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Masina-Torino, il riscatto è ufficiale: i dettagli

Author: Tuttosport

Il Torino ha deciso di far valere l’opzione di riscatto per Adam Masina. L’esterno, utilizzato da Juric anche come terzo centrale, è dunque a tutt gli effetti un nuovo acquisto dei granata. Ha saputo ritagliarsi uno spazio importante dal suo arrivo in prestito nel mercato di gennaio, sia da centrale di sinistra e sia alzandosi sulla medesima fascia per consentire a capitan Rodriguez di abbassarsi nel ruolo di braccetto. Situazione che ha indotto Vagnati e Cairo a propendere per il riscatto. 

Masina-Torino: comunicato e dettagli

Di seguito è arrivato anche il comunicato del club granata: “Adam Masina è del Torino FC. Il Club è lieto di annunciare di aver esercitato dall’Udinese Calcio il diritto per l’acquisto a titolo definitivo delle prestazioni sportive del difensore, che resterà in granata fino al 2026. Avanti insieme!”.

Il Torino per il riscatto dell’esterno ha pagato all’Udinese la cifra di un milione di euro. Vagnati ha creduto in lui e nel suo rilancio, con Juric è tornato a far vedere le sue qualità che ora potrà confermare nella prossima stagione con un allenatore, molto probabilmente Vanoli anche se manca l’intesa con il Venezia, in grado di saperfar giocare molto bene gli esterni. 

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Road to terza stella…ma con ai piedi ciabatte de fonseca

Author: Milan Night

Quando pensi di averle viste tutte, purtroppo, arriva un teatrino dell’assurdo come quella di ieri mattina a farti capire che non c’è mai limite al peggio. L’ultimo baluardo al quale mi ero appoggiato per sperare di avere un futuro, è crollato sotto le domande (finte) e il quadretto pre impostato che la società ha messo in piedi per occupare un’ora del tempo dei tifosi, affamati di notizie e segnali di vita. Invece, l’encefalogramma è stato piatto. Un disastro su tutta la linea ma che sottolinea, se fosse ancora necessario, che la presenza di tutta questa banda non ha nessun legame con lo sport, con la competizione e con il calcio in generale. Questi sono tutti qui a traccheggiare, darsi le pacche sulle spalle, ridere e scherzare per preparare il giochino da mettere per bene in vetrina, pulito, lindo e farci un bel pò di soldi.

Già il fatto di fare una conferenza stampa con un presentatore dodicenne che fa delle domande pre impostate, farebbe pensare ad un evento svolto nella prigione di Yodok, in Corea del Nord. Se poi ci aggiungiamo che, ad inaugurare la stagione sportiva  2024/25 del Milan è stato uno che non è nemmeno nell’organigramma della società e che ha parlato di aria fritta per più di un’ora, coadiuvato da uno che per 12 anni è stato docente alla Univeristà Cattolica di “Teoria e tecniche della promozione dell’immagine” e se ne esce, senza nemmeno dei tempi comici, con un “Pensiamo alla terza stella”…beh, possiamo già chiudere il discorso. Game, set and match. In prima fila, sempre allegri e sorridenti, il management del Milan che, a detta loro, lavora e non parla, ma che se potesse evitarsi sta noia di parlare ai tifosi e potesse andare a fare un bell’aperitivo a Terrazza Martini, correrebbe più veloce di Jacobs. Più che una conferenza stampa è stata una masturbazione collettiva, ricca di sbrodolate e sboronate che basterebbero a riempire pagine di post per mesi. Auto celebrazione di un modo di lavorare che vogliono esportare in Italia e che ha già ampiamente dimostrato che NON FUN-ZIO-NA! La cosa ancor più triste è che di tutto questo cinema che di bright ha ben poco, è che la vittima sacrificale ha già un nome e cognome, Paulo Fonseca. Talmente considerato che lo pagano due lire. Presentato con un post social e annunciato da Ibrahimovic come nuovo allenatore del Milan con la stessa enfasi di un condannato a 30 anni. Saranno state usate massimo 100 parole per spiegare la scelta dell’allenatore e, apprendiamo che ci sono contatti “video” ogni giorno…insomma i prodromi di un bel disastro.

