Arouca-Rio Ave (antevisão): fazer contas à vida

Autore: Maisfutebol

SIGA O JOGO AO MINUTO 

O MOMENTO

AROUCA: Há cinco jornadas que a formação de Pedro Emanuel não vence um encontro e nestes encontros conseguiu apenas somar um ponto. O conjunto de Arouca está em antepenúltimo, mesmo acima da linha de água, com o mesmo número de pontos do Penafiel, que venceu nesta jornada, mas pode ainda ser ultrapassado pela Académica, que é último à condição.

RIO AVE: A formação vilacondense vem de dois empates para o campeonato: um com o Moreirense, nos Arcos, e outro com o Boavista, no Bessa. Antes, uma suada vitória frente ao Estoril, permitiu interromper um ciclo de três jornadas sem vencer na Liga. Os 29 pontos somados até esta jornada são parcos para que a equipa de Pedro Martins possa estar, para já, no comboio europeu.

AUSÊNCIAS

AROUCA: Nildo, Bruno Amaro e Fokobo (lesionados), Tinoco e Roberto (castigados)

RIO AVE: Marcelo e Roderick (lesionados), Pedro Moreira (castigado)

DISCURSO DIRETO

PEDRO EMANUEL: «Vamos defrontar uma equipa que luta pela Liga Europa, com qualidade individual e coletiva, e basta referir que o Hassan é o segundo melhor marcador do campeonato e por isso mesmo é alvo de atenção especial da nossa parte. Mas, com todo o respeito que temos pelo Rio Ave, jogamos em casa e procuramos somar pontos para a nossa caminhada».

PEDRO MARTINS: «O Arouca fez dois jogos muito interessantes frente ao Sporting e SC Braga e esperamos muitas dificuldades. Esta semana foi conturbada por parte dos dirigentes do Arouca com o árbitro Rui Costa e espero que não faça mossas na equipa de arbitragem pois confio plenamente no senhor Rui Costa. Espero também que não cedam às pressões pois também já fomos prejudicados e não pressionámos ninguém».

HISTÓRICO DE CONFRONTOS
O Rio Ave nunca ganhou ao Arouca e, se nos dois jogos Arcos entre as duas equipas, houve uma vitória arouquesa e um empate, nos dois encontros em Arouca venceram sempre os homens da casa. Na primeira volta, a equipa de Pedro Emanuel foi a Vila do Conde vencer por 2-1.

EQUIPAS PROVÁVEIS

AROUCA

Outros convocados: Rui Sacramento, Tomás Dabó, Hugo Bastos, Artur, André Claro, Colitto e Iuri Medeiros

RIO AVE

Outros convocados: Ederson, Nelson Monte, Marvin, Luís Gustavo, Habib Sow, Abalo, Boateng e Jebor.

Milan-Cesena Serie A 2014/2015: presentazione

Autore: Milan Night

21 febbraio 2015 | Di | 117 risposte Di più

milan_empoli_destro_gol-19-1024x682Come nel match di andata, anche in quello di ritorno contro l’Empoli di Sarri il Milan di Inzaghi ha subito una sonora batosta sul piano del gioco, oltre che l’ennesima frustrazione delle ormai timidissime ambizioni europee per la prossima stagione. Nel post partita, poi, confermando una volta di più la propria incapacità comunicativa, Inzaghi ha tenuto a precisare che “non si può pensare di dominare l’Empoli a San Siro”. E meno male che questo doveva essere il nostro “anno di rabbia per tornare grandi”. Intendiamoci: la squadra dell’ex bancario Sarri è dal punto di vista tecnico forse la più limpida sorpresa di questa stagione di A e non ha messo in difficoltà solo il Milan, ma anche squadre in posizioni di classifica più lusinghiere di quella rossonera, ma che l’allenatore del Milan per cercare un qualche alibi si riduca a commentare in tal modo un 1-1 casalingo contro l’Empoli è a dir poco imbarazzante. Nella stagione che doveva segnare – parafrasando le sue tante conferenze stampa pre stagionali e non solo – il ritorno dell’orgoglio rossonero non è proprio il massimo ridursi ad accampare scuse puerili alla “maestra, i compiti li ho fatti, ma me li ha mangiati il cane”.

