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Roma, cancello esce dai binari e lo schiaccia: bimbo di 4 anni muore ad Anzio

Il cancello è uscito improvvisamente dai binari, si è staccato e lo ha schiacciato. Un bambino di 4 anni, in vacanza con la mamma e la sorellina di un anno, è morto oggi pomeriggio ad Anzio, località balneare vicino a Roma. La notizia è stata diffusa dalla compagnia di elisoccorso Elitaliana che è intervenuta sul posto. I medici hanno tentato di rianimare il piccolo, ma senza successo.

Intanto i carabinieri di Anzio hanno aperto un’indagine. Secondo una prima ricostruzione dei militari nel pomeriggio il piccolo stava rincasando insieme alla mamma e alla sorellina più piccola. La famiglia, originaria di Roma, ha una residenza estiva ad Anzio, in via Corallo. Una volta giunti di fronte all’abitazione, la donna, con il figlio più piccolo nel passeggino, ha trascinato il cancello, che non avrebbe avuto il freno finale. Sganciandosi ha schiacciato il piccolo per cui non c’è stato niente da fare. Tutti vani i tentativi di rianimazione. Il papà era fuori Italia per lavoro.

Autore: F. Q. Il Fatto Quotidiano

F35 e Corte dei Conti: quello che nessuno ha mai detto

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di Enrico Piovesana, giornalista e analista dell’Osservatorio MIL€X sulle spese militari italiane

Della relazione della Corte dei Conti sul programma F-35 tutti hanno evidenziato i problemi già noti (costi raddoppiati, ritardi di anni, ricadute occupazionali minime) denunciati da anni dalle campagne pacifiste e disarmiste, senza soffermarsi sul dato politicamente più eclatante: la critica dei magistrati contabili alla Difesa per aver disatteso la decisione parlamentare di dimezzare il costo di questo programma.

La Corte certifica infatti che con la rimodulazione delle acquisizioni operata dal Ministero della Difesa in risposta alla mozione votata dal Parlamento nel settembre 2014 “non vi saranno effetti di risparmio nel lungo periodo, considerata l’invarianza, almeno per il momento, del numero di velivoli da acquisire. (90 ndr).

Non solo: la relazione svela l’interpretazione distorta quanto surreale che la Difesa ha voluto dare alla decisione parlamentare: non un obbligo a dimezzare il budget originario (18,2 miliardi di dollari del 2008 ndr) ma a spendere non oltre la metà di quella cifra per le acquisizioni in corso (fino al lotto 14, cioè una trentina di aerei), attualmente stimate in 7,8 miliardi di dollari. Come se di fronte alla richiesta di un committente di costruire una casa spendendo 50mila euro invece di 100mila, l’impresa rispondesse con un preventivo da 50mila euro per la costruzione delle fondamenta: un nonsenso che sa di presa in giro.

Anche l’altra fantasiosa argomentazione cara alla ministra Pinotti, quella dei ritorni economici del programma che ne compenseranno i costi, viene diplomaticamente ma chiaramente smontata dalla Corte parlando di “illogicità concettuale di una compensazione della spesa a carico del bilancio Difesa con poste attive in favore dell’industria”. I ricavi del programma – non più di 10 miliardi di dollari secondo Leonardo – finiranno nelle casse dell’azienda, non in quelle dello Stato.

Il resto della reazione della Corte dei Conti, come già detto, conferma e ufficializza le critiche da tempo mosse al programma F35: la lunga lista di gravi e imbarazzanti difetti di progettazione non facilmente correggibili (dalla vulnerabilità ai fulmini al casco che acceca i politi), i conseguenti ritardi del programma (almeno 5 anni) e l’esplosione dei costi (da 70 a 130 milioni di dollari ad aereo), senza contare gli imprevedibili costi dei futuri upgrade e retrofit – con questi si superano i 190 milioni ad aereo, il che farebbe lievitare il costo dei 90 F35 italiani dai previsti 14 miliardi a circa 19 miliardi.

E ancora: ricadute occupazionali molto inferiori rispetto a quelle propagandate dalla Difesa (1.500 occupati oggi che potranno diventare 3.500, la metà di quelli previsti), ricadute industriali molto scarse e addirittura dannose per il futuro dell’industria aeronautica italiana (in passato denunciate dagli stessi vertici di Finmeccanica) e problemi di sovranità nazionale legati alla gestione solo americana dei software (ALIS e Mission Data File).

