Samsung Will Ship Consumer 146-Inch MicroLED Luxury TVs in 2019

Author: Joel Hruska ExtremeTechExtremeTech

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Samsung has announced that it intends to bring its MicroLED television technology to the consumer market next year after demoing a monster 146-inch screen built with MicroLEDs at CES in 2018. The president of Samsung’s visual display business, Han Jong-hee, has announced that the panels will be even thinner, at just 30mm. That’s less than half the thickness of the 146-inch screen, nicknamed The Wall, which was 80mm thick.

First, the 80mm version will go on sale this August in commercial and business markets, with mass manufacturing expected in September. Then, in 2019, Samsung will launch the new, thinner 30mm version explicitly intended for home markets. A 73-inch version may also come to market at a later date.

As the name implies, MicroLEDs are, well, very small LEDs. They can achieve much higher brightness than traditional LEDs and rival OLEDs for deep blacks and overall color fidelity. The problem with MicroLEDs right now, however, is that they’re extremely difficult to manufacture. Samsung’s push into MicroLEDs is a consequence of the company’s OLED decisions. Unlike LG, Samsung has decided against commercializing OLED, in favor of its Quantum LEDs — but QLEDs aren’t really considered to be a fair match for OLED, despite the cost of the rival tech. With LG going big on OLED, Samsung needs a rival technology of its own: Enter MicroLED.

Like OLEDs, MicroLEDs are self-emitting. They have lower latency compared with conventional LEDs, higher contrast ratios, better color saturation, and better overall efficiency. Apple is reportedly interested in the technology; Bloomberg announced last spring that the company had its own research teams evaluating MicroLED as an OLED alternative. But all of this talk of commercialization depends on the idea that the manufacturing and yield problems that have plagued MicroLEDs can be readily resolved. We don’t want to call Samsung’s timeline incorrect, but every single discussion of MicroLEDs invariably turns to questions of yield and whether methods of improving it can be quickly commercialized. No such methods have been publicly disclosed to date.

Also, Samsung doesn’t want you to call it a TV. Han Jong-hee prefers the term “modular display,” saying “consumers will be able to do anything they want with displays or screens that they feel comfortable with, just like mobile displays.”

Companies have a lot of silly preferences around branding that we do our damndest to always treat with the respect they deserve. Samsung’s new televisions could be a marvel of performance if the company can nail the MicroLED yield issue. It could even give them an effective counter to OLED technology for significantly less manufacturing cost. But we’ll still be calling them televisions — not “modular displays.”

Sotto la lente la sicurezza dei siti web degli istituti di credito

Author: IlSoftware.it

Si parla tanto di Bank Grade Security per riferirsi a quelle misure di sicurezza, utilizzate in ambito bancario, che dovrebbero fornire un livello di protezione talmente elevato da scongiurare qualunque rischio sul versante della gestione dei dati personali dell’utente e delle transazioni online.

Ci ha pensato un ricercatore, Edward Wall, a verificare come Bank Grade Security sia un “falso mito”, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.
Lo studioso spiega che non sono tanti gli istituti di credito che adottano le soluzioni consigliate dagli esperti durante la ricezione e l’invio di dati da e verso i dispositivi degli utenti/clienti/correntisti.

Sotto la lente la sicurezza dei siti web degli istituti di credito

Il sito Bank Grade Security, a detta del suo autore, ha due obiettivi primari: mettere in evidenza come diverse banche non utilizzino le principali attenzioni in tema di sicurezza informatica e verificare i progressi degli stessi istituti di credito.
La valutazione è espressa su una scala di 100 punti: basti pensare che per l’Italia non si superano i 46 punti per ciò che riguarda il giudizio più incoraggiante.
Cliccando sul nome di ciascuna banca si possono verificare tutti i test che sono stati compiuti dagli autori di Bank Grade Security sia sulla home page che sul servizio di online banking.Le verifiche riguardano la corretta implementazione del protocollo HTTPS, la gestione dei rendirizzamenti, l’utilizzo di HSTS, delle protezioni contro attacchi XSS, clickjacking, l’invio di informazioni personali a terzi, la disattivazione delle versioni non sicure dell’algoritmo TLS, l’utilizzo di DNSSEC e di altre caratteristiche utili per proteggere gli utenti e i loro dati.
A guidare la classifica ci sono N26, una banca diretta attivissima anche in Italia che fornisce un profilo base gratuito e una carta di debito Mastercard ai suoi clienti, e la compagnia statunitense di servizi finanziari Wells Fargo.

Google Chrome 68 in download: ecco tutte le novità del browser web

Author: Le news di Hardware Upgrade

Arriva un nuovo aggiornamento per la piattaforma di Chrome e del suo web browser. In questo caso Google ha rilasciato il nuovo update che porta il software alla versione numero 68. Chiaramente in questo caso, come sempre avviene per gli aggiornamenti di Chrome, Google ha rilasciato la versione desktop ma anche quella mobile per gli smartphone. Ecco dunque che Chrome 68 è disponibile per Windows ma anche per macOS, Linux ma anche Android. In arrivo a breve anche per ChromeOS e iOS.