1402557-30047755-2560-1440Purtroppo tutti i buoni propositi e le belle parole di non-presidenza, dirigenza, staff tecnico e giocatori sull’entusiasmante quarto anno zero rossonero si sono trasformati in sale gettato sulle ferite dei tifosi milanisti, costretti a mandar giù il liquame di quest’annata, una tra le peggiori (se non la peggiore in assoluto) dell’era berlusconiana. E per dare qualche speranziella al volgo, oltre che per gettare il proverbiale fumo nei suoi occhi, ecco le notizie ad orologeria su nuovi acquirenti, nuovo stadio, nuovi sponsor, nuovi giocatori e nuovo allenatore per il futuro prossimo, un futuro raramente specificato dai giornalisti/portavoce che ruotano intorno al circo del Portello, vuoi mai che poi debbano rispondere delle proprie bufale. Notizie stracolme di condizionali, probabilmente, forse, sembra che, indiscrezioni suggeriscono che, e via discorrendo. Peccato che di nuovi acquirenti ancora nemmeno l’ombra, nonostante le traversate di Barbarella in Asia degne di Marco Polo o Matteo Ricci. Peccato che il nuovo stadio polifunzionale-da-vivere-sette-giorni-su-sette sia ancora un progetto in fase embrionale. Peccato che nuovi giocatori, con un bilancio preannunciato da MilanoFinanza in passivo di almeno una cinquantina di pippi, siano difficili da acquistare. Peccato che un allenatore ambizioso e vincente richiederebbe certe condizioni e rassicurazioni per accettare di allenare una squadra che veleggia nella colonna di destra della classifica e che ha cambiato 3 allenatori in meno di un anno (arriveremo a 4 in uno e mezzo circa). Finora l’unica iniziativa avvenuta realmente in settimana nell’universo Milan è stata il #carnevalerossonero a Casa Milan, le vere e indispensabili rivoluzioni sono invece rimandate sine die.

In questo senso l’unico interesse che può realmente suscitare l’incontro di domani contro il Cesena è quello di cercare di indovinare quale potrebbe essere la prossima notizia o spiffero o polemicuzza sulla trigonometria tirata fuori in caso di un’ennesima non vittoria contro i romagnoli di Di Carlo. Un sextape di Barbara con Pato? Un maltese interessato a quote del Milan? Una ristrutturazione di Milanello per rendere nuovamente il centro sportivo agibile per matrimoni o magari anche cresime? I guru della comunicazione rossonera si saranno già scervellati per bene in settimana per risolvere questo rompicapo, dal momento che il Cesena visto contro la Juve è parso in salute e il Milan invece ancora malato terminale. Di Carlo ha a quanto pare trovato la quadratura del cerchio schierando in avanti Brienza, Defrel e Djuric, un tridente che, come moltissimi altri, potrebbe mettere in difficoltà il Milan. Poco altro il resto dei singoli tra le fila degli ospiti, che a differenza dei propri omologhi rossoneri potranno però contare su un vero allenatore.

defrelPer quanto riguarda il Milan c’è poco da dire. I ben informati rumoreggiano riguardo una possibile panchina per il veneziano Menez in favore di Cerci, con il 4-4-2 come modulo di partenza. Mancherà Diego Lopez in porta, che sarà sostituito da Abbiati. In difesa Bonera a destra, Antonelli a sinistra e la coppia Rami-Alex in mezzo. A centrocampo larghi Cerci e Bonaventura, interni de Jong e Montolivo e di punta Destro supportato da Honda. Ennesimo tentativo di mischiare le carte cambiando uomini e modulo per Inzaghi, sintomo della sua scarsa esperienza e poca conoscenza del ruolo di allenatore: non si riesce a dare un gioco a una squadra da un giorno all’altro con uno schiocco di dita o agitando vorticosamente la bacchetta magica. Arrivati a questo punto non sarà un giocatore o uno schieramento diverso a cambiare il trend del Milan dall’inizio dell’anno ad oggi, per quello servirebbero idee più radicali e soprattutto conoscenze più profonde, qualità di cui Mister Entusiasmo è drammaticamente sprovvisto. Il Milan dovrà affidarsi ancora una volta al guizzo del singolo, al contropiede estemporaneo, allo strafalcione di un avversario, all’episodio. Per questa squadra non è impensabile dominare solo l’Empoli a San Siro, è impensabile dominare chiunque e dovunque. E anche con davanti la penultima della classifica, la soluzione sarà pregare che l’episodio determinante faccia pendere l’ago della bilancia dal lato del Milan e non da quello del Cesena

Fabio

Tags:

Categoria: Serie A, Tattica

Reyes estaría entre el Sevilla, la MLS y Qatar

Autore: Goal.com News – Español – España

Según AS, dos de las ligas más pudientes del momento quieren hacerse con los servicios del andaluz. ¿Renovará en Nervión?