Un quadro che porta la Corte dei Conti a giudicare “rischioso, oltre che contrario alle indicazioni parlamentari, impegnarsi fin d’ora in un “block buy” anche limitato”, cioè ad acquisti in blocco per il futuro. Peccato che, come denunciato dall’Osservatorio MIL€X sulle spese militari italiane, ​l’Italia abbia già sottoscritto a giugno un accordo preliminare per un block buy per altri 17 aerei da qui al 2020.​

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19 Ago 2017, 10:07 | Scrivi | Commenti (141) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: aerei, corte dei conti, f35, governo, investimenti, m5s

Autore: Blog di Beppe Grillo

PDFelement 6: dal documento di carta ad un PDF editabile in pochi click

Con PDFelement 6 è possibile svolgere diverse operazioni con i propri documenti, sia cartacei che digitali. Si tratta di un software per la conversione, la modifica e la creazione di documenti PDF caratterizzato da un’interfaccia moderna e semplificata che ricorda neanche troppo vagamente quella dei programmi della suite Office di Microsoft. Sviluppato da Wondershare, PDFelement 6 è disponibile sia su Windows che su Mac e offre strumenti di livello professionale per gestire a 360° i documenti e i file PDF, consentendo anche la scansione via OCR di fogli cartacei.

Cos’è la tecnologia OCR? Optical Character Recognition è un metodo che permette la conversione di un’immagine contenente un testo in caratteri digitali che possono essere interpretati da un editor tradizionale. Tramite OCR si possono convertire pagine o documenti per modificarli o scrivere delle annotazioni. Ad esempio se avete un modulo stampato e volete compilarlo con il computer potete acquisirlo con lo scanner o anche fotografarlo con lo smartphone per poi convertirlo in un file che può essere modificato con il computer.

Nella fattispecie, se volete creare file PDF da documenti scansionati con lo scanner è necessario eseguire alcune semplici operazioni. Dopo aver lanciato l’applicazione è sufficiente selezionare la Tab Home e poi premere su “Da scanner”, opzione presente solo sulla versione a pagamento e non su quella proposta gratuitamente. A questo punto bisogna selezionare lo scanner è inserito il documento da scansionare e lanciare l’operazione per tutte le pagine che si vogliono digitalizzare. I file verranno creati direttamente come PDF e aperti sul programma.

Fra le opzioni presenti nella schermata della scansione è possibile selezionare il riconoscimento del testo via tecnologia OCR, operazione che comunque può essere eseguita sul file PDF anche a posteriori. In questo modo, come spiegato poco sopra, si potrà modificare il documento a proprio piacere (o compilarlo) come se fosse un file di testo vero e proprio. Il tutto partendo da un documento cartaceo e ovviamente disponendo di uno scanner o di una stampante multifunzione. Questa, comunque, è solo una delle funzionalità presenti su PDFelement 6.

Fra le più importanti non possiamo non citare la possibilità di aggiungere note o evidenziare, sottolineare o barrare il testo, estrarre pagine specifiche di un documento, unire o dividere documenti digitali di diversi formati, fra PDF, Word ed Excel, senza distinzioni di sorta. Dopo l’applicazione delle modifiche i file possono essere naturalmente stampati su carta. Oltre a queste funzioni basilari ne troviamo anche più profonde: i file possono essere protetti crittograficamente con una password o firmati digitalmente per stabilire la proprietà.

Il tutto all’interno di un’interfaccia grafica semplice e che privilegia la produttività. Le tante funzioni permesse da PDFelement 6 vengono racchiuse all’interno di tab mentre gran parte della schermata viene occupata dal documento che vogliamo modificare: in una colonna a sinistra troviamo un menu di navigazione, a destra possiamo scegliere le proprietà del testo. Chiunque può provare gratuitamente PDFelement 6 per un periodo di tempo limitato, mentre la versione completa costa 59,95 dollari per utenti privati, 99,95 dollari per i professionisti.

Wondershare ha anche lanciato un’iniziativa con cui è possibile ottenere PDFelement 6 gratis semplicemente condividendo un post promozionale per la società sui social. La licenza offerta è della durata di un mese e per un singolo utente. Tutti i dettagli dell’iniziativa a questo indirizzo.

Autore: Le news di Hardware Upgrade

Bandai/Namco svela Tekken Mobile, il famoso picchiaduro per Android e iOS

E’ considerato uno dei picchiaduro più famosi al mondo, nasce nel lontano 1995 su cabinato per sala giochi, in seguito viene convertito per la prima volta per console Sony PlayStation, dando origine ad una delle saghe videoludiche più fortunate e longeve del mondo.

Tekken arriva uffcialmente su smartphone Android ed iOS, ad annunciarlo con un trailer a sorpresa è la casa produttrice Bandai/Namco. La pagina web per le pre-registrazioni è già stata aperta, e per aumentare il numero di iscritti, i suoi sviluppatori hanno pensato ad un sistema incrementale di ricompense da integrare nel gioco.

