Di Maio: “SEN già superata”. Le possibili modifiche al decreto rinnovabili


Author: Giulio Meneghello QualEnergia.it

“Alla luce dei nuovi obiettivi sull’energia pulita definiti in sede europea, l’Italia dovrà raddoppiare la sua produzione elettrica da rinnovabili” e per questo la Strategia energetica nazionale tracciata dallo scorso governo “è già superata”. Ha parlato di “discontinuità” con le politiche precedenti e di un “passo epocale” verso la transizione energetica il ministro dello Sviluppo […]

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Troppa plastica, ENPA chiede il ritorno del vuoto a rendere

Author: stefania Rinnovabili

plastica

(Rinnovabili.it) – Il vuoto a rendere come soluzione per arginare l’avanzata della plastica negli oceani, che mette a rischio l’ecosistema e, in primi, la fauna marina. È questa la proposta di ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, una delle più antiche e grandi associazioni animaliste italiane, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente.

Secondo l’associazione, è necessario “abbattere la produzione e l’immissione dei rifiuti di plastica nell’ambiente non è un’utopia, e non è neanche una missione impossibile. Alcuni Paesi, Germania e Finlandia ad esempio, lo stanno già facendo e stanno ottenendo risultati straordinari. Il segreto di questo successo è da ricercare in tre parole: vuoto a rendere”.

Stando a quanto sostiene l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, il vuoto a rendere nella sola Germania ha permesso di ridurre in maniera considerevole i rifiuti di plastica e di vetro dispersi sul territorio. Si parla di un drastico calo dell’80 per cento per le bottiglie di PET, il Polietilene Tereftalato, materiale plastico adatto al contatto alimentare, e addirittura del 96 per cento.

Restituire la bottiglia significa non solo ottimizzare l’uso delle materie prime attraverso le attività di riciclo, ma anche tagliare i costi legati alla raccolta, alla cernita e alla selezione di questo tipo di rifiuti.

Se il metodo del vuoto a rendere diventasse la norma, secondo ENPA “sparirebbero migliaia di lattine e bottigliette (di vetro e plastica) incivilmente abbandonate nei parchi, nelle aiuole, per strada, e che così tanti problemi causano agli animali (migliaia di uccelli muoiono per l’ingestione dei tappi delle bottiglie).” Il vuoto a rendere, inoltre, consentirebbe di ottimizzare la raccolta differenziata, eliminando molti di quei rifiuti gettati distrattamente nei cassonetti dell’umido.

In realtà, il vuoto a rendere non è esattamente una novità. I meno giovani lo ricorderanno, visto che la pratica era in uso fino a una trentina di anni fa. Dopo anni di consumismo e di usa e getta, facendo di necessità virtù, il vuoto a rendere potrebbe ritornare: un’abitudine che fa bene all’ambiente e all’economia. È quello che auspica l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, sperando che il nuovo ministro dell’Ambiente prenda a cuore la situazione.

Conto Termico, online il nuovo Catalogo


Author: Giorgia Piantanida QualEnergia.it

Il Catalogo contiene un elenco non esaustivo degli apparecchi domestici pre-qualificati per la produzione di energia termica per l’ottenimento degli incentivi del Conto Termico.

Il GSE ha pubblicato il nuovo Catalogo degli apparecchi domestici pre-qualificati per la produzione di energia termica previsto dal DM 16 febbraio 2016 per l’ottenimento degli incentivi del Conto Termico.

Il Catalogo – fruibile direttamente dal Portaltermico – sarà aggiornato periodicamente, pertanto, sarà possibile chiedere l’inclusione di nuovi o ulteriori prodotti nelle successive versioni dello stesso, secondo le modalità che saranno rese note dal GSE.

Nella sua prima versione il Catalogo aveva suscitato diverse polemiche.

Nonostante il Gestore avesse precisato che l’elenco dei prodotti non sarebbe mai stato esaustivo, una volta pubblicato, il Catalogo è diventato un punto di riferimento per chi voleva accedere all’incentivo e il fatto che, almeno in una prima fase, il numero di prodotti censiti fosse esiguo rispetto al totale, ha generato un malcontento generale tra gli operatori del settore. Ne abbiamo parlato in questo articolo: Ostacoli, comunicazione e pregi del Conto Termico. Cosa dicono gli operatori?

Link utili

Goletta Verde in Puglia: foci di fiumi e canali malati cronici

Author: stefania Rinnovabili

Goletta Verde in Puglia

I risultati del monitoraggio di Goletta Verde in Puglia

(Rinnovabili.it) – Migliora lo stato ambientale delle acque pugliesi. Nonostante alcuni nodi si mostrino difficile da sciogliere, la Regione passa il test di Goletta Verde. Il monitoraggio svolto lungo le coste della Puglia dalla storica campagna di Legambiente, mostra risultati tutto sommato positivi: sui ventinove campioni prelevati, solo sette avevano livelli di inquinanti fuori legge. In 5 di questi, tuttavia, i parametri microbiologici superano di più del doppio i valori limite previsti dalla normativa italiana sulle acque di balneazioneI responsabili sono canali e foci che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati come ad esempio la foce del torrente Candelaro a Manfredonia.

