Monimega HD: Hosting, Domini, Web Design all in one!


Monimega è lieta di presentarti Monimega HD http://monimega.com/hd/it : domini, hosting, web design ALL in One! Un’offerta speciale per il tuo sito web a partire da soli 2€ al mese! (solo hosting).

  • – Pannello di controllo completamente in italiano
  • – 6 piani hosting annuali e mensili, 6 offerte web design (tra cui blog ed e-commerce)
  • – Profilo e-commerce interamente gestito da Monimega (tranne contatti telefonici con i tuoi clienti)
  • – Registrazione dominio, trasferimento dominio o solo hosting
  • – Se scegli un piano hosting annuale, i seguenti domini sono GRATUITI per il primo anno! .com,.info,.it,.es,.fr,.uk,.co.uk,.net,.eu,.org,.name,.de,.click,.cologne,.hiphop,.be,.koeln,.li,.link,.pictures,.tn,.tel,.me,.nl,.pm,.re,.tf,.wf,.yt,.us,.in
  • – Accesso FTP
  • – Gestione database MySQL
  • – Filtri spam e virus già inclusi
  • – Backup e ripristino. Salvataggio immediato e pianificato! Il tuo sito web sempre al sicuro. FTP, SSH, Amazon S3 e Rackspace Cloud
  • – Creazione e gestione caselle di posta
  • – Creazione alias server e di posta
  • – Autorisponditore e-mail
  • – Area Clienti SSL, accesso sicuro
  • – Gestione certificato SSL per il sito web (se il sito è sviluppato per il supporto al protocollo HTTPS)
  • – Server di posta con certificato SSL
  • – Installatore di script
  • – Opzioni DNS, proxy e reindirizzamento
  • – Anteprima sito web
  • – Visualizzazione logs e quota
  • – Servizio chat in tempo reale onsite, per supporto tecnico ed eventuali domande
  • – Metodo di pagamento: bonifico bancario e carta di credito

We are Monimega

DJI to Drone Customers: Upgrade Your Firmware or Practically Give Up Flying

Drone manufacturer DJI has issued a firmware update for its drones, and it’s likely to cause controversy with at least some customers. In a statement emailed to all registered users, the company noted that current drone owners need to update the firmware on their devices in order to ensure “you will use the correct set of geospatial information and flight functions for your aircraft, as determined by your geographical location and user profile.” The update goes on to say existing flight safety limitations like geofencing boundaries and altitude limits remain the same.

The upgrade isn’t technically mandatory, in much the same way that putting oil in your car isn’t technically mandatory either, so long as you don’t want to use it to travel very far for very long. Users will have to download and install a new version of the DJI app to their mobile devices. If you do not update the firmware on your drone to give DJI the information that it wants, the device will be restricted in the following fashion:

Live camera streaming will be disabled, and flight will be limited to a 50-meter (164-foot) radius up to 30 meters (98 feet) high. The feature applies to all aircraft (except standalone A3 and N3) that have been upgraded to the latest firmware or when using future versions of the DJI GO and GO 4 apps.

The “feature” in this case is the ability for the drone to know about the area in which it operates and the legal requirements thereof.

A contentious update

There’s no doubt that some drone owners will see this as a company trying to crack down on what they’re allowed to do with a piece of hardware they purchased. As someone with pervasive concerns for how personal data is used and sold these days, I’m sympathetic to some of those arguments. Drones can serve incredibly valuable functions, from remote delivery or gathering footage as part of a story, to getting a view of a problem or unfolding situation that would be impossible to source in any other way.

DJI Spark Lava Red - Handheld

The flip side to this equation, of course, is that drone strikes and near-misses have skyrocketed in recent years. Some have argued that the FAA has overblown the risk of a drone strike, given the small size and lightweight design of most drones. But trying to quickly determine whether a drone is of a type that could cause plane damage while closing on the diminutive craft is clearly not an option.

There have been several cases when private drones were operating over active fires. This delayed or prevented the deployment of firefighting aircraft due to the risk that the drone would damage the aircraft. In an emergency situation where visibility is sharply reduced and crews are already engaged in a dangerous task, asking pilots to dodge civilian drone aircraft with no business being in the area is a needless risk that could have real consequences.