Faccia da terza stella

Siamo nella merda, a cercare di restare ottimisti, perchè non c’è una cosa che funzioni per il verso giusto. La comunicazione che se ne esce con quelle vaccate sopra citate, dopo una stagione del genere è palesemente fuori controllo, evidentemente troppo impegnata a rispondere alle mail ricevute per la trasferta di Roma di Europa League. Un’area sportiva che non parla ma fa parlare uno stipendiato dalla proprietà, come consulente. La sala stampa che è complice di questa situazione e ne sarà per sempre responsabile con domande poste che fanno raccapricciare la pelle, con voci rotte dalla paura di andare fuori spartito e con un servilismo che sta solo facendo del male al Milan. Non c’è nessuno che pensi al bene del Milan, nemmeno Ibra, che può lanciare slogan altisonanti come quella sul futuro ma la realtà dei fatti è quella sotto gli occhi di tutti. Siamo pronti a diventare una barzelletta, perchè queste vaccate fatte in mondovisione, le pagheremo. A caro prezzo. Loro pensano che i tifosi abbiano la memoria corta e siano degli automi, ma non è così. Potranno spingere la campagna abbonamenti quanto vorranno ma l’equilibrio, in questo momento, è delicatissimo. Quindi, o ti va deve andare tutto per il verso giusto, o se per caso ti si inceppa l’ingranaggio sarà dura sistemare le cose. Non avendo un minimo di empatia per e con i tifosi, sarà dura proseguire con il costante sacrificio di ex giocatori. Per me si parte da 20 punti di svantaggio dall’inter, da un secondo posto mai lottato, da una campagna europea indegna e se l’inizio della stagione 24/25 è questo, beh c’è poco da stare tranquilli perchè a me non basta uno slogan, servono fatti. Veri e concreti. Traduco per la fanfara che già è pronta a sbatterci in faccia Zirkzee e le commissioni, a me non frega nulla di spendere 40/50/100/200 milioni di euro. Non è mai stato un problema. I soldi vanno spesi bene e con un progetto che preveda la vittoria finale, non la partecipazione. Non mi esalto per un “colpo” in base alla spesa, mi esalto se il colpo è funzionale a portare la squadra a crescere e a fare un upgrade. Per assurdo, sarei più felice di un arrivo come Walace, perchè c’è dietro una ratio, piuttosto che imbonire la folla con un 9 pagato tanto che, per inciso, non è un 9 e non ha in canna 20 gol a stagione. Ibra ci dice che sarà un Milan più giovane perchè escono Giroud e Kjaer, come se dimenticasse che la presenza dei due citati, insieme alla sua, abbia aiutato gente con la mentalità di Leao a vincere uno scudetto dal nulla, visto che la massima priorità del portoghese è fare un featuring con Action Bronson.

Abilmente poi si è spinto, ancora una volta, sulla squadra Under 23, che diventerà il prossimo singolo in uscita per l’estate del duo Furly&Scar1 feat Ibra. Si continua a raccontare una bella storia sulla U23, personalmente, se ne avrò occasione la seguirò live più della prima squadra, peccato che non ha nè senso nè logica creare tutto questo hype. In primis perchè molto probabilmente finiremo nel girone C della Serie C (se non dovessero concedere delle deroghe), notoriamente il girone più complicato, competitivo e con trasferte molto lunghe, ad alto rischio di imbarcate. In secondo luogo perchè, prima di dare questa importanza a questa squadra, bisogna attrezzarla seriamente per giocare in C. La primavera, con qualche puntello in C prende tante mazzate e ne esce con le ossa rotte. Altro che lavorare con la prima squadra e tante belle storie. Questi nono conoscono giocatori italiani per la Serie A, figuratevi che conoscenza possano avere della C. Occhio anche a tutta la narrazione su Camarda che in C non lo aspetteranno certo con i guanti bianchi e gli inchini. Rimane un ragazzo di 16 anni che deve formarsi tanto, attenzione a renderlo una copertina. Insomma, profilo basso my dear americans perchè voi non avete un cazzo da insegnare a noi su come si fa il calcio ma se continuate con questa spocchia, in C picchierete duramente la faccia. Lì gli algoritmi e i giocatori del software di Moncada e Zirkovski che arrivano solo da Francia e Belgio, non funzionano. Scaricate almeno un aggiornamento dal web. Anche piratato, dai.

