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Economia

EVERGRANDE … EVERDEFAULT!

What Next for Evergrande? - China Briefing News

Un’estate magica, un’estate tutta italiana, calcio, olimpiadi, ciclismo, ma sopratutto pallavolo, l’ultima la Giovane Italia, la splendida vittoria agli europei di pallavolo, dopo aver dominato con le ragazze ora che i nostri ragazzi, energia pura, spettacolo puro.

Campioni d’Europa… giovane Italia! #ItalaSlovenia pic.twitter.com/AinPEYwHp1

— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) September 19, 2021

Venendo a noi, come sempre settembre è il mese della vendemmia per la finanza, un mese spesso tragico, la Lehman fu lasciata fallire a settembre, nel 2019, sempre a settembre il sistema monetario americano stava per esplodere se non interveniva la Fed e ora Evergrande, sia chiaro, nessun Lehman all’orizzonte, ma tanta paura questo è certo.

Evergrande default, perché il gruppo cinese più indebitato al mondo spaventa i mercati #finanzaemercati https://t.co/YWYeuBvHvl

— Business Community (@bizcommunityit) September 19, 2021

Continua a tremare Evergrande, il gruppo immobiliare più indebitato del mondo. L’ultima scossa al gruppo cinese sommerso da oltre 300 milioni di debiti, arriva dalla Borsa di Hong Kong, dove Evergrande, crolla con un tonfo che arriva a sfiorare il 13% (-12,93%, a 2,29 dollari di Hk). A pesare sul titolo è l’opinione del giornalista più noto della Cina, Hu Xijin, direttore del tabloid ultra-nazionalista delGlobal Times. Evergrande non dovrebbe fare affidamento sul salvataggio dello Stato perché «non può avere il colpo di fortuna di essere “troppo grande per fallire”, ma dovrà avere la capacità di salvarsi con i mezzi di mercato», ha scritto Hu sul proprio account su WeChat.

No i cinesi non sono così stupidi da fare gli stessi errori degli americani ma non sarà una passeggiata.

Con il debito non si scherza e Evergrande è la massima rappresentazione di questo sistema marcio che sta per implodere, la massima espressione dell’esaltazione immobiliare finanziata solo ed esclusivamente a leva.

Abbiamo passato gli ultimi mesi a mettere in guardia i Vostri portafogli, consulenze quotidiano sulle asset allocation e ora è il momento della vendemmia.

Non sarà una Lehman ho detto, ma molti titoli high yield cinesi stanno tremando, molti sono già esplosi al ribasso, il loro prezzo è collassato, altri ne arriveranno, perchè con il debito soprattutto in dollari non si scherza.

Boom al rialzo dei rendimenti High Yield, saliti in pochi mesi di oltre il 4% un segmento che vede Evergrande primo emittente in dollaricon il 16% del mercato.

Infatti qualcuno è già corso ai ripari, il dollar index sta per esplodere, mentre stiamo scrivendo siamo ormai ad un passo dai massimi di Jackson Hole.

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Ma di questo e tanto altro parleremo nel fine settimana, insieme al nostro Machiavelli.

Non ci sarà molto da dire questa volta, solo prendere atto che le cose previste in questi mesi si stanno avverrando.

Per il resto, sembra che il chierichetto Biden e sopratutto gli inglesi, si quelli che con la Brexit restavano isolati, morivano di fame, abbiano tirato un brutto scherzo al povero Manu, la Francia ci è rimasta male per quattro sommergibili, ma le dinamiche future sono ben più interessanti di quanto suggeriscano i numeri.

Fornitura sommergibili, Usa tagliano fuori la Francia e si alleano con Londra e Canberra: l’ira di Parigi #francia https://t.co/jg5R9Lca8u pic.twitter.com/9i3WazzJdy

— Tgcom24 (@MediasetTgcom24) September 16, 2021

Il problema non è la Francia, Macron vale meno che nulla nello scacchiere geopolitico mondiale, il problema è la reazione di Pechino, la guerra commerciale continua.

