The Elder Scrolls Online: Scalebreaker Recensione

Author: Matteo Lusso Tom's Hardware

Il 2019 è l’anno del drago per The Elder Scrolls Online, l’MMO di Bethesda e sviluppato da ZeniMax. Dopo la grande espansione Elsweyr, che abbiamo recensito positivamente sulle nostre pagine, nuovi contenuti a tema e a pagamento sono previsti entro la fine dell’anno e Scalebreaker è appunto uno di questi.

L’invasione dei draghi continua con Scalebreaker

Si tratta di un DLC tutto sommato minore, che non introduce nuovi territori da esplorare o classi ma aggiunge invece due dungeon per quattro giocatori piuttosto interessanti. Il primo livello è Lair of Maarselok, dove siamo chiamati ad eliminare la corruzione portata appunto dal drago e boss finale Maarselok, affrontando un totale di cinque boss fight e un percorso abbastanza lungo in cui siamo attaccati da mod piuttosto semplici da eliminare, che ci ha tenuti occupati per più di un’ora – naturalmente un squadra organizzata, che non si affidi a giocatori casuali, può terminare in molto meno tempo.

Le battaglie maggiori richiedono che i compagni con cui partecipiamo sappiamo agire secondo il ruolo che interpretano, ma in linea generale non vi è nulla di nuovo. Come sempre, gli attacchi ad area avversari possono togliere un gran numero di punti vita se non si fa attenzione, risultando piuttosto tedioso per l’healer controllare la situazione. Abbiamo anche due boss fight dove dobbiamo eliminare le protezioni del nemico prima di poterlo colpire e un’altra dove invece, in maniera un po’ confusionaria, dobbiamo proteggere l’NPC alleato mentre utilizza le proprie magie, rendendo il combattimento abbastanza piatto e meccanico. Lo stesso vale anche per Maarselok che ha un comportamento molto ripetitivo con le stesse azioni eseguite in base alla propria vita rimanente.

Anche Moongrave Fane è composto in maniera similare, con cinque – sei, visto che due si affrontano assieme – avversari principali da affrontare. Lo stile di questo livello, a differenza delle rovine corrotte da una strana sostanza bluastra e in mezzo alla foresta di Lair of Maarselok, ricicla molti dei modelli tridimensionali di Elsweyr – in fin dei conti lo scopo di Scalebreaker è proprio quello di espandere quanto già visto con l’ultima espansione. Stavolta l’incipit narrativo che ci porta in tali luoghi è il tentativo di un culto di vampiri di sfruttare il potere del drago da loro stessi sottomesso per i propri scopi.

Ancora una volta bisogna fare molta attenzione agli attacchi ad area e, soprattutto, eliminare certi bersagli generati nel tempo sul campo di battaglia prima che possano rilasciare la propria energia contro di noi. Il design dei nemici è comunque interessante ma, in linea di massima, si tratta delle tipologie di nemici di sempre con pattern di movimento e attacchi già visti. Piccola nota a margine per quanto riguarda i mini puzzle ambientali che richiedono di muovere dei cubi di pietra per poter attivare degli interruttori: in tutta onesta, se ne sarebbe potuto fare a meno.

La boss fight finale è di questo dungeon di Scalebreaker abbastanza facile, ma bisogna comunque fare attenzione a eliminare rapidamente qualsiasi oggetto generato dal drago Grundwulf in modo che il lavoro dell’healer non sia reso vano. Chi vuole un ulteriore livello di sfida può inoltre giocare i  due dungeon in modalità veterano, che aggiunge ulteriori meccaniche durante i combattimenti con i draghi in grado di rendere la vita del gruppo molto più difficile, poiché richiedono collaborazione fra i giocatori per evitare attacchi che portano alla morte istantanea. Il completamento di ogni dungeon di Scalebreaker garantisce inoltre fino a otto nuovi set di armature e armi che, se completati e indossati, garantiscono dei bonus non indifferenti, senza però trascendere rispetto a quelli dei tanti altri set presenti nel gioco.

Nel complesso Scalebreaker è un contenuto che vale la pena di giocare solo se siete fan della prima ora dell’MMO di Bethesda e continuate a giocarci regolarmente con amici. Il costo di 1500 Crown – la valuta virtuale e a pagamento di The Elder Scrolls Online – che si traduce in 12,99 euro è fin troppo alto per questo contenuto scaricabile. Si tratta infatti di due soli dungeon con ambientazioni, meccaniche e nemici che non si differenziano più di tanto da tutti gli altri. Tuttavia, tale aggiunta, rende più valido l’abbonamento mensile ESO Plus poiché, per tutti coloro che l’hanno sottoscritto, l’accesso ai DLC è gratuito.

Se volete buttarvi nel mondo online di The Elder Scrolls Online su PC, il modo migliore è farlo acquistando The Elder Scrolls Online: Elsweyr.

Gears 5 avrà a breve una photo mode

Author: Giacomo Todeschini Tom's Hardware

Un titolo che ha decisamente catalizzato l’attenzione negli ultimi giorni è sicuramente Gears 5, con il lavoro di The Coalition che è riuscito a convincere sia i fan che i vari addetti ai lavori. Un successo coadiuvato anche da un aspetto tecnico e grafico assolutamente di primissimo piano,  addirittura un vero e proprio capolavoro secondo Digital Foundry.

L’impatto visivo è talmente elevato che diversi utenti si stanno attualmente addirittura lamentando, a causa dell’assenza di una photo mode che permetta loro di immortalare i vari scenari dipinti da The Coalition per Gears 5.