Cosa cambia in questa nuova versione di Chrome 68? Diciamo che il focus in questo caso riguarda la sicurezza del browser web dove Google continua duramente a lavorare cercando di spingere la massima diffusione del protocollo HTTPS. Ecco che con questa nuova versione di Chrome, tutti i siti web che non fanno uso del protocollo di sicurezza verranno segnalati agli utenti come “Non sicuro”. Questa dicitura apparirà nella parte alta sinistra della barra dell’indirizzo del sito web e dunque facilmente individuabile per chi userà il browser.

Non solo perché la stessa Google ha deciso di annunciare che dalla versione 70 in arrivo per dopo l’estate, il browser web, vedrà la colorazione rossa di avviso alle pagine che non avranno ancora abilitato tale nuovo protocollo di sicurezza nel momento in cui l’utente inserirà delle credenziali.

Sempre per quanto concerne la sicurezza Chrome versione 68 vedrà l’introduzione della protezione contro i redirect malevoli realizzati tramite iframe. Oltretutto sulle piattaforme desktop vi sarà un leggero restyling dell’interfaccia con alcune modifiche ad alcuni elementi chiaramente il tutto per cercare di aumentare l’impronta di Material Design.

Per quanto riguarda invece le versioni mobile come quella di Android ecco che le novità sono le medesime viste per quello desktop ma con l’introduzione anche del cosiddetto “Site Isolation” ossia la particolarità che ha il compito di andare contro la vulnerabilità di Spectre. In tal caso ecco che verrà effettuato il render delle pagine nei processi dedicati e questo permetterà di evitare che hacker possano scoprire password o altro.

Infine vi è la novità del Page Lifecycle API derivata dagli sviluppatori che permette di sospendere l’esecuzione di Web App e dunque anche delle schede aperte in background nel momento in cui viene richiesto dal sistema operativo. Tutto a favore dell’ottimizzazione delle risorse.

FIFA 19, i calciatori esulteranno con le emote di Fortnite?

Author: Andrea Guerriero Tom's Hardware

La ”febbre” da Fortnite potrebbe contagiare anche i campi da calcio virtuali di FIFA 19, in uscita a settembre su PC e console. Gli sviluppatori stanno infatti ponderando la possibilità di far esultare i calciatori targati EA Sports sfruttando le emote della celebre Battle Royale di casa Epic Games.

Quello di Fortnite è ormai un fenomeno dilagante, capace di contagiare anche franchise assolutamente consolidati all’interno del panorama videoludico. Prendendo ispirazione dal titolo creato da Epic Games, Activision e Treyarch hanno deciso di inserire una modalità Battaglia Reale anche nel prossimo capitolo di Call of Duty, sacrificando la campagna per singolo giocatore. Non solo, anche il calcistico FIFA potrebbe in qualche modo lasciarsi travolgere dalla ”febbre Battle Royale”. Ora che molti calciatori reali stanno esultando dopo un gol con le pose delle emote di Fortnite, gli sviluppatori di EA Sports stanno infatti valutando seriamente la possibilità di inserirle anche nella prossima incarnazione della serie, quel FIFA 19 atteso a settembre sugli scaffali fisici e digitali.

Leggi anche Provato FIFA 19, si riparte dalla Champions League

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”Se vedete le emote di Fortnite nel calcio reale, idealmente ci piacerebbe vederle nel gioco”, ha quindi dichiarato il Creative Director Matt Prior nel corso di un’intervista con OkayCool. ”Il nostro obiettivo è quello di replicare la realtà e dunque se Fortnite si è diffuso sui campi internazionali, ci piacerebbe vederlo anche in FIFA 19. Non so dirvi se ci siano problemi di licenze in merito, nello specifico non sono troppo sicuro che le pose delle emote siano coperte da diritti”.

Voi cosa ne pensate, vi piacerebbe vedere esultare i calciatori di FIFA 19 con le emote di Fortnite? Vi ricordiamo che la nuova simulazione calcistica di Electronic Arts uscirà il 28 settembre su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch.


Da oggi Chrome indica come non sicure le pagine che usano HTTP

Author: IlSoftware.it

Google ha appena rilasciato Chrome 68, nuova versione del browser che – come ampiamente anticipato nei mesi scorsi – ha iniziato a indicare come non sicuri tutti i siti web che ancora oggi utilizzano il protocollo HTTP, indipendentemente dal fatto che sia presente o meno un form per il login e l’inserimento di dati personali.

Aggiornando a Chrome 68, l’indicazione Non sicuro apparirà nella barra degli indirizzi a sinistra dell’URL di qualunque sito che non sfrutta il protocollo HTTPS e non utilizza un certificato digitale valido e non scaduto: vedere Sito sicuro su Chrome e Firefox, che cosa significa.

La scelta di Google, seppur opinabile, deriva dalla precisa volontà di indurre gli amministratori dei siti web a passare sempre e comunque a HTTPS: Passare da HTTP a HTTPS: l’importanza del certificato SSL.

Da oggi Chrome indica come non sicure le pagine che usano HTTP

Secondo Cloudflare, la stragrande maggioranza dei siti web più visitati non si serve di HTTPS, almeno in modo predefinito, non crittografando i dati né effettuando un reindirizzamento automatico verso le pagine sicure.

Il sito Why No HTTPS? lanciato dal ricercatore Troy Hunt in collaborazione con Scott Helme mostra l’elenco dei siti le cui pagine web vengono ancora erogate usando HTTP, senza alcun redirect. Particolarmente interessante l’elenco dei siti web non-HTTPS italiani, consultabile cliccando qui.