Il patto di difesa nell’area Indo-Pacifica stretto da Stati Uniti, Regno Unito e Australia, già battezzato patto Anti-Cina, suscita la reazione di Pechino. Irritazione della Francia per la vendita sfumata di sommergibili a Canberra. E anche l’Unione Europea prende posizione pic.twitter.com/JgRvo2N2wX

— Tg3 (@Tg3web) September 16, 2021

Provate a dirmi quanti dazi l’amministrazione Biden ha tolto in questi mesi, dai ditemi che Biden è meno “guerrafondaio” di Trump.

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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Author: Finanza.com

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Economia Politica

Aumento delle bollette: un altro regalo targato (anche) Unione Europea

Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 19 set – Con le dichiarazioni dello scorso 13 settembresull’aumento delle bollette intorno al 40% nel prossimo trimestre, il ministro della transizione ecologica,Roberto Cingolani ha acceso una miccia che rischia nei prossimi mesi di far scoppiare una bomba sociale. Ora però urge analizzare le cause che hanno portato a questo rincaro. Le quali sono sia di natura esogena che endogena alla politica europea.

Rincaro delle materie prime e inflazione

Dal secondo trimestre del 2020 allo scorso agosto, il prezzo dell’energia elettricaper i consumatori italiani è passato da16,08a22,89euro per kilowattora. I fattori esogeni di questo innalzamento repentino sono il rincaro delle materie prime, la cui domanda in Europa in questa fase di ripresa è aumentata vertiginosamente, insieme all’aumento dei noli dei container.

Black Brain

La spirale inflattiva ha causato dunque l’aumento del prezzo della principale fonte energetica (40% del fabbisogno) della nostra nazione: il gas. Gas naturale i cui giacimenti in Europa tra Mare del Nord e Paesi Bassi si stanno progressivamente esaurendo. A beneficio della Russia con il conseguente aumento delle tariffe.

Aumento bollette: ecco come funzione il sistema ETS UE che sta affossando l’Italia (e non solo)

Come abbiamo sottolineato in precedenza, ci sono delle responsabilità politiche dietro alla stangata che attende i cittadini italiani.Ovvero, neanche a dirlo, l’Unione Europea. Negli ultimi mesi si sono registrati infatti sensibili aumenti all’interno dell’ETS UE (Emission Trading System), che si inserisce in seno al cosiddetto “Green deal” nella guerra di Bruxelles contro i combustibili fossili.

Questo sistema, ricordiamo, mette in vendita ad un numero circoscritto di aziende, individuate dalle varie autorità europee, permessi per inquinare. I quali potranno scambiarsi a loro volta. Dinamica che porta perciò a speculazioni. Se un’azienda inquina di più di quanto previsto si trova costretta a comprare altri permessi, aggiungendo quindi un nuovo costo, mentre chi riuscirà a ridurre le emissioni può invece venderli.

Periodicamente il numero di permessi viene ridotto, proprio per incentivare il passaggio a produzioni più sostenibili. Di conseguenza il loro prezzo aumenta. Se non fosse che i risultati delle rinnovabili non sono ancora lontanamente paragonabili a quelli dei combustibili fossili. Gli aumenti da inizio anno hanno avuto ripercussioni sulle società che producono energia dai combustibili fossili, che a loro volta scaricano parte dei costi in termini di aumento delle bollette.

Riccardo Natale

Author: Il Primato Nazionale

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Economia

WALL STREET: doccia fredda sugli entusiasmi

Cambia la situazione del COT Report della CFTC (Commodity Futures Trading Commission). Si inizia a scontare un quadro più complicato, complice un possibile rallentamento economico. [Guest post]

Cari amici, anche nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari internazionali, hanno nuovamente espresso qualche novità rispetto agli andamenti dominanti degli ultimi mesi ed anni. Sembra proprio, che i mercati, dopo un decennio di forte deflazione, inizino a dare maggiore credibilità e consistenza ad uno scenario del tutto diverso ed opposto.