Adesso attenderemo la presentazione del povero Fonseca, che per quando mi riguarda godrà del mio supporto, in quanto buttato nelle sabbie mobili senza nemmeno uno spago per salvarsi. Fara’ il suo lavoro e vedremo se andra’ a schiantarsi come qualcun altro. Allora piveranno critiche. Attendiamo anche qualche altro “alto” dirigente parlare ai microfoni e raccontarci che gli obiettivi della stagione 24/25 sono 4 competizioni (Ibra ha detto 4 trofei ma diamogli l’attenuante della lingua), per poi arrivare a novembre e ridimensionare il tutto a seconda delle necessità, raccontando che la Coppa Italia è troppo provinciale, bisognerebbe sostituirla con la Coppa degli Stati Uniti D’Europa e della NATO e che la necessità per “crescere” è garantirsi l’accesso alla Champions l’anno successivo, il resto [ un di piu. Film già visto.

Tanto l’importante è spararle grosse, anche quando il silenzio sarebbe più indicato.

The future is bright but the present is shitty

FORZA MILAN

Johnson

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Milan: dati clamorosi ed in controtendenza per la campagna abbonamenti | Calcioblog

Author: Calcioblog

Tifosi Milan

Nei primi 2 giorni di campagna abbonamenti il club rossonero registra già numeri piuttosto notevoli.

La giornata dell’altro ieri ha segnato l’inizio della campagna abbonamenti che permette di assistere a tutte le gare casalinghe della nuova stagione del Milan.

Partenza sprint

I primi dati disponibili indicano un trend positivo, con numeri in deciso aumento rispetto alla scorsa stagione. Contrariamente a quanto farebbe pensare il clima di apparente sfiducia vero l’operato della dirigenza (decisione di assumere Fonseca inclusa), sono state registrate 1000 sottoscrizioni nella prima ora disponibile per il rinnovo: il doppio rispetto all’anno scorso, come fa notare la Gazzetta dello Sport.

Fasi della Campagna Abbonamenti

Il calendario della campagna è dettagliato e prevede diverse fasi. Fino al 26 giugno c’è la fase di prelazione esclusiva per gli attuali abbonati, seguiranno poi giorni dedicati al cambio posto (dal 28 al 30 giugno), alla lista d’attesa (dall’1 al 3 luglio), e infine l’apertura della vendita libera dal 5 luglio. Il club mira a bissare il successo dell’anno precedente, ovvero raggiungere il sold out di tessere, pari a 41.500 abbonamenti.

tifosi Milantifosi Milan

Tariffe e promozioni

Unisciti alla classe del 125” è lo slogan scelto per incoraggiare il pubblico, in un chiaro riferimento alla lunga e gloriosa storia del club. Il rialzo medio dei prezzi degli abbonamenti si attesta sul 19% rispetto alla scorsa stagione. Ci sono inoltre diverse opzioni tariffarie disponibili per venire incontro alle esigenze di un vasto pubblico: sono state riconfermate le promozioni per famiglie, per giovani sotto i 25 anni e per i senior.

Partnership strategica

C’è infine anche una partnership con DAZN: fino al 30 giugno è attiva una promozione esclusiva per chi rinnoverà l’abbonamento con il club. Gli abbonati rossoneri potranno beneficiare di un’offerta per l’abbonamento annuale Dazn Standard a condizioni vantaggiose, con 12 mesi al prezzo di 10, permettendo un risparmio di 60 euro.

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Euro 2024: Will England win it? Can Scotland cause an upset?

Author: BBC Sport

Scotland manager Steve Clarke, Euro 2024 trophy and England boss Gareth SouthgateGetty ImagesGary RoseBBC Sport journalist in GermanyEmma SandersBBC Sport journalist in Germany

  • 7 hours ago

Euro 2024 is finally here and the tournament kicks off in Munich on Friday (20:00 BST) as hosts Germany take on Scotland.

The BBC Sport website and app will be the 24/7 home of the tournament, 27 matches will be broadcast live on BBC TV, and BBC Sounds has coverage of all 51 ties.

But how will England and Scotland get on? Read on for that or more…

How will the home nations fare?

Scotland and England's groupsBBC Sport

All eyes back in the UK will be on England and Scotland, who are flying the flags for the home nations at this summer’s tournament.

