale tabella di marcia, ma di recente Intel si è data “una nuova organizzazione”, puntando sullo sviluppo di nuove architetture che siano “adattabili a diversi processi produttivi”. Finora non lo erano, ed erano “bloccate” a un determinato processo.

Intel può così portare avanti i propri piani anche nel caso in cui dovesse avere problemi con i processi più avanzati. L’architettura Sunny Cove è il primo progetto che può essere adattato a differenti processi, ma Sunny Cove debutterà solo con i 10 nanometri (periodo natalizio, sui portatili Ice Lake).

Perciò se le voci provenienti dalla Corea del Sud fossero vere, gli scenari possibili sarebbero solo due: nel primo caso Samsung dovrebbe produrre wafer a 14 nm utilizzando il processo produttivo di Intel, il che è estremamente improbabile (soprattutto se si considera il supposto impiego della litografia EUV per i chip); nel secondo caso invece dovrebbe essere Intel a ridisegnare i processori per adattarli al processo di Samsung, che rimarrebbe però meno performante rispetto ai 14 nm di Intel.

Si vocifera che in passato Intel si sia rivolta alla taiwanese TSMC per la produzione di prodotti più semplici, come processori Atom e chipset. I dettagli di tali accordi non sono mai stati resi completamente noti, ma Intel si è avvalsa di fonderie di terze parti per decenni.

Il colosso dei microchip, nel 2017, aveva dichiarato l’intenzione di usare impianti esterni per la produzione: ”oltre ad espandere le capacità produttive di Intel, continueremo il nostro uso selettivo di altre fonderie laddove sarà in accordo con il nostro business. L’uso delle fonderie è una pratica di Intel da circa due decenni”.

“Con l’invenzione di diversi prodotti per un ampio bacino di utenti, potete aspettarvi che saremo strategici riguardo l’applicazione da parte di Intel della differenziazione delle capacità produttive e l’uso selettivo delle fonderie”. L’azienda ha inoltre ribadito le proprie intenzioni durante un incontro con gli investitori il mese scorso.

Secondo la fonte dei colleghi di Tom’s Hardware USA, Intel e Samsung sono “sedute al tavolo”, ma per la produzione di prodotti più semplici come i chipset, più facili da affidare a produttori esterni. Una mossa simile avrebbe senso nel momento in cui si considera che l’anno scorso Intel è tornata al processo produttivo a 22 nm, data la carenza di capacità produttiva a 14nm.

Intel produce un chipset per serie di processori, il che comporta che i chip più piccoli impegnino la maggior parte dei wafer prodotti dall’azienda, oltre alla capacità di confezionamento (packaging) e test, di conseguenza affidare la produzione a Samsung potrebbe essere un buon compromesso, concedendo ad Intel di concentrare la produzione interna sui prodotti a più alto margine.

L’accordo inoltre permetterebbe ad Intel di bypassare i dazi imposti dal governo sulle importazioni dalla Cina sfruttando le fabbriche in Corea del Sud di Samsung. Intel ha già spostato alcune operazioni di test e confezionamento verso alcune strutture in Vietnam l’anno scorso, e la tendenza continua con l’ulteriore spostamento della produzione di PCH (chipset) e impianti di test da Chengdu in Cina a Ho Chi Minh City in Vietnam.

L’azienda ha inoltre espanso la produzione in Malesia spostandovi l’assemblaggio di soluzioni che prima erano affidate ai siti cinesi, un segnale che quindi un presunto accordo con Samsung potrebbe essere stimolato non solo dalla volontà di migliorare la propria capacità produttiva, ma anche dall’impatto che il conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti potrebbe avere sulle sue attività.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

Author: IlSoftware.it

Quando uno o più dispositivi collegati alla rete locale stessero effettuando trasferimenti dati imponenti e non si fosse impostata alcuna regola QoS (Quality of Service) sul router, l’intera rete locale potrebbe diventare inesorabilmente lenta e, in particolare, potrebbero risentirne negativamente tutte le attività di download e upload effettuate da qualunque postazione collegata sia via WiFi che via cavo Ethernet.

La velocità della connessione Internet, si sa, può essere influenzata da molteplici fattori: la limitata disponibilità di banda può essere dovuta a una temporanea congestione sulla rete del provider prescelto, sulla rete esterna al provider Internet, a una ridotta portante agganciata dal router xDSL o a una rete LAN a sua volta congestionata.

Nell’articolo Speed test, verificare la velocità della connessione in modo rapido abbiamo visto come eseguire il test di velocità sulla connessione in uso. Se si dovessero ottenere valori molto ridotti rispetto a quelli attesi e rilevati di norma, il consiglio è quello di accedere al pannello di amministrazione del router e verificare la portante agganciata: se il valore fosse molto più basso rispetto a quello commercialmente pubblicizzato dall’operatore di telecomunicazioni o comunque a quello ottenibile alla distanza dalla centrale (ADSL o FTTE) o dall’armadio stradale (FTTC) di pertinenza, allora è verosimile che via qualche problema sul cavo (danneggiamento dello stesso, interferenze, diafonia,…). Nell’articolo Test velocità ADSL e fibra: quali gli strumenti più attuali alcuni suggerimenti per stimare la velocità di una connessione a banda larga o ultralarga in corrispondenza di qualunque numero civico italiano.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

Nell’esempio in figura una normale ADSL 20 Mbps: nel caso in esame il modem router riesce ad agganciare una portante pari a circa 17,8 Mbps con i valori di SNR e attenuazione indicati: SNR: cos’è, come aumentarlo e perché si abbassa su ADSL e VDSL.
Nell’articolo Da ADSL a fibra: cosa cambia e cosa significano VDSL e vectoring abbiamo visto quali differenze ci sono tra l’utilizzo di una connessione ADSL e di una VDSL, anche dal punto di vista prettamente tecnico.