If other drone manufacturers follow DJI’s path, it may not matter much. Manufacturers are clearly taking the lead in determining where drones will and won’t be allowed to fly.

Now read: The best drone picks for every budget

Autore: Joel Hruska ExtremeTechExtremeTech

attacco mirato può mettere fuori uso gli SSD con chip MLC

Un attacco mirato può mettere fuori uso gli SSD con chip MLC

I ricercatori del Politecnico federale di Zurigo illustrano i risultati di un’interessante ricerca: gli SSD MLC potrebbero essere bersaglio di attacchi capaci di renderli del tutto inutilizzabili.

Nonostante gli attacchi tesi alla distruzione delle informazioni conservate in una memoria di massa siano molto meno frequenti rispetto a venti anni fa (è molto più redditizio creare un ransomware che un malware capace di distruggere completamente i file conservati su hard disk o SSD), i ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich) hanno individuato un bug negli SSD che, se sfruttato, può compromettere l’integrità dei dati.

Il problema, stando agli esperti elvetici, risiederebbe nel funzionamento dei chip di memoria NAND di tipo MLC che memorizzano due bit per cella. Non riguarda quindi né i chip SLC (un bit per cella) né i TLC (tre bit per cella): nell’articolo Hard disk o SSD, caratteristiche e differenze abbiamo esaminato le principali differenze tra i vari chip NAND.

Un attacco mirato può mettere fuori uso gli SSD con chip MLC

Richiedendo la scrittura di una specifica sequenza di dati è possibile indurre la logica che regola il funzionamento delle memorie MLC a introdurre una serie di errori, molti più che in situazioni normali. Questo tipo di operazione ingenera un effetto diafonico sulle celle limitrofe.
In questo modo, un aggressore può arrivare a danneggiare le informazioni conservate nell’unità SSD proprio sfruttando le modalità con cui i dati sono memorizzati nei chip NAND.

Utilizzando una seconda vulnerabilità, relativa alla lettura delle informazioni contenute nelle celle di memoria, è possibile produrre una sorta di crosstalk sulle celle vicine richiedendo una lunghissima serie di lettura durante un breve lasso di tempo.
Questo tipo di aggressione può danneggiare sia le pagine già salvate (le celle di memoria di un SSD sono raggruppate in “righe” dette words, a loro volta raccolte nelle cosiddette pagine), sia quelle che sono state indicate come cancellate e destinate per i successivi utilizzi.

Un attacco mirato può mettere fuori uso gli SSD con chip MLC

Precisiamo che allo stato attuale non v’è alcun allarme e non sembrano esservi rischi nell’immediato: trattasi infatti di una ricerca.
Potenzialmente però, un attacco di questo genere combinato con una vulnerabilità come quella sfruttata dal ransomware WannaCry, potrebbe rendere completamente inutilizzabili gli SSD di molte aziende.

Autore: IlSoftware.it

Edicola sul Fatto Quotidiano del 25 maggio:

La Cartolina

L’umanità vera arma contro la paura

Il terrorismo fatto da persone che non hanno paura della morte non potrà mai essere sconfitto. Detto questo, è abbastanza evidente che i grandi ricchi del mondo da questo terrorismo hanno poco da temere. Colpisce in mezzo alla strada, in una stazione, in una discoteca, non può colpire i palazzi del potere. I grandi potenti […]

di

Doppio attacco in Indonesia

Giacarta, esplosioni alla sfilata d’inizio del Ramadan: 3 morti

Un doppio attentato è avvenuto ieri sera a Kampung Melayu, quartiere molto popolato nella parte orientale di Jakarta, capitale dell’Indonesia. Intorno alle 21 (ora locale), due bombe sono esplose, a distanza di 5 minuti l’una dall’altra, vicino a una fermata dell’autobus, durante la sfilata che apre il mese del digiuno musulmano, il Ramadan, che avrà […]

Autore: RQuotidiano Il Fatto Quotidiano

Renzi e il Pd: un danno per l’ambiente #PdFossile

Dona

di MoVimento 5 Stelle

Non lo dice il Movimento 5 Stelle. Lo hanno denunciato, numeri alla mano, esperti e docenti universitari che hanno partecipato al convegno “Energia 5 Stelle: dal fossile a efficienza e rinnovabili, quale via”.