Scotland have been drawn in a tough group with hosts Germany, Switzerland and Hungary.

They are the lowest-ranked side in the group and will come up against a vociferous home crowd in Munich for the tournament opener.

It is just a fourth Euros appearance for Steve Clarke’s side but, after a strong qualifying campaign, they will hope to cause an upset.

The Scots lost just one of their eight qualifying matches, finishing second in Group A behind Spain, having taken four points from challengers Norway.

They ended a 23-year absence from major tournaments in 2021 and Clarke has now become the first manager to guide the Scots to successive European finals.

Meanwhile, Gareth Southgate’s men, ranked fourth in the world, head to Germany as one of the big favourites having reached the final last time around.

Under Southgate, the Three Lions have made it through to at least the quarter-finals in all three major tournaments – but is this the year they finally go all the way?

Jude Bellingham is one of the stars of the tournament, having recently helped Real Madrid win the Champions League trophy, while captain Harry Kane had a brilliant individual campaign, netting 44 goals in 45 appearances in all competitions during his debut season with Bayern Munich. Manchester City’s Phil Foden was also named the Premier League’s Player of the Season after winning the title.

England face Serbia, Denmark and Slovenia in their group and will hope to get off to a strong start, having underwhelmed in their final warm-up match at Wembley – a shock 1-0 defeat by Iceland.

Who are the favourites?

Jamal Musiala and Kylian MbappeGetty Images

Opta’s supercomputer has England at the top of the favourites list, with two-time world champions France and hosts Germany behind them.

France beat England in the 2022 World Cup quarter-finals, eventually finishing runners-up, four years after they won the crown in Russia.

Didier Deschamps’ side are spearheaded by Real Madrid’s new recruit, superstar Kylian Mbappe, and they sit second in Fifa’s world rankings.

Hosts Germany have a rich history of major tournament success, winning three Euros – the most by any nation alongside Spain.

Julian Nagelsmann’s side have a squad packed full of talent, but the Germans have failed to qualify from the group stages in the past two World Cups and reached only the last 16 in the Euros three years ago.

Spain – back-to-back champions in 2008 and 2012 – reached the semi-finals last time out, while Belgium are the second-highest ranked European nation in the world but have often disappointed on the main stage.

Defending champions Italy, who beat England in a penalty shootout at Wembley in 2021, have largely been written off having failed to qualify for the 2022 World Cup – and Euros-winning manager Roberto Mancini is no longer at the helm.

Elsewhere, Portugal, the Netherlands and Croatia sit inside the world’s top 10 and could challenge.

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What is the atmosphere like in Germany?

Germany is hosting a major men’s football tournament for the first time since the 2006 World Cup and there’s been plenty of anticipation for the arrival of Euro 2024 within the country.

An estimated 2.7 million fans are expected to attend the 51 matches across 10 stadiums, while each of the host cities have set up fan zones that are set to welcome some 12 million supporters overall.

With Scotland facing the hosts in the Euro 2024 opener, their fans have been determined not to miss the opportunity to witness their side kick off a major tournament.

More than 200,000 supporters are expected to travel over to soak up the atmosphere – be it from within stadiums or just in and around the cities where their side plays.

Accommodation in Germany for the tournament isn’t cheap, and to cut down costs hundreds of Scotland fans have descended on a campsite just outside of Munich.

Scotland fans pose for the camera as they prepare for the Euro 2024 opener in GermanyBBC Sport

England, meanwhile, are expected to be backed by about 300,000 supporters throughout the tournament as they hope to witness their side live up to their tag as one of the tournament favourites and win a major men’s tournament for the first time since 1966.

In Gelsenkirchen, before England’s first game of the tournament against Serbia on Sunday, 40,000 English supporters are expected and security has been stepped up for a fixture German authorities have deemed to be “high-risk”.

Meanwhile, the streets leading from Hamburg city centre to Volksparkstadion are expected to turn orange on Sunday as thousands of Dutch fans embark on their customary march to the stadium at major tournaments.

Oranje supporters have followed a double-decker party bus to grounds since Euro 2004, and this will be the 50th parade they have held.

The Netherlands face Poland in their opening fixture.

Netherlands fans marchReuters

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How can you follow on the BBC?