El futuro de José Antonio Reyes es un dolor de cabeza para el sevillismo. Muchos se preguntan qué pasará con el talentoso mediocampista ofensivo, y el propio jugador, en sala de prensa, alimentó hace algunos días las especulaciones, poniendo la pelota en el tejado del club hispalense. “Seguir aquí muchos años depende del club. Yo de momento no sé nada”, comentaba.

Y según ha publicado este sábado el diario AS, el entorno del jugador ha sido tanteado por dos de las competiciones más pudientes del momento: la MLS y la liga de Qatar.

De acuerdo con esta información, el exfutbolista del Arsenal y del Real Madrid ya tuvo una oferta del fútbol árabe buscada por el propio Sevilla en el pasado invierno, pero fue rechazada por el propio Reyes. Esa opción seguiría abierta y ahora se le uniría la de la MLS.

Reyes buscaría el que posiblemente sea su último gran contrato y el Sevilla, continuar teniendo entre sus filas a uno de sus emblemas. El dinero, un tema a resolver.

Marco Silva: «Clássico ainda vem longe, queremos ganhar amanhã»

Autore: Maisfutebol

Marco Silva garante que a derrota em Wolfsburgo não fez «mossa» na equipa que está totalmente concentrada em regressar às vitórias, já este domingo, na receção ao Gil Vicente. O treinador do Sporting garante ainda que não está a pensar, nem vai gerir a equipa em função do clássico com o FC Porto, recordando que, pelo meio, os leões ainda vão voltar a jogar para a Liga Europa.

«Não pode fazer mossa. É diferente preparar o jogo seguinte em cima de vitórias, mas isto faz parte da nossa vida enquanto profissionais. Não tivemos os resultados para o campeonato que queríamos, vimos de um empate no Restelo, temos de fazer tudo para voltar às vitórias perante os nossos adeptos, no nossos estádio. Queremos voltar às vitórias, às boas exibições e, se pudermos, acrescentar a isso uma boa qualidade de jogo melhor», começou por destacar o treinador na antevisão do jogo da 22ª jornada da Liga.

A equipa de Barcelos, depois de muitas rondas na última posição, recuperou nas últimas jornadas com duas vitórias. «O Gil Vicente tem vindo a fazer uma boa recuperação na tabela, mas, respeitando o nosso adversário, interessa mais o que a nossa equipa pode fazer. O jogo vai depender da nossa dinâmica, a ambição vai ter de estar no máximo, independentemente do nosso adversário ser o Gil Vicente. Esperamos dificuldades, como em todos os jogos, com um adversário com o bloco baixo à espera do nosso erro», prosseguiu.

Um jogo que já vai ter o clássico com o FC Porto no horizonte, mas Marco Silva garante que não há espaço para gerir, apear de Adrien e William Carvalho estarem em risco de falhar a deslocação ao Dragão. «Cuidado especial vamos ter com o adversário de amanhã. Depois de amanhã ainda teremos outro jogo, portanto, o clássico ainda vem longe. Nunca alterámos o o foco do próximo jogo e não é amanhã que vamos mudar. Percebo a questão, até porque temos dois jogadores em risco no nosso meio-campo, mas isso a nós não nos preocupa. As minhas escolhas nunca serão em função do clássico», comentou.
 

Luis Enrique, con todo su arsenal para recibir al Málaga

Autore: Goal.com News – Español – España

Tras las rotaciones frente al Levante en el anterior partido de Liga, el técnico asturiano vuelve a contar con los más habituales para la visita del conjunto malacitano

El Barcelona abre la jornada de sábado en la Liga BBVA con su partido ante el Málaga en el Nou Camp. A pesar de la cercanía del compromiso de Champions League ante el Manchester City, Luis Enrique no se guarda nada y convoca a todos los pesos pesados.

Entre ellos se encuentran Andrés Iniesta y Dani Alves, que vuelven a la lista tras no formar parte de ella en el último partido liguero ante el Levante. Mientras tanto Martín Montoya, Sergi Roberto y Masip han sido los descartados.

La convocatoria completa, facilitada por el propio club, es la siguiente: Ter Stegen, Claudio Bravo, Piqué, Rakitic, Busquets, Xavi, Pedro, Iniesta, Luis Suárez, Messi, Neymar, Rafinha, Mascherano, Bartra, Jordi Alba, Adriano, Dani Alves y Mathieu.