Segnali ancora embrionali, che necessitano certamente di ulteriori e più probanti conferme, probabilmente effetto delle politiche fiscali e monetarie iper-espansive varate in funzione anti-covid. In molti negli scorsi mesi hanno paventato un rischio inflattivo o addirittura iper-inflattivo. Un’argomentazione, a mio avviso, del tutto prematura, ed allo stato completamente priva di fondamento. Molto più probabile invece che ci si trovi in una fase di trapasso, in cui un vecchio ordine comincia a venir meno, e iniziano a vedersi gli albori di una nuova fase di sviluppo del sistema capitalistico di produzione, ormai del tutto globalizzato. Io me lo auguro.

Negli ultimi 3 lustri abbiamo infatti assistito ad un’evoluzione del sistema drammaticamente cinica, che ha accresciuto, e di molto, le diseguaglianze. Si è puntato, in particolare, a contrarre in maniera spietata tutti i costi della produzione, ossia i costi delle materie prime, il costo del denaro, e non ultimo, il costo del lavoro. Una contrazione davvero mostruosa, di una entità mai vista in precedenza, che ha compresso i redditi di molti, e ampliato nel contempo a dismisura gli utili ed i profitti di molte, tantissime imprese. Ed in tale contesto c’è stato pure chi, per un intero decennio, ha cianciato e blaterato di bolla esistente sul mercato delle quotazioni azionarie.

Un misunderstanding davvero clamoroso che resterà per sempre nella storia dell’economia e dei mercati finanziari. Bisognava esser proprio dei ciechi per non vedere e capire, cosa in realtà stava accadendo. Ed è in tale plumbeo scenario macroeconomico che, non a caso, s’afferma anche l’economia della Cina. Un Paese divenuto in breve tempo la fabbrica del Mondo, perché basato sulla contrazione dei costi, ed in particolare di quello del lavoro. Oggi però la Cina è divenuta troppo forte, e preoccupa tutto l’Occidente. Bisogna quantomeno arginarla, e per farlo è necessario che il sistema capitalistico cambi nuovamente connotati, e registro.

Competere con Loro sulla base della contrazione dei costi, è infatti una partita già persa in partenza. Ed è per questo motivo che gli stimoli monetari, e soprattutto fiscali, introdotti in Occidente non verranno, credo, presto ritirati, anzi tutt’altro. L’Occidente non ha nulla da temere da un ritorno sulla scena di un po’ d’inflazione. Non favorirla significherebbe, infatti, abdicare definitivamente al ruolo di leader, e consegnarsi definitivamente nelle mani del Dragone Asiatico.

Concetti questi, credo, già molto chiari nelle stanze del potere occidentale. Concetti già in via avanzata d’attuazione, che stanno già producendo qualche problema nel sistema economico cinese, come testimoniano fedelmente anche i suoi mercati finanziari. Insomma i segnali provenienti dai mercati, in queste ultime settimane, seppur ancor labili ed embrionali, potrebbero segnalare l’inizio di un cambio di rotta, e l’avvento di una nuova fase della storia dello sviluppo del sistema economico di produzione capitalistico.

Dopo le sopra esposte considerazioni, d’ordine generale, andiamo ad esaminare, cosa ci indica, al momento, lo scenario intermarket. Il dollar index, nell’ultima ottava, si dimostra, credo non a caso, ancora tonico e forte. Lievita infatti dello 0,66 %, e raggiunge quota 93,23. Le commodities, anche grazie alla forza del dollaro, crescono anch’esse dello 1,11 %, in termini reali. La perdurante forza di queste ultime fornisce conferme circa il mutamento di scenario forse in itinere.

Segnali più cauti in tal senso, ci giungono anche dal mercato obbligazionario. Il rendimento del bond decennale Usa, lievita infatti di 2 bps, e raggiunge quota 1,36 %. Anche il rendimento del bond a 2 anni, lievita di 2 bps, e raggiunge quota 0,23 %. Immobile, pertanto, l’inclinazione della yield curve Usa, a quota 113 punti. In correzione, alquanto controllata, invece i mercati azionari. L’S&P 500 arretra infatti dello 0,57 % e quota oggi 4.432,99 punti.

