DRAGHI POWELL TRUMP PANICO NELLE BANCHE CENTRALI!

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Ieri doveva essere una giornata come un’altra, una giornata tranquilla, noiosa in attesa delle decisioni odierne della Federal Reserve, la banca centrale americana e invece, si è rivelata una delle giornate più importanti della storia dell’ultimo decennio, dalla fine della Grande Recessione…

#Draghi ricarica il bazooka: ‘Il #Qe ha ancora uno spazio considerevole’. Trump lo attacca, ingiusto. Conte: ‘Legittime prerogative #Bce#ANSAhttps://t.co/mPlXlWEkbd pic.twitter.com/iKzoweY3Dd

— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) June 19, 2019

La sintesi è tutta qui sotto, i dati in arrivo dall’Europa sono davvero pessimi, Draghi sa che l’inflazione, le aspettative di inflazione stanno collassando, lui sa che l’Europa è di nuovo a rischio e non ha altra soluzione che ribadire che la BCE farà qualsiasi cosa per salvare le banche, l’euro.

Per chi non l’avesse ancora compreso, non più tardi di 3 mesi fa la situazione era sotto controllo, l’economia in ripresa, ci raccontavano loro, le previsioni di crescita dell’economia e dell’inflazione erano meravigliose, ora invece è tornato il “whatever it takes” 2.0 qualunque cosa…

Mario Draghi stupisce ancora: nuove misure di stimolo monetario, dal Qe al taglio dei tassi, se non c’è un miglioramento dell’economia europea, colpita da una serie di rischi al centro dei quali c’è la guerra commerciale innescata da Donald Trump. Il presidente Usa su twitter si lancia su un attacco a testa bassa senza precedenti contro il presidente della Bce, colpevole di ‘svalutare’ l’euro. Il premier Giuseppe Conte prende le parti di Draghi: “la possibilità di intervenire col quantitative easing è nelle legittime prerogative della Bce e potremo essere come Paesi interessati da queste iniziative”.

… ha spiegato Draghi al simposio delle banche centrali a Sintra, notando che “il trascinarsi dei rischi ha pesato sull’export, specie sull’industria manifatturiera”.

GIU’ LO SPREAD DOPO LE PAROLE DRAGHI – Il differenzialetra Btp e Bund chiude in calo a 243 punti base dai 254 della chiusura di ieri, con il rendimento del titolo a 10 anni italiano al 2,11%. Il differenziale è sceso fin sotto i 240 punti base per la prima volta da metà marzo (minimo di giornata a 236,8 e tasso al 2,05%), dopo che il presidente della Bce ha promesso ulteriori misure di stimolo, a partire dal taglio dei tassi, se l’economia non dovesse migliorare.

Ora se trovo ancora qualcuno che va in televisione o scrive sui giornali che lo spread dipende dalle politiche del governo, non possono che far notare che l’ipocrisia o l’ignoranza dominano il panorama economico/finanziario di questo Paese.

Non c’è alcun dubbio che il potenziale per la BCE in fatto di quantitative easing è limitato rispetto a quello della FED, non è affatto vero che lo spazio è “considerevole” …

Il messaggio di ieri di Draghi penso sia una sua personale iniziativa, non affatto condivisa da tutti all’interno della BCE…

Exclusive: Left in the dark, ECB policymakers divided on stimulus… https://t.co/50XqTQp0cv

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) June 19, 2019

Ma le conversazioni con sei fonti a margine del simposio annuale della BCE a Sintra, in Portogallo, hanno mostrato che i responsabili dei tassi non si aspettavano un messaggio così forte e che non c’era consenso sulla via da percorrere.

Le fonti, che hanno una conoscenza diretta della situazione, hanno detto che la possibilità di una riduzione dei tassi o di nuovi acquisti di beni è stata menzionata solo di sfuggita il mese scorso e non vi è stata discussione sostanziale poiché l’attenzione si è concentrata su un nuovo pacchetto di prestiti.

In realtà il Giappone e la sua storia sono ancora li a suggerire che il QE è una politica monetaria fallimentare…

How Japan turned against its ‘bazooka’-wielding central bank chief https://t.co/tbtU0BPDBh di @SpecialReports

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) June 18, 2019

La nomina di Haruhiko Kuroda come governatore della Banca del Giappone nel 2013 ha ottenuto un plauso globale.Molti credevano che avesse la ricetta per porre fine al malessere economico della nazione.Sei anni dopo la sua credibilità viene rerosa e la banca fatica a trovare una via da seguire.

Comunque sia considerevole il movimento dell’euro…

La risposta a Draghi non si è fatta attendere, lui Donald, ne capisce poco o nulla di economia, lui che quotidianamente manipola i mercati con i suoi tweet, chiedendo tassi bassi e QE infinito, accusa Draghi di manipolazione…

Donald #Trump accusa Mario #Draghi di manipolazione della valuta! La guerra valutaria e commerciale è solo all’inizio ora attendiamo il ribasso dei tassi della FED e i dazi sulle automobiline tedesche. https://t.co/qkr2JXnDJt

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) June 18, 2019

E sul tema è il presidente americano Donald Trump ad attaccare attraverso Twitter: “Mario Draghi ha appena annunciatoche potrebbero arrivare altri stimoli (all’economia europea), che hanno immediatamente fatto scivolare l’euro rispetto aldollaro. Così per gli europei diventa ingiustamente più facilecompetere con gli Stati Uniti. Sono anni che vanno avanti cosìinsieme con la Cina ed altri Paesi.