Mentre il MoVimento 5 Stelle ha presentato un programma energetico che punta alla transizione ecologica, portando l’Italia fuori dal carbone entro la fine della prossima legislatura e fuori dall’era del petrolio e dei fossili entro il 2050.
Renzi e i governi Pd, con le mani e piedi legati ai conflitti d’interessi delle lobby del fossile e dalle difese delle posizioni di rendita di chi distribuisce energia, in questi ultimi quattro anni hanno danneggiato il settore delle rinnovabili. Un settore fortemente legato al ‘made in Italy’ e che potrebbe creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.


Qualche dato del disastro targato Renzi e governi Pd dal 2013. Sono numeri da far impallidire il peggior Berlusconi.

Tra il 2013 ed il 2015 in Italia la produzione da energie rinnovabili è calata del 7,5%

Tra il 2013 ed il 2015 le emissioni di CO2 in Italia sono aumentate (aumentate!) del 10%.

Nella mappa mondiale degli investimenti del settore delle rinnovabili, l’Italia è passata dal 6° posto del 2012 al 25° del 2016.

Nel 2016 in Italia sono stati installati in Italia solo 360 MW di nuovo fotovoltaico e 290 MW di nuovi impianti eolici, con un calo annuale del 19% relativo alle installazioni di solare, eolico ed idroelettrico.

Renzi in questi anni ha ostacolato lo sviluppo della mobilità elettrica. Un’enorme opportunità industriale anche per il nostro Paese con risorse accessibili. Secondo il Politecnico di Milano, per servire 1 milione di veicoli elettrici è sufficiente un investimento sulle infrastrutture di ricarica di 450 milioni di euro, cioè 450 euro a veicolo elettrico circolante e circa 1 TWh di elettricità che potrebbe essere prodotta da energia rinnovabile.

‘); galOpenCheck = true; } this.timerGallery = setTimeout(function () { jQuery( ‘#waitLoader’ ).remove(); jQuery( ‘.galleryoverlayer’ ).show(); jQuery( ‘#closeBtnGalleryTw’ ).show(); jQuery( ‘.ad-back, .ad-forward’ ).show(); jQuery(“#galleryContainer”).width( 950 ); jQuery(“#galleryContainer”).height( ‘95%’ ); jQuery(“#gallery”).css({‘width’:’580px’}) jQuery( ‘#boxLateraleAdv’ ).fadeIn( 500 ); jQuery(“#galleryContainer”).css( {‘z-index’:’2000′,’position’:’absolute’ } ); jQuery(“#gallery .ad-image-wrapper, #gallery .ad-controls”).show(); jQuery( ‘#galleryContainer #last-hashtag, #galleryContainer #descriptions’ ).show(); jQuery(“.ad-gallery .ad-thumbs li a”).css({‘padding-top’:’10px’}); jQuery(document).scrollTop( jQuery(“[name=’twittergallerylink’]”).offset().top ); _gaq.push([‘_trackEvent’, ‘galleryOpen’, ‘Individual’]); }, 3000); /* } */ },function (){ if(this.timerGallery){ clearTimeout(this.timerGallery); jQuery( ‘#waitLoader’ ).remove();} }); jQuery(‘#galleryContainer, .ad-back, .ad-forward,.ad-thumb-list a,.twittergallerylink’).click(function (e){ if(galOpenCheck != true) { jQuery(‘#galleryContainer’).append(‘

