Como, follia al casello autostradale: la manovra di questo autista a bordo di un tir vi lascerà senza parole


Author: F. Q. Il Fatto Quotidiano

Gli agenti della polizia stradale di Como hanno denunciato il conducente di un tir con targa tedesca, che aveva effettuato inversione in autostrada, grazie alle immagini dalle telecamere puntate sulla barriera autostradale di Grandate. L’uomo, all’altezza della barriera, si era incanalato nella corsia telepass, prima effettuando una retromarcia per mettersi nella corsia vicina e, dopo essersi accorto di non essere nel varco corretto, ha invertito la marcia procedendo in contromano per circa 200 metri. Nonostante le manovre pericolose del camionista non si sono verificati incidenti. Al camionista è stata ritirata la patente e sono state inflitte sanzioni per le infrazioni al Codice della strada. Sequestrato il mezzo pesante.

Cambio al MiSE: i dossier su energia chiusi e quelli ancora aperti


Author: Giulio QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Fondo per l’efficienza energetica accessibile “entro maggio”, decreti con gli incentivi alle rinnovabili ancora in concertazione, SEN tutta da attuare e CEP tutto da scrivere. Un documento dello Sviluppo economico fa il punto su quel che resta sulla scrivania del ministro uscente.

Con il più o meno imminente arrivo di un nuovo inquilino, al ministero dello Sviluppo economico è tempo di bilanci.

Il ministro uscente Carlo Calenda, oltre a un tweet in cui si dice “onorato di aver servito l’Italia” e afferma di aver “spento il computer”, ieri ha pubblicato un documento di 81 pagine (allegato in basso) in cui fa il punto su quello che è stato fatto negli utimi due anni  e su quello che resta da completare.

Sono 13 le pagine dedicate all’energia e oltre una decina i dossier, tra quelli chiusi e quelli lasciati aperti. Vediamo alcune tra le cose per noi più importanti, concentrandoci sulle misure che restano in parte in sospeso.

SEN, Piano Clima-Energia e obiettivi europei

Tutta da attuare, come ben sappiamo, è la …

Arctic, dissipatore Alpine AM4 Passive: ecco la soluzione per i recenti processori AMD

Author: Le news di Hardware Upgrade

Ad inizio settimana vi avevamo proposto il modello Alpine 12 dedicato ai dissipatori con socket LGA 115x, Arctic ora propone l’alterego di questo dissipatore pensato per soluzioni AMD con socket AM4: ecco l’Alpine AM4 Passive.

Modello non semplicemente adattato nella parte degli attacchi, ma pensato appositamente per adattarsi al meglio alla caratteristiche di questi processori: complessivamente leggermente più grande rispetto all’Alpine 12 Passive, 99x99x70 mm contro i 95x95x69 mm, con una base più alta e con una maggiore superficie di contatto.

Il TDP rimane invariato, 35 W nominali, e 48 W come limite massimo nel caso ad esempio di installazioni su sistemi ben ventilati, quindi adatto per essere abbinato ad esempio con processori Ryzen 3 2200GE e Ryzen 5 2400GE.

Anche questa versione sarà disponibile a breve sul mercato, identico anche il prezzo di listino di 12,99 €; per maggiori immagini e dettagli vi invitiamo a visitare la pagina dedicata a questo dissipatore.

Nuove misure finanziare per stimolare gli investimenti nelle rinnovabili

Author: stefania Rinnovabili

investimenti nelle rinnovabili

Il percorso verde della finanza nella decarbonizzazione e negli investimenti nelle rinnovabili

(Rinnovabili.it) – La Commissione europea ha presentato ieri una serie di proposte di finanza sostenibile volte a stimolare gli investimenti nelle rinnovabili e a contrastare il green-washing. Come già annunciato in precedenza, l’intenzione dell’esecutivo è quello di arruolare gli investitori privati nell’attuale lotta climatica ed energetica, accelerando il percorso verso il target del Paris Agreement. “Per conseguire gli obiettivi climatici dell’UE per il 2030 è necessario investire circa altri 180 miliardi di euro all’anno nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili – spiega Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione – E per finanziare gli investimenti sostenibili non si può prescindere dalla mobilitazione di capitali privati”. In questo senso le proposte della Commissione, che seguono il Piano finanza sostenibile presentato ad aprile, sono finalizzate ad aumentare la trasparenza delle operazioni finanziarie e delle relative opportunità di investimento. In  questo modo, aggiunge Katainen, si fornirà agli investitori “informazioni attendibili perché possano fare la loro parte nella transizione verso un’economia circolare, a basse emissioni di carbonio ed efficiente sotto il profilo delle risorse”.

Quali misure saranno messe in campo per stimolare gli investimenti nelle rinnovabili e decarbonizzazione?

Bruxelles parte con un nuovo sistema di classificazione unificato a livello comunitario che fornirà agli investitori, ai fondi pensione e alle società di private equity “una definizione comune di ciò che è verde e ciò che non lo è” al fine di incanalare maggiori quantità di capitale in attività ecosostenibili. La Commissione individuerà poco a poco le attività che soddisfano tali criteri con la possibilità di definire più avanti norme tecniche e marchi per i prodotti finanziari sostenibili.  “Si tratta di un passo innovativo”, ha affermato Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria durante la presentazione dell’iniziativa. “Per la prima volta, valuteremo settore per settore quali attività economiche fanno bene al clima e all’ambiente”. Tra le nuove misure figura anche una proposta di regolamento su come gli investitori istituzionali (ad esempio i gestori di patrimoni, le compagnie di assicurazione, i fondi pensionistici e i consulenti finanziari) dovranno integrare fattori ambientali, sociali e di governance nel loro processo decisionale. L’esecutivo ha proposto infine la creazione di due nuove categorie di parametri di riferimento: un “benchmark a basse emissioni di carbonio”, versione “decarbonizzata” degli indici standard, e un “benchmark di impatto positivo del carbonio“, che consente di allineare meglio i portafogli di investimento con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a meno di 2 ° C.