America first contro tutti.

Ne fine settimana, insieme a Machiavelli parleremo della moderna teoria della moneta e di tante altre dinamiche per essere pronti ad affrontare gli eventi che verranno.

A noi qui interessa solo farvi notare come siamo stati gli unici in questi anni a pronosticare un nuovo QE e tassi negativi ovunque…

Germany’s 10-year bond yield is chasing one record low after another after dovish comments by ECB head Draghi and hints that the central bank has tools left if inflation stays lackluster. pic.twitter.com/vAVCfBZCW4

— Tobias Oder (@TobiasOder) June 18, 2019

La verità è figlia del tempo… Omaggio al grande Machiavelli! https://t.co/RK2aHUBn0L

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) June 18, 2019

Oggi non sarà una bella giornata, qualunque cosa decida la Fed la crisi è confezionata…

“Penso che dovrebbero tagliare i tassi, e penso che la discussione dovrebbe invece essere se tagliare di 25 punti base o 50 punti base”, ha detto Jim Bianco, a capo della società di consulenza di Chicago Bianco Research.“Ma probabilmente faranno quello che fanno di solito, cioè aspettare fino a quando è troppo tardi.”

Gli operatori economici stanno ora valutando una probabilità superiore all′80% di un taglio dei tassi a luglio e una probabilità del 70% di un’altra riduzione a settembre, secondo lo FedWatch del CME Group.

“Con rendimenti del Bund 10 già a livelli straordinariamente bassi e l’economia dell’Eurozona inondata da enormi livelli di accomodamento monetario, e con Draghi che si dimetterà in pochi mesi, è difficile capire perché gli investitori dovrebbero accumulare azioni”, ha scritto il regista di JP Morgan Adam Crisafulli.

Ma non è finita qui, perchè nel pomeriggio Trump ha attaccato anche il principale indice tedesco il DAX…

Credo sia giunta l’ora dei dazi alla Germania! Stiamo vivendo momenti mai visti, tutto si muove su dichiarazioni e tweet, l’economia reale ormai è solo contorno, uomini e donne, carne da macello! https://t.co/SMYbqWzpql

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) June 18, 2019

Il Dax ma non solo, vola sulle parole di Mario Draghi, molto ingiusto fa sorridere, visto che in America la manipolazione degli indici azionari è quotidiana.

Fa sorridere anche l’ennesima telefonata alla nonna di Trump, l’ipotesi dell’ennesimo vertice, non si sa bene per cosa, ma la storia non si fa con le telefonate…

Chissà se è la solita telefonata di mia nonna… https://t.co/q1lEqWcBoi

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) June 18, 2019

“Ho avuto una buona telefonata con il presidente cinese Xi.Ci incontreremo la settimana prossima al G20 del Giappone” Così su Twitter il presidente Usa Trump “I nostri team cominceranno i colloqui prima del nostro incontro”,ha spiegato. Si riaccendono così le speranze di un accordo commerciale tra Usa e Cina, dopo la guerra dei dazi avviata da Trump.

Chissà forse un finto accordo lo trovano davvero, noi nel frattempo grazie al dollaro e ai nostri tesorucci abbiamo messo a segno una performance spettacolare di oltre il 22 %, possiamo anche stare alla finestra a osservare cosa accadrà nei prossimi dieci giorni.

Long US Treasuries is the new most crowded trade in BofAML Fund Manager survey. #1 Long US Treasuries replaces #2 Long US Tech as most crowded trade for the first time ever, ahead of #3 Long US$ and #4 Short European equities. pic.twitter.com/4lwkbmuV0r

— Holger Zschaepitz (@Schuldensuehner) June 18, 2019

La vera notizia di ieri però è passata ai più inosservata, su Bloomberg

LATEST: The White House explored the legality of whether it could strip Jerome Powell of his Fed chairmanship https://t.co/eeytBmH7an

— Bloomberg (@business) June 18, 2019

La Casa Bianca ha esplorato la legittimità di destituire il predidente della Federal Reserve Jerome Powell a febbraio, subito dopo che il presidente Donald Trump ha parlato di licenziarlo, secondo le persone a conoscenza della questione.

L’ufficio del consiglio della Casa Bianca ha soppesato le implicazioni legali di destituire Powell della sua presidenza … in quella che sarebbe stata una mossa senza precedenti.Un sostituto dovrebbe essere nominato da Trump e confermato dal Senato

Non può funzionare e non funzionerà i tassi sono già ampiamente negativi in Europa e un’ulteriore discesa metterà in crisi le banche dell’area euro. Tempi difficili, ma allo stesso tempo, decisamente interessanti.

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Author: Finanza.com

Tariffs Could Move Jobs, but not Stateside & English Economics Look East


The Trade War could finally force a major American company out of China; but instead of coming back stateside as promised, they could be heading elsewhere in Asia. RT Correspondent Alex Mihailovich is standing by to break down Apple's potential plan to dodge the trade war. Plus, the Federal Reserve Meeting has markets on the move; Peter Schiff of Euro Pacific Capital is on hand to break down the details and we'll also take a glance at global bond sales. And later, While China has seen souring ties with some American companies, they have been opening their exchanges to some other foreign firms. Hilary Fordwich of the British-American Business Association joins us to break down what the openings mean for the United Kingdom in the wake of Brexit's impact on business. Follow us on Twitter:
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