Fortunatamente per avere anche questa opportunità non ci sarà da attendere molto: Rod Fergusson in persona ha infatti risposto direttamente ad una di queste richieste su Twitter, invitando i numerosi fan del titolo semplicemente a pazientare. A questo punto basterà quindi attendere ancora poco e potremo avere tra le mani anche questa tanto agognata photo mode sul celebre titolo.

Gears 5, anche allo stato attuale senza photo mode, è comunque un prodotto a dir poco clamoroso. Come riporta anche la nostra recensione, che potete trovare qui, infatti siamo di fronte a qualcosa di altissimo livello: “dopo un periodo d’incertezza il Re è tornato: Gears torna a rappresentare con forza e orgoglio la categoria degli shooter in terza persona, guardando ora al futuro con ambizione e determinazione.”

Che ne pensate di questa notizia, vi state anche voi gustando il capolavoro di The Coalition in questi giorni? Lo avete comprato o state approfittando dell’ottima offerta ludica dell’Xbox Game Pass? Fateci sapere cosa ne pensate di Gears 5 direttamente nei commenti!

Se preferite la versione per Xbox One potete recuperare il titolo comodamente a questo indirizzo.

Resident Evil Project Resistance: secondo Capcom sarà un grande survival horror

Author: Giacomo Todeschini Tom's Hardware

Solamente qualche giorno fa è stato svelato al grande pubblico Resident Evil Project Resistance, che ha ricevuto purtroppo dai fan un’accoglienza abbastanza tiepida a causa di uno stile decisamente diverso rispetto a quello della celebre saga. Nonostante sarà presente anche una modalità a giocatore singolo, infatti, Project Resistance punterà soprattutto su un 4vs1 molto simile a quello già visto in Dead by Daylight.

Matt Walker, il producer del titolo, è voluto intervenire sulla questione, affermando che, nonostante sia decisamente ragionevole volere il classico e valido gameplay della saga, sia necessario provare ad offrire anche esperienze diverse in aggiunta a quelle che si aspettano i fan.

Resident Evil Project Resistance

Walker ha infatti dichiarato: “Vedo molte persone che non gradiscono quello che stiamo facendo con Project Resistance. Crediamo sia assolutamente razionale volere più esperienze come quelle di Resident Evil 2 e Resident Evil 7. Il mio compito e quello della compagnia è quello di continuare a sperimentare ed offrire nuove tipologie di gioco in aggiunta a quelle classiche. Se continuassimo a produrre sempre le stesse cose le persone perderebbero gradualmente l’interesse verso i nostri prodotti”.

Resident Evil Project Resistance” continua il producer “offrirà una grande esperienza survival horror, sebbene non nello stile tradizionale. Credo che il nostro lavoro rispecchi assolutamente lo spirito della saga. Non riesco ad attendere di ricevere altri responsi dalla closed beta e vedere che ne pensano le persone. Finora abbiamo avuti molti feedback assolutamente positivi.”

Che ne pensate di questa notizia, siete fiduciosi dell’operato di Capcom o trovate queste dichiarazioni semplicemente dovute? Resident Evil Project Resistance ha attirato fino ad ora il vostro interesse o passerete oltre senza troppi problemi? Fateci sapere che ne pensate direttamente nei commenti!

Se non vedete di mettere le mani sull’intrigante Project Resistance potete nel frattempo ingannare l’attesa con l’ottimo Resident Evil 2: lo trovate a questo indirizzo.

Joe Russo sulla situazione Spider-Man: Sony ha fatto un grande errore!

Author: Imma Antonella Marzovilli Tom's Hardware

Joe Russo, regista insieme al fratello di Avengers: Endgame è convinto che Sony abbia commesso un errore madornale non scendendo a compromessi con la Marvel per quanto riguarda il caso Spider-Man. Adesso, il nostro amichevole Spider-Man di quartiere è fuori dal Marvel Cinematic Universe e secondo Joe Russo il personaggio ne soffrirà moltissimo in fatto di popolarità.

I fratelli Russo hanno dedicato gran parte del loro lavoro come registi alla realizzazione di cinecomic di casa Marvel, da Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War, fino ad arrivare a Avengers: Endgame. I registi sanno bene, quinti, quanto possa essere difficile implementare un nuovo supereroe in un franchise già avviato e così forte come quello del MCU.

Dalle colonne del Toronto Sun, Joe Russo ci tiene ad aggiungere carne al fuoco sulla tragedia che ha investito il personaggio di Spider-Man e soprattutto del no-deal tra Marvel e Sony: “L’unione (tra Marvel e Sony) è stata debole per tutto lo sviluppo (dei film).  Ma, vorrei dire una cosa, facendo un passo indietro e cercando di essere il più obiettivo possibile, penso che Sony abbia commesso un tragico errore pensando di poter replicare quanto fatto da Kevin (Feige), cioè raccontare incredibili storie ottenendo uno straordinario successo che dura orami da anni. Penso che sia davvero un grande errore”.

Secondo Joe Russo, Sony ha sottovalutato la bravura di Feige di aver costruito il Marvel Cinematic Universe e con ogni probabilità la Sony è convinta di poter ottenere lo stesso risultato grazie a Tom Holland e altre storie che poi verranno, probabilmente, raccontate nei prossimi film dedicati a Spider-Man e che seguiranno l’ultima pellicola Spider-Man: Far From Home.

Insomma, l’epopea che vede protagonisti Sony, Marvel e Spider-Man sembra destinata a non concludersi qui. Ma se da un lato Sony non divulga altre dichiarazioni dopo la lapidaria affermazione: “la porta è chiusa, per ora”, in casa Marvel sembra quasi che la perdita di Spidey sia un lutto che non può essere proprio rielaborato.

Ogni fan di Spider-Man che si rispetti non può non avere questa bellissima action figure!

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