‘); galOpenCheck = true; } jQuery( ‘#waitLoader’ ).remove() jQuery( ‘.galleryoverlayer’ ).show(); jQuery( ‘#closeBtnGalleryTw’ ).show(); jQuery( ‘.ad-back, .ad-forward’ ).show(); jQuery(“#galleryContainer”).width( 950 ); jQuery(“#galleryContainer”).height( ‘95%’ ); jQuery(“#gallery”).css({‘width’:’580px’}) jQuery( ‘#boxLateraleAdv’ ).fadeIn( 500 ); jQuery(“#galleryContainer”).css( {‘z-index’:’2000′,’position’:’absolute’ } ); jQuery(“#gallery .ad-image-wrapper, #gallery .ad-controls”).show(); jQuery( ‘#galleryContainer #last-hashtag, #galleryContainer #descriptions’ ).show(); jQuery(“.ad-gallery .ad-thumbs li a”).css({‘padding-top’:’10px’}); jQuery(document).scrollTop( jQuery(“[name=’twittergallerylink’]”).offset().top ); _gaq.push([‘_trackEvent’, ‘galleryOpen’, ‘Individual’]); }); jQuery(document).click(function (e) { var container = jQuery(‘#galleryContainer, #closeBtnGalleryTw,.twittergallerylink’); if ((!container.is(e.target) // if the target of the click isn’t the container… && container.has(e.target).length === 0) || jQuery(‘#closeBtnGalleryTw’).is(e.target)) // … nor a descendant of the container { jQuery( ‘#closeBtnGalleryTw,#galleryContainer #last-hashtag,#galleryContainer #descriptions’ ).hide(); jQuery( ‘#boxLateraleAdv’ ).fadeOut( 100, function() { var widthResizedContainer = jQuery(“#galleryContainer”).css({width:’auto’}).width(); jQuery(“#galleryContainer”).width(widthResizedContainer); jQuery(“#gallery,#galleryContainer”).css({‘width’:’390px’}); jQuery(“#galleryContainer”).css({‘z-index’:’auto’,’position’:’relative’}) jQuery(“.ad-gallery .ad-thumbs li a”).css({‘padding-top’:’0′}); jQuery(“#gallery .ad-image-wrapper, #gallery .ad-controls”).hide(); }); jQuery( ‘.galleryoverlayer’ ).hide(); galOpenCheck = false; } }); jQuery(“#last-hashtag .single-hash”).click(function (e){ window.location.href = ‘http://www.beppegrillo.it/gallery-archive.html’ + jQuery(this).text(); return false; }); /* jQuery(document).mouseup(function (e) { var container = jQuery(‘#galleryContainer’); if ((!container.is(e.target) // if the target of the click isn’t the container… && container.has(e.target).length === 0) || jQuery(‘#closeBtnGalleryTw’).is(e.target)) // … nor a descendant of the container { jQuery( ‘.galleryoverlayer’ ).hide(); jQuery( ‘#closeBtnGalleryTw’ ).hide(); jQuery( ‘#boxLateraleAdv’ ).fadeOut( 100, function() { var widthResizedContainer = jQuery(“#galleryContainer”).css({width:’auto’}).width(); jQuery(“#galleryContainer”).width(widthResizedContainer); jQuery(“#galleryContainer”).css({‘z-index’:’auto’,’position’:’relative’}) jQuery(“#gallery .ad-image-wrapper, #gallery .ad-controls”).hide(); }); } }); */ /* setTimeout(function() {galleries[0].addImage(“images/thumbs/t7.jpg”, “images/7.jpg”);}, 1000); setTimeout(function() {galleries[0].addImage(“images/thumbs/t8.jpg”, “images/8.jpg”);}, 2000); setTimeout(function() {galleries[0].addImage(“images/thumbs/t9.jpg”, “images/9.jpg”);}, 3000); setTimeout(function() {galleries[0].removeImage(1);}, 4000); */ jQuery(‘#switch-effect’).change( function() { galleries[0].settings.effect = jQuery(this).val(); return false; } ); jQuery(‘#toggle-slideshow’).click( function() { galleries[0].slideshow.toggle(); return false; } ); jQuery(‘#toggle-description’).click( function() { if(!galleries[0].settings.description_wrapper) { galleries[0].settings.description_wrapper = jQuery(‘#descriptions’); } else { galleries[0].settings.description_wrapper = false; } return false; } ); }); } });

24 Mag 2017, 12:26 | Scrivi | Commenti (73) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

Tags: energia, fossile, lobby, pd, renzi

Autore: Blog di Beppe Grillo

Piano energivori, c’è l’ok della Commissione europea

Gli sgravi italiani alle aziende energivore in materia di oneri per rinnovabili e cogenerazione sono coerenti con le linee guida europee sugli aiuti di Stato, lo ha comunicato la Commissione europea. Via libera anche alle agevolazioni per gli energivori della Germania, che le ha dovute aggiustare per avere l’ok.

Con una nota diffusa ieri pomeriggio (in allegato in basso), la Commissione europea ha dato l’atteso via libera ai piani per gli energivori di Italia e Germania.

Parliamo delle riduzioni in bolletta sulle …

Autore: Giulio QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari