Sony ottimizza LLVM/Clang per Ryzen: nuova console in sviluppo?

Author: GAMEmag – Videogames

Quello che potrebbe apparire come un dettaglio di poco conto e interessante solo per gli addetti ai lavori potrebbe rivelarsi invece un interessante indizio sui futuri piani di Sony. L’azienda nipponica sta infatti lavorando a ottimizzare il compilatore LLVM/Clang per l’architettura AMD Ryzen. A destare particolare interesse è il fatto che si parli di Sony Computer Entertainment Europe, che si occupa quindi dello sviluppo delle console della serie PlayStation. Lo spettro della PlayStation 5 sembra quindi aleggiare.

Nelle ultime due settimane l’azienda è stata attiva nel proporre cambiamenti al codice di LLVM per ottimizzare il compilatore per l’architettura AMD Ryzen e ad occuparsene è stato lo stesso sviluppatore che si è occupato di LLVM per PlayStation 4.

A destare qualche sospetto circa le intenzioni dell’azienda è proprio la scelta del target: al momento Sony non ha alcun prodotto che utilizzi l’architettura Ryzen e l’ottimizzazione per questa appare, quindi, immotivata. Dal momento chenon  si tratterebbe di un’iniziativa dello sviluppatore come singolo ma di uno sforzo aziendale, come scrive Phoronix, non ci si può non domandare cosa spinga Sony ad apportare questo contributo se non un interesse diretto volto allo sviluppo di un nuovo prodotto.

E la mente non può che correre, a questo punto, alla PlayStation 5, la prossima generazione che potrebbe fare il proprio debutto nel corso dei prossimi due anni.

La PlayStation 4 sfrutta già un processore a marchio AMD che integra sia CPU che GPU e non sorprenderebbe quindi vedere un consolidamento di questa collaborazione tra le due aziende nel corso dei prossimi anni.

Netflix e la famiglia Obama si accordano per una partnership

Author: Cosimo Abbati GamesVillage.it

Michelle e Barack Obama hanno confermato ieri, 21 Maggio 2018, l’inizio di una partnership per la realizzazione di features e show originali sul sito. Netflix ha dato conferma dell’ingresso in un accordo pluriennalle con la famiglia Obama per produrre film e serie Tv con i servizi della piattaforma. Gli Obama hanno intenzione di produrre diversi […]

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SteamVR Input permette ora di configurare le assegnazioni dei tasti per la VR

Author: GAMEmag – Videogames

Steam supporta ormai una moltitudine di dispositivi VR al di là del proprietario HTC Vive, come Oculus Rift e Windows VR, e altri si aggiungeranno a questa lista. Per gli sviluppatori non è sempre facile trovare le assegnazioni giuste tra funzionalità e pulsanti sui controller, e certi schemi di interfacciamento potrebbero non rispettare pienamente l’idea alla base di uno dei controller.

SteamVR Input intende porre rimedio proprio a questo limite, consentendo agli utenti di assegnare liberamente i pulsanti alle varie funzioni contemplate dalle esperienze VR. Anche gli sviluppatori possono usare il nuovo sistema per creare schemi di controlli alternativi in breve tempo.

SteamVR Input

SteamVR Input funziona con qualsiasi applicazione SteamVR, e non richiede agli sviluppatori di dover aggiornare le loro applicazioni. La modifica dei controlli viene effettuata tramite una nuova interfaccia utente disponibile nel menu delle impostazioni che appare quando il visore VR è acceso. Infine, una volta perfezionato uno schema di controllo, lo si può condividere pubblicamente con lo strumento Steam Workshop.

SteamVR Input è disponibile adesso in versione beta: per poterlo provare, quindi, bisogna scaricare l’ultima build beta di SteamVR. Per altri dettagli vi rimandiamo al blog di Steam.

Nuovi display high end per la VR: forse anche in PSVR 2

Author: GAMEmag – Videogames

I nuovi display vengono mostrati in questi giorni in occasione della SID Display Week di Los Angeles e dovrebbero essere inseriti all’interno di prodotti commerciali entro marzo 2019. Arrivano da Japan Display, una joint venture formata da Sony, Hitachi e Toshiba e, secondo le indiscrezioni, saranno alla base della seconda generazione di PlayStation VR.