Tanto premesso, passo ad esaminare gli ultimi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures edelle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 14.489

Large Traders : + 3.431

Small Traders : + 11.058

Cambia, dunque, nuovamente la configurazione e l’assetto del Cot Report sui derivati azionari Usa. Nella scorsa settimana le variazioni, nelle posizioni dei vari operatori, sono state infatti pari a 12.389 contratti. In particolare, i Commercial Traders, ovvero le MANI FORTI di questo mercato, cedono l’intero lotto dei 12.389 contratti long, ed accentuano alquanto la loro abituale posizione di copertura, Net Short.

I Large Traders, invece, acquistano 5.176 contratti long, ed invertono nuovamente la loro posizione, che torna, Net Long. Gli Small Traders, infine, acquistano i residui 7.213 contratti long, e rafforzano la loro posizione, già Net Long. Le movimentazioni di quest’ultima ottava, più marcate ed ingenti delle precedenti, ci riportano in una configurazione storicamente incerta e molto volatile.

Credo che il mercato dei derivati sia alquanto in linea e ben sintonizzato sulla situazione attuale. Il mutamento di scenario prefigurato in premessa, se troverà, come io spero, conferme, è certamente meno favorevole del passato per le prospettive dei mercati azionari. Ma questi come ben sapete hanno guadagnato già tantissimo, e sarebbe giusto redistribuire un po’ di ricchezza verso gli altri attori dell’economia, molto penalizzati nell’ultimo decennio.

Con ciò non voglio dire che i mercati azionari correggeranno di brutto, e tantomeno che andranno incontro a dei crolli. Dico solo che il loro andamento si prospetta molto meno esaltante di quello visto nel passato decennio. Non muto quindi la mia strategica view, cautamente positiva, per il settore equity, ma in ossequio alle sovra esposte argomentazioni, assumo un atteggiamento ed un’esposizione più cauta rispetto agli anni scorsi.

Mercato dunque in cerca di nuove certezze, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sull’analisi del Cot Report, nonchè sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei due professori Usa, Jegadeesh e Titman, ed illustrato nel mio sito https://longtermmomentum.wordpress.com/.

In questi primi mesi del 2021, il mio portafoglio, denominato “ AZIONI ITALIA – LTM “, ha conseguito un guadagno del 6,38 %. Nel contempo, il nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, ha registrato un guadagno del 16,80 %. Conseguita pertanto, sinora, una sotto-performance del 10,42 %, causata dalla nostra iniziale prudenza, nonché da un evidente deficit di momentum, sul nostro listino, nei primi mesi dell’anno.

Nei precedenti 8 anni, invece, il mio trading system ha conseguito una sovra-performance media annua del 9,9 %, e presenta un’equity line in progresso del 175 %. Questa settimana in coerenza con quanto sopra esposto, muto leggermente l’assetto del mio portafoglio, innalzo cioè dal 60 al 65 % le mie posizioni long, ed riduco nel contempo dal 40 al 35 % le mie posizioni short, ossia assumo una posizione Net Long, pari al solo 30 % del mio portafoglio.

20Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ AZIONI ITALIA – LTM “ può, se vuole, consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di intermarketandmore buon trading.

LUKAS

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Author: Finanza.com

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Claudio Borghi Aquilini Intervento Convegno Coordinamento Legali Confedilizia 18 Settembre 2021


Claudio Borghi Aquilini Intervento Convegno Coordinamento Legali Confedilizia 18 Settembre 2021

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Economia

Biden’s Border Blunder: 15,000 Migrants Under Texas Bridge Forces Gov. Abbott To Send In Troopers

Update (0958ET):The utter failure of the Biden administration to take control of the border crisis unfolding under the Anzalduas Bridge in Mission, Texas, resulted in Governor Greg Abbott sending State Troopers and National Guard members to secure the area.