Indipendentemente dalla tipologia di connessione Internet che si sta utilizzando, la velocità di download è largamente condizionata non solo dalla configurazione della rete di accesso e dalle performance dell’Internet Service Provider ma anche dalle attività di trasferimento dati che vengono richieste dai dispositivi locali.

A seconda dei server dai quali si effettua il download o l’upload, le prestazioni generali dell’intera rete locale possono essere influenzate negativamente da operazioni di trasferimento dati intensive svolte anche da un solo client connesso via WiFi o cavo Ethernet. Sulla base di diversi fattori, non solo il download e l’upload – da qualunque postazione di lavoro – possono risultare visibilmente rallentati ma anche la latenza può risentirne in maniera drastica.
Provate ad aprire il prompt dei comandi (Windows+R quindi digitare cmd): scrivendo ping 8.8.8.8 se la latenza misurata dovesse superare sempre i 120-150 ms qualche problema c’è: Ping cos’è, come funziona e a cosa serve.

Basti pensare che un solo upload pesante che occupi tutta la banda disponibile in upstream può provocare evidenti difficoltà in download utilizzando qualunque dispositivo collegato alla LAN: vedere Connessione lenta, colpa del backup di Google Foto e di Windows 10 e L’upload influisce sul download? Come velocizzare la connessione mentre si caricano file pesanti.

Consigliando di impostare, lato router, un meccanismo di prioritizzazione del traffico (QoS) (vedere Limitare la banda utilizzata da programmi e dispositivi collegati alla rete locale), talvolta può non risultare semplice capire quali dispositivi locali stanno affossando le prestazioni della connessione Internet.

Come controllare quali dispositivi locali stanno occupando più banda in caso di velocità della connessione Internet non soddisfacente

Indipendentemente dal router utilizzato (non tutti permettono di impostare profili QoS adeguati e di avere completa visibilità sulle attività in corso), per verificare quali dispositivi collegati alla rete locale stanno occupando più banda, vi suggeriamo una procedura ancora più semplice rispetto a quella presentata a suo tempo: Velocità Internet inadeguata: ecco i dispositivi che occupano più banda.

1) Scaricare e installare la soluzione per la virtualizzazione Virtualbox, qualora non la si utilizzasse.

2) Scaricare l’immagine Virtualbox (con i sistemi più recenti va bene quella a 64 bit) della distribuzione Kali Linux: portarsi in questa pagina, fare clic su Kali Linux VirtualBox Images quindi cliccare su Kali Linux VirtualBox 64-Bit OVA.

3) Attendere pazientemente il download dell’immagine di Kali Linux per Virtualbox quindi fare doppio clic sul file .OVA.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

4) Alla comparsa della finestra in figura, cliccare semplicemente su Avanti accettando tutti i valori di default.

5) Selezionare dalla colonna di sinistra di Virtualbox la macchina virtuale appena aggiunta quindi fare clic sul pulsante Impostazioni in alto.

6) Cliccare sulla voce Rete nella parte destra della finestra principale di Virtualbox quindi selezionare Scheda con bridge dal menu a tendina Connessa a. Fare quindi clic su Avanzate e scegliere Permetti tutto in corrispondenza di Modalità promiscua.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

7) Confermare cliccando su OK quindi premere il pulsante Avvia per avviare la distribuzione Kali Linux come macchina virtuale Virtualbox. Premere quindi Invio in corrispondenza di Kali GNU/Linux.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

8) A procedura di boot completata, effettuare il login utilizzando le credenziali root come nome utente e toor come password.
Dopo aver lasciato Kali Linux aggiornarsi (si può procedere con l’installazione degli aggiornamenti disponibili) si dovrà avviare Wireshark, software già preinstallato nella distribuzione.

9) Invitandovi a fare riferimento all’articolo Wireshark, una breve guida all’uso per conoscere le principali caratteristiche di Wireshark, si dovrà dapprima confermare l’interfaccia di rete da usare: cliccare quindi due volte su eth0.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

10) Accedere al menu Edit, Preferences di Wireshark, selezionare Name resolution quindi spuntare tutte le caselle in figura:

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

11) Wireshark inizierà subito ad esaminare i pacchetti dati in transito all’interno della rete locale. Cliccando su Statistics, Conversations, è possibile sapere in tempo reale quali trasferimenti dati stanno impegnando severamente la connessione Internet. Selezionare la scheda IPv4 (o IPv6) quindi cliccare due volte sull’intestazione della colonna Bytes per conoscere immediatamente l’IP privato locale del dispositivo da o verso il quale vengono inviati più dati.

Velocità connessione insoddisfacente: come viene usata la banda

In questo caso è facile stabilire che l’IP 192.168.1.2 è impegnato in un download pesante: si può verificarlo anche dal valore della colonna Duration che indica da quanti secondi si protrae lo scambio di dati.
Spuntando la casella Name resolution in basso, è possibile conoscere anche gli indirizzi mnemonici corrispondenti agli IP pubblici.

12) È bene osservare che la distribuzione di Kali Linux in formato Virtualbox include già le guest additions: la finestra della macchina virtuale è quindi ridimensionabile a proprio piacimento insieme con il suo contenuto.

13) Cliccando sulla “X” in alto a destra della finestra di Virtualbox quindi su Salvare lo stato della macchina, si avrà a disposizione una configurazione di Kali Linux e Virtualbox pronta per l’uso utile per verificare come si muovono i dati all’interno della LAN.