Con i display di nuova generazione si promettono risoluzione migliorata, motion blur ridotto e bassa latenza. Japan Display porterà all’evento due varianti di display, da 803 e da 1001 PPI. Rispetto all’originale PlayStation VR soluzioni di questo tipo garantiscono un miglioramento sostanziale se si considera che PS VR equipaggia un display da 386 PPI contro i 538 PPI di Oculus Go e i 615 PPI di HTC Vive Pro.

Japan Display

Uno degli obiettivi dei produttori di soluzioni di realtà virtuale è ridurre peso e dimensioni dei dispositivi HMD e, per farlo, occorre poter disporre di LCD compatti e di lenti efficienti nell’ingrandimento. “Solo con i display con densità superiore ai 1000 PPI si potranno ridurre in maniera importante le dimensioni dei visori”, specifica Japan Display.

Mentre il pannello dell’attuale PSVR usa tecnologia OLED, è da 5,7 pollici e opera alla risoluzione di 1920×1080 pixel, il nuovo modello Japan Display si basa su soluzioni specifiche per ciascun occhio. Si tratta di TFT-LCD LTPS di tipo IPS dalle dimensioni di 3,6 pollici ciascuno per quanto riguarda la soluzione con densità di pixel minore e da 3,25 pollici per l’opzione con densità superiore. La variante da 1001 PPI presenta refresh rate di 120 Hz, mentre la soluzione con densità di pixel minore si aggiorna a 90 Hz.

I pannelli Japan Display 1001 PPI operano alla risoluzione di 2432×2160 pixel e visualizzano 16 milioni di colori. Nel “caso peggiore” il tempo di risposta è di 2,2 millesimi di secondo da grigio a grigio. La seconda opzione offre risoluzione 2160×1920, medesima profondità di colore e tempo di risposta di 4,5 millesimi di secondo. Secondo Japan Display entrambi i modelli elimineranno i difetti derivanti dall’effetto “screen door”.

Resident Evil 7 su Nintendo Switch elaborato via cloud

Author: GAMEmag – Videogames

Capcom ha annunciato il rilascio su Switch di uno dei migliori videogiochi dello scorso anno, Resident Evil 7. Ma con alcune particolarità: almeno inizialmente, infatti, si tratterà di una release esclusiva per il territorio giapponese. Inoltre, non verrà elaborato in locale dall’hardware della console ibrida, ma in remoto dai server cloud gestiti da Capcom.

Biohazard 7 Resident Evil Cloud Version sarà disponibile da questa settimana a un prezzo di 2 mila yen: ovvero, per circa 15 Euro sarà possibile giocarvi per 180 giorni. A disposizione dei giocatori giapponesi anche la demo, che consente di provare Resident Evil 7 per 15 minuti. La versione cloud, inoltre, include tutti i DLC rilasciati per le altre versioni del gioco.

Resident Evil 7

Da una parte, quindi, questa situazione evidenza i limiti dell’hardware della nuova console Nintendo, che non è certo capace di far girare Resident Evil 7 a una buona risoluzione e a un dettaglio elevato. Con ogni probabilità, i server Capcom che elaborano il gioco da remoto sono dei PC con hardware di ultima generazione. Nintendo Switch, quindi, diventa il tramite tra l’hardware PC e una grafica avanzata anche sulla console ibrida.

Allo stesso tempo, però, Nintendo sta concretizzando un’idea di cloud gaming che Microsoft, Sony e NVIDIA cercano da tanto tempo, con esiti non sempre positivi. Microsoft ha tentato di inserire elementi processati in cloud all’interno dei giochi con Cloudgine, mentre PlayStation Now e GeForce Now non sono mai decollati realmente.

Non perdetevi la recensione di Resident Evil 7

L’altra faccia della medaglia è che richiedendo una connessione a internet stabile e una connessione wifi interna stabile, il gaming via cloud su Switch compromette una delle caratteristiche peculiari della console ibrida, la trasportabilità e usabilità fuori dalle mura domestiche.

Non è la prima volta che in Giappone un gioco è disponibile solamente in cloud streaming. Dragon Quest X MMO di Square Enix viene elaborato da remoto per quanto riguarda le versioni Nintendo 3DS e smartphone e Phantasy Star Online 2 per Switch di Sega funziona nello stesso modo.

Per il momento Capcom affronta questa situazione come un esperimento, per cui non è lecito attendersi l’arrivo di Resident Evil 7 su Switch via cloud in Italia in tempi brevi. Anche in considerazione del fatto che PlayStation Now di Sony non è mai arrivato nel nostro paese.