Ma i progressi ci sono e si  vedono. “Continua a migliorare la situazione sul fronte della depurazione – spiega Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – diminuiscono sia gli impianti che scaricano nel sottosuolo che quelli soggetti a scarichi anomali ma anche il numero dei Comuni pugliesi sottoposti a procedura d’infrazione”.

>>Leggi anche Trattamento acque reflue, nuovo richiamo per l’Italia<<

Dal monitoraggio effettuato lo scorso anno dall’Arpa Puglia è emerso che sono scesi a 32 gli impianti di depurazione non conformi alla Direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Ma di questi, 14 avevano lavori in corso “tali da rendere plausibile un decremento dell’efficienza depurativa”, spiega Legambiente. Dei restanti, 6 avevano già in agenda interventi di adeguamento e/o potenziamento e due sono destinati alla dismissione. Per gli ultimi 10 si provvederà, invece, con la manutenzione straordinaria in attesa di definire la copertura finanziaria per gli interventi.

Sul fronte dell’informazione ai cittadini la situazione in Puglia non è delle migliori: la cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni, e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, è quasi completamente assente: i tecnici di Goletta Verde hanno avvistato in Puglia soltanto un cartello rispetto ai 29 punti analizzati (a Marina di Lizzano, dove insisteva anche il cartello di divieto di balneazione).

Guarda qui la mappa interattiva del monitoraggio.

Food and Beverage Smart Supply Chains Drive Profits and Ensure Regulatory Compliance

Author: Sharon SMITH Schneider Electric Blog

According to the United Nations, food production will need to grow by as much as 70% by 2050 in order to feed the 9.7 billion people that are expected to be living on the planet by then. In order to address this challenge, not only will more food need to be grown and produced, but Food & Beverage (F&B) industry supply chains will also be required to vastly improve efficiencies so that the increased volume of food can be safely processed, stored and delivered.

In order to address the challenges and reap the benefits,  current F&B supply chains will need to be realigned and digitized, so that more food can get through the expanding upstream and downstream delivery pipes safely, while conforming to regulatory policies.

Reevaluating F&B supply chain digitization

Digitization, the use of digital technologies to change a business model and provide new revenue and value-producing opportunities, is not a new concept within the domain of the F&B supply chain. In food manufacturing plants, for example, data analytics have been deployed to optimize the performance of packaging lines, historians have been used to record and retrieve production and process data into time series databases, and ERP systems have been connecting to plant floor cells.

However, many of these approaches have involved point solutions across the supply chain that are vertically integrated. The urgent need within the F&B supply chain is for horizontal integration. Upstream of the manufacturing plant, this implies deploying new ways to integrate farm systems, logistics systems, even blockchain-enabled financial trading systems between farms and intermediaries before any raw materials reach the manufacturer. Downstream of the plant, the integration of cold storage, shipping, retail distribution and consumer acquisition information also need to be factored in. New approaches in digitized labeling and product information management (PIM) now allow for consumers to be much more informed about the food they choose to eat and manufacturers can much more profitably control the identification of any food products that may be tainted, even before they reach the shelves.

New-generation digitization tools can help to drive this needed horizontal integration. The business return from these investments starts when plant operators and stakeholders begin to gain wisdom from the new sources of data gathered from both upstream and downstream supply chain collection points. Low cost, non-intrusive sensing devices make this possible. In fact, the lowest-level connected device is extremely important within the context of the horizontal supply chain integration. Upstream data from the farm concerning weather information, soil information, and irrigation system information begins to drive important product quality and quantity forecasting.  This information is fed into the inline analytics of the food processing plant as the real-time information is fed to an Artificial Intelligence (AI) system in the cloud.  The AI engine then suggests the best actions to take and the best decisions to make given the variable circumstances.

Business and regulatory benefits

In the highly integrated, connected and digitized  supply chain, transparency and increased visibility become critical success factors, not only to accrue productivity and efficiency gains, but to also address issues of regulatory compliance. The importance of brand reputation is now compounded in an era of mobile communications and social media. If a regulatory recall or audit is required, the organization in question needs to be efficient in tracking both upstream and downstream supply chain processes, if damage to brand equity is to be avoided or minimized.

Improved regulatory compliance is a by-product of horizontal digitization. The practical business benefits of digitization-driven traceability include supply chain optimization, publishable carbon footprint improvement, maximization of yield from raw materials, and minimization of losses and waste.

To learn more about how new digitization tools are providing F&B horizontal supply chain linkages, visit our new smart supply chain Web site.