New figures from Fox News’ Bill Melugin estimate nearly15,000 migrants are currently under the Anzalduas Bridge as they wait to be processed by Border Patrol agents.Melugin has flown hisdrone over the area to show an aerial view of the increasing migrants, mostly Haitians, crossing the Mexico–US border and gathering under the bridge.

NEW: There is a massive surge of Texas DPS troopers heading into the international bridge area in Del Rio. With close to 15,000 migrants currently under the bridge, law enforcement sources say they want to be proactive w/ potential security concerns for such a big group @FoxNews pic.twitter.com/rH7hPX2Od5

— Bill Melugin (@BillFOXLA) September 18, 2021

While the Biden administration sat back and ignored the deteriorating situation this weekend, Abbott directed State Troopers and National Guard personnel to stem the flow of migrants and secure the border on Saturday evening.

“The Texas Department of Public Safety is in full force along the border around the Del Rio area,” Abbott tweeted. “They have built a barricade with their squad cars and State Troopers. The National Guard is working with them to secure the border.”

The Texas Department of Public Safety is in full force along the border around the Del Rio area.

They have built a barricade with their squad cars and State Troopers.

The National Guard is working with them to secure the border.

@TxDPS⁩ ⁦@TexasGuardpic.twitter.com/U2XR9qgZce

— Greg Abbott (@GregAbbott_TX) September 18, 2021

Melugin has been reporting from the bridge for more than a month.We first noted his reporting on Aug. 2 when there were around 1,000 migrants. With nearly15,000, the situation is a significant issue, but pro-Biden media seemingly ignore it.

The Texas Department of Public Safety tweeted aerial photos of the border crisis and how their men and woman in uniform stopped the flow of migrants, noting: “the federal government has failed to secure the border.”

“Our #bordercrisis goes beyond the RGV and South TX communities — the smuggling of drugs, people, and weapons reaches far and wide, and it affects all of us. I will continue to work tirelessly to secure our border and protect the people of Texas.” — @GregAbbott_TX pic.twitter.com/2kMkse29l2

— Texas DPS (@TxDPS) September 18, 2021

DPS Troopers and @TexasGuard remain on the scene in Del Rio to monitor the #bordercrisis. Thanks to @GovAbbott’s leadership and support from the #txlege, #OperationLoneStar allows Texas to step up where the federal government has failed to #securetheborder. pic.twitter.com/BCdLSyREjz

— Texas DPS (@TxDPS) September 18, 2021

We noted there are talks in Washington that the Biden administration may restart “widescale expulsion of Haitian migrants from a small Texas border city by putting them on flights to Haiti starting Sunday,” according to AP News. Deportation flights to Haiti were paused last month due to a powerful earthquake that devastated the country.

Ahead of the 2022 midterms, Biden’s failures on the border will give Republicans a possible boost.

* * *

For a month and a half, we’ve been keeping an eye on the developments of thousands of migrants gathering under the Anzalduas Bridge in Mission, Texas. On Aug. 2, we firstreportedstunning drone footage from Fox News’ Bill Melugin, who captured 1,000 migrants under the bridge surrounded by US Border Patrol agents. Now the number of migrants has increased to more than 11,000, and the federal governmentimposeda no-fly zone for unmanned aircraft systems.

The Biden administration’s attempt to cover up the border disaster by blocking drones didn’t stop Melugin and his team who hitched a ride on a Texas Department of Public Safety’s helicopter to capture an aerial view of the migrant crisis, mostly Haitians, crossing the Mexico–US border with ease and gathering under the bridge as they wait to be processed by Border Patrol agents.