The BBC will have live coverage of 27 matches which will be broadcast live on BBC One or BBC Two, BBC iPlayer and the BBC Sport website and app.

Presenters Gary Lineker, Gabby Logan, Mark Chapman and Alex Scott will lead the coverage from the studio in the heart of Berlin, with live match commentary from all 10 host cities across Germany.

Scotland’s group matches against Switzerland and Hungary will be live on BBC One Scotland, while all three group matches will be live on BBC Radio Scotland.

BBC Radio 5 Live and BBC Sounds will provide coverage of all 51 matches in Germany, with presentation coming from Mark Chapman, Kelly Cates and Steve Crossman.

German legend Beckenbauer to be remembered

Germany kick things off on Friday when they face Scotland in Munich.

Beforehand, the opening ceremony will take place and Uefa will honour German football icon Franz Beckenbauer, who passed away earlier this year.

The former defender – widely regarded as one of the best ever – captained his country to glory at the 1972 European Championship and 1974 World Cup, and led his nation to success at the 1990 World Cup as manager.

Beckenbauer’s wife Heidi will bring the European Championship trophy on to the pitch with Bernard Dietz and Jurgen Klinsmann, who captained the winning German sides of 1980 and 1996 respectively.

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Fomos jogadores da seleção por quatro minutos | MAISFUTEBOL

Author: MAISFUTEBOL

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«Bilhetes do Euro» – II

Enviado especial ao Euro 2024

Portugal em Marienfeld (Vítor Maia)

«Bilhetes do Euro» – II

Enviado especial ao Euro 2024

As barreiras de segurança separavam milhares de pessoas do hotel onde Portugal está instalado em Marienfeld, Alemanha. Os jornalistas são obrigados a uma longa caminhada junto ao gradeamento, que cobre vários quilómetros, para chegarem ao ponto de acesso que nos foi destinado pela Federação Portuguesa de Futebol.

O gradeamento termina, por fim, e já mal se vê o local destinado à comunicação social. Começamos o percurso em sentido contrário, desta feita na estrada que o autocarro da seleção não tarda vai percorrer para entrar na unidade hoteleira.

Há gritos de adeptos, não só portugueses, mas de outras nacionalidades, pedidos de fotografias e há (pasme-se!) a quem sejam solicitados autógrafos. Por momentos, o palco é dos jornalistas.

«Não somos ninguém», explica quem segue no grupo. Acho que ninguém ouve. Ou prefere não ouvir. Há um grupo de rapazes loiros, com camisolas de Portugal e da Alemanha, que pede insistentemente para que tiremos uma ‘selfie’. Alinhamos na brincadeira e acedemos ao pedido.

Prosseguimos a caminhada. Ouvimos o icónico «Siuu» de Ronaldo e somos chamados para assinar um pequeno álbum que tem fotografias e dedicatórias de outros jornalistas. Fazem de nós as estrelas, no fundo. Pelo menos durante aquele percurso.

Este texto não é sobre quem escreve. Mas permita-me, caro leitor, rasgar o protocolo. Apaixonado por futebol desde que me lembro, fui praticante grande parte da minha vida – cerca de 15 anos – e confesso que era um jogador razoável. Não sou um portento físico (nunca fui e jamais serei, de resto) e destacava-me pela leitura de jogo, inteligência e liderança – vulgo jogador macio como se escuta nas bancadas do futebol distrital.

Porém, fui uma criança como tantas outras com o sonho de fazer do futebol a minha vida.

Embora tenha vivido momentos irrepetíveis e inesquecíveis, e forjado amizades para a vida (do melhor que o desporto pode dar), os pés nunca acompanharam o cérebro. E quando o sonho já tinha desaparecido e as chuteiras foram trocadas pelo bloco de notas, eis que, numa pequena vila alemã com cerca de três mil habitantes, fui como um jogador da seleção por quatro minutos.

O autocarro chega quando já estamos no espaço que nos foi dedicado e perdemos o protagonismo. Como aliás, deve ser. Permanecemos na sombra, a observar, a tirar notas, a documentar, enfim, a fazer o trabalho de um jornalista com a seriedade e o rigor que esta profissão tão nobre exige.

«Bilhetes do Euro» é um espaço de crónica do jornalista Vítor Maia, enviado especial do Maisfutebol ao Euro 2024.


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