Sebbene non siano stati svelati dettagli approfonditi sul sistema di gioco e sull’adattamento dei controlli touchscreen, i combattimenti saranno ovviamente al centro del divertimento, con oltre 100 personaggi da padroneggiare (tra cui Kazuya, Xiayou, Law, Panda e Nina), ognuno con il proprio stile di combattimento, componente online con la quale sfidare giocatori da tutto il mondo ed ovviamente una modalità storia.

Prezzo e disponibilità verranno confermati in seguito.

Autore: HDblog.it Apple HDblog

SilverStone Shrinks Depth of Strider Titanium PSUs: 180 mm, Up to 1.5 kW, 80 Plus Titanium

SilverStone has announced its new high-wattage 80 Plus Titanium PSUs for high-performance desktop computers. The new Strider Titanium power supplies are rated for up to 1500 W output. The main selling point of the new power supplies is their depth, which has been shrunk to 180 mm, making them compatible with smaller chassis and builds.

There is an ongoing trend towards miniaturization of all kinds of computers, whether they are mobile or stationary. Nowadays there are enthusiast-class Mini-ITX components (mainboards, PSUs, etc.) and therefore MSI’s recently launched X299M Gaming Pro Carbon AC high-end Micro-ATX motherboard supporting three graphics cards and 10 storage devices does not come as a surprise. Meanwhile, Micro-ATX cases sometimes cannot accommodate large high-wattage PSUs that are usually 220 mm long. As a result, as performance of Micro-ATX is growing, so is demand for smaller high-efficiency ~1 kW power supplies.

SilverStone is responding to this demand with its new ATX12V V2.4-compliant high-wattage Strider Titanium PSUs that comply with the 80 Plus Titanium requirements, are rated for 1100 W, 1300 W and 1500 W output and are 180-mm deep (or long, however you put it). To get the 80 Plus Titanium badge, a PSU is mandated to be at least 94% efficient under a 20%, 50% and 100% load as well as at least 90% efficient under a 10% load. The latter is particularly important for high-wattage PSUs because it helps to take advantage of energy efficiency of modern PC hardware even with a very powerful PSU.

SilverStone Strider Titanium 1kW Series Output Specifications
  SST1100-TI SST1300-TI SST1500-TI
Rated Combined Rated Combined Rated Combined
+3.3V 25 A 82.5 W 25 A 82.5 W 25 A 82.5 W
+5V 22 A 110 W 22 A 110 W 22 A 110 W
+12V 92 A 1104 W 108 A 1296 W 125 A 1500 W
-12V 0.3 A 3.6 W 0.3 A 3.6 W 0.3 A 3.6 W
+5Vsb 3 A 15 W 3 A 15 W 3 A 15 W
Total Power 1100 W 1300 W 1500 W

Like the many advanced PSUs these days, the SilverStone Strider Titanium 1 kW power supplies feature a modular design and come with two EPS12V connectors to enable compatibility with 2P server/workstations platforms, as well as with contemporary high-end desktop motherboards such as those based on AMD’s X399 ‘Threadripper’ and Intel’s X299 ‘Skylake-X’ platforms. As for other types of connectors, the new Strider Titanium PSUs have eight 6-2-pin (8-pin) PCIe auxiliary power connectors for graphics cards (just in case you run four AMD Radeon RX Vega 64 boards), 16 SATA power plugs, six Molex power outputs, and one FDD connector. All cables are flat to ensure greater flexibility.

SilverStone claims that the new Strider Titanium 1 kW PSUs can work 24/7 with 50℃ operating temperature and will be absolutely quiet under light loads when their 135-mm fan is off. Meanwhile, even under high loads, the noise levels of the PSUs will not exceed 36 dBA. As for reliability ratings, the new Strider Titaniums are speced for 100,000 hours MTBF. To ensure safety, the power supplies are equipped with over current, over power, over/under voltage, over temperature, and short circuit protection mechanisms.

SilverStone Strider Titanium 1kW Series Connectivity Specifications
Connector type SST1100-TI SST1300-TI SST1500-TI
ATX 24 Pin 1
EPS 4+4 Pin 2
PCIe 6+2 Pin 8
SATA 16
4P Molex 6
Floppy 1

The Strider Titanium SST-1100-TI, SST-1300-TI and SST-1500-TI are already listed by major retailers, including Newegg and others The most affordable model of the new Strider Titanium PSU has MSRP of $ 299.99/€269.90, whereas the highest-performing 1.5 kW model has suggested retail price of $ 399.99/€345.50. Meanwhile, the mid-range SST1300-TI is priced at €288.90 in Europe. All new PSUs are covered by a five-year warranty.