BREAKING: I am absolutely stunned by what I’m witnessing right now. We are on a boat in the Rio Grande near the Del Rio international bridge and we are watching as masses of hundreds of migrants walk across the river from Mexico and stream into the US illegally. @FoxNews pic.twitter.com/xXE4pDkpIe

— Bill Melugin (@BillFOXLA) September 18, 2021

BREAKING: Our @FoxNews drone is back over the international bridge in Del Rio, where it appears the mass of migrants has expanded once again.Stunning visuals. More than 11,000 under the bridge as of yesterday w/ more streaming in. Expect that number to be bigger today. @FoxNews pic.twitter.com/phnep2MWz8

— Bill Melugin (@BillFOXLA) September 18, 2021

Melugin took shocking videos of thousands of migrants not just crossing the border but gathered underneath the bridge, a testament to the Biden administration’s mishandling of the migration crisis.

AMAZING — Since the Biden administration has kicked @BillFoxLA and his team out from flying Fox News’s drones along the U.S./Mexico border in Del Rio, TX, *local* law enforcement decided to get him a helicopter to hop in and go check things out to continue reporting. pic.twitter.com/pZ54my6E7o

— Curtis Houck (@CurtisHouck) September 17, 2021

Melugin thanked the Texas Department of Public Safety for allowing his team to fly with them while the FAA grounded his drone. He said, “the true scope of the situation in Del Rio is seen best from the air,” adding the FAA has now “cleared us to fly our drone again after FOX submitted a waiver.”

Thank you to @TxDPS for taking us up in the chopper today while our drone was grounded by the Feds. The true scope of the situation in Del Rio is seen best from the air.Also happy to report the FAA has cleared us to fly our drone again after FOX submitted a waiver. pic.twitter.com/ACG6IGxryL

— Bill Melugin (@BillFOXLA) September 17, 2021

On Saturday morning, theTexas Department of Public Safety released more footage from the bridge.

At the direction of Governor @GregAbbott_TX, DPS continues to maintain an increased presence at the bridge where a growing number of migrants are gathering in the Del Rio Sector. pic.twitter.com/yFxlvmfOrW

— Texas DPS (@TxDPS) September 18, 2021

Aerial footage from DPS Aircraft Operations Division 🚁 pic.twitter.com/AdWwrdUSSr

— Texas DPS (@TxDPS) September 18, 2021

DPS stands ready to protect the people and property of this great state. pic.twitter.com/0d816Z57D1

— Texas DPS (@TxDPS) September 18, 2021

Meanwhile,the Biden Administration fails to see the border crisis as they completely ignore the growing problem.

House Minority Leader Kevin McCarthy (R-Calif.) requested the president to deploy National Guard along the southern border. He stated Friday that thousands of illegal immigrants, mainly from Haiti, are assembling under the bridge.

“The Biden Administration must recognize this for what it is: A National Security Crisis. As such he must fully deploy the National Guard to the southern border to help our Border Patrol agents with more resources to control the situation.

“Recently, over 10,000 migrants have surged to the border in Del Rio. It is no coincidence this is happening as Democrats in Congress are moving to pass legislation that would grant immediate citizenship for up to 10 million illegal immigrants. This is a wakeup call to Democrats that their policies are putting American lives in danger and must be abandoned,” McCarthy said.

Sen. Ted Cruz (R-Texas), who traveled to the bridge on Thursday, called it “the most horrific thing I’ve ever seen.”

“There are right now, as we’re speaking, there are 10,503 people under that bridge. It is packed in as a mass of humanity,” Cruz said. “They take your breath away because it just goes on and on and on—infants, little children, people struggling enormously.”

Cruz criticized the Biden administration for the situation and called for deportation flights of the migrants.

“It’s a political decision that Joe Biden could end tonight by simply following the law and saying we’re going to send people back to Haiti, which is what federal immigration law requires,” Cruz said.

The Biden administration paused deportation flights to Haiti after a powerful earthquakedevastated the country last month.There’s talk the administration may restart “widescale expulsion of Haitian migrants from a small Texas border city by putting them on flights to Haiti starting Sunday,” according to AP News.

Biden’s rollback of Trump-era border policies has created an utter mess that mainstream leftist media chooses to ignore.

